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rif. DADAX0306436477New unknown
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. RARO. La visione è un canale essenziale attraverso cui gli esseri umani si scambiano informazioni, comunicano e cooperano tra loro. Muovendo da questo postulato di natura antropologica e semiotica, Goodwin si sofferma su pratiche della visione legate a specifici ambienti e competenze professionali - uno scavo archeologico, un processo in tribunale - adottando un approccio olistico alle interazioni fra parlanti, che s'ispira alla etnometodologia e all'analisi della conversazione. Secondo l'autore, infatti, i fenomeni visivi possono essere compresi soltanto tenendo conto di un insieme di risorse semiotiche e di pratiche di significazione sviluppate dai partecipanti per costruire, attraverso il loro stesso agire, gli universi sociali in cui vivono. Il corpo umano diviene luogo di espressione di orientamenti intenzionali appresi che attraverso lo sguardo, la postura, i gesti, la realizzazione di documentazione visiva o la stessa configurazione dell'ambiente in cui si situano le interazioni, si saldano intimamente alla prassi linguistica - cioè all'organizzazione sequenziale dei turni, alla costruzione del flusso di discorso ecc. -, dissolvendo una volta per tutte gli sterili confini analitici fra linguaggio, processi cognitivi e struttura del mondo materiale. I saggi qui raccolti sono apparsi in versione originale nelle seguenti riviste o volumi: Professional Vision, American Anthropologist, 96 (3), 1994, pp. 606-633. Seeing in Depth, Social Studies of Sciences, vol. 25, 1995, pp. 237-274. Practices of Color Classification, Ninchi Kagaku (Cognitive Studies: Bulletin of the Japanese Cognitive Science Society), 3 (2), 1996, pp. 62-82. The Blackness of Black, in L. B. Resnick, R. Säliö, C. Pontecorvo, B. Burge, a cura, Discourse, Tools and Reasoning: Essay on Situated Cognition, Berlin-New York, Springer, 1997, pp. 111-140. Trasparent vision, in E. Ochs, E. A. Schegloff, S., Thompson, a cura, Interaction and Grammar, Cambridge, Cambridge University Press, 1996, pp. 370-404 Indice Introduzione, Alessandro Duranti Capitolo primo. Visioni professionali Capitolo secondo. Vedere in profondità Capitolo terzo. Pratiche di classificazione dei colori Capitolo quarto. La nerezza del nero Capitolo quinto. Visione trasparente Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Il senso del vedere Autore: Charles Goodwin Introduzione di: Alessandro Duranti Traduzione di: Antonio Perri (hanno collaborato Roberta Cortella e Laura Sterponi) Editore: Roma: Meltemi, Agosto 2003 Lunghezza: 240 pagine; 22 cm; illustrato in b/n ISBN: 8883532449, 9788883532443; 8869166317, 9788869166310 Collana: Volume 16 di Segnature Soggetti: Linguistica applicata, Raccolte di saggi, Semiotica, Filosofia, Comunicazione, Linguaggio corporeo, Segni, Relazioni sociali, Conversazioni, Lingua, Occhi, Sguardo, Corpo, Segnali, Apertura, Chiusura, Critica, Analisi, Interpretazione, Etnometodologia, Esperimenti, Significato, Cultura, Identità, Processi cognitivi, Cervello, Discorsi, Parlare, Parole, Gestualità, Gesti, Postura, Mani, Osservazione, Comprensione, Fraintendimenti, Antropologia, Scienza, Percezione, Società, Studi interdisciplinari e culturali, Semiologia, Media, Lingue, Didattica, Insegnamento, Sociologia, Garfinkel, Harvey Sacks, Latour, Lezioni, Emanuel Schegloff, Trascrizioni, Immagini, Videoriprese, Ward Goodenough, Videocamera, Registrazioni audiovisive, Schemi interpretativi, Frasi, Interlocutore, Creatività, Shakespeare, Goofmann, Voce, Culture, Sapir, Whorf, Attore, Rodney