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2012ill., br. Una sequenza di strade d'alta quota. Valichi, fortificazioni, laghi, rifugi. Panorami di confine. Un'inedita collezione di splendidi itinerari per mountain bike dalle Alpi Cozie alle Liguri. Dalla semplice uscita di qualche ora all'impegnativa traversata di più giorni. Cartine, approfondimenti e schede tecniche: difficoltà tecnica e fisica del percorso, dislivelli, tempi di percorrenza, grafici altimetrici. I luoghi dove pernottare e mangiare. Perché in mountain bike la montagna non sta mai ferma.
2013br. Nel saggio che qui presentiamo, uscito sulla "Nuova Antologia" nel 1900, l'autore dell' "Uomo delinquente" argomenta con dovizia di particolari la pericolosità sociale della bicicletta. Essa infatti aumenta le cifre e le cause della criminalità; agevola le fughe e gli alibi di coloro che violano la legge; è motivo frequentissimo di furto e di appropriazioni indebite; può infine condurre anche all'omicidio. Pure legandola alle attività criminali, però, Lombroso non può mancare di sottolineare nell'ultima parte di questo breve scritto anche le qualità indiscutibili della bicicletta. Concludendo, egli infatti, scrive: "E se una satira arguta ha voluto mostrarci il "cicloanthropos" dell'avvenire come curvo, colle braccia atrofiche, e la schiena gibbosa, io amo invece poter dire che il "cicloanthropos" del secolo Ventesimo soffrirà meno di nervi, sarà più robusto di muscoli dell'uomo del secolo ora trascorso. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono". In appendice bibliografia degli scritti di Cesare Lombroso.
2019ill., br.
2017br. Le epopee di Coppi e Bartali, le follie amorose di Anquetil, le astinenze sessuali di Adorni, i drammi di Fignon e di Gaul, le tragedie di Bobet e di Simpson, il mistero di Baldini, le esagerazioni di Binda, gli stratagemmi di Guerra, le iniezioni di Defilippis, il falso doping di Merckx, la sfrontatezza di Hinault, l'impareggiabile filosofia di Martini o le disavventure fisiologiche in corsa di Davide Cassani... In "I dannati del pedale" Paolo Viberti, storica penna del giornalismo sportivo, racconta da vicino, con testimonianze originali, campioni osannati, criticati, demoliti, icone di una passione che rasenta la follia: quella per una scalata, una volata, una fuga in solitaria. Il suo stile vivace e colorito ricama profili di ciclisti folli, romantici, coraggiosi e inquieti, animati da una passione che a volte sconfina nell'ossessione. Eroi dannati del pedale che hanno reso il ciclismo uno sport unico perché totale, esagerato ma sempre dal volto umano.
2017br. Hai il diabete? Pedala. Hai ciccia? Pedala. Hai ansia? Pedala. Hai voglia di vedere il mondo? Pedala. Bene, ho tutte queste cose e dunque, pedalo... Ho 58 anni, sono malaticcia e sovrappeso, ma bella viva e vivace. Ho il diabete di tipo 2 e mi sento in colpa per averlo. Non ho pensato al mio corpo per tutta una vita. Lavoro in psichiatria e ogni giorno mi accorgo che dovrei avere più coraggio e mi sento in colpa per quel che non ho fatto. Lavoro con i temi che riguardano "gli ultimi" e tante volte, il mio sentirmi piccola, mi ha paralizzato. Mi sento in colpa per le ripetute, vigliacche omissioni che pratico. Parto per un viaggio in solitaria da Gemona del Friuli a Lampedusa. 2000 km in e-bike: sarà un viaggio sorprendente. La mia età, la condizione fisica, gli incontri con centinaia di persone segnate dal disturbo mentale, e infine l'arrivo a Lampedusa, isola straordinaria per bellezza, accoglienza, pietas. Lungo la strada cercherò di perdonarmi, cucendo e unendo i margini delle mie reti e delle mie ferite. Sarà una biciterapia.
2012brossura
2002ill. Tre uomini in bici: un giornalista, un disegnatore e un insegnante, e un sogno a pedali, sul quale brilla in lontananza una mezzaluna turca attraverso i minareti di Istanbul. In fondo al viaggio, la birra più buona del mondo, quella che si trova alla fine di duemila chilometri di strada attraverso la Slovenia, la Croazia, la Jugoslavia, la Bulgaria e la Turchia.
2004brossura Licenziarsi. Una liberazione o una follia? Una liberazione per Carla e Aldo che mollano tutto e partono, insieme e in bicicletta, per un viaggio lungo un anno. Ventiquattromila chilometri lungo le coste d'Europa; dall'Adriatico al Tirreno, dal Mediterraneo, all'Oceano Atlantico, fino alla Manica e al Baltico. Meta finale, Capo Nord, a segnare il giro di boa per il rientro a casa. Un anno a pedinare costantemente il mare, sospesi in un tempo che sfugge agli schemi quotidiani del vivere, per recuperare i naturali ritmi interiori.
