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1811Mm 145x220 Edizione in francese / French edition - Due volumi rilegati a mezza pelle con titoli in oro su tasselli applicati al dorso, XXVIII-505 + XXVIII-500 pagine. Inevitabili segni del tempo e fioriture alle carte, peraltro in condizioni molto buone con testo ben leggibile e legature salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1783Neuchatel, chez Samuel Fauche, 1783. In-4° mezza pelle ’800, filetti e tit. in oro al dorso, pp. XXIV-367-(1) con una bella vignetta a testatina e due tav. inc. in rame ripiegate f.t. Esemplare con gora d’acqua sul margine interno di tutto il volume, lontano dal testo, con qualche traccia di muffa. Prima edizione. Graesse, VI, 277. Oeuvre fondatrice dans l'histoire des sciences et de la météorologie - Honeyman, 2759: “The development of the hair hygrometer, the most refined so far produced”. Perret, 3912 : "Tres rare" - Poggendorff II, 755 - Wolf, History of Science, II, p. 326.
Firenze, per Alcide Parenti [poi: V. Bellagambi], 1845-1846, volumi 4, in-8 grande, bella legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titolo, numero di volume e ricchissimi fregi in oro, pp. 522, [2] - 591, [1] - 466, [2] - [4], 425, [1]. Prima edizione. Qualche consunzione alla carta marmorizzata che riveste i piatti, ma esemplare molto bello.
seconda edizione interamente rifatta dall'autore sopra un novello disegno. Napoli Tip. F. Vitale 1849/50. 2 voll. In-8; pp. XXXI + (1) + 456 + 580, con 29 tavv. ripieg. ft.; leg. mezza pelle coeva con titt. in oro al dorso (lievi fioriture).
1828In-8° (cm 21,7x13,5), pp. XII, 296, legatura coeva in mezza tela con titoli in oro al dorso. Piccola etichetta di carta applicata nella parte inferiore del dorso. Con 4 tavole fuori testo, più volte ripiegate, che ospitano 51 figure raffiguranti lenti e parti di strumenti ottici. Alle pagine. XI e 16, nel margine superiore interno, strappo anticamente restaurato mediante l'applicazione di una striscia di carta velina: la carta applicata copre alcune lettere del testo, lettere che comunque traspaiono al di sotto, rimanendo distinguibili e ben leggibili. Alcune tracce d'umido; fioriture, in particolare al frontespizio (vedi foto). Le tavole fuori testo non presentano né aloni d' umido, né fioriture, sono fresche e ben impresse. Nel complesso buon esemplare di opera non comune. Inhalt: Einleitung; Von dem Fernrohr im Allgemeinen; Erster Abschnitt. Von der Brechung des Lichtes durch die Linsen.im Allgemeinen. Von der Brechung der Lichtstrahlen; Von der Brechung der Strahlen durch die Linsen; Von den Vereinigungsweiten der Linsen; Von der Darstellung des Bildes durch die Linse; Von dem Gehen durch die Linsen. Zweiter Abschnitt. Von der Herstellung vollkommener Objektive für das Fernrohr. Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Kugelgestalt der Linse; Von der Unvollkommenheit des Bildes wegwn der Farbenzerstreuung; Von der achromatischen Einrichtung des Objektivs eines Fernrohrs; Aufhebung der sphärischen Abweichung in diesen Objektiven; Berechnung der Krümmungshalbmesser der aplanatischen Objektive. Dritter Abschnitt. Von der Bestimmung der Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisse der Glasarten. Von der Bestimmung des Brechungsverhältnisse der Glasarten; Ableitung des Brechungsinder aus der Verelnigungsweite und den Krümmungshalbmessern der Linse; Beschreibung eines Instrumentes zur Bestimmung des« Brechungs- und Zerstreuungsverhältnisses zweier Glasarten; Gebrauch der Instrument« zur Bestimmung des Brechungsvermögens; Von der Bestimmung des Zerstreuungverhältnisses durch eln Probeobjektiv; Bestimmung des Zerstreuungsverhältnisses mittelst des beschriebenen Instruments. Vierter Abschnitt. Von der Einrichtung des Fernrohrs und deren Bedingungen. Einrichtung und Verhältnisse des astronomischen Fernrohres; Von den Verhältnissen zwischen Brennweite und Oeffnung des Objektivs, Helligkeit, Vergrößerung und Gesichtsfeld des Fernohrs; Von den achromatischen Okularen; Von dem achromatischen Doppelokular; Von dem achromatischen dreisachen Okular; Von dem achromatischen viersachen Okular; Von dem konkaven Okular, oder dem Galiläischen Fernrohr. Fünster Abschnitt. Von der technischen Ausführung der optischen Arbeiten zur Herstellung des Fernrohrs; I. Von dem Schleifen der Linsen zu den Fernröhren; Das Schleifen aus freier Hand; Das Schleifen aus dem Radius und Beschreibung einer dazu gehörigen Maschine. II. Von dem Centriren der Gläser. III. Von der Centrirung und Zusammensesung des Objektivs. IV. Von der Centrirung des Rohres. V. Von der Verfertlgung de« Glases zu den Linsen.