King, Shapin, Ochs, Foucault, Hutchins, Myrdans, Vygotskij, De Saussure, Schieffelin, Parlato, Kawatoko, Ueno, Wertsch, Interazioni, Vita quotidiana, Complessità, Nero, Trasparente, Apprendimento, Colori, Visione, Fenomeni visivi, Opere di consultazione, Riferimento, Bibliografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Interazioni, Cooperazione, Evoluzione, Specie, Uomini, Etnografia della scienza, Scienze umane, Contesto, Ambiente sociale, Ruoli, Psicologia, Reazioni, Partecipazione, Freni inibitori, Finzione, Applied linguistics, Essay collections, Semiotics, Philosophy, Communication, Body language, Signs, Social relations, Conversations, Language, Eyes, Gaze, Signals, Opening, Closing, Criticism, Analysis, Interpretation, Ethnomethodology, Experiments, Meaning, Identity, Cognitive processes, Brain, Speeches, Speaking, Words, Gestures, Gestures, Posture, Hands, Observation, Understanding, Misunderstandings, Anthropology, Science, Perception, Society, Interdisciplinary cultural studies, Semiology, Languages, Didactics, Teaching, Sociology, Lessons, Transcriptions, Images, Recordings, Audiovisual recordings, Interpretation schemes, Sentences, Interlocutor, Creativity, Voice, Cultures, Actor, Spoken, Interactions, Daily life, Complexity, Black, Transparent, Learning, Colors, Vision, Visual phenomena, Works consultation, Reference, Bibliography, Out of print books, Interactions, Cooperation, Evolution, Species, Men, Ethnography of science, Human sciences, Context, Social environment, Roles, Psychology, Reactions, Participation, Inhibitory brakes, Fiction Parole e frasi comuni afroamericano ambienti analisi analizzare antropologi cognitivi archeologi attività attori azioni Berlin Kay Billy campione terriccio campo percettivo categorie classificazione cognitiva compito comunità pratiche cornice cromatica acqua differenti discorso Duke esempio esperti essenziale eventi fenomeni fibra geochimici Gina gioco linguistico Goffman Goodwin grafico griglia gruppo indessicali Jeff jet black altro analisi attività azione interazione uso laboratorio lavoro linguistico luogo Lynch manovratore argano metro nastro misura monitor nastro nave ambito oceanografi oggetto orangutan organizza osservare parlante partecipanti percezione pertinenti Phyllis imbarco pratiche problema processi cognitivi processo professione rappresentazioni realizzazione ricerca Rio delle Amazzoni Rodney King Sacks sala operativa Schegloff schema codifica schermo scientifica scienziati sequenza sistema attività sociale spazio strumenti struttura Suchman sviluppo tabella Munsell tasselli termini colore valutazione visibile Xerox PARC
1971INTRODUZIONE E APPENDICE DI CESARE SEGRE, TRADUZIONE DI GIOVANNI CARAVAGGI IL SAGGIATORE 1971 554 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI E MACCHIE ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
1980pp. 185, cm 17x12, brossura, Nuova Universale Studium 38.
1983Bross. edit. condizione ottima. cod b 3.2
2020br. Il tema dell'efficacia regolativa del ritmo è al centro di questo volume, che ne interpreta in modo originale la potenza intertestuale e transdisciplinare. Al centro, la facoltà di patemizzazione conseguente al riconoscimento sensibile della struttura ritmica, e il potenziale di transcodifica, ovvero di tenuta figurale del formante ritmico. Se è vero che la società contemporanea ci interpella e ci sollecita alla ricerca di forme di convergenza tra diverse forme di testualità, ecco che la questione ritmica appare di prepotente attualità, là dove sia intesa come schema atto a gestire lo scambio e il dialogo tra narratività profonda e figuratività di superficie.
