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1925rif. 7401512 276 12 pages adverts to front and rear black and white photos and diagrams throughout Published by Temple Press Limited hardcover
rif. a26100London n.d. c.1915 Bacon. Red linen covered folding map with printed cover. VG minor edge wear cover chipping a bit on spine. unknown
2006Volume rilegato con titoli al dorso, coperta in buono stato, così come la sovraccoperta, quest'ultima illustrata in nero al piatto anteriore, tagli regolari e lievemente imbruniti, pagine ben salde alla costa e con naturale leggera imbrunitura, libro completamente fruibile, n. 20 della collana "Biografie del '900 - Le storie che hanno segnato la storia", con prefazione di Gianni Mura, presenti fotografie in nero fuori testo, edizione speciale per la Repubblica su licenza di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (Milano), numero pagine 234 USATO
2009Nel 1947, al Giro d'Italia, Coppi e Bartali danno il via al primo grande duello che li vedrà amici e insieme rivali, comunque idoli del grande pubblico. Li segue un cronista d'eccezione, Vasco Pratolini, affermatosi come scrittore neorealista già agli inizi degli anni Quaranta. Polvere, solleone, strade impervie, mulattiere, paesi e città ancora pieni di macerie della guerra. Ma soprattutto una folla immensa che, ai lati delle strade applaude con entusiasmo, spesso impedendo il passaggio dei corridori. Un affresco dell'Italia della ricostruzione postbellica. (Introduzione di Goffredo Fofi, postfazione di Alberto Polverosi) Autori: Vasco Pratolini.
2017ill., br. Sono passati più di cento anni dal 13 maggio 1909 quando 127 ciclisti partirono per il primo Giro d'Italia organizzato dalla "Gazzetta dello Sport". 108 anni nei quali l'Italia e il mondo intero sono profondamente cambiati. E di quei mutamenti nell'economia, nella politica, nella cultura, nella società e nel costume la corsa in rosa è stata specchio e testimone. Ecco perché raccontare il Giro significa anche raccontare la storia dell'ultimo secolo del nostro Paese. Lo fanno in questo libro due studiosi che, partendo dalle fonti più disparate, raccontano i protagonisti dell'epopea del Giro e le vicende del nostro Paese, da Binda a Girardengo, da Giolitti a Mussolini, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx, da De Gasperi e Togliatti fino a Pantani e Nibali, Berlusconi e Renzi.
2005ill., br. Una storia che non si è ancora conclusa, un atleta che non smette di brillare come uno dei più emozionanti eroi sulla due ruote che il ciclismo abbia mai avuto. Marco Pantani, che ha scritto la sua avventura di salite e risalite una potente pedalata dopo l'altra, con la rabbia caparbia del campione, viene qui raccontato dalla sua manager, che gli è stata accanto dal 1998 fino alla fine. Manuela Ronchi ricostruisce fedelmente le tappe della vita del Pirata, dall'infanzia all'esordio nel ciclismo, dai trionfi al Tour de France e al Giro d'Italia fino all'inizio di quel lento e dolorosissimo declino, cominciato a Madonna di Campiglio, quando Pantani fu escluso dal Giro del '99 con un valore di ematocrito sopra il consentito. Un libro che ripercorre la vita di un fuoriclasse indimenticato del ciclismo mondiale. Un libro per conoscere l'atleta, per capire l'uomo.
1987ill.
2017br. Il ciclismo pedalato è fatica. Quello raccontato, invece, è privilegio.
2017br. Il Tour de France, questo buffo diversivo d'ogni estate. Il Tour di tutte le France, di tutti i francesi e di chiunque lo segua per passione, pera more o per gioco. La redazione di "Bidon. Ciclismo allo stato liquido" per il terzo anno consecutivo lo ha guardato e raccontato dall'inizio alla fine, tappa per tappa. Dalla maglia gialla alla lanterna rossa, da Chris Froome a Luke Rowe, una serie di 21 mini-racconti più uno, vivaci e colorati, più tre pezzi di approfondimento sui temi più significativi della 104a edizione della Grande Boucle. Prefazione di Alessandra Giardini.
2013br. Il giorno prima, l'attesa lieve, agitatissima: cosa accadrà? E poi è il giorno. Lo stadio è una muraglia di colori, di cori, di rumori. Ai lati del percorso gli appassionati di ciclismo si accalcano, attendono, scalpitano sui sandali. Sfilano i campioni in campo. I panchinari. Gli arbitri. Il quarto uomo. Sfilano i campioni sulla strada. I gregari. I fotografi. I "suiveurs" e i giornalisti. Il durante e il dopo. L'attesa, la tensione, la rassegnazione, la gioia. L'euforia. La poesia. Questo è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia. "Non gioco più, me ne vado": un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide, in quei momenti. Come eravamo, dove eravamo, quando Tardelli urlava sotto il cielo di Madrid, e dove quando, nel 2006, il cielo di Berlino si tingeva d'azzurro e noi ridevamo, piangevamo, urlavamo. Come e dove quando Pantani volava sul Galibier, e come e dove e quando e perché Pantani chiuse le ali in quell'alba grigissima, in quella grigia stanza d'albergo. C'è tutto questo, c'è il giorno memorabile e il giorno comune, il giorno euforico e il giorno disperato, in questo libro. E il giorno come un altro. Non ancora compiuti vent'anni, Gianni Mura inizia la sua carriera alla "Gazzetta dello Sport". Assiste alle partite di provincia, ma subito dopo si trova a raccontare, nel 1965, quello che succede sulle salite estreme, strette, affollate, e sulle discese ventose del Giro.
2009ill., br. La nobile lotta tra due campioni e tra due volti immutabili del nostro paese. Con una nota di Giovanni Mura.
2017br. 13 maggio 1909, 3.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d'Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l'Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 2,1 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell'Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa "Storia e geografia del Giro d'Italia" prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d'altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l'impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l'eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline 0 esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.
2016ill., br. Qual è la bici giusta per me? Se buco cosa faccio? Come devo comportarmi nel traffico? Cosa ci vuole per fare cicloturismo? Se ti stai facendo queste domande hai trovato il manuale giusto! Voluto da FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), "Come fare... Manuale del ciclista urbano" è adatto ai neofiti ma anche agli appassionati, per chi "la bici è uno stile di vita" e per chi è incuriosito ma non ha ancora rispolverato la bicicletta sepolta in cantina. Pedalata dopo pedalata, questo volume vi accompagna nello sconfinato e affascinante mondo delle biciclette dandovi i consigli per iniziare una lunga e gratificante esperienza su due ruote.
2016ill. Questo libro, scritto per chi già conosce i rudimenti dell'arte di aggiustare la bicicletta e per chi vuole provare a farlo, mostra al lettore come riconoscere i rumori molesti e anomali, vedere le cose quando sono fuori posto, aggiustare ciò che è rotto o registrare quello che non funziona. E ancora, come pulire, smontare e rimontare, ordinare: per allargare le nostre possibilità, affrancarci dalla dipendenza e renderci più liberi e capaci, restituendo alle mani il ruolo di strumento di conoscenza del mondo.
2015ill., br. Libertà di pensiero, benessere, relax, sono queste le sensazioni che possono portare a vivere il ciclismo come una vera e propria passione: dalla passione dei fans urlanti lungo le strade del Giro d'Italia, alla passione di chi è impegnato ad affrontare gli ultimi chilometri di una gara. Ma anche la passione di chi, con il sorriso sulle labbra, scende da una collina in una mattinata di sole. Il ciclismo è uno sport per tutti, un'attività semplice, un ottimo sistema per mantenersi in forma.