Paris, Guillaume Desprez, 1723, 2 tomos, 16,5 x 10 cm., piel de época, lomo cuajado, figuras intercaladas, 18 h. + 418 págs. + 1 h. y 2 láminas plegadas = 422 págs. + 5 h. y 1 lámina plegada.
Paris. Edit. A. René et Cª, c. 1844. 464 p. 8º. Pasta española algo rozada. Dorados en el lomo. Buen ejemplar. Livre en français. Ensayos sobre ciencia - astronomía, química, física, medicina -, industria, geología, etc.
1930In 8. Dim. 24x17,5 cm. Pp. 48+214+238, 40+227+232, 196+224, 278+206. Kg. 3,00 Bella raccolta di otto annate dal 1931 al 1938 della rivista scientifica bimestrale "Urania" con notizie di astronomia, metereologia, geologia, mineralogia, chimica e fisica Tra gli articoli presenti: Dal sistema solare all'Universo Siderale, notiziario di astronomia, Marte 1659-1929, La meteorologia, Geologia, Dagli atomi agli astri, Notiziario di mineralogia, Elettricità ed energia, Elettroni ed elettricità, Maree terremoti e macchie solari, I raggi ultravioletti, La conoscenza dell'universo, Trattato di astronomia siderale (parte III stelle) di Giuseppe Armellini, Cos'è l'elettricità, Etere ed elettroni, Le nuove ricerche sull'età dell'Universo, Macchie solari, La moderna mineralogia nel quadro delle scienze fisiche chimiche e geologiche, I metalli negli Esseri viventi, L'ottica e l'astronomia, L'astronomia stellare prima del secolo XIX, Galvani la rana la radio, Fantasticando sulle origini dell'Universo, Influenze sulle macchie solari sulla Terra, Elettrizzazioni e radiazioni del corpo umano ecc... Qualche illustrazioni e planches all'interno tra cui la fotografia della Cometa di Halley eseeguite nell'Osservatorio Cerulli in Teramo Brossura di ogni primo numero conservata all'interno. In buone condizioni e completi Copertina in mezza tela con titolo al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Dorso dell'annata 1937-38 quasi del tutto staccata. Legatura in buone condizioni con lievo rotture. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Beautiful collection of eight years of the scientiphic bemonthly magazine "Urania" from the year 1931 until 1938. The magazine contained information of astronomy, metereology, geology, mineralogy, chemistry and physics. Between the articles inside: From solar system to Sideral Universe, information of astronomy, Mars 1659-1929, Meteorology, Geology, From atoms to stars, Information of mineralogy, Electricity and energy, Electricity, Earthquakes and sun stains, Ultraviolet rays, Knowledge of Universe, Treaty of sideral astronomy (part III stars) by Giuseppe Armellini, What electricity is, Electrons, The new researches about age of universe, Sun stains, Modern mineralogy in the frame of physical, chemical and geological sciences, The metals of beings, Optic and astronomy, Star astronomy before XIX century, Galvani the frog the radio, Wondering about the origins of universe, Influences about sun stains of earth, Radiations of human bodies ecc... Some illustrations and planches inside between them the Star of Halley made in Cerulli Observatory in Teramo. Editorial cover of each first number preserved inside. In good conditions and complete. Half cloth cover with title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. SPine of the year 1937-38 almost totally detached. Binding in good conditions with slight cracks. Inside pages are in good conditions with occasional foxings.