2020br. Il tema dell'efficacia regolativa del ritmo è al centro di questo volume, che ne interpreta in modo originale la potenza intertestuale e transdisciplinare. Al centro, la facoltà di patemizzazione conseguente al riconoscimento sensibile della struttura ritmica, e il potenziale di transcodifica, ovvero di tenuta figurale del formante ritmico. Se è vero che la società contemporanea ci interpella e ci sollecita alla ricerca di forme di convergenza tra diverse forme di testualità, ecco che la questione ritmica appare di prepotente attualità, là dove sia intesa come schema atto a gestire lo scambio e il dialogo tra narratività profonda e figuratività di superficie.
1980In 16 (18x10,5) Brossura, pp.318, buono
rif. 15502Seuil, Le Robert, 2004 - Fort et pondéreux In-4°, reliure à la manière d'un dictionnaire, solide cartonnage blanc sobrement titré et élégant, XIII-1531 pages, très sérieux travail de révision lexicographiques, importantes annexexes in fine ( 1417-1523 ), dictionnaire raisonné.
1977Milano, Accademia, 1977, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 300 (Manuali Accademia). Firma di possesso.
1977In-16°, pp. 300, (4), copert. edit. Nella collana "Manuali Accademia".
1977leggera macchia alla copertina e firma di appartenenza
2020br. Le rappresentazioni del lusso nello spazio abitativo veicolate dalla pubblicità consentono di tratteggiare una forma di comunicazione che promuove prodotti di uso quotidiano attraverso elementi simbolici che fanno leva su desideri e aspirazioni. Si tratta di una strategia che raggiunge il suo apice nel primo decennio del XXI secolo. Attraverso l'analisi della comunicazione pubblicitaria è possibile evidenziare come alcuni aspetti, emersi nelle società occidentali della modernità avanzata, si manifestino all'interno della casa sia sotto il profilo estetico sia nel modo di fruirla e di percepirla. Lo spazio scenico all'interno degli spot pubblicitari, soprattutto attraverso la ricostruzione dello spazio abitativo, diviene chiave di lettura della contemporaneità e dei cambiamenti che la caratterizzano. La casa, comunicando visivamente l'identità del suo abitante, risulta essere interessante oggetto di analisi; lo spazio abitativo è inteso come una cornice all'interno della quale si inscrivono le biografi e di chi lo vive: emerge lo stretto legame tra pratiche sociali e configurazione dei luoghi in un reciproco influenzarsi.
1975rif. 33285Paris Jean-Pierre Delarge 1975
1976Carnap-Morris-Popper-Reichenbach-Russel-Ryle-Schlick-Wittgenstein Neoempirismo logico, semiotica e filosofia analitica. Brescia, La Scuola 1976 italian, 208 ST1181PBrossura editoriale,antologia di scritti a cura di Nadia Tempini, volume in ottime condizioni, copertina e interno in ottimo stato, legatura salda , etichetta "Ex Libris" sulla prima pagina 208 pagine circa, Copertina come da foto
2003DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Il complesso delle convenzioni ortografiche seguite dagli scribi-funzionari micenei e successivamente dagli utenti del sillabario cipriota classico per rendere attraverso due scritture sillabiche a sillabe aperte la complessa fonotattica del greco, ricca di gruppi consonantici, costituisce una materia né di piana descrizione né di facile sistematizzazione. Il volume affronta questa problematica (studiata di solito nell'ambito della storia delle scritture antiche), mettendo a frutto gli apporti di alcune correnti della linguistica contemporanea: la fonologia, e in particolare il ruolo che alla sillaba è attribuito come unità fonologica, la psicolinguistica, per ciò che attiene l'analisi e la valutazione degli errori e dei lapsus del parlante e dello scrivente, infine quella che con una felice definizione è stata denominata come l'antropologia della scrittura, qui applicata a determinare