2018ill., br. Abbiamo letto centinaia di pagine indimenticabili che hanno celebrato uno dei campioni più rappresentativi del Novecento. Le grandi imprese, i trionfi, Giro d'Italia o Tour, come quello del '48 che, nei giorni dell'attentato al segretario del PCI Palmiro Togliatti, «salvò» l'Italia dal rischio di una guerra civile, l'amicizia/rivalità con Fausto Coppi. Lo scenario si allarga alla profondità dei rapporti familiari, al legame complice con la compagna di una vita, al suo modo di intendere l'amicizia, ai grandi dolori privati. E ancora, all'impegno nel sociale e nella politica, alla fede, che fu ispirazione di un sentimento intimo, di una generosità verso gli altri sempre vissuti sotto il segno del riserbo, lontano dall'applauso del mondo. E lo sguardo del figlio fissa anche la complessità di una figura con molte sfaccettature, che possedeva prima di tutto nello straordinario spessore umano le ragioni del proprio successo. Fino al ritiro e alla vita dopo il ciclismo, una ricchissima vicenda, speciale ed esemplare insieme della storia del nostro Paese, raccontata da un testimone d'eccezione.
2007br. Un viaggio a pedali nel Grande Nord, tra grizzly e indiani d'America. Un'avventura, un viaggio interiore in una natura selvaggia e spettacolare. Oltre 1600 emozionanti chilometri in bicicletta superando varie volte i confini tra il Canada e l'Alaska, seguendo la strada che si inerpica tra le vette, con la vista che spazia su pendii boscosi e si apre su panorami spettacolari oltre le catene montuose: un paesaggio primordiale e selvaggio. Sandra si muove sul suo cavallo a due ruote che la conduce in un'appassionante esplorazione del Grande Nord, terra degli indiani d'America e dei grizzly. La strada nelle gambe, negli occhi, nella testa e nell'anima. Sulla pelle i segni del sole, le tracce degli insetti. Pedala sotto cieli tersi, incontra viaggiatori solitari, bambine che saltano la corda tra i totem e vecchi indiani ancora aggrappati ai loro luoghi e alla loro storia. La sua scrittura trasmette le immagini e gli intensi incontri del viaggio come una tela impressionista, evocativa e simbolica, regalando momenti di sublime poesia e avvincente narrazione.
2005brossura I taccuini sudamericani di Rigatti raccontano coincidenze "magiche", l'amore a tinte forti, l'amicizia che porta a darsi, la morte come ingrediente imprescindibile della cronaca colombiana, le truffe, gli eccessi del caso. Il libro comincia con un battesimo "latino", di fuoco: la discesa del Rio delle Amazzoni, tra spasmi intestinali e tramonti esagerati. Continua con incontri importanti, che segneranno per sempre la vita dello scrittore: con Rosa, la futura moglie colombiana che gli darà il figlio Amadeo; con la sua prima bicicletta, cavallo d'acciaio con cui muoverà i primi colpi di pedale sulle Ande...
2021ill., ril. Benvenuti nella Magica Terra del Ghiaccio e dell'Inverno Emily adora pattinare, e quando per incanto viene trasportata in una magica accademia di pattinaggio sul ghiaccio non può credere alla propria fortuna! Ma a scuola non è facile andare d'accordo con tutte le compagne, soprattutto quando ci sono gare impegnative da affrontare e un titolo speciale da conquistare, quello di Principessa del Ghiaccio. La vincitrice sarà la pattinatrice più brava, ma avrà anche il compito più difficile: salvare la Magica Terra del Ghiaccio e dell'Inverno da un pericolo imminente... Età di lettura: da 8 anni.
2021ill., br. Non si tratta di una Guida storica, archeologica o artistica, e neppure di una guida tecnica dei percorsi ciclabili della Provincia, ma di un qualcosa di molto più ambizioso per guidare la collettività locale (e non) verso una fruizione molto più immersiva e variegata degli spazi extraurbani. L'auspicio è quello di far uscire il Patrimonio Culturale da un orizzonte autoreferenziale e separato dalla quotidiana esperienza di vita dei cittadini e dei turisti, per diventare parte delle loro occasioni di uso del territorio, tra cui quella cicloturistica appare oggi la più diffusa e pervasiva. Cartografia e road book allegati.
2017ill., br. Voce dei ciclisti in tutto il mondo, Eben Weiss raccoglie in questo manuale illustrato i consigli da esperto - ma soprattutto da innamorato - della bici: dove comprare quella giusta? Come prendersene cura? Quale lucchetto usare per non farsela rubare? Come riparare una foratura? Come convivere con le auto? Cosa portare con sé per una gita fuori porta? Come sarà la bici del futuro? Semplice, chiaro e divertente, il manuale perfetto per appassionati e ciclisti alle prime armi. Per ispirare e accompagnare ogni pedalata.
