3 599 résultats
In 4ø (cm. 21,5 x 14,5); pagg. 176; con numerosissime illustraz. fotograf. n.t.; leggera cartonatura origin. figurata a coll. VG.
1951Milano, Gazzetta dello Sport, 1951, 8vo copertina illustrata a colori, pp. 32 complet. ill. (Campioni del giorno).
Editions Solar, 2003 - Couverture cartonnée illustrée - In-4, 30 x 25 - nombreuses photographies - 119 pages - Etat neuf Les hommes qui ont fait le tour de france, les patrons, les baroudeurs, les rouleurs, les sprinteurs,les grimpeurs, les malchanceux.
réf. 12968Editions Solar, 2003 - Couverture cartonnée illustrée - In-4, 30 x 25 - nombreuses photographies - 119 pages - Etat neuf
1984Milano, Forte, 1984, 4to tutta tela con copertina illustrata a colori, pp. nn. (50 c.a.) con numerose illustrazioni a colori f.t
1948réf. 446001948 Numéro Spécial - Journal hebdomadaire - 1948 - In-4, brochée, couverture illustrée en couleurs par Paul Ordner - 24 pages - Nombreuses illustrations en N&B in et hors texte
1952Novara, La Gazzetta dello Spost, 1952, 8vo copertina illustrata, pp. 16 (I campioni del giorno)
1952Milano, Gazzetta dello Sport, 1952, 8vo copertina illustrata a colori, fascicolo di 16 pp. con num. ill. (Campioni del giorno).
1987Broch?. 276 pages.
2006Roma, 2006, 4to brossura, pp. 190 con num. ill.
1927Tribuna illustrata del 21/7/1927, tav. a col.
1938La Tribuna Illustrata del 7.8.1938, completa con tavv. a col.
In 16ø grande (cm. 19 x 12,5); pagg. 150; con 119 incisioni n.t.; leggera cartonatura originale VG. ** Ottimo esemplare.
In 8ø (cm. 23 x 15,5); brossura originale Firma e strappetto alla parte superiore. VG-. ** Dissertazione alla ... R. Scuola di Applicazione per gli Ingegneri di Torino.
2003réf. 016515Paris France Loisirs 2003 In 16 Itinéraires avec cartes et renseignements culturels . Une bonne façon d'agrémenter vos vacances à vélo . Cyclisme . - 368 p. , 600 gr.
2004In 8 (24x17) Brossura illustrata con alette; pp. 223 con numerose illustrazioni a colori e in b/n; lievissimi segni del tempo, giacenza libreria, ottimo. Ed. 2004
In 8ø (cm. 23 x 15,5); pagg. 413; con cartine e illustraz. fotografiche n.t.; leggera cartonatura originale illustr. VG+. ** "A daring voyage made by two Hungarian globe-trotters starting in 1928 - one of the first succesful and surprisingly little-known circumnavigation stempts on motorbike".
18968° stretto, br. carta rip.in 10 fogli a col. in apposita cartelletta ed,le
1977Genova E.R.G.A., 1977, in-8, br., pp. 123, (5). Con illustrazioni in b.n. (che illustrano con ironia la storia del ciclismo dagli esordi ai "campionissimi" moderni).
2020ill., br. Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Ku?bler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l'ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un'avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino anche le pagine e le foto di questo libro.
2021ill., br. La storia, non solo sportiva, delle grandi rivalità del ciclismo. Una storia di coppie contro. Dai tempi del Diavolo Rosso fino a quelli di Marco Pantani, passando per Coppi e Bartali, Moser e Saronni, Merckx e Gimondi, Bugno e Chiappucci, ci siamo sempre schierati per l'uno o per l'altro. Rivali e quasi nemici. Ma sempre con un chiodo fisso: arrivare prima di quell'altro.
2017ril. Ennio Doris e Pier Augusto Stagi, due buoni amici che hanno in comune L'amore per il ciclismo, si incontrano per discutere e condividere i loro ricordi e i loro libri. Così, in questo volume dedicato alle 100 edizioni del Giro d'Italia, ripercorrono la storia del nostro Paese attraverso le tappe più belle e significative della mitica corsa. Giocando a evocare storie e fatti, protagonisti e imprese, selezionano le tappe più belle e le elevano a simboli in un racconto pieno zeppo di aneddoti e passi di autentica letteratura raccolti da testi accreditati, libri rari e pubblicazioni d'epoca. Ne risulta un libro che parla di libri. Una storia che è la summa di altre mille storie. Un prontuario di passione per gli appassionati: quelli veri.
2020ril. Sergio è un ragazzo quando finisce la sua storia: questa storia. Una storia di fatica, di sudore, di pedali, di salite, di sprint finali, di sacrifici nel non uscire insieme agli amici per preservare il risultato della futura gara. Ciclismo, lo chiamano. Uno sport? Non solo: una passione. Quasi una ragione di vita. Quasi, appunto.
2022br. Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, cantavano Paolo Conte ed Enzo Jannacci. E davvero di strada ne ha fatta tanta, il "Ginettaccio": nelle corse e fuori dalle corse, nella sua irripetibile vita che ha attraversato il Novecento. Quella splendida pedalata che è stata la vita di Bartali è raccontata da un vero scrittore di sport come Leo Turrini, che ci restituisce un ritratto fulminante come un film neorealista. Non solo l'asso del pedale, non solo il rivale di Coppi in un duello passato all'eternità. Ma anche l'uomo che salvò quasi mille ebrei dai nazisti. E che contribuì, con la sua vittoria al Tour de France 1948, a far sì che l'Italia non sprofondasse nel caos dopo l'attentato a Togliatti. Io sto qui e aspetto Bartali, cantavano Conte e Jannacci. Anche noi - si può dire - aspettiamo ancora un campione, un eroe, un uomo così. Sapendo che difficilmente, da quella curva, arriverà mai un altro come lui...
2019ill., br. Il racconto della storia di Fausto Coppi, filtrato da Giorgio Martino, attraverso i ricordi da bambino dei fatti che hanno suscitato particolari emozioni portandolo a una grande passione per il ciclismo e per la professione di radio-telecronista, e che, intanto, costruivano la leggenda del Campionissismo. Una leggenda che, per la morte prematura, ha conservato intatto il volto e il ricordo di un campione eternamente giovane e vincente come in una moderna versione del "Ritratto di Dorian Gray". Seguendo un ordine principalmente cronologico, vengono ripercorsi i momenti e gli episodi più significativi non solo della carriera sportiva, ma anche della vita di colui che ha caratterizzato, con la sua figura e le sue imprese, un'epoca storica contraddittoria del nostro Paese che, mentre si risollevava dalle macerie della guerra, cercando il riscatto anche nello sport con i successi di Coppi, portava ancora i segni di un'arcaica arretratezza di pensiero e di costume di cui proprio Coppi fu vittima esemplare col clamoroso processo per adulterio, autentico trionfo del meschino perbenismo dei tempi.