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2021br. Se pensi è la fine, se pedali arrivi. Una vita all'insegna dell'avventura. È quella che ci racconta l'atleta italiano che più si è distinto nell'ultracycling, specialità del ciclismo in cui si gareggia su lunghissime distanze. Appassionato di bicicletta fin da bambino grazie alle imprese di Marco Pantani viste in Tv, prima di sbarcare all'ultracycling, Omar Di Felice si dedica al ciclismo professionistico. A un tratto, però, arrivano il colpo di fulmine e la grande svolta: Di Felice trova la «Zona Omar», quell'attitudine a superare i propri limiti che permette di crescere e migliorarsi. Ed è proprio questo il messaggio che vuole lanciare: fuori dalla zona di comfort la felicità ci attende. In questo suo nuovo libro il cultore dell'ultracycling, da lui definito come «una vera e propria filosofia di vita», ci coinvolge in alcune delle sue ultime imprese, tra cui l'attraversata in verticale dell'Alaska in inverno e l'iconica Trans America Bike Race (7000 chilometri nel cuore degli Stati Uniti, un coast to coast dall'Oregon alla Virginia), per regalarci un viaggio nella parte più intima di sé tra paesaggi mozzafiato pedalando dalla sua poltrona con vista sul mondo preferita: la sella della sua bicicletta.
2019brossura La passione per la bicicletta coinvolge e unisce come poche altre attività al mondo, non solo sportive. Fabrizio e Vincenzo, amici di lunga data, l'hanno scoperta quando già avevano famiglia e impegni professionali. Adesso possono dire orgogliosamente di aver pedalato per migliaia di chilometri, scalando montagne, sfidando sé stessi in imprese ciclistiche che sembravano impossibili. Il sogno più grande, però, era quello di attraversare gli Stati Uniti da est a ovest, quando le circostanze della vita glielo avessero consentito. Hanno coinvolto in questo sogno altri quattro amici della loro generazione, Marco, Valerio, Giovanni e Adriano: la risposta è stata entusiasta. E così, senza pensarci troppo, sono partiti.
2013br. Il giorno prima, l'attesa lieve, agitatissima: cosa accadrà? E poi è il giorno. Lo stadio è una muraglia di colori, di cori, di rumori. Ai lati del percorso gli appassionati di ciclismo si accalcano, attendono, scalpitano sui sandali. Sfilano i campioni in campo. I panchinari. Gli arbitri. Il quarto uomo. Sfilano i campioni sulla strada. I gregari. I fotografi. I "suiveurs" e i giornalisti. Il durante e il dopo. L'attesa, la tensione, la rassegnazione, la gioia. L'euforia. La poesia. Questo è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia. "Non gioco più, me ne vado": un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide, in quei momenti. Come eravamo, dove eravamo, quando Tardelli urlava sotto il cielo di Madrid, e dove quando, nel 2006, il cielo di Berlino si tingeva d'azzurro e noi ridevamo, piangevamo, urlavamo. Come e dove quando Pantani volava sul Galibier, e come e dove e quando e perché Pantani chiuse le ali in quell'alba grigissima, in quella grigia stanza d'albergo. C'è tutto questo, c'è il giorno memorabile e il giorno comune, il giorno euforico e il giorno disperato, in questo libro. E il giorno come un altro. Non ancora compiuti vent'anni, Gianni Mura inizia la sua carriera alla "Gazzetta dello Sport". Assiste alle partite di provincia, ma subito dopo si trova a raccontare, nel 1965, quello che succede sulle salite estreme, strette, affollate, e sulle discese ventose del Giro.
2019br. Il 2 gennaio 1960, nell'ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant'anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche. Dell'epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un lungo, frenetico addio al mondo del ciclismo, ma anche un silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania, «una muta punteggiatura del paesaggio e dell'umanità». L'ultima Roubaix, l'ultimo Baracchi, l'ultimo Tour - non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore -, fino a quell'ultimo viaggio, «inatteso» e fatale, nell'Alto Volta. Un Coppi stremato, esaurito, sfinito eppure ancora curioso, incapace di scendere dalla bici, dove continua a esibirsi con uno stile impeccabile - una perfetta fusione di «muscoli e telaio» -, portando a spasso la propria leggenda a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari - un mito, tutt'altro che ultimo.
1978bross. edit. ill. con bandelle - prima edizione
2016ill., br. Andrea "Brontolo" Noè fa parte di quella schiera di ciclisti molto apprezzati da tutti quelli che amano questo sport. Passione, impegno e divertimento sono i tre fattori chiave che l'hanno portato a diventare un professionista leale e generoso e un'icona di uno sport praticato col cuore (e con la testa) prima ancora che con gambe, muscoli e polmoni. Un gregario di lusso, un ruolo in via di estinzione sebbene tanto prezioso. La sua grande professionalità, unita al talento, gli hanno permesso non solo di avere una lunga carriera, ma di vincere praticamente tutto con le squadre in cui ha militato e di conquistare a 38 anni la maglia rosa. Ancora oggi Noè vanta il primato di corridore più longevo ad averla indossata. Questo libro intende raccontare in prima persona non solo la sua storia, ma anche offrire preziosi consigli a tutti gli amanti della bici. Suddiviso in tre parti, "Una vita da gregario" descrive sia le motivazioni personali che hanno portato Andrea Noè a diventare un atleta vincente sia le tappe di avvicinamento al ciclismo di ogni neofita che decide di praticarlo come divertimento domenicale o a livello amatoriale/agonistico. È una guida sui generis - con capitoli in ordine alfabetico, citazioni colte e curiosità sul "circo a pedali" - al cui interno trovano spazio tanti suggerimenti utili per tutti gli amanti di un mezzo unico qual è la bicicletta da corsa.
1998Mm 230x315 Volume nella sua brossura originale, 142 pagine profusamente illustrate in nero lungo l'intero testo. Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1982Mm 170x240 Brossura editoriale con copertina figurata a colori, 508 pagine ricchissime di fotografie e pubblicità dell'epoca. Tutti i risultati di cilismo e gli albi d'oro, tutti gli impianti in Italia, le squadre e gli organici, i dirigenti e i comitati, i dati statistici, i curriculum, i record delle varie specialità, il regolamento internazionale e molto altro. Una macchia di umidità al taglio superiore ma che quasi non interessa le pagine, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
La Gazzetta dello Sport - Fotocronaca del Giro di Francia - Tour 1949 Testo in lingua italiana. Pagine 23 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni buone come da foto con piccoli segni del tempo.
Rivista - 50 Anni di Ciclismo sulla Strada dell'Iride - Moser Mondiale - 1977 Testo in lingua italiana. Pagine 65 con molte illustrazioni. Condizioni molto buone.
Rivista Ciclismo - I Campioni del Giorno N. 11 Bovet - Augusto Mignani - 1933 Testo in lingua italiana. Pagine 24 con illustrazioni. Condizioni molto buone.
Rivista Ciclismo - I Campioni del Giorno N. 5 Bertoni - di Guido Giardini - 1933 Testo in lingua italiana. Pagine 24 con illustrazioni. Condizioni molto buone.
Sport Ciclismo - N. Fermi - Viva Girardengo - ed. 1973 ca. Testo in lingua italiana. Pagine 48 con illustrazioni. Copertina morbida. Condizioni molto buone.
C. Ferretti - Quella maglia bianco celeste - ed. 1987 pp. 144 con molte illustrazioni Lingua italiana Copertina rigida Condizioni molto buone
1953réf. ABE-150419496348312 PAGES-DERNIERE EDITION-L'ALLEMAGNE AUX URNES I LES DOMINANTES DE L'ESPRIT POLITIQUE-L'EGYPTE A L'HEURE MILITAIRE VI LA REVANCHE DE L'AFRIKA KORPS-L'ENIGME DE PONT-SAINT-ESPRIT EST RESOLUE LE DENTISTE SCHMITTER A ETE TUE PAR L'ALSACIEN LUDWIG ET TROIS JEUNES AUTRICHIENS-AU FESTIVAL DE VENISE "LES ORGUEILLEUX" D'YVES ALLEGRET FILM DISCUTABLE MAIS IMPORTANT, QUART DE PAGE PAR JEAN DE BARONCELLI-FAUSTO COPPI ENLEVE LE TITRE DE CHAMPION DU MONDE CYCLISTE SUR ROUTE-FRAGILISE EN PLIURE CENTRALE DE UNE
1949Belle cop.ne a piena pagina con foto seppiate molto belle del settimanale MIROIR SPRINT in folio di 16 pag.; Fascicoli del 22/8/49, del 19/7/51 e 18/7/52.
1998réf. 1880Méréal 1998 In-8 broché, 303 pp.
1986Mm 150x210 Brossura editoriale con alette, pp. 349 con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1965réf. 24971965 P., Flammarion (Collection "L'Aventure Vécue"), 1965, in 8°, cartonnage éditeur, 251 pages ; illustrations hors-texte (Kobayashi, p.92)
1971réf. 43635Presses Universitaires de Bretagne 1971 Preface de M. J oseph Comiti. In-12, broche, 268 pp., 14 illustrations noir et blanc hors-texte.
1976réf. 17392SOLAR 1976 111 pages 381x69x559cm. 1976. Broché. 111 pages.
1995In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 257, ben tenuto
2011No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with minor traces of storage. 354pp. Autobiography of racing cyclist David Millar who was at the top of his profession as a Tour de France yellow jersey wearer and a World Champion time triallist when he was caught taking drugs. This account follows his time before and after.
2002No marks or inscriptions. A lovely clean crisp very tight copy with bright unmarked black cloth boards with gilt lettering and very minor bumping to lower corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased with indent to front and traces of storage. 144pp. A celebration of the Commonwealth Games and a showcase for Manchester and its sport.
2014ill., br. E chi l'ha detto che bicicletta e buona tavola non possano andare d'accordo? Gli appetiti del cicloamatore e del cicloturista, del ciclista chic e del ciclomovimentista trovano soddisfazione in questo inedito "biciricettario", Dalla padella alla bici. Cibi pensati per chi pedala, in città o per scampagnate fuori porta; piatti creativi che si ispirano a città ciclabili, a classici viaggi e ciclovacanze e a grandi corse o a leggende della bicicletta. Avete voglia di Londra? Non perdetevi la Guinness Cake. Milano è a forma circolare? Ecco a voi la ruota di risi e bisi. Qualcosa di Eroico? Il tonno del Chianti vi farà venire l'acquolina in bocca. Pedalate lungo il Danubio? Fermatevi a gustare una fetta di torta al cioccolato e ai lamponi. E che cosa saranno mai i raggi molli? Le ricette di Francesca Baccani sono tanto divertenti da leggere quanto da realizzare e vi insegneranno anche a preparare panini, dolcetti e rinfrescanti bibite da infilare nei tasconi, nei cestini e nelle borracce per pedalate di tutti i tipi, gite fuori porta e randonnée di lunga gittata. E a ricette tanto gustose e scattanti, non manca il condimento: delle "buone storie" si è occupato Roberto Peia, l'oste-narratore, che ha raccolto racconti e ritratti tra i tavoloni e dietro le quinte dell'Upcycle Milano Bike Café. Alla fantasia a colori ci ha pensato Laura Fanelli con le sue tavole "ciclogolose".