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1838In 16, pp. 69 + (1b) + V con tavv. sinott. rip. n.t. e 2 grandi tavv. f.t. piu' volte rip. inc. all'acq. Br. ed. con lieve mancanza al p. post. e aloni polverosi al p. ant. Rinforzo al dorso. Importante studio di idraulica di Morin (1795-1880), fisico francese che compi' numerosi studi di ingegneria sperimentale lavorando sul rendimento delle macchine. Ha in particolare osservato l'efficienza dei motori idraulici, ruote idrauliche e turbine. Mise inoltre a punto un apparato per lo studio della lenta caduta dei corpi. Quest'opera segue di due anni la perecedente Experiences sur le roues hydrauliques a aubes planes...
1747In 4° piccolo; 254, (2 b.) pp. e 5 c. di tav. compresa l'antiporta incisa (su 6 manca la carta numero 5 posta alla fine del volume). Legatura coeva in pieno cartoncino d'attesa. Qualche macchiolina al margine basso bianco dell'antiporta, un leggerissimo ed ininfluente alone d'umidità alle prime 40 pagine, ininfluente e per il resto esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora in barbe. Marca tipografica al frontespizio con Minerva che tiene in mano un libro ed il motto "La felicità delle lettere". A carta N2r inizia con occhietto l'Aggiunta d'esperienze, e d'osservazioni intorno alla natura ed alle proprietadi dell'elettricità, indiritte alla Società Regia di Londra dal signor Guglielmo Watson. Prima edizione italiana di questo importante saggio dedicato all'elettricità scritto dal celebre fisico francese, Jean Antoine Nollet, conosciuto come l'abate Nollet (19 dicembre 1700 – 25 aprile 1770). Notevolissimi sono i suoi contributi nel campo dell'elettricità. Infaticabile studioso, fu in grado di applicare allo studio delle realtà fisiche le proprie conoscenze inventando numerosissimi strumenti scientifici come i primi elettroscopi, una versione "asciutta della bottiglia di Leida. Fu tra i primi ad ipotizzare che i fuochi di Sant'Elmo e i fulmini fossero dovuti a cariche elettriche. Rif. Bibl.: IT\ICCU\CAGE\007730.
Bassano, 1794. In 8vo, cartoncino colorato; pp. 55, (1) + una tavola incisa ed una grande tabella ripiegata. Axs
1842In 4, pp. 86. Brossura editoriale muta. Bordi intonsi. Edizione originale letta durante la seduta dell'8 maggio 1842 dell'Accademia delle scienze. Studio che prende le mosse da precedenti analisi svolte da Laplace nella sua Mecanique Celeste e Poisson.
1768in 12° (cm 16x9,5), pp. 2 b., xij, 584, 4 nn., 2 b.; leg. coeva p/pelle marmor, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, tagli e sguardie marmor. L'A., allievo di Delor e dell'abate Nollet, ha scelto le esperienze più curiose e le più recenti scoperte scientifiche dell'epoca per trasmettere i principi della fisica sperimentale, argomento di grande interessa tra la gente colta del suo tempo; l'ultima parte è dedicata all'astrologia e all'astronomia; piccolo restauro ben eseguito al ds., lievi ombreggiature alle prime cc., ma ottimo e fresco esemplare. 441/28
1740In 24 (cm 7 x 13), pp. (24) + 165 + (5b). Cartonatura editoriale coeva. Fioriture alle pagine. Edizione priva di data di stampa, ma ascrivibile al 1730/40 circa, di questa fortunata opera di carattere popolare che conobbe molte edizioni a partire dalla prima del 1582. L'autore condensa le piu' disparate nozioni dalla fisica all'astronomia, dall'educazione sessuale all'alchimia. Fra gli argomenti: Della natura ed effetti dei Terremoti; Delle virtu' secrete di alcune pietre; Dealla natura e proprieta' dei frutti della terra; D'alcuni nomi che usano gli alchemisti per non essere intesi da tutti; Dell'industria usata dalla Natura nella generazione dell'uomo che curiose son da sapersi; Dei peli, perche' le donne e i Putti non hanno barba; ecc...