il modus operandi delle figure che nel mondo miceneo e nella Cipro classica e ellenistica hanno praticato la scrittura sillabica. La combinazione di queste diverse prospettive permette di spiegare le convenzioni ortografiche seguite dagli scribi micenei e ciprioti come il risultato e il riflesso della sillabazione spontanea che ogni parlante opera del continuum linguistico, restituendo così tale prassi scrittoria ad un atteggiamento di naturalezza e spontaneità, che si orienta in direzione decisamente diversa dalle spiegazioni finora offerte di tale questione. Carlo Consani si è formato a Pisa alla scuola di Tristano Bolelli e nell'Ateneo di pisano ha intrapreso la carriera accademica come borsista, assistente incaricato e ricercatore universitario; dal 1988 svolge la propria attività presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara, prima come professore associato poi come ordinario di Glottologia e Linguistica generale. Fra gli interessi scientifici coltivati: le lingue e scritture dell'Egeo antico, la variabilità diatopica, diastratica e diamesica nel greco classico ed ellenistico, lo studio dei processi di standardizzazione linguistica e, infine, l'analisi della formazione di alcune nozioni centrali della speculazione linguistica, come quella di dialetto in quanto varietà linguistica subordinata a quella di lingua. Descrizione bibliografica Titolo: Sillabe e sillabari fra competenza fonologica e pratica scrittoria Autore: Carlo Consani Editore: Alessandria: Edizioni dell'Orso, Agosto 2003 Lunghezza: 125 pagine; 23 cm ISBN: 8876946853, 9788876946851 Collana: Volume 11 di Quaderni della Sezione di glottologia e linguistica, Dipartimento di studi medievali e moderni, Università degli studi G. D'Annunzio di Chieti: Supplementi Soggetti: Italianistica, Italiano, Glottologia, Linguistica, Testi Universitari, Manuali, Metrica, Grammatica, Regole grammaticali, Suoni, Parole, Significato, Suono, Pronuncia, Accenti, Studi culturali linguistici, Orale, Linguaggio Parlato, Scritto, Scrittura, Fonetica, Fonologia, Saggistica, Letteratura, Semiologia, Semiotica, Segni, Simboli, Grafia, Grafica, Convenzioni letterarie, Comparatistica, Psicolinguistica, Antiche lingue, Greco antico, Micenei, Cipro, Ciprioti, Scribi, Sillabe, Divisione, Consonanti, Gutturali, Sillabari, Grecia, Micenologia, Lingua greca, Lineare B, Regole ortografiche, Ortografia, Woodard, Miller, Jakobson, Chadwick, Bennett Jr., Palaima, Egeo, Repertorio, Norme, Sillabario cipriota, Decifrazione, Morpurgo Davies, Doria, Pulgram, Guion, Eduard Hermann, Blevins, Bertinetto, Noam Chomsky, M. Halle, J. Goldsmith, Posizione, Vocali, Lingue indoeuropee, Sillabazione, Alfabetizzazione, Spazio, Latino, Sanscrito, Spelling, Liquide, Liquida, Nasale, Glide, Alfabeto ionico, Koinè, Testi digrafi, Karnak, Kafizin, Occlusiva, Continua, Antropologia, Prassi, Libri Vintage Fuori catalogo, Neumann, Sirat, De Saussure, Murray, Kenstowicz, Sirat, Clements, Dziubalska-Kolaczyk, Italian, Italian, Glottology, Linguistics, University Texts, Manuals, Metrics, Grammar, Grammar rules, Sounds, Words, Meaning, Sound, Pronunciation, Accents, Cultural linguistic studies, Oral, Spoken language, Written, Writing, Phonetics, Phonology, Non-fiction, Literature, Semiology, Semiotics, Signs, Symbols, Spelling, Graphics, Literary conventions, Comparative, Psycholinguistics, Ancient languages, Ancient Greek, Mycenaeans, Cyprus, Cypriots, Scribes, Syllables, Division, Consonants, Guttural, Syllabaries, Greece, Mycenology, Greek language, Spelling rules, Spelling, Aegean, Repertory, Norms, Cypriot Syllabary, Deciphering, Position, Vowels, Indo-European languages, Hyphenation, Literacy, Space, Latin, Sanskrit, Liquid, Nasal, Ionic alphabet, Digraphic texts, Occlusive, Continuous, Anthropology, Practice, Out of