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ref. EDzz6182(Stuttgart, Juncker o.J.). 147 Seiten. Orig.-Kart. Einband berieben, angestaubt und etwas randrissig. Einige Seiten mit kl. Einrissen, unregelmäßig beschnitten. Mit eigenhändiger Widmung des Verfassers, dat. 4.XII.07 und sign.
2000ref. 26766Würzburg, Königshausen & Neumann, 2000. 260 Seiten. 24 x 16 cm, Broschur.
1950ref. 3946Düsseldorf, August-Bach-Verlag 1950. HLn, 8 , 288 Seiten. Einband starke Gebrauchsspuren, im Innern mehrere Male Stempelaufdruck (Walter Kroll, Buchverleih, Berlin-Wilmersdorf, Blisse Straße 64")
1880ref. 13052Berlin Verlag von Rudolph Gaertner, 1880. VIII + 432 S. Gr. 8° Groß-Oktav Hldr.
1981ref. 954209St. Michael: Bläschke. 1981. 111 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Seitlicher u. unterer Schnitt ist min. braunfleckig; Englisch Broschiert
1992Rieti, Arti Grafiche Nobili, 1992, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 242, alcuni disegni e foto nel testo. Firma di possesso.
1981ref. 108504Bodman (Bodensee) ; Berg- Starnberger See : Hohenstaufen-Verlag, 1981. 198 S. ; 20 cm OPappeinband, signiert
1983ref. 69659Freiburg, Kerle Verlag, 1983.
1980ref. X5466Zürich, Eco Verlags AG 1980. Kartoniert, 8°, 267 S., Band 4 der Reihe »literatheke«
1951ref. 1191894Suhrkamp Verlag; Berlin, 1951. 194 Seiten; 19 cm. Goldgepr. Originalleinenband.
1926ref. 11705Dresden, 1926. unpagniert; 12 Gedichte, 4 Radierungen. 8°, schwarzer Org.-Halb.-Ln.
1981brossura
1955ref. 12734Stuttgart, Europäischer Buchklub, o.J 1955. Halbleder, 8°, 493 S., "Über zwanzig Jahre sammelte und studierte ich Hunderte von Büchern, und ich kam zu der Überzeugung, daß selten einem Menschen so viel Ungerechtigkeit, Grausamkeit und Undank widerfahren ist wie der Gräfin Tolstoj (A.R.)."
1996ref. 520433Dülmen: Laumann. 1996. XIX, 421 S. : Ill., graph. Darst. 23 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
1991ref. 59566Bonn 1991. 861 S., 34 Farbtaf., 770 s/w Abb. 4° Ln.mS.
1983ref. X2830Berlin, Buchverlag Der Morgen 1983. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 215 S., 2. Auflage, mit Illustrationen von Manfred Gneckow, »Sieben Berliner Phantasien. Aus dem dicken Buch der Geschichte schnitt sich Knobloch Vorkommnisse aus, hat sie betrachtet und mit Erfahrungen verglichen, bis Bilder entstanden.«
2001ref. 110809Langwaden ; Grevenbroich : Bernardus-Verl., 2001. 81 S. : Ill. ; 21 cm kart., handsigniert
2015br. Stanislao Nievo, discendente del grande Ippolito, è stato uno dei protagonisti del secondo Novecento. Dopo un periodo vissuto all'ombra, anche stilistica, del proprio avo, la sua scrittura ha intrapreso un personalissimo percorso, un viaggio, e non è solo un modo di dire: i suoi scritti nascono in luoghi lontani, e soprattutto allora poco frequentati, come la Papua Nuova Guinea, con le sue isole, e la New Ireland, dove Nievo insegue una storia ottocentesca di immigrazione europea. Nel corso della sua carriera letteraria Stanis viaggia in tutto il mondo, fino all'Antartide, ma il luogo a cui è più legato resta Roma: è lì che poggia la valigia, ogni volta che torna in Italia; alla Roma, caput mundi, alla Roma città eterna è dedicata l'ultima sua opera, Canto di Pietra. Al legame viscerale e profondo di Stanislao Nievo con la Capitale è dedicato anche questo volume. All'interno vari contributi di importanti letterati ed esperti di letteratura italiana: Giorgio Patrizi: Stanislao Nievo nella Roma del "boom": società, cultura e politica Fabio Pierangeli: Volti di Roma femminile. Mater Matuta contro Circe nell'Aurora di Stanislao Nievo Anna Pozzi: Stanislao Nievo al Premio Strega Ugo Olivieri: Stanislao Nievo e il paesaggio Giulio de Jorio Frisari: Canto di pietra: gli archetipi Alberto Manodori Sagredo: Le immagini fotografiche del Canto di Pietra Sabino Caronia: Gli ultimi cavalieri dell'Apocalisse.
2017br. "Questa settima Giornata di Studio, dedicata a Stanislao Nievo nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, vuole in qualche modo dare atto dei suoi molti talenti. In alcuni interventi leggerete delle sue capacità di giornalista e di narratore e quindi dei sui romanzi e racconti pluripremiati, in cui fin dalla prima prova, mi riferisco a Il prato in fondo al mare, Premio Campiello 1975, inaugura, se così si può dire, un nuovo modo di narrare dove la precisione dell'indagine scientifica si intreccia alla scrittura creativa, fantastica, componendo un tutt'uno che diventerà un po' la cifra originale di tutte le sue opere. In altri, invece, leggerete dei suoi progetti innovativi come i Parchi Letterari, in cui c'è una forte commistione tra letteratura e territorio o meglio tra letteratura e paesaggio culturale. Nievo ideò il progetto per promuovere, difendere e proteggere, con l'ausilio di uno scrittore famoso, le tante piccole e preziose località del nostro bel Paese; in anticipo sulle direttive dell'Unione Europea, ratificate dall'Italia nel 2006, più di dieci anni dopo la nascita dei Parchi Letterari." (dalla prefazione)
2016br. "Il Convegno Nievo che qui si presenta è quello giunto alla quinta tappa. E, sempre più, di un percorso si tratta, lungo un cammino segnato dalla collaborazione continua e costante, intensa e estesa, della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo con l'Università di Roma "Tor Vergata". Ippolito, dunque, e Stanislao ovvero Stanìs, come ormai tutti noi lo chiamiamo per familiarità crescente e non solo per troppo indebita confidenza. A Stanìs è dedicato questo volume, alle sue 'storie di viaggio', che rendono il Viaggio una vicenda vitale, degna di essere raccontata e, quindi, una Storia. Ma Stanìs ci insegna che anche la Storia si concretizza, attraverso lo Stile del racconto, nella forma del Viaggio. I contributi qui raccolti indagano il tema centrale da molti e variegati punti di vista e con molte e variegate cornici ermeneutiche. Il risultato è, ancora una volta, un acquisto sicuramente originale che, mentre tributa al pronipote di Ippolito un giustificato riconoscimento, esalta l'ininterrotta attività poietica dei Nievo" (dall'Introduzione di Rino Caputo).
2018ril. Nel castello di Knole, nella Stanza della Torre azzurra, c'è un vecchio baule di alluminio con la scritta: «Edward Sackville-West: Carte varie». Al suo interno erano custodite testimonianze intime di vite vissute nel cuore della Bloomsbury letteraria degli anni Venti. Lytton Strachey, Duncan Grant, Bunny Garnett e Stephen Tomlin soggiornarono tutti a Knole insieme a Eddy. Due di questi amici - Duncan Grant e Stephen Tomlin - divennero suoi amanti e riempirono le sue stanze di vibranti espressioni di creatività bloomsburyana. In questo mondo si muovevano con altrettanta disinvoltura la cugina di Eddy, Vita Sackville-West, e la sua amante Virginia Woolf, i cui nomi vennero legati per sempre dalla pubblicazione del romanzo «Orlando» nel 1928, ambientato a Knole stesso. Eddy, Virginia e Vita, uniti da un intimo intreccio di rapporti umani e sociali, crearono fra il Kent e l'East Sussex tre dimore che sfidavano le convenzioni dell'epoca. «Stanze tutte per sé» esplora le dimore dei tre scrittori legati al gruppo di Bloomsbury e narra storie intime d'amore e desiderio, di rapporti mutevoli e incontri erotici, descrivendo vividamente gli ambienti in cui si svolsero e schiudendo scenari inediti sul complicato intreccio di quelle esistenze.
1946ref. 33697Munich; Prometheus 1946. Paperback. Original Wrappers. 8vo. 166 pages. 21 cm. First Edition. In Ukrainian. "Although his first poems were written in 1916 Osmachka began his literary career while he was a student at the Kyiv Institute of People's Education from 1920 to 1923. He belonged to the literary organizations Aspys and Lanka Later known as 'Maisternia Revoliutsiinoho Slovaâ' Workshop of the Revolutionary Word or MARS and published his first collection of poetry Krucha The Precipice in 1922; it was followed by two more collections Skytski vohni The Scythian Fires 1925 and Klekit Crane's Clacking 1929. Like other members of MARS he was attacked and arrested for his 'unpolitical' literary works but managed to save himself from execution by feigning insanity. During the 1930s he faced constant persecution by the authorities and was unable to publish any works. During the Second World War he fled to Western Ukraine then to displaced persons camps in Germany and finally to the United States. Osmachka's personal ordeal had lasting effects on him and until his death he suffered from a persecution complex. Nonetheless he resumed his literary career in 1943 in Lviv with the publication of his fourth collection of poetry Suchasnykam To My Contemporaries. In the displaced persons camps where he was a member of the MUR literary organization he published his epic poem written in octaves Poet Poet 1946 as well as his first prose work Starshyi Boiaryn The Best Man 1946 this work." Encyclopedia of Ukraine. Subjects: Ukraine; Fiction; Short Stories. OCLC: 8747925. Light age toning and edgewear. Very good contion. Scarce and important BK5 UKR-1-29xx. [Munich?]; Prometheus paperback
ref. 1528135687.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1987ref. 45621Kempten, Im AVA-Agrar-Verlag - Das schöne Allgäu, 1987. 143 Seiten , 21 cm, kartoniert
1990ref. X5960Augsburg, Maro Verlag 1990. Kartoniert, 8°, 212 S., 1. Auflage (Originalausgabe), aus dem Amerikanischen von Joachim Kalka