1955ref. EDzz0733Mchn., Pohl (1955). 112 S. OPpbd. EA.
2002ill., br. Nel 1947 l'editore Mermod di Losanna propose a Colette di mandarle regolarmente un bouquet di fiori ogni volta diverso; Colette, da parte sua, avrebbe scritto una sorta di "ritratto" dell'uno o dell'altro di quei fiori. Ne risultò una raccolta che apparve l'anno successivo con il titolo "Per un erbario".
2009brossura Magris scopre Trieste, la sua città natia, solo durante gli anni di studio a Torino; è stata proprio quell'assenza dei luoghi che avevano marcato la sua infanzia, a generare in lui un vago senso di nostalgia che ha proiettato il suo sguardo verso un altrove imprecisabile. Come afferma lo stesso autore in "Utopia e disincanto", senza l'esperienza della frontiera non sarebbero nati molti dei suoi libri. Questo studio si propone di analizzare non solo il concetto di frontiera in uno dei maggiori esponenti della letteratura triestina contemporanea, ma anche le modalità con cui si manifesta e i costituenti sistemici che l'esperienza della frontiera irrora ed irraggia nel testo. A questa concreta realtà di frontiera si ricollegano un più generale senso di mancanza di confini e il conseguente desiderio di circoscrizioni chiare. "Danubio" è retto proprio dalla tensione tra l'urgenza dell'autocircoscrizione, dell'individualità, da un lato, e il desiderio di trascendere i limiti del proprio Io dall'altro. Alla "frontiera" di Magris la critica ha già dato ampio rilievo, soffermandosi soprattutto sull'esperienza delle frontiere triestine nel corso dei decenni; questo studio vuole invece riflettere particolarmente sulle implicazioni semantiche che ne derivano.
2013br. La strategia narrativa di "Se questo è un uomo" è basata su una selezione di ricordi che Primo Levi commenta e mette in discussione a ogni pagina. Mario Barenghi esamina i meccanismi di questa organizzazione della memoria e del testo, tesa a trasformare un trauma personale in memoria condivisa. Oscillando tra l'esigenza "scientifica" di comprendere e il monito solenne, di tipo" sacrale, Primo Levi conferisce al suo discorso una curvatura complessa, che vieta l'approdo a ogni conclusione perentoria: nessuna semplificazione, nessuna catarsi è possibile. Il climax narrativo degli ultimi due capitoli prepara il vero finale, che è al di fuori di "Se questo è un uomo": la morte di Hurbinek, il bambino che non sapeva parlare, al principio della "Tregua".
2017br. Nell'epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico? Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente? Zadie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, partendo proprio dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura.
1994brossura
2018br. "Perché sono vegetariano" propone una selezione originale di saggi brevi, lettere, diari e articoli di Lev Tolstoj. Poco nota all'interno della biografia di Tolstoj è infatti la sua "conversione" al vegetarismo, che lo scrittore russo espliciterà ne "Il primo gradino", un saggio breve che Piano B ripropone dopo molti anni di assenza dalle librerie italiane. Incisivo e attualissimo, può essere ritenuto oggi uno dei testi fondamentali del moderno movimento vegetariano. Oltre a "Il primo gradino", sono qui riproposte una serie di scritti brevi su temi affini e intimamente legati a quelli del vegetarismo: rifiuto della caccia, nonviolenza, rispetto per tutte le creature viventi. Lo stesso Gandhi fu fortemente influenzato da Tolstoj. Il volume è arricchito da alcune "lettere vegetariane" inedite in Italia e che Tolstoj inviava ad amici, giornalisti e parenti e in cui discuteva della sua scelta. In appendice al volume sono presenti anche il racconto breve "Il sangue", di Michail Arcybasev, mai tradotto in Italia e che Tolstoj consigliava di far leggere a tutti coloro che rifiutavano il regime vegetariano, e un breve articolo del segretario di Tolstoj, Valentin Bulgakov, intitolato "Tolstoj e il vegetarianesimo", in cui compare un ritratto inedito dello scrittore russo.
1923ref. 16860München, Georg Ed. Sanders Verlag 1923. Ganzleinen, 8°, 318 S., mit Wiedergabe der Kupfer von Daniel Chodowiecki, Das Buch wurde in der Offizin Spamer zu Leipzig in einer Auflage von 1200 Exemplare gedruckt, die Bilder in der Kunstanstalt J. B. Obernetter in München.
ref. 0364954833.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
ref. 0364983787.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1978ref. 13787Leipzig und Weimar, Gustav Kiepenheuer Verlag 1978. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 260 S., herausgegeben von Friedemann Berger.
1914in-16, pp. XVI, 509, leg. m. tela, titolo in oro al dorso (staccato). Il libro si occupa di pontefici, cardinali e religiosi, principi, condottieri, artisti, donne illustri e 22 celebri umanisti. Buon esemplare.. .
2019brossura Una lettura di alcuni passi significativi e discussi de I Promessi Sposi. Una serie di riflessioni conseguenti a una consuetudine pluridecennale con le vicende biografiche di Manzoni del quale viene analizzato il percorso intellettuale e spirituale nei suoi primi trent'anni di vita. Sono presi in esame temi quali giustizia/ingiustizia, male/ bene, fantasia/realtà, misericordia/perdono sia nelle vicende del romanzo sia in alcuni episodi vissuti da Manzoni. Introduzione di Massimo Camisasca.
1993In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.(6)-240-(10) testo in inglese, buon es.
2017ril. "Blister" è una nuova collana medicinale per la mente e lo spirito. Libri agili, tascabili, accattivanti, confezionati con cura e da portare sempre con sé. Ogni "Blister" ha un protagonista, e contiene 101 "pillole di saggezza" da lui pronunciate nei più disparati contesti: frasi, dichiarazioni, aneddoti, consigli su cui riflettere, con cui divertirsi, per conoscere o approfondire la vita e i pensieri di alcuni dei personaggi più influenti della cultura, della società, dello sport, del cinema, dello spettacolo e della musica. Da consumare da soli, oppure da regalare ad amici e parenti. Sandro Pertini: giornalista e divulgatore, tra i protagonisti della Resistenza e della Liberazione, membro dell'Assemblea Costituente della neonata Repubblica Italiana, parlamentare e poi presidente della Repubblica, Sandro Pertini si è battuto contro la corruzione, ha lottato per i diritti dei lavoratori, sostenuto la via per una politica sana e onesta, ed è stato attento ascoltatore delle persone e sempre disponibile al confronto. Con le sue straordinarie qualità umane rimarrà sempre nel cuore degli italiani come presidente, eroe, uomo, lasciando di sé un bellissimo ricordo e memorabili parole.
2016ill., br. Come scrive Baudelaire: «L'arte è essenzialmente demoniaca». Nel senso che ipotizziamo, "demoniaco" significa "perturbante": qualcosa che irrompe, intruso e inatteso, a sovvertire i canoni noti. L'arte, non conciliante e non prevedibile, ci fa correre il rischio della follia, per eccesso di utopie, progetti, emozioni, dolori, e ci porta a fallire. Ma esiste un'"altra follia" che consente, come direbbe Andrei Tarkovskij, il compito impossibile: «scolpire il tempo». Dare forma, non effimera, a qualcosa che traversa, ammutolisce e toglie la ragione. Non la "follia della forma" ma la "forma che la follia detta" - scarabocchio stravagante e adeguato, pericoloso "perturbamento", così come Thomas Bernhard descrive e spalanca questo concetto: «in ogni testa d'uomo è insita una catastrofe commisurata a quella testa». Questo volume collettivo di traduzioni, saggi, poesie, prose sulla musica e sull'arte visiva, vuole essere una scia di perturbamenti diversi che minacciano la ragione, la percezione, l'emozione - minacce che rendono fragile e potente l'individuo offrendogli nuove architetture di pensiero.
2009br. "Il Verga si presenta come uno degli scrittori più inquieti e tormentati della nostra letteratura" così esordisce Romano Luperini nell'introduzione; "la sua opera sembra, almeno ad una prima indagine, non avere una precisa coerenza di svolgimento". "Pessimismo e verismo in Giovanni Verga", attraverso un'analisi critica accurata, restituisce invece una figura a tutto tondo, uno scrittore di livello (forse l'unico autore veramente europeo che conobbe l'Italia nella seconda metà dell'Ottocento) che "nella assoluta disperazione delle sue pagine migliori raggiunge toni di una grandezza desolata ma virilmente pugnace che solo in Machiavelli e in Leopardi possono trovare un termine di paragone". Ma questo libro è molto di più. Scritto nel 1963 e pubblicato nel 1968, per rispondere sia alla critica idealistica (che voleva un Verga "idilliaco e cristiano") sia alla critica marxista (che "si era inventata un Verga populista e filo socialista"), è un'opera che fece scalpore e che diede il via a quel cosiddetto "caso Verga", inaugurando un'intensa e prolifica stagione culturale della nostra critica.
1925ref. 5363Berlin, S. Fischer 1925. Blaues Leinen mit Goldschmuck, 8 , 22 S., 111.-115. Auflage. Rücken etwas angebräunt, Exlibris. Hardcover
1993ref. 11791Graz, (Kulturreferat der Landesregierung), 1993. 2 Bde. 448, 159 S. mit zahlr. teils farb., teils ganzseit. Textabb. 4°. OPp. (kl. Gebrssprn.).
1907ref. 1380Hamburg, Deutsche Dichter-Gedächtnis-Stiftung 1907. 221 S. 8 , im Jugendstil illustr. OLwd. Block leicht schiefgelesen, sonst gut erhalten. Hardcover
1974ref. C1758Leipzig, Verlag Philipp Reclam, 1974. Pappband, 4° (21 x 30 cm), 85 S., 1. Auflage, mit ganzseitigen Farbholzschnitten von Ernst Ludwig Kirchner
1925ref. B615Leipzig, Kurt Wolff Verlag, o.J., ca 1925. Ganzleinen, 8°, 88 S., farbige Vollbilder, Vignetten und Einbandzeichnung von Emil Preetorius
1922ref. C2594München, Kurt Wolf Verlag, 1922. Halbleinen, 8°, 218 S., 9.-18. Tausend, mit sechzehn Holzschnitten von Frans Masereel, Übertragung von Paul Amman, »Die Erzählung umfaßt den Zeiraum vom 30. Januar 1918 _mittwochabend) bis zum Karfreitag desselben Jahres (29. März) [2 Warenabbildungen]
1922ref. C2593München, Kurt Wolf Verlag, 1922. Halbleinen, 8°, 218 S., 9.-16. Tausend, mit sechzehn Holzschnitten von Frans Masereel, Übertragung von Paul Amman, »Die Erzählung umfaßt den Zeiraum vom 30. Januar 1918 _mittwochabend) bis zum Karfreitag desselben Jahres (29. März) [2 Warenabbildungen]