1820In 8, pp. 478 con 7 tavv. f. t. inc. all'acq. (su 8) alcune rip. Annata completa del Giornale di fisica e chimica fondato e diretto da Configliachi e Brugnatelli costituito da 6 fascicoli con numerazione continua. Legatura in mz. tl. novecentesca (all'interno sono conservate le bross. edit.). Fra gli articoli: Avogadro, Memoria sulla legge della dilatazione del mercurio del calore; Drapiez, Effetti dell'acqua del mar morto; Bellani, Nuova ipotesi sulla coda delle comete; Varese, Dell'influenza della luna ne' cambiamenti del tempo e nella vegetazione; Braconnot, Processo per fissare sulla lana, la seta, il cotone, la canapa un bellissimo color giallo minerale; Annunzio di una cometa rimarchevole che e' ritornata nel nostro sistema negli anni 1786, 1795, 1801, 1805 e 1818-19; Articolo di lettera del sig. Bartolomeo Bizio di Venezia sulla materia colorante dei grani del caffe'; Drapiez, Sostanze da sostituirsi con profitto all'arsenico nella preparazione della pelle degli animali; Articolo di lettera scritta dall'isola di S. Maura il 28 marzo 1820 intorno ai terremoti ai quali soggiace quell'isola nei tre mesi ora scorsi di Gennajo, Febbrajo e Marzo; Ridolfi, Estratto di lettera sopra una sostanza particolare scoperta nel rabarbaro; Menge, Descrizione delle sorgenti calde dette Geysers in Islanda; Cadet de Vaux, Maniera di ripulire la biancheria coi pomi di terra; Notizie sul nuovo osservatorio astronomico di Vienna e sullo stabilimento cola' recentemente eretto...; Moretti, Continuazione dell'appendice all'elenco delle piante spontanee del Vicentino; Catullo, Appendice alla memoria sopra gli avanzi marini che si trovano dentro i monti della provincia veronese; Sulle pietre meteoriche; Laplace, Sulla diminuzione della durata del giorno per il raffreddamento della terra; Intorno alle sostanze che contengono dello jodio e agli usi di questa sostanza; Zantedeschi, Descrizione dei funghi della provincia bresciana; Rimedio contro l'ubriachezza...
1931Primi cinque volumi della serie (che ci risulta interrotta col decimo pubblicato nel 1941), ciascuno in tutta tela rigida editoriale con titoli e stemma della Vasca impressi in oro , cm 27x20. Il primo volume (1931) si compone di pp (8) 99 (1) e XLVI tavole e tabelle ripiegate; contiene una prefazione del presidente dell’istituzione Giuseppe Rota e una sezione introduttiva che rende conto della costituzione e amministrazione della Vasca, delle opere murarie e idrauliche, del laboratorio per la preparazione dei modelli ecc, oltre ai decreti istitutivi e al tre relazioni di esperienze (rimorchio di carena, efficienza di eliche, autopropulsione). Il volume secondo (1932) conta pp X 51 (1) e LXII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni d’esercizio, tabelle dei costi, resoconti di esperienze. Il volume terzo (1933) conta pp VIII 139 (3) e XXXIII tavole e tabelle più volte ripiegate, contiene informazioni di esercizio e resocontò dei miglioramenti del laboratorio, resoconti di esperienze, e atti della Prima Riunione degli Ingegneri Aderenti agli Annali della Vasca Nazionale, con una decina di interventi relativi per lo più alla stabilità delle navi. Il volume quarto (1934) conta pp VIII 101 (1) e XXXI tavole e tabelle doppie o ripiegate, contiene i resoconti di esperienze, i decreti e tariffari, e le memorie presentate alla Seconda Riunione degli Ingegneri aderenti. Il volume quinto (1935) racchiude semi-tomi nella stessa copertina-custodia, uno col testo di pp (6) 95 (1) illustrate in nero, e uno composto da XXXVII tavole ripiegate. Raro insieme seppur non completo di questa non comune pubblicazione scientifica italiana.
1845In 8, pp. 47 + (1b) con ill. n.t. Qualche sporadica fioritura alle cc. Rinforzo al d. Br. ed. Studio di Biot (Parigi, 1774-1862), fisico e matemtaico, noto in particolare per lo studio delle relazioni tra corrente elettrica e magnetismo e del fenomeno della rotazione del piano di polarizzazione della luce nel passaggio attraverso soluzioni di composti chimici.
1799Due volumi in un tomo, cart. muto azzurro originale, pag. (4) 236; 324 più 3 tavole incise in rame f.t.. Prima edizione, non comune. Ottimo esemplare con barbe
1817In 8, pp. (2) + 202. Br. muta ed. Bordi intonsi. Edizione originale di questo raro testo del Carena (Carmagnola 1778 - Torino 1859). Si occupo' di scienze naturali e fu segretario dell'Accademia delle scienze di Torino. Il suo nome, pero', e' particolarmente legato a diversi vocabolari da lui realizzati e in particolare a quello di arti e mestieri che indusse il Manzoni a indirizzargli, nel 1847, una famosa lettera sulla questione della lingua. Fu anche sucessore alla cattedra di fisica nell'universita' di Torino, di Vassalli Eandi. Saggio singolare che tende a confrontare le azioni e reazioni presenti nei fenomeni fisici con i comportamenti dell'uomo, nellandare, nello stare e nell'essere. Enc. biogr. universale, 4, p. 248.
1791In 8° (20,5x14 cm); 24, (36) pp. Brossura coeva, qualche lieve piega e segno del tempo. All’interno in buone condizioni di conservazione. Prima edizione rara, stampata a Parma da Bodoni nei suoi chiari ed eleganti caratteri. L’opera raccoglie le “Effemeride Astronomica” del celebre matematico veronese, Pietro Cossali (Verona, 29 giugno 1748 – Padova, 20 dicembre 1815) per l’anno 1792. Di nobili origini, suo padre era il conte Benassù e sua madre la contessa Laura Malmignati, l’autore iniziò gli studi presso il collegio gesuitico di Verona dove fin dai primi ann i dimostrò una grande predisposizione per le dottrine matematiche. Fattosi teatino, probabilmente per la maggior apertura di quest’ordine verso le moderne tesi scientifiche, perfeziona i suoi studi a Milano concentrandosi particolarmente nell’eloquenza, nella teologia, nella matematica e nella fisica. E’ qui che conosce in modo approfondito gli studi di Newton, Locke e Wolff. Nel 1770 il suo nome inizia a circolare negli ambienti accademici italiani tanto che gli viene offerta una lettura di diritto canonico all’Università di Padova, lettura che però lo stesso rifiuta, sembra, per concentrarsi completamente sugli studi scientifici. Nel 1778 torna a Verona dove fonda un’Accademia e si pone in luce come matematico e fisico. E’ in questo periodo che pubblica i primi scritti scientifici fra i quali un interessante studio dal titolo su “Su l'equilibrio esterno ed interno nelle macchine aerostatiche” nel quale l’autore dibatte sulle recenti esperienze di volo di Montgolfier che dimostra la grande attenzione di Cossali per le nuove scoperte scientifiche. Cossali fu anche uno dei primi in Italia a far alzare un pallone aerostatico in una manifestazione pubblica tenuta all’Arena di Verona. Proprio gli scritti di Cossali dedicati al volo, spinsero nel 1787, il Duca Ferdinando di Borbone ad offrire al matematico veronese la cattedra di fisica teorica prima e poi dal 1791 quelle di astronomia, idraulica e meteorologia dell’Università di Parma poi. L’autore si impegnò fin da subito a fornire una strumentazione scientifica adeguata all’ateneo parmense che nella seconda metà del XVIII° secolo aveva visto un grande progresso didattico e di fama. È in questo periodo che le sue "ricerche si concretarono in sette volumi di effemeridi astronomiche annue (Effemeride astronomica per l'anno..., Parma 1791 e seguenti) pubblicati fino al 1804 con saggi introduttivi su temi d'astronomia generale. Altri scritti di questa fase furono le Apparenze del solare eclissi del 3 apr. 1791, Parma 1791, il Discorso... astronomico su l'eclissi del 1800 (Parma s. d.) ed il Prenuncio... sull'eclissi dell'11febbr. 