1952In-4° (cm. 29,7x 21,2), pp. (2), 22, (1) + 24 TAVOLE TECNICHE in bianco e nero a piena pagina. Cartoncino leggero editoriale, interno impresso mediante riproduzione litografica (o ciclostilata?) da dattiloscritto. VECCHIACCHI, ingegnere e fisico, direttore del Laboratorio Radio della Magneti Marelli di Milano dal 1932 e docente di Comunicazioni elettriche presso il Politecnico di Milano dal 1937; nel 1939, quindici anni prima dell’inizio delle trasmissioni ufficiali da parte della RAI, realizzò presso i locali della Fiera Campionaria di Milano la prima trasmissione televisiva italiana utilizzando strumenti di lui progettati e realizzati presso la Magneri Marelli. Fornì un imprescindibile contributo nel campo dei ponti radio, dirigendo nel 1939 l’attuazione del ponte radio pluricanale Milano-Cimone-Terminillo-Roma e, nel 1952, il PRIMO PONTE RADIO a MICROONDE Torino-Milano per il servizio televisivo, che dimostrò la possibilità di estendere la rete televisiva a tutta la penisola, fino a Palermo, posta in opera dopo la sua scomparsa. Ben due biografie gli furono dedicate, nel 1963 e nel 2003. Esemplare appartenuto al tecnico radiofonico Luigi PARIGINI (firma d'appart. in cop. Sicuramente riservato agli addetti e impresso in pochi esemplari. Introvabile, ignoto a sbn, mai apparso in maremagnum .
Londres, aux depens de la Societé (ma Rouen, Robert Machuel), 1751, in-12, pieno vitello marmorizzato coevo, dorso liscio con doppio tassello rosso, titolo e ricchi fregi oro a piccoli ferri, labbri decorati in oro, sguardie e tagli marmorizzati, nastrino segnapagine, pp. (10), 423, (3). Con 17 tavole inc. in rame (che riprendono quelle delle edizioni olandesi, riduzione dell'ediz. inglese del 1728), eleganti fregi xilografici al frontespizio ed in forma di testate e finalini. Frontespizio in rosso e nero. Asportata la cuffia inf. Questo vol. VI fa parte delle "Oeuvres" (1750-52, voll. 10) a cui collaborò Voltaire stesso. Presente in poche biblioteche e non nella forma completa.
1879in-8, pp. (4), 248, e (4), 32 di cat. edit., leg. edit. t. tela decor. Con una tabella ripieg. f.t. "Its title denoted more than the atomic-molecular theory of Avogadro or Ampère; it designated a theory that incorporated the idea of combining power or atomicity of the atoms - a new concept for which Wurtz had helped to clear the ground..." (cfr. DSB, XIV, p. 529 e segg.). Opera tra le più interessanti e popolari del grande scienziato (Strasbourg 1817 - Parigi 1884, "apôtre français de la théorie atomique. On lui doit la découverte des ammoniaques composées, du glycol, de l'alcol, etc." (Larousse du XX s., VI, 1097). Importante monografia di Wurtz sulla teoria atomica, edizione originale.. .
18303 tomi in 2 volumi, pp. VII, 235; VI, 590; (4), 785, (5); complessivamente 7 tavole fuori testo, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati. Esemplare fresco e molto buono, completo di tutti i volumi
1749In 12° (16,5x9,5 cm); XXIX , ( 11), 384 , XX pp. e 6 c. di tav. (compresa antiporta). Bella legatura coeva in piena pelle marmorizzata con dorso a 5 nervi con ricchi fregi in oro al dorso (qualche piccola spellatura ai margini del dorso e per il resto in buone condizioni). Curiosamente questo esemplare presenta i marguini esterni bianchi leggermente bruciati alle prime tre carte, alle carte Eiii e Eiiii e ad una piccolissima ed ininfluente porzione dell'angolo superiore delle ultime tavole, le bruciature sono sempre lontano dal testo e interessano solo 1 mm di carta per pagina, quasi ininfluenti se non alla tavola in antiporta dove viene sfiorato il margine esterno di battitura. Prima edizione illustrata di questo celebre tratatto. Rispetto alla prima edizione del 1717, questa edizione è notevolmente ampliata e arricchita da una sezione sui termometri di George Martine. Jean Jacques Dortous de Mairan (Béziers, 26 novembre 1678 – Parigi, 20 febbraio 1771) celebre astronomo francese, successore di Bernard le Bovier de Fontenelle quale segretario dell'Acadèmie des Sciences di Parigi divenne celebre per i suoi studi sul ghiaccio e sul fenomeno dell'aurora boreale. Ventenne si reca a Parigi dove soggiorna per quattro anni, dedicandosi allo studio delle matematiche e della fisica, frequenta tra l'altro il Padre Nicolas Malebranche con cui approfondisce lo studio del calcolo infinitesimale. Ritornato a Béziers vi prosegue i suoi studi di fisica. Tra l'autunno del 1713 e l'autunno dell'anno successivo intrattiene un notevole carteggio con Malebranche sulla filosofia di Spinoza. Vince per tre anni consecutivi il Premio dell'Académie Royale des Sciences di Bordeaux presentando delle memorie sulle variazioni barometriche (1715); sul ghiaccio (1716), sui fosfori e nottiluchi (1717). Nel 1740 accetta per un triennio di prendere il posto di Fontenelle come segretario dell'Académie des sciences. La qualità degli elogi accademici che pronuncia in tale veste, gli apre nello stesso anno le porte dell'Académie française. La sua reputazione internazionale è testimoniata dalla collezione di titoli accademici: è infatti Membro dell'Accademia Imperiale di S. Pietroburgo, delle Società reali di Londra e di Edimburgo, della Società reale di Uppsala, associato dell'Istituto di Bologna e dell'Accademia di Rouen. Stimato da Voltaire che lo considera il suo maestro in questioni di fisica, e lo conosce dall'autunno del 1724, Mairan frequenta con assiduità oltre all'Accademia, la migliore società parigina: Madame Geoffrin, il conte di Caylus, il principe di Conti ne amano la compagnia Dal 1743 è incaricato della direzione del Journal des Savants. Questo suo studio sul ghiaccio è uno dei suoi più conosciuti. L'opera è arricchita da una bella antiporta e cinque belle tavole, tre con cristalli di ghiaccio, una con le conformazioni glaciali che si formano sulle finestre nel periodo invernali, e una con un tavola matematica. A parte la leggera bruciatura al margine bianco di alcune carte in buone-ottime condizioni di conservazione. Good copy. Bibl.: Poggendorff II: p. 17; Duveen: p. 386; Neville II: p. 129.
1740Brixiæ excudebat Joannes-Maria Rizzardi, 1740. (mm. 278 x 213). Cartonato rustico coevo. Pp. XVI, 152. Bell’esemplare.
1794(fisica-figurato-edizione 1794-belle legature) [GIBELIN JACQUES.]Fisica sperimentale compresa nelle transazioni filosofiche della Societ… Reale di Londra. Compilata ed illustrata dal Signor Gibelin Dottore di Medicina, membro della Societ… Reale di Londra, ec.ec. Coll'opera del Signor Reynier membro di pi— accademie, ed ora recata in italiano dall'Abate Antonio Collalto. Con nuove illustrazioni del Traduttore. Venezia, dalla Tipografia Pepoliana presso Antonio Curti Q.Giacomo, 1794, 3 voll (cm 20,5x14), XX + 332 pp + IV tavole f.testo pi— volte ripiegate; XVI + 348 pp + IV tavole f.testo anche pi— volte ripiegate; XVI + 392 pp + III tavole f.testo pi— volte ripiegate, tutti i volumi con doppio frontespizio, legature coeve mz pelle marrone con tassello rosso al dorso fregi e titoli oro. (opera completa in tre volumi, facente parte del "Compendio delle Transazioni Filosofiche della Societ… Reale di Londra. Opera compilata, divisa per materie, ed illustrata dal Signor Gibelin...") (volume primo mancante della carta prima del primo frontespizio il quale Š stato diligentemente foderato; volume secondo mancante della carta prima del primo frontespizio; volume terzo mancante della carta prima del primo frontespizio; nel complesso pi— che ottimo stato di conservazione) [Euro 260,00]
1921(Codice SF/0416) In 8° X+415 pp. Seconda edizione riveduta dall'A. Qualche leggero segno a matita. Buona legatura tutta tela moderna, titolo oro. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1810in 4° m.pelle con fregi oro esemplare con barbe, pp XXVIII-102 2. V tav. rip. incise di macchine. Pp XV-120 2 tavole (A-B) + 10 tav tutte rip.più volte di grandi dimensioni. "Ouvrage traduit de l'anglais, et précédé d'une introd. Par M.P.S. Girard Ing.