2016ill., br. Passione è la parola che caratterizza l'approccio alla bicicletta di un campione. Ed è proprio questa passione che Paolo Bettini vuole trasmetterci facendola diventare lo stimolo per avvicinarci al ciclismo a per migliorare le nostre prestazioni. Bettini parte dalla propria esperienza, ricca di aneddoti e di ricordi, rendendo i consigli sempre concreti, calati nella realtà di chi ha vissuto chilometri di asfalto e di fatica. L'approccio è graduale e a tutto tondo, a partire dalla scelta della bicicletta e dell'attrezzatura, passando attraverso la cura del mezzo e del proprio corpo, per finire a spiegare il piacere dell'agonismo e come affrontare al meglio una Gran Fondo. Bettini dialoga con il team di esperti che lo ha seguito nella sua carriera e che apporta competenze specifiche sull'alimentazione, la manutenzione della bici e la preparazione fisica. Tutto contribuisce a restituirei il fascino e il valore del ciclismo, raccontato da uno dei suoi protagonisti più autentici e carismatici.
2009ill., br. Gli autori, un giornalista specializzato ed un medico dello sport, hanno contribuito, ciascuno per le proprie competenze, alla realizzazione di questo manuale esaustivo, pratico e molto accessibile. Nella prima parte vengono presentati materiali ed equipaggiamenti con preziose considerazioni sulla ormai infinita gamma di varianti ed alternative tecniche a disposizione dei più esigenti, ma utili anche a determinare le attrezzature più adatte al livello di ognuno. Nella parte centrale viene trattata la tecnica di specialità, dall'iniziazione al perfezionamento; nel capitolo dedicato all'apprendimento della tecnica, l'esposizione e la descrizione della guida, delle frenate, delle posizioni fondamentali, delle tecniche di discesa, della marcia su una ruota, dei salti, delle derapate, delle salite, delle curve e del superamento dei vari generi di ostacoli, vengono abbinate ad un abbondante materiale illustrativo costituito da foto tecniche del campione del mondo e olimpico Julien Absalon in azione e specificamente realizzate. Un capitolo viene dedicato alla preparazione fisica del mountain biker con un eserciziario fisico e diverse programmazioni, settimana per settimana, costruite su vari livelli di impegno, finalizzate alla salute o alla MTB agonistica. Oltre al materiale didattico esposto in fiches, possono essere consultate separatamente quattro ricorrenti rubriche complementari sintetiche ed autonome di tipo riassuntivo o per altre nozioni essenziali.
2013ill., br. Il Tour de France ha festeggiato, nel 2013, la sua centesima edizione. Un record per una prova mondiale, annuale e gratuita. L'entusiasmo dei quindici milioni di spettatori è lo stesso del 1903, del 1930 o del 1964. I campioni hanno disputato il loro centesimo Tour con la stessa passione di Maurice Garin, Fausto Coppi, Jacques Anquetil o Eddy Merckx. Sì, nonostante tutto il Tour resta unico. Perché è magico, come lo testimoniano oggi queste trecento ottanta pagine, le cinquecento storie mai raccontate e le seicento foto che accompagnano il testo, in gran parte inedite. Il Tour è vivo, Viva il Tour!
2014ill., br. La bicicletta è libertà: va ovunque, non inquina, ci fa risparmiare, è salutare e rende felici. Allora perché non la usiamo tutti? Per scardinare impedimenti reali e barriere mentali, basta scoprire la dueruote e gli accessori giusti, che tu sia una mamma, un pendolare, un manager, un pigrone... Un viaggio tra 25 divertenti identikit per trovare il mezzo adatto alle tue esigenze. Un capitolo è dedicato al progetto I bike 2 work, in bicicletta al lavoro, che si concentra su una mobilità nuova per gli spostamenti quotidiani.
2017br. Una morte da rockstar e il caso è chiuso. Ma qui non siamo a Los Angeles, siamo nel paese dei misteri irrisolti, dei depistaggi e delle doppie verità. State per leggere un giallo scritto da un criminologo che entra nella scena di un suicidio troppo imperfetto per essere vero. Una storia che deve essere raccontata anche dopo che l'iter processuale ha detto la sua ultima parola. Una storia che ci porta dritti nel territorio di una verità indicibile e clamorosa. Marco Pantani era un fuoriclasse troppo irregolare. In un giro di scommesse clandestine la criminalità organizzata aveva puntato cifre folli sulla sconfitta del Pirata. Gli elementi rilevanti per un criminologo fanno ritenere del tutto improbabile l'ipotesi del suicidio. Allora il caso non può essere chiuso. L'autore chiede l'intervento della Commissione parlamentare antimafia, forse l'unica strada per stabilire una verità che rischia ancora di far saltare troppi intoccabili. L'ultima strada per rendere giustizia a un uomo fragile e a un grande campione.
2009br. Il libro segue le tappe della carriera del campione con grande realismo e la cronaca dell'ambiente sportivo è fedele come può esserlo la testimonianza di un critico che in quegli anni era già in pista. Brera racconta quello che si nasconde dietro la facciata: i retroscena della vita di un uomo con le sue debolezze, le sue gioie, i suoi errori, che ha scelto il duro mestiere di pedalare per vincere il diavolo che segue ognuno di noi e che per Coppi è stato dapprima la bicicletta, poi Bartali, poi l'amore passionale e distruttivo per la "Dama Bianca", infine la malaria mortale. Il libro ha fatto di Coppi, personaggio romanzesco per natura, un vero personaggio da romanzo epico.
2012br. In questo libro c'è l'alfa e l'omega - il Tour del 1949 e il Giro d'Italia del 1976 - del lungo itinerario compiuto da Brera sulle piste di uno sport che proprio in quell'epoca conosce la sua stagione mitica e s'indora di leggenda. Le strade polverose della Francia - percorse da Coppi e da Bartali, nonché dall'eterno terzo rivale Fiorenzo Magni e da Van Steenbergen, Robic, Bobet, Kubler - si congiungono, nell'"Anticavallo", allo snodarsi del Giro del 1976. Tappa dopo tappa si risale dalla Sicilia sino al serrato finale e al trionfo lombardo che accoglie il nuovo campione, quel Gimondi, maglia rosa '76, che s'impose dopo un acceso confronto che l'ha opposto ad avversari come Merckx, Baronchelli, Moser, Bitossi, De Vlaeminck. Ancora una volta le parole di Brera dimostrano di poter sopravvivere lungo i decenni. Sono schegge che rompono la prigionia della cronaca spicciola e volano a tessere trame di pura letteratura: i momenti epici e gli antagonismi inveleniti, i personaggi leggendari e i dimenticati gregari. Postfazione di Paolo Brera.
2010ill., ril. La volontà di rinascita espressa nell'organizzare il Giro d'Italia del 1946, su strade che portavano ancora i segni dei cingoli dei carri armati, non era stata un'illusione. Questa è la storia di quegli anni: Bartali che sconfiggeva Coppi per 47 secondi, nel 1947, Coppi che distanziava Bartali di un minuto e 43 secondi, nel 1948, Magni contestatissimo vincitore davanti a Cecchi per 11 secondi con Coppi che si ritira per protesta dopo aver vinto la Cortina Trento scalando in solitudine il Falzarego e il Pordoi. Ognuno di questi uomini corse a lungo anche nel futuro, a segnare un'epoca fatta di italiani che aspettavano Bartali, seduti sui paracarri, scalpitando dentro ai sandali, soltanto per veder quel viso triste da italiano allegro.
2013br. Due amici, attraverso la comune passione per la bicicletta, pensano, progettano e realizzano il sogno di compiere una tra le più famose ed impegnative corse ciclistiche: la Paris-Roubaix. Un racconto "on the road" sulle mattonelle di pavé dell'"Inferno del Nord". "La bicicletta è già un amico, la bicicletta è bella.... una frase banale, forse, ma se ci si pensa, la si elabora, ti sorprende sempre! Quasi quasi vado a fare un giro." (dalla prefazione di Maurizio Fondriest). "Unica tattica: prendere i tratti in pavé non oltre la decima posizione; unico problema: sono duecento corridori ad avere la stessa tattica. Quindi coltello tra i denti, e via!" (dalla postfazione di Alberto Curtolo)