2013ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2010br. Nove biciclette vuote, riposte con cura nel buio della memoria, appese al chiodo della disperazione, nove immagini, coppie di occhi pieni di vento, che videro traguardi e ora, chiusi, fanno paura. Nove racconti di viaggi, di sole andate. La follia di Gaul e l'insondabile buco nel cuore di Ocana, il sole del Ventoux e l'anima di Simpson che se ne va, la scalata folle di Jiménez, le notti di Pantani, i giorni di Vandenbroucke e il male di vivere. Cronache di paure che uccidono, l'ombra della chimica e i fantasmi del dopo, quando si smonta il traguardo, le ruote si fermano ed è silenzio, e tutto finisce e viene la notte. Melanconia, "la gioia del sentirsi tristi", secondo Victor Hugo. Morte e disamore. Discese verticali negli inferi. A precipizio. Nel ciclismo si dice "a tomba aperta". Giù, quasi a occhi chiusi, le dita lontane dai freni, troppo lontane. Giù, a fondo. Ubriachi di veleno. Incontro alla malamorte.
2014ill., br.
2022br. Nuova edizione a dodici anni dalla prima edizione della guida La Via Verde della costa dei trabocchi con la quale si percorreva la splendida costa teatina per una ricognizione dei trabocchi esistenti e un'immersione in un territorio ricco di paesaggi, di storia e di biodiversità. Un aggiornamento della guida alla luce della realizzazione, quasi completa, della pista ciclopedonale che collega Ortona a San salvo. La costa dei trabocchi nella guida è raccontata attraverso otto itinerari da percorrere con i mezzi e i ritmi che si preferiscono e che consentono quindi di assaporare e gustare la vita naturale e culturale della costa frentana: prezioso territorio dove si mescolano i profumi di zagare e ginestre a quelli delle tipicità enogastronomiche. Una novità interessante per i cicloturisti che vengono in Abruzzo è costituita dall'introduzione dell'abbinamento treno+bici grazie ai mezzi delle Ferrovie dello Stato che coprono tutte le fasce orarie più frequentate. Da Pescara i cicloamatori si possono servire dei treni e arrivare ad Ortona per partire alla volta del percorso sulla ciclabile. Da qui si arriva fino a Vasto-San Salvo con la bici in due ore e trenta e con quella elettrica in un'ora e trenta. Lungo la Via verde è sempre possibile affittare bici sia muscolari che e-bike. A differenza dalla precedente edizione sono stati inseriti anche i percorsi in bici che dalla pista ciclabile consentono di scoprire le aree interne delle dolci colline del chietino in cui si producono gli ottimi vini Montepulciano, Trebbiano, Pecorino e Cococciola per citare i più noti. La zona collinare è anche quella dei paesi ricchi di tradizioni che permangono ancora vive nella comunità.
2019ill., ril. "Il Tour de France, in questo ciclismo moderno, con un calendario di almeno 3 gare disputate al giorno in ogni parte della Terra, rimane l'unica gara dove una vittoria di tappa può veramente cambiare la carriera di un corridore" (cyclinside.it, 2018). Cade nel 2019 il centenario della "maglia gialla", attribuita per la prima volta a Grenoble il 19 luglio 1919. Quel giorno nasce un mito, indissolubilmente legato al Tour de France, la corsa ciclistica seconda, per popolarità e visibilità mediatica, solo al Giro d'Italia. Il libro celebra ufficialmente questo anniversario raccontando la storia del Tour: concorrenti e protagonisti, ritratti di tutti i vincitori della maglia gialla, aneddoti sportivi e backstage, record, classifiche, statistiche. Il ricchissimo apparato fotografico, tratto dagli archivi storici del Tour e dalla principale testata sportiva francese "L'Équipe", rende questo libro prezioso. La prefazione è di Eddy Merckx, leggenda vivente del ciclismo internazionale, recordman con 111 maglie gialle indossate e 5 volte vincitore del Tour.
2002ill. Questo volume rappresenta un utile vademecum per chi intenda praticare il ciclismo in maniera positiva: nozioni di fisiologia, metodi di allenamento, alimentazione, scelta del telaio, dei componenti e dell'abbigliamento. Utili consigli per chi dalla attività ciclistica voglia trarre benessere fisico, ma anche risultati agonistici di alto livello.
2019br. Le famiglie, gli sportivi e i giornalisti che hanno vissuto i due Campionissimi si raccontano per celebrarli: passato e presente si incontrano a cent'anni dalla nascita dell'Airone e dal primo Giro vinto dall'Omino di Novi.