7 538 résultats
1677in-12°, pp. 282 e 2 tavole ripiegate incise su legno. quasi completamente intonso. Opera importante per gli esperimenti di Torricelli, Pascal, Guericke, Boyle, sulle proprieta' fisiche dell'aria e l'esistenza del vuoto.Legatura in cartonato.
1846Paris, Typographie de Firmin Didot Frères, 1846, 8° (cm. 22,5 x 14) brossura originale, pp. 208 con una tavola litografica a colori più volte ripiegata in fine. Chevreul (1786 - 1889) studiò chimica con Vauquelin al Musée d'Histoire Naturelle. Compì tutta la sua carriera accademica presso questo Istituto, di cui fu direttore dal 1846 al 1879. Fu anche direttore alla Tintoria di Gobelins, succedendo a Berthollet. Questo libro rappresenta il suo lavoro più importante e affronta il problema della percezione dei colori, ma si occupa anche di chimica, filosofia e del metodo scientifico. Lievi tracce d’uso alla brossura, pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, ma esemplare molto buono, a fogli chiusi. Edizione originale. D.S.B., III, 240; Honeyman, 683; Poggendorff, I, 433.
1885Mm 155x250 Traduit de l'anglais sur la deuxième édition par G. Séligmann-Lui, avec notes et éclaircissements par Cornu, Potier et Serrau. Opera completa in due tomi: volumi cartonati, legatura in tela verde, titoli e fregi in oro al dorso, rispettivamente di XX-578 e 651 pagine. Lievi fioriture ai margini delle prime e delle ultime carte dei due tomi, per il resto l'opera è in buone condizioni. Prima edizione francese. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Due volumi in 8vo (cm 23x17,5), ambedue con grande vignetta al frontespizio, legatura in piena pergamena coeva, dorso con fregi e nervi. Opera in ottimo stato. Vol. I, pag. 8-256 seguite da 14 tavole in rame ripiegate. Vol. II, pag. 437 seguite da 13 tavole in rame ripiegate. Riccardi 1-385. -- Belle le tavole, interessante l'opera. