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2016ill., br. I Paesi Bassi, paradiso del cicloturismo, offrono tantissime piste ciclabili, quasi tutte pianeggianti, che permettono di esplorare in tranquillità ogni angolo del Paese. In questa guida abbiamo selezionato un percorso ad anello di dica 300 chilometri che tocca le città più suggestive dell'Olanda: si parte da Amsterdam per attraversare in successione Utrecht, Gouda, Delft, L'Aia, Haarlem e fare infine ritorno nella capitale. Al fascino delle città, ricche di meravigliosi musei e di tradizioni tutte da scoprire, si sommano le bellezze naturali che il cicloturista incontra nel corso del viaggio: dalle dune sabbiose affacciate sul freddo mare del Nord alla "Ciclovia dei tulipani" che, percorsa da metà marzo a metà maggio, permette di ammirare la fioritura di ben 7 milioni di bulbi. Un viaggio imperdibile, quindi, che è possibile affrontare con l'apparato cartografico e fotografico della guida e le puntuali informazioni pratiche offerte in ogni pagina: accorgimenti per preparare il viaggio, opportunità di alloggio, orari di visita delle principali attrattive delle località attraversate e mille curiosità relative alle bellezze architettoniche e artistiche e ai prodotti tipici della gastronomia e dell'artigianato locali.
2016ill., br. Da Berlino a Copenaghen, 630 km facili da percorrere: rare pendenze, un fondo in ottime condizioni, tantissime piste ciclabili e tappe brevi, sono le caratteristiche di questa famosa ciclovia. Un itinerario che comincia attraversando due regioni tedesche poco conosciute, il Brandeburgo e il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, per poi traghettare in Danimarca e lasciare il continente. Si pedala quindi su quattro isole: la piccola Falster, le minuscole Bogo e Mon e la grande Selandia. Si costeggiano scogliere calcaree e piccoli villaggi fino ad arrivare a Copenaghen, dove la bicicletta è regina incontrastata. La bellezza della natura regala paesaggi segnati dall'acqua: acqua dei fiumi, dei laghi, dei canali e del mare che diventa una compagna inseparabile del cicloturista. In questa guida il percorsa, diviso in tredici comode tappe e alla portata di tutti, anche delle famiglie con bambini, è arricchito da cartine, immagini, informazioni pratiche, consigli e curiosità culturali e gastronomiche.
2016br. Rob Lilwall arriva in Siberia dotato solo di una bicicletta e di una sana dose di paura. Intorno a lui un inferno bianco e lo sguardo preoccupato di chi non gli dà molte speranze di sopravvivenza. "In bici dalla Siberia a casa" racconta il suo epico viaggio per tornare in Inghilterra. Riuscirà a pedalare di nuovo per le strade di Londra solo dopo tre anni e 56.000 chilometri. Nella sua impresa affronterà l'inverno siberiano, le minacciose giungle e i fiumi in piena della Papua Nuova Guinea, un ciclone australiano e l'Hindu Kush afgano tormentato dalla guerra. Un'avvincente storia di prove e avventure on the road, ma anche un viaggio inteso come ricerca spirituale che porterà Lilwall a riflettere sulle differenti forme di religiosità sviluppate dall'uomo mentre attraversa, con coraggio e follia, alcuni dei luoghi più pericolosi del mondo.
2016ill., br. L'avventura quotidiana di un professore ciclodipendente alle prese con un mondo globalizzato. C'è chi smette di fumare, chi smette di bere, di giocare a carte... e chi smette di andare in auto. Per sempre. Appende il volante al chiodo e inforca la sella della bicicletta. Emilio Rigatti ha lasciato per sempre l'auto e ora fa della bici e del viaggiare a pedali non solo un mezzo di trasporto alternativo, ma una vera e propria filosofia di vita. Questo volume è il racconto del primo anno di disintossicazione da macchina, tra esilaranti avventure e momenti di pura riflessione.
2016ill., br. La Via Francigena è il percorso seguito dai pellegrini che vogliono giungere a Roma dai tempi di Sigerico, l'arcivescovo di Canterbury che nel 990 d.C. intraprese per la prima volta il cammino. Si tratta di circa 1800 chilometri attraverso quattro Stati: Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Il tratto italiano va dal Passo del Gran San Bernardo a Roma per un totale di 1000 chilometri. I 360 chilometri del tratto descritto in questa guida che uniscono Fidenza, in provincia di Parma, a Siena, sono tra i più suggestivi dell'intero percorso e si dipanano tra strade sterrate e percorsi asfaltati ma secondari: dal duomo di Fidenza a quello spettacolare di Berceto, dai borghi arroccati lungo il passo della Cisa a quelli immersi nei boschi di castagni della Lunigiana, dalle cave di marmo bianco della Versilia alla cittadina di Pietrasanta, l'Atene d'Italia, al verde della Garfagnana. Lungo il tragitto che ci consente di pedalare in parte sul lastricato originale del vecchio percorso della Francigena -incrociamo la cinta muraria di Lucca, incantevoli pievi medievali e resti di antiche abbazie. A colpi di pedale attraversiamo boschi ombrosi e dolci colline, avvistiamo le torri di San Gimignano e il profilo merlato di Monteriggioni, inanellando filari di cipressi, boschi di ulivi, e vigneti.
2016ill., ril. Su Fausto Coppi, corridore e uomo, sulle sue imprese e sulla sua morte è stato scritto molto. Poco invece si sa del personalissimo rapporto con le sue bici da corsa. Questo libro, frutto di un'appassionata ricerca e di un sorprendente ritrovamento - i registri di produzione del Reparto Corse Bianchi, appartenuti a Pinella De Grandi, mitico meccanico del Campionissimo -, ha come protagoniste proprio le biciclette, da strada e da pista, usate da Coppi nel corso della sua carriera. Un volume che costituisce una pietra miliare nel mondo del collezionismo ciclistico e nello stesso tempo un omaggio al mito di Fausto Coppi e alla bellezza classica delle biciclette dell'epoca d'oro del ciclismo.
2016ill., br. Il Trentino è il paradiso del cicloturista: un territorio che appaga dal punto di vista naturalistico, culturale ed enogastronomico, punteggiato da una fitta rete ciclabile che consente di visitare la regione con ritmi lenti e in tutta sicurezza. Questa guida censisce tutte le piste ciclabili esistenti, oltre 400 km di percorsi a valle o in quota, per una perfetta vacanza in famiglia. Oltre a esse sono suggeriti tutti i collegamenti tra una ciclabile e l'altra (su strade a bassa percorrenza), per poter pianificare il percorso a proprio piacere e in autonomia. In appendice sono proposti anche degli anelli per viaggi plurigiornalieri, suddivisi a tappe. La descrizione di tutti gli itinerari contempla anche consigli pratici, indicazioni enogastronomiche, suggerimenti e punti d'interesse lungo il percorso, mappe dettagliate e immagini che vi aiuteranno a conoscere meglio il territorio e a personalizzare il vostro viaggio, magari soffermandovi in uno dei numerosi bicigrill o bike hotels in zona. Buona vacanza in Trentino!
2016br. La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Riccardo Barlaam, giornalista e sportivo di resistenza, a raccontarci la vertigine della salita a pedali, sfida al proprio limite e alla fatica che, per una strana alchimia, si trasforma in ebbrezza e gioia intima soltanto all'arrivo, in alto. Dove l'infinitamente piccolo si trasforma in tutto.
2017ill. Una pedalata nella storia: un itinerario ciclabile lungo la via Francigena che collega due luoghi unici, piazza del Campai e piazza San Pietro. L'ultimo tratto della Via Francigena parte da Siena attraversando la Toscana meridionale e l'Alto Lazio ed è lungo 280 chilometri. Si passa progressivamente dai profili dei cipressi ai coni vulcanici del Monte Amiata e t dei Monti Omini, dalla terra rossa alla nera roccia vulcanica, dai curatissimi vigneti del Brunello alle distese di noccioli, dei boschi di castagni agli spereni di tufo, dal recentissimo asfalto all'antico basolato romano. Per giungere sulle rive del Tevere si percorre la - dichiarata patrimoni dell'Umanità dall'Unesco Paglia, la Valle del Treja, a Valle del Sorbo e numerosi parchi regionali. Lungo il percorso si visitano splendidi borghi come Buonconvento, San Quirico d'Orciai Bagno Vignoni, Radicofani, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone, Vetralla, e città affascinanti come Viterbo e Sutri. L'ingresso nella Capitale attraverso la pista ciclabile lungo il Tevere, tra campi sportivi e greggi di pecore, lontani dal caotico traffico metropolitano, è una "chicca" che merita il viaggio e l'arrivo a San Pietro è un'emozione che lascia senza parole.
2017ill., br. Emilio Rigatti sbarca con la sua fida bicicletta in Sardegna, una terra misteriosa che si rivela inaspettatamente affettuosa. Una regione dalla pelle di pietra arsa dal sole, dove si ha il privilegio di sentirsi stranieri in un mondo globalizzato che ha annientato ogni differenza. Uri esperienza rigenerante, che cura il suo mal d'amore. L'autore arriva a Ichnusa, antico nome della Sardegna, con gli strascichi di un matrimonio finito male. Di fronte ai suoi occhi l'isola si rivela più grande di quello che sembra, un continente tascabile, una terra irta di nuraghe, di passi, di coste. Più che dai colori magici del mare il nostro ciclonauta si sente sedotto da quelli ruvidi e accesi dell'interno: Ogliastra, Barbagia, Marghine... Trova amici a ogni tappa che lo costringono amichevolmente a restare, seducendolo con promesse di canyon, di picchi desolati, di serate con carasau, formaggio e cannonau, di incontri con pastori e contadini. La geografia si popola dell'accento inconfondibile dell'Isola, del modo generoso che hanno i sardi di far sentire lo straniero un ospite gradito. Il mal d'amore si attenua e la voglia di tornare a casa passa del tutto.
2017br. Il Giro d'Italia non è solo una competizione che percorre da Nord a Sud le strade d'Italia. Il Giro è soprattutto un modo per annodare, tappa dopo tappa, le storie che il ciclismo, per sua natura, porta dentro e fuori la corsa. In occasione della 100ª edizione della Corsa Rosa, Bidon - Ciclismo allo stato liquido celebra la storia del Giro proponendo novantanove racconti, uno per ogni edizione fin qui disputata, per cantare, alternando differenti stili, firme e punti di vista, le gesta dei protagonisti. Più che una ricostruzione storica, Il Centogiro è un'avventura letteraria con al centro ritratti, luoghi e aneddoti.
2018ill., br. Le piste ciclabili dell'Alto Adige illustrate, mappate e spiegate nei dettagli in una guida per famiglie o semplici appassionati che vogliono organizzare un weekend o una vacanza a pedali. L'Alto Adige è una delle province italiane più bike friendly e le montagne che dominano il suo territorio costituiscono un suggestivo panorama per chi cerca una vacanza in bicicletta alla portata di tutte le gambe. Dalla Val Venosta alla Valle dell'Adige, dalla Valle Isarco alla Val Pusteria, Val Sarentino e Merano, in questo volume trovate tutte le piste ciclabili turistiche della provincia, gli itinerari di collegamento per allungare il vostro percorso e pianificare la vacanza, e alcune proposte di viaggio ad anello o con l'ausilio dei mezzi.
2017ill. Le Vie Francigene del Sud in bicicletta Da Roma a Benevento sulla Via Latina Da Roma inizierete un viaggio verso sud che vi farà vivere suggestioni dell'itinerario culturale europeo della Via Franti-gena. Come dei moderni pellegrini, qualunque s|a il motivo che vi spinge ad intraprenderlo, raggiungerete la città di Benevento, crocevia per la Puglia e l'Oriente. A differenza del tratto da Canterbury a Roma, raccontato e percorso nel X sec. dall'arcivescovo Sigerico, fa Via Francigena a sud è un insieme di strade battute nel Medioevo per imbarcarsi ai porti sull'Adriatico e arrivale a Gerusalemme. Le sue direttrici per attravarsare il Lazio e la Campania erano la Via Appia e la più antica Via Latina, un tracciato naturale usato dai popoli italici e sistemato dai Romani quando colonizzarono le terre campane. Con la guida seguirete il tratto latino che in circa 330 km vi condurrà dal cuore ai Roma all'antica Benevento. L'itinerario si immerge nel bel paesaggio laziale e raggiunge centri ricchi di storia come Palestrina, Anagni, Alatri, Ferentino, Atina, Aquino, Cassino e la sua abbazia. Entra poi nella piana del Volturno, tra Molise e Campania, dove incontra gli antichi comuni di Venaffo e Alife, prosegue nella valle Telesina, costellata di piccoli borghi e vigneti, e arriva fino a Benevento. Il percorso regala grandi emozioni a chi ama pedalare tra paesaggi, arte e storia con un pizzico di avventura.
2017ill., br. Montiamo in sella con Margherita Hack per ripercorrere con un'ironia garbata tutta toscana la sua vita al ritmo di dolci o sfrenate pedalate. La celebre astrofisica ci racconta come è passata dal triciclo alla bici da corsa. In mezzo ci sono le salite fiorentine, l'università, il secondo conflitto mondiale e il rifiuto di aderire al fascismo, l'amore per Aldo che, prima di diventare suo marito, fu grande amico d'infanzia e di giochi al Bobolino, la passione per il ciclismo e l'atletica, la carriera, l'affetto per gli animali, i viaggi all'estero, Trieste e le gite a due ruote a respirare libera nella natura, o le piacevoli nuotate a Barcola. Negli ultimi capitoli, quasi una pedalata civile, ci descrive il suo impegno culturale e politico, l'attenzione verso l'ambiente e le sue considerazioni sul dibattito dell'energia nucleare. Infine ci confida la vita nella sua "quarta giovinezza" lontana dalla bicicletta, ormai "appesa al chiodo", ma ancora ricca di sogni e di ideali. Prefazione di Patrizio Roversi.
2017ill., ril. "Le maglie leggendarie del ciclismo" ripercorre le vicende legate alle più importanti e famose maglie delle gare professionistiche, dallo stile semplice degli esordi fino alle tecnologie high-tech e al design più evoluto. Una stupenda raccolta fotografica accompagna il racconto degli indumenti più iconici, dei campioni e delle squadre che hanno reso questo sport eroico.
2018ill. Il primo tratto italiano della antica Via Francigena è un tripudio di fiumi e specchi d'acqua, di chiese e castelli medievali. Parte dal Colle del Gran San Bernardo, transita lungo il fiume Dora Baltea in Val D'Aosta, attraversa le risaie del Vercellese, il Pavese, segue il fiume Po e percorre la campagna piacentina fino ad arrivare a Fidenza. È lungo circa 414 km. In Val d'Aosta si ammirano i caratteristici vigneti, e i castelli di Issogne, di Fenis e la fortezza di Bard. Più avanti si passa di fianco ai laghi dell'Eporediese, al lago di Viverone, alla Serra morenica d'Ivrea. E ancora, si attraversa il paesaggio delle risaie del Vercellese, la campagna della Lomellina, punteggiata da campi coltivati, cascine e boschi, il Parco del Ticino, la pianura alluvionale del Basso Pavese, le campagne piacentine, la Val D'Arda. Lungo il tragitto si potranno visitare piccole pievi come la chiesa romanica di Robbio o la chiesa di Santa Maria del Campo, e grandi edifici religiosi come l'Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba e il duomo di San Donnino a Fidenza, dove si conclude la prima parte del nostro viaggio verso Roma.
2018ill., br. La Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese è uno straordinario itinerario, tra storia e natura, nell'Italia interna del Sud. Il percorso si snoda tra Campania, Basilicata e Puglia, lungo le tracce storiche del più grande acquedotto d'Europa. Si pedala "sull'acqua" per 500 chilometri, dall'Irpinia al Salento, passando per il Vulture, l'Alta Murgia e la Valle d'Itria, attraverso un percorso che mette insieme il fascino dei luoghi con l'opera dell'uomo, producendo bellezza. Si segue la condotta storica dell'Acquedotto Pugliese, realizzata tra il 1906 e il 1939, un'opera magnifica di pregiata archeologia industriale. Pedalando su strade secondarie e sentieri sterrati, un perfetto itinerario gravel, si attraversano borghi arroccati e incantevoli città del Mezzogiorno ma anche straordinari ambienti naturali. Da Caposele a Santa Maria di Leuca è un susseguirsi di emozioni, suddivise in nove tappe, che culminano nell'arrivo trionfale davanti alla Cascata Monumentale, nel cuore del Mediterraneo.
2018brossura L'ultimo è il più debole, fragile, vulnerabile. L'ultimo è il più generoso, solidale, umano. L'ultimo è il più colpito dalle punture delle vespe e dagli scontri con le moto, il più ostacolato dai passaggi a livello e dai greggi di pecore, il più bersagliato dai chiodi e dalle puntine. E molto spesso l'ultimo, per puro e malinconico paradosso, è anche il primo: il primo a cedere e a mollare, il primo a staccarsi e a distaccarsi, il primo a entrare in crisi, il primo a ritirarsi, il primo a rifare le valigie e tornare a casa. Spesso è anche il più simpatico, e non solo nel ciclismo. Questo libro è un inno alle maglie nere, un elogio alle lanterne rosse, un'odissea dei fanalini di coda. Da Ticozzelli a Fonzi, da Piscaglia a Lievore, da Marcaletti a Malori, da Rubagotti a Stacchiotti... Marco Pastonesi colleziona una trentina di storie di ciclisti che sono rimasti indietro, raccontando curiosi retroscena e divertenti episodi inediti.
2016br. Sette itinerari cicloturistici che si snodano lungo i Navigli, dall'Est all'Ovest della Lombardia. Per ogni percorso preziosi appunti di viaggio e suggerimenti per scoprire un "mondo inaspettato", proprio fuori casa, con accattivanti sorprese. Buona pedalata dunque alla scoperta del Naviglio Grande Bresciano, del Canale Vacchelli e del Naviglio Civico di Cremona, del Canale della Muzza, del Naviglio Martesana, del Canale Villoresi, del Naviglio Pavese e del Naviglio Grande. In ogni capitolo: il tracciato dell'itinerario, indicazioni tecniche, cosa sapere, cosa vedere, cosa gustare, curiosità, informazioni.
2017ill., br. Erano i tempi in cui la bicicletta si definiva "macchina" (o "bicicletto", al maschile, fino a fine '800). Il ciclista era il "velocipedista" e le donne in bicicletta "signore biciclettiste", a cui spesso veniva consigliato un abbigliamento e un portamento consono. Nascevano i primi "globe-trotter" ciclisti, che pedalavano per tutta l'Europa. In un articolo, un cronista descrive la sua traversata ciclistica sulla strada napoleonica del Sempione. Domodossola-Briga: 60 km in 10 ore, con bici a mano nelle gallerie. Il passaggio doganale in bicicletta era un'operazione molto complessa e si svolgeva in 15/30 minuti. E c'era un dazio molto oneroso: si pagava fino a 0,70 lire al chilo. Per una volta battevamo gli Svizzeri in quanto a manutenzione delle strade e sul servizio in generale: "lo stradino al rifugio dell'Engeloch è sgarbatissimo... gli ultimi 3 chilometri sopra Brig sono in cattivissima manutenzione, molto fangosi e polverosissimi".
2017ill., br. La fascia costiera della Toscana è un territorio decantato da fior di letteratura e conosciuto nel mondo per la sua arte, il mare, i cipressi "in duplice filare", l'aspra macchia mediterranea, la sua campagna e le costruzioni che la punteggiano, tra l'esclusivo e il rurale, adagiate in quegli scorci di natura e paesaggio. In questa guida viene proposta una selezione di 6 itinerari tematici divisi in 24 percorsi per qualunque tipo di bicicletta e di ciclista, tragitti da affrontare pedalando lentamente tra campi ben arati e distese di grano maturo, fino a raggiungere le spiagge e le baie che ritagliano incantevoli scorci tra il Tirreno e le colline.
2017ill., ril. Dallo Stelvio all'Etna, dalle fiandre al Mont Ventoux: sono i santuari del ciclismo, luoghi sacri che hanno fatto la storia di questo sport. E sono anche il chiodo fisso di qualunque appassionato dilettante, che sogna di espugnarli dal primo momento in cui sale su una bicicletta da corsa. Il volume raccoglie una selezione di oltre venti destinazioni in Italia, Francia, Spagna e Belgio, tra grandi classici e mete alternative ma ugualmente sfidanti. La descrizione di ciascuna tappa è affiancata da mappe e schemi altimetrici, mentre una sezione finale interamente illustrata offre ulteriori spunti sul mondo della bicicletta, per affrontare ogni salita con la migliore preparazione possibile - o per continuare a sognare. Perché non importa esserci stati veramente: finché ci saranno strada e fiato per pedalare, quei tornanti resteranno lì, nell'immaginario di tutti gli sportivi consumati dall'amore per la bici. Introduzione di Linus.
2015br. "Teppisti" e "alcolizzati", quando si tratta di assegnare un aggettivo ai tifosi che seguono abitualmente le squadre di calcio, la stampa main stream non ha mai grossi dubbi e, in articoli pieni d'indignazione, continua nei decenni ad accostare il termine ultrà alla parola violenza come se si trattasse di sinonimi. Ma cosa c'è dietro l'attitudine al conflitto sociale che caratterizza la militanza ultrà? Quali sono le ragioni di una rabbia mai compresa dalle inchieste sociologiche legate al fenomeno? Qual è la storia di un movimento che attraversa l'intera Europa, restando l'unica spina nel fianco di un sistema-calcio ormai quasi completamente addomesticato dalla televisione? A queste domande, Valerio Marchi risponde con la consueta originalità e grazie all'esperienza diretta della materia trattata, in uno dei pochi libri in circolazione in cui, a prendere la parola per parlare di ultrà, è uno di loro.
2018br. L'autore di questo libro è un corridore di alto livello, che ha preso parte con successo a tutti i grandi Giri - Francia, Italia, Spagna -, alle Olimpiadi e a tutte le classiche più importanti. Ha raccontato la sua storia ad Antoine Vayer, ex allenatore professionista, ora giornalista di spicco, già collaboratore di Le Monde e Liberation, considerato uno dei più grandi conoscitori di questo mondo. Il motivo per cui il ciclista deve restare anonimo è facile: è ancora in attività e non vuole restare disoccupato. Perché quel che racconta non fa piacere a nessuno. Un girone infernale, così viene descritto il sistema del ciclismo professionistico. Il carrozzone festante delle gare, i tifosi lungo le strade e tutta l'epica che accompagna le tappe sono solo uno scenario, dietro cui si svolgono i veri giochi. Molto di quello che va in scena è concordato, sia all'interno delle squadre che tra corridori di squadre avversarie. I ruoli, dal leader al gregario alla nuova promessa, e a volte i risultati, sono spesso assegnati preliminarmente e ben poco è lasciato al caso. I ciclisti, vittime e complici di questo sistema, sanno che la carriera ad alti livelli dura poco, un anno vale due per loro, e che non ci vuol molto a venire estromessi dal gioco e perdere valore. Per questo la concorrenza è spietata e ogni atleta è disposto a qualunque sacrificio per restare al top. Vita famigliare, divertimento, vacanze, amicizie, la vita del ciclista è una rinuncia continua. Compresa la salute, perché il doping è dato per scontato da tutti, ciclisti, manager, sponsor. Sono gli stessi che, quando qualcuno viene beccato, gridano allo scandalo. Non lascia nulla all'immaginazione, l'autore. Con aneddoti personali e una scrittura diretta che chiama le cose con il loro nome, prende forma un mondo oscuro fatto di scommesse, compravendite - si impara anche a leggere certi gesti che si vedono tra i ciclisti nelle grandi gare - enormi e non sempre puliti giri di soldi, egoismi, ipocrisie, invidie. E molta paura.
2017ill., br. Le istruzioni di Lennard Zinn vi aiuteranno a fare ogni possibile lavoro di manutenzione e riparazione sulla tua bici da corsa o da ciclocross. Imparerete a prendervi cura di ogni singolo pezzo della vostra bici. Diventerete esperti nelle messe a punto di base e nella regolazione del deragliatore per sistemare i problemi di cambiata; imparerete a centrare una ruota, riparare una gomma, regolare i freni; saprete manutenere o sostituire la catena; vedrete come eliminare i rumori o sistemare il movimento centrale. È tutto spiegato in questo libro, con centinaia di illustrazioni dettagliate per assemblare correttamente i pezzi e consigli per fare ogni intervento bene e in poco tempo. Elenchi puntuali vi diranno quali attrezzi servono per una riparazione in officina o in strada. Non importa quale bici da corsa, vecchia o nuova, possediate. Le istruzioni di Lennard Zinn vi aiuteranno a mantenerla efficiente, ad aggiustarla, a migliorarla e a farla correre senza problemi per anni. Tutto quello che dovete sapere sulla vostra bici si trova in questo libro. Nozioni di base sulla bicicletta: Come fare da soli le principali regolazioni; Semplici istruzioni per la cura quotidiana della bici Riparazioni complete; Come sistemare ogni componente della bici: freni, ruote, pneumatici, sterzo, pedali, deragliatore, catena, mozzi, manubrio, reggisella, sellino, freni Risoluzione dei principali problemi; Riconoscere e sistemare inconvenienti come la catena che salta, il cambio poco fluido, freni che stridono, raggi allentati o un reggisella bloccato Riferimenti finali; Indice esaustivo sulla risoluzione dei problemi, glossario dei termini, specifiche sulle coppie di serraggio e tabella dei cambi per guarniture tradizionali e compatte.