print books Parole e frasi comuni alfabetica aspetti attestazioni base capitolo carattere caratterizzano caso Clements Cnosso coda complesso conferma confronto Consani consonanti CONTINUA conto contributi corpus Creta dati diverse diversi documentazione elementi errori esaminati esempio fattori finale fonologica forma formulazione forza consonantica generale GLIDE grafia progressiva grafica greco gruppi consonantici gruppo Hierarchy individuare indizi iniziale interna lapsus lavoro lineare B lingue linguistico LIQUIDA livello luce maniera metrica micenei Miller motivazioni NASALE natura notevole numero OCCLUSIVA omissione operazioni ortografiche parole piano Pilo posizione posto precedente principio proposta prospettiva quadro questione regole regressiva relative ricerca ricorre riferimento rilevato rilievo rispetto scala scribi scritto scrittura segmenti segni senso serie sillabario cipriota classico sistema sonorità Sonority spelling struttura sillabica studio studiosi suoni tavolette tendenza teoria teorica termine testi tipo tipologia trattamento unità vocale Woodard
2014brossura La lingua traveste il pensiero sottopone ad analisi uno dei principi guida del pensiero di Wittgenstein dal Tractatus fino alle ultime opere: il pensiero non viene espresso ma trasformato dal parlare. Il tema viene indagato attraverso la chiarificazione di nozioni centrali per la riflessione del filosofo: l'immagine, il gioco linguistico, il linguaggio privato. Per ognuna di queste nozioni viene proposta una lettura teoricamente avvertita che tiene conto dell'attuale dibattito tra letture resolute e letture "sostanziali". Vengono, così, ribaltate alcune tesi tradizionalmente attribuite a Wittgenstein in merito alla possibilità di confrontare direttamente immagini e fatti. Un intermezzo dedicato alla logica come linguaggio perfetto mette in dialogo la posizione di Wittgenstein con le attuali teorie sulla complessità computazionale.
2021br. "Basi linguistiche" come "basi epistemologiche" della semiotica; basi che delineano una teoria molto precisa: la semiolinguistica, contrapposta a un generico "campo semiotico". Qui il segno verbale occupa un posto di rilievo essendo condizione imprescindibile della riflessione su tutti i segni, verbali e non verbali. È pertanto difficile per la semiotica fare a meno della linguistica, la quale, a sua volta, deve partire dalla nozione di segno, e dunque darsi una costituzione semiotica, per potersi occupare del segno verbale stesso. Una buona ricerca teorica, inoltre, non può prescindere da una "tradizione scientifica": la dimensione storica acquista così una valenza epistemica. In questo quadro il libro colloca la questione dell'arbitrarietà del segno, della traduzione, dell'onnipotenza semiotica delle lingue, della dialettalità della semiosi, della natura stratificazionale del linguaggio, muovendosi con un passo teorico e storico.
2015br. Nella sua derivazione dalla linguistica la semiotica è strutturale e di ispirazione saussuro-hjelmsleviana, connotazione di una epistemologia che coniuga vocazione al rigore, ricalcando procedure praticate dalle discipline logico-matematiche, e vocazione alla ricerca empirica nella descrizione dei fenomeni di comunicazione e di significazione. La semiotica glossematica, pertanto, non si riduce allo spazio chiuso della langue o al formalismo esasperato delle connessioni funzionali senza riferimento agli operatori di tali connessioni: il corpo, la parole, l'istituzione sociale, e con la sua architettura stratificazionale conduce al cuore del lavoro semiosico e semiotico. Una semiotica, quindi, aperta alla ricerca filosofica sul senso e sulle sue condizioni di possibilità. A cento anni dalla morte di Ferdinand de Saussure e a cinquanta da quella di Louis Hjelmslev la loro voce si fa ancora sentire.