1804, Venezia 1804. Il C. ottenne anche dal governo un aiuto finanziario per osservazioni su pianeti che effettuò a Milano, nell'osservatorio di Brera, e per l'istallazione d'un osservatorio meteorologico nella casa parmense dei teatini, nel quale effettuò registrazioni sistematiche pluriennali che non riuscirà mai, malgrado l'intento, a pubblicare. […]A Parma il C. s'impose tra le personalità culturali più in vista, e fu vicino alla stessa famiglia ducale e in particolare al principe ereditario Ludovico, che in una lettera allo Spallanzani l'indicò come ispiratore di suoi esperimenti volti a smentire le tesi del naturalista sull'orientamento dei pipistrelli (un sonetto del C. al principe è a Guastalla, Bibl. Maldottiana, Fondo provenienze varie, ms. 39); inoltre il C. fu consulente governativo per questioni idrauliche., e arbitro in vertenze analoghe tra famiglie parmensi. "(da http://www.treccani.it). Con il cambiamento della situazione politica parmense, nel 1805, torna a Verona dove “si vide offrire la cattedra di introduzione al calcolo sublime nel locale liceo e la sovrintendenza a canali, ponti e strade, mentre il governo austriaco ricorse a lui per consulenze idrauliche; proseguì anche la ricerca e le pubblicazioni scientifiche” (da http://www.treccani.it). L’opera qui presentata riporta le effemeridi per l’anno 1792 con la posizione dei pianeti e delle stelle nei diversi mesi dell’anno, rendendo così possibile indirizzare gli strumenti astronomici ed individuare correttamente gli oggetti astrali presenti nel campo visivo dei telescopi. Le effemeridi erano anche ampiamente utilizzate nell’astrologia. Prima rara ed unica edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\PARE\068657.
1888In 16, pp. 370 + (2b). Dedica autogr. dell'A. al p. ant. Lembo di etichetta al p. ant. D. rifatto. Br. ed. Raro studio sulla discromatopsia, malattia prevalentemente genetica che altera la normale visione del colore. L'A., importante scienziato, che ricopri' per anni la cattedra di Fisica sperimentale, zoologia e di mineralogia nella Universita' libera di Perugia, osserva tre pazienti, di cui due fratelli, applicando alcuni principi scientifici e studi sperimentali dell'ottica fisica.
700In-8° (cm.22,6x17,8), Mirabile LEGATURA coeva in piena pelle muta maculata, 5 nervi, dorso intermente ricoperto di FREGI oro, tagli rossi, filetti a secco al bordo dei piatti. Due piccole abrasioni (una al piatto una al dorso,ma magnifico. Le FIGURE sono così suddivise: 189 di geometria, fisica, meccanica (tra cui BILANCE, CARRUCOLE, INGRANAGGI, PESI. MOLLE, VITI ecc. ; 189 di ottica (tra cui una tabella coi nomi latini dei 7 colori dell'iride, LENTI di vari tipi, CANNOCCHIALI, un FUCILE?), acustica (ORECCHIO, cornetti acustici...), meteo (CRISTALLI di neve?, trombe d'aria?, arcobaleno, 42 di astronomia (6 pianeti: Marte, Terra, Venere, Saturno Giove Mercurio e loro orbite; Giove e Saturno coi stelliti), 26 di aggiunte. Mancando il testo cui sono riferite, e di cui ignoriamo il titolo, gran parte delleelaborate figure risultano difficili da capire non solo ai profani. DE GRADO Filippo, il più importante dei tre incisori della famiglia fiamminga, anche perché si trovò a vivere e a operare in una Napoli rinvigorita dal clima illuministico e dalle conseguenze culturali delle grandi scoperte archeologiche di Ercolano, Pompei e Stabia. Nel 1728 incise all'acquaforte 12 ritratti di Artisti (tra cui di Caravaggio) e studi anatomici per il Bellori.ristampato a Roma e dal 1755 in poi illustrò antichità di Ercolano.
1950Enrico Fermi Conferenze di Fisica Atomica. , Accademia Nazionale dei Lincei 1950, Discreto stato. Brossura editoriale molto ombrata e con segni d'uso. Testo integrale. Le conferenze fondamentali di E. Fermi. Riproduzioni fotografiche di scariche elettroniche, ecc. effettuate dallo stesso Fermi. Molto raro. FISICA. (COD. MAG. MB666). Fisica Enrico Fermi Conferenze di Fisica Atomica Accademia Nazionale dei Lincei 1950 Fisica Mediocre (Poor) .
1808Traduzione con figure 1 19x13.5 cm., 47, [1] pp., 1 tavola incisa in rame pi? volte ripiegata in fondo al testo, contenente 3 figure di crani e l'indicazione dei nuovi organi o sensi e loro sito, legatura in cartonato rustico editoriale, fascicoli allentati ma buon esemplare, in italiano Raro.
18464 voll. in-8, pp. XX, 436; XIV, 459; VIII, 588; 616, bella leg. unif. cart. dec. con tass. e tit. oro ai d. Un d. parzialmente staccato con mancanza di 2 cm di cart. di rivestimento. Belliss. esempl. in legatura originale.
1805Firenze, presso Guglielmo Piatti, 1805, in-8, brossura muta originale (lievi mancanze al dorso), pp. 205, [3]. Con 6 tavole incise in rame ripiegate in fine. Prima edizione italiana dello stesso anno dell'originale francese. Descrive esperienze di un periodo fondamentale per lo studio dell'elettricità (esperienze di Galvani, di Volta, dell'elettromotore di Volta, ecc.). Bell'esemplare, a pieni margini. Ex libris Caproni.
1785In-8°, pp. ((6), 474, (2), legatura in mezza pelle dell'epoca, titolo su tassello e fregi in oro al dorso. Buon esemplare. Edizione originale di questo testo del chimico e naturalista francese De La Métherie ,1743-1817. La presente opera, pur non mancando qua e là di taluni spunti interessanti sul piano dell’analisi chimica, è tutta fondata ancora sulla teoria del flogisto. Denominazione data dai chimici del 18° sec. a un’ipotetica sostanza imponderabile che si sarebbe dovuta liberare nella combustione o nella calcinazione dei metalli, riconosciute come fenomeni della stessa natura. Si riteneva infatti (J.J. Becher, G.E. Stahl ecc.) che i corpi combustibili e quei metalli che per riscaldamento dell’aria si trasformano in calci (cioè si ossidano) fossero costituiti da almeno due componenti, uno dei quali, il f., eliminabile per combustione o calcinazione. Secondo gli ultimi sviluppi della teoria, l’aria atmosferica risultava composta di due parti, l’una detta flogisticata (corrispondente all’azoto), l’altra detta deflogisticata (corrispondente all’ossigeno): la prima sarebbe stata l’aria in cui erano avvenuti i processi di calcinazione o di combustione (e perciò contenente f.), la seconda quella capace di dar luogo a tali processi (per ricavare il f. di cui sarebbe stata priva). La teoria del f., pur dimostrandosi in seguito infondata, risultò di grande utilità per lo sviluppo della chimica. Partington, III/494-5. Duveen, p. 335: Poggendorff, I/1360.
1740In Venetia, Appresso Domenico Occhi, 1740. In 8vo; pp.XX, 294, 1n.n. Titolo in nero e rosso. Capilettera e finaletti. Alcune pagine con lievi brunit. Cart. mod. L'autore tocca gli argomenti più disparati: la meravigliosa stravaganza d'un Fiore, il detto di Galilei secondo cui il vino è un composto d'umore e luce, le anime de'Bruti, l'intaglio in un Diamante, la lettera B, e perché ella s'adoperi così spesso nel principio de'Cognomi. Riccardi I, 63 n. 2; Cicognara, 1182; Lastri, Bibl. georgica, pag. 78; Moreni II, 9.
1749In-12° (cm. 16,6x10), pp. (2), LX, 379 + bell'ANTIPORTA + 18 TAVOLE ripieg. f.t.; pp. (4), 489, (3) + 20 TAVOLE ripieg. f.t. Piena pelle coeva, 5 nervi, tit. e fregi oro, diversi ai 2 ds. Tagli rossi. Fessura a 1 cern., oro sbiadito, ma solidissimi e compatti. Interni freschissimi, croccanti e immacolati. Splendide nitide le complessive 39 TAVOLE in rame (con complesse figure geom. e molti APPARECCHI, STRUMENTI e marchingegni per esperimenti). Timbri (parz. illeggibili) di antica bibl. parigina all'occhiello del 1° vol. Benché parte di una grande opera, i due voll. contengono i seguenti trattati (articolati in lezioni ed ESPERIMENTI) in sé completi: 1) Corpi: misura divisibilità materia odori colori; duttilità dei METALLI, oro. La figura dei corpi, solidità. 2) Porosità (della pelle, della carta ecc.), compressibilità ed elasticità dei corpi. Molle, orologi, pendoli, armi, vetture, suoni. I 5 sensi. 3) Mobilità. Inerzia, forza, movimento, resisitenza, attrito e sfregamento. Moto perpetuo. 4) Leggi del movimento semplice. Direzione, fluidi, urti, riflessione, velocità ineguali, massa. 5) Movimento composto. Forze opposte, curve, forze centrali, centrifughe, densità, peso, spirale, ellissi. 6) Gravità o peso. Accelerazione. Caduta. Forza proiettiva. 7) IDROSTATICA. 8) idem, solidi nei liquidi. Vuoto. Equilibrio idrostatico. Peso specifico. Gravità specifica. Areometro o pesa-liquidi. Tubi capillari. Cause della fluidità e solidità. L'abbé NOLLET, grandissimo pioniere della FISICA SPERIMENTALE indipendente da ogni filosofia, diresse il laboratorio Réaumur; prodigioso scienziato e divulgatore, nel 1735 aprì un corso di fisica per ogni tipo di persone (deliziosamente raffigurato qui in antiporta). Fu il primo a vedere nel fulmine un fenomeno di elettricità. Queste prime 8 lezioni apparvero nel 1743 in 2 voll. Fondamentale. I 2 voll. con le 39 splendide tavole illustrate
1725In 16, cm 10 x 16, pp. (24 + 500 + (4) con molte illustrazioni geometriche, di macchine, orologi ecc. Piena pelle coeva con fregi in oro al dorso. Annotazioni d'epoca, conti alle sguardie. La parte finale e' dedicata alla natura delle bestie che l'autore equipara alle macchine. I suoi lavori furono incentrati in particolare sulla costruzione di macchine per la realizzazione di meridiane, sulla meccanica, ottica e teoria della luce. Questo scienziato gesuita fi in contatto con molti scienziati del suo tempo, primo tra tutti Newton
1851POUILLET M. Elementi di fisica sperimentale e di meteorologia. Quinta edizione voltata in italiano con note e giunte di L. Palmieri e del Cav. Macedonio Melloni. Napoli, per Vincenzo Puzziello, 1851. Due volumi in 8vo. pp.403;362, 1n.n., 1 tavola sinottica, 40 tavole numerate e 5 tavole aggiunte non numerate, tutte più volte spieghevoli. Pergamena, doppio tassello ai dorsi con titolo e fregi in oro.