1901Poincare, H. Electricité et Optique: La Lumière Et Les Théories Électrodynamiques. Paris, Gauthier - Villars 1901 french, 641 1901. Opera con copertina non editoriale. Mezza legatura in cuoio bordeaux, al piatto similpelle. Dorso con nervature, fregi e caratteri in oro. Dodicesima edizione, riveduta e integrata da Jules Blodin e Eugene Neculcea. Leggere sottolineature a matita sul frontespizio. MF2
1739In 16, leg. in m. pelle, piatti marmorizzati, tassello e fregi al dorso, pp. 304.Incisione in antiporta mancante, ordinarie abrasioni ai piatti, fior., buone condizioni.R1 109Luogo di pubblicazione MilanoEditore n.d.Anno pubblicazione 1739Materia/Argomento Fisica
1712In 8°; (8), 176 pp. Magnifica marca con emblema sul frontespizio "Sul mare in tempesta il sole fa scudo contro le saette. In ovale in basso monogramma del tipogr. Defendo benigne". Esemplare in barbe. Pagine con leggerissima ed ininfluente brunitura causata dalla qualità della carta (come in tutti gli esemplari conosciuti) ma nel complesso, esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. A carta C4 con proprio front. datato 1711, "Tractatus de febre miliari…". Bella legatura. Piatti originali foderati con carta color caffè mentre il dorso è abilmente e modernamente rifatto in pelle scura, con fregi e titolo in oro impressi al dorso. Testatine, finalini e iniziali riccamente ornati. Seconda rara edizione (la prima uscì nel 1710), tre soli esemplari censiti in ICCU, di questo importante studio del celebre medico e fisico scozzese, Sir David Hamilton. Laureatosi a Reims nel 1686, fu ammesso nel 1708 al London College of Physicians. Divenuto uno dei più celebri ostetrici del suo tempo venne scelto dalla Regina Anna, che lo nominò anche cavaliere, come suo medico e fisico personale. I suoi studi medici furono molto apprezzati per l'attenzione sperimentale e per le osservazioni pratiche. Nel volume qui presentato di particolare è la seconda opera nella quale l'autore analizza le cure e le diverse cause di febbri miliari, termine anticamente usato per indicare una malattia infettiva che provocava febbre acuta e prolungata, associata a eruzioni cutanee simili alla granella del cereale miglio, da cui miliare, e che poteva portare alla morte. Anche Mozart morì per una febbre miliare. Esemplare rara ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Bibl: ICCU IT\ICCU\RMLE\028481.
1803Quattro volumi di cm. 19,5, pp. 1.500 ca. complessive. Con molte figure incise in rame su 23 tavole ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con fregi in oro e titoli su tasselli bicolore. Esemplare genuino ed in buono stato di conservazione di quet'opera che si addentra in ogni branca della fisica con belle tavole dedicate a strumenti scientifici, palloni aerostatici, ecc.
Roma. Tipografia delle Belle Arti (1831). Bifolio di cm. 31,8. Grande incisione al centro. Rarissimo. Sulle proprietà chimiche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Giovenale Piacentini. Sulle proprietà meccaniche dell’aria atmosferica, Dissertazione del Sig. Alessandro De’ Conti Marcelli. Sul fluido elettrico dialogo tra i Sig. Cav. Filippo Giraldi della Rovere, Don Giovanni De’ Baroni Bellelli e Niccola De’ Conti Pogelli Palmucci. Sulla discesa dei gravi, Dissertazione del Sig. Filippo Jacometti. Sulla pressione e l’equilibrio dei fluidi, Dissertazione del Sig. D. Gennaro de’ Baroni Bellelli. In fine: Dirigeranno gli sperimenti D. Giovanni De’ Baroni Bellelli, Alessandro De’ Conti Marcelli e Macchinista il Sig. LUIGI LUSVERGH. Axs
In Venetia, appresso Gio. Francesco Valvasense, 1678, in-12 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, pp. 288. Con 2 tavole in xilografia ripiegate f.t. (con 16 figure). Tre fori di tarlo al margine bianco inferiore di quasi tutte le carte. Testo importante, considerato uno dei più antichi sul barometro. La prima edizione è dell'anno precedente.
réf. 17763Milano Stamperia Reale 1813 in 4 (28x22,5) 1 volume reliure demi maroquin marron, dos à nerfs soulignés de filets à froid, faux-titre, titre, 14 faux-feuillets non chiffrés, 187 pages, avec 2 planches gravées dépliantes (con 2 tavole ripiegate), exemplaire à grandes marges (reliure de la première moitié du XXème). Cavaliere Brunacci, ispettore generale della pubblica istruzione ed ispettore onorario delle acque e delle strade, membro dell' Istituto Reale della Società italiana, delle Accademie delle scienze di Berlino, di Monaco, di Torino, di Lucca e di altre, e professore della matematica sublime nell' Università di Pavia. Bel exemplaire, finement relié (photographie sur demande)
In 8°, br. muta coeva, tasselli in carta con tit. edit. impresso, 4 voll., pp. XVI-430; 400; 371. Il IV tomo contiene 20 tavv. incise su rame più volte pieg. con 154 figg. Ottimo es. raro a trovarsi completo delle tavole.
1874In 8° (23,5x15 cm); tre tomi: XXXIII, 530 pp., un ritratto e una c. di tav. ripieg., 431 pp. e una c. di tav., 429, (1) pp. Brossure editoriali con date dal 1874 - 1877 mentre i frontespizi riportano tutti la data 1874. Esemplare, in buona parte, ancora a fogli chiusi ed in ottime condizioni di conservazione (un solo piccolo forellino al frontespizio del secondo volume, ininfluente ed un leggero alone d'umidità alle ultime tre carte del primo volume, non significativo). Piccolo ed antico timbretto di appartenenza privata al margine basso del primo volume che identifica l'esemplare come appartenuto alla famiglia del Commendatore Avv. Pietro Magiera, Presidente del Consiglio Provinciale di Modena che fu anche il curatore dell'opera. Al recto di ogni frontespizio la precisazione che l'opera è stampata a Modena coi tipi di Nicola Zanichelli e Soci. Fu infatti in questi anni che Zanichelli spostò definitivamente la propria attività commerciale da Modena a Bologna. Prima assai rara edizione completa della più completa raccolta degli scritti del celebre fisico italiano, Stefano Giovanni Marianini (Zeme presso Mortara, 1790 - Modena, 1866) che docente all'università di Pavia dal 1817 e all'università di Modena dal 1830, fu uno dei pionieri nello studio dell'elettricità e delle pile. Pur essendo laureato i giurisprudenza a Pavia nel 1807, Maranini iniziò precocemente a mostrare le sue grandi doti scientifiche e matematiche, frequentando le lezioni e le esperienze sperimentali di Alessandro Volta e di P. Configliachi. Volta direttore della Facoltà filosofica di Pavia, apprezzandone le grandi qualità, nel 1817 lo nominò aggiunto stipendiato alle cattedre di matematica elementare e fisica generale e sperimentale e l'anno dopo vince il concorso per la cattedra di "Fisica con la matematica applicata" di Pavia. Dopo aver insegnato anche a Venezia, nel 1836 viene chiamato a Modena dove gli viene offerta la cattedra di Fisica Sperimentale e poi anche quella di Filosofia (insegnando anche alla Facoltà di Medicina della stessa città). Le "Memorie di Fisica Sperimentale" uscirono una prima volta negli anni 30 dell'ottocento ma è con questa edizione che l'opera assume la sua forma definitiva arricchita di diversi scritti inediti. Il primo volume contiene gli studi sugli elettromotori e la teoria sugli elettromotori, il volume secondo quelli sul "Galvanometro e Reelettrometro", le correnti indotte e derivate, le correnti istantanee. L'ultimo volume è dedicato agli scritti sull'Elettro-Plastica, l'Elettro-grafia ed Elettro-Metallocromia, l'Elettro-Fisiologia ed Elettro-Terapia e le analogie fra l'elettricità e la luce. Infine, l'ultima parte del volume, contiene memorie varie (teoremi sui numeri, Descrizione ed uso di un congegno, col quale è agevolato il calcolo delle feste mobili, Descrizione di un quadro frankliniano, Di un fenomeno che presentano le bolle comuni di sapone messe a galleggiare nela gas acido carbonico, Sui movimenti della trottola girante, Sull'applicazione del re elettrometro a riconoscere al direzione di un fulmine, Dei metalli diversamente intaccati dal mercurio senza corrente elettrica, Breve notizia delle sperienze ed indagini fatte colla boccia di Leida nel Gabinetto Fisico della R. Università di Modena l'anno 1846, Sull'apparente repulsione operata da un corpo elettrizzato su di un cilindretto metallico galleggiante sull'acqua, Esperienza comprovante la rotazione diurna della terra, Sulle proprietà possedute in particolar modo dai corpi umidi di assorbire l'elettricità …, Sopra alcune fontane artificiali a getto variabile …, Nota sopra un modo di vedere con facilità i colori accidentali, Dialogo dei paragrandini). "Ancora vivente, il M. fu nominato "eroe dell'elettricismo voltaico" (Grimelli, p. 79) per la strenua difesa della spiegazione del funzionamento della pila secondo la teoria voltiana dell'elettricità di contatto tra conduttori eterogenei, contro le spiegazioni elettrochimiche che allora prendevano vigore. Iniziò le ricerche in questo settore influenzato dalla scoperta (1820) di H.C. Oersted che la corrente messa in moto dalla pila in un filo, allineato orizzontalmente lungo la direzione magnetica Nord-Sud, esercita un'azione magnetica, rivelata dalla deflessione di un ago da bussola posto in vicinanza. Prendendo la deflessione a indice dell'intensità dell'azione magnetica esercitata dalla corrente, il M. studiò come l'intensità dipendesse da parametri caratteristici della pila quali la tensione ai capi, il numero e la superficie delle coppie bimetalliche e il tipo di liquido posto tra esse, ricavando interessanti legami quantitativi tra le grandezze considerate. ". Nell'acceso dibattito internazionale sulla teoria elettrochimica che coinvolse grandi scienziati da tutto il mondo, Maranini si confrontò anche con Parrot, De La Rive e Faraday. In particolare, incontrò personalmente De la Rive a Torino nel 1840 durante la seconda Riunione degli scienziati italiani e nello stesso anno Faraday in un suo scritto sull'elettrochimica della pila sottolineò l'interesse degli studi di Maranini. Il 1840 è anche l'anno nel a quale Maranini, in contemporanea con Jacobi (e probabilmente in buona parte all'oscuro degli studi fatti da quest'ultimo) descrisse procedure per realizzare rilievi metallici analoghi a quelli ottenibili con la galvanoplastica (che sarà inventata proprio da Jacobi in quest'anno). In elettrofisiologia il M. studiò diversi fenomeni relativi alla contrazione muscolare e alle sensazione e si confrontò con Matteucci, Peltier e Nobili. A lui si deve l'invenzione di un "galvanometro moltiplicatore", descritto nel 1826, e un "reelettrometro", presentato nel 1838 ma realizzato nel 1833. Edizione molto rara. Completo. Rif. Bibl.: IT\ICCU\UBO\0256308.
1811Mm 145x220 Edizione in francese / French edition - Due volumi rilegati a mezza pelle con titoli in oro su tasselli applicati al dorso, XXVIII-505 + XXVIII-500 pagine. Inevitabili segni del tempo e fioriture alle carte, peraltro in condizioni molto buone con testo ben leggibile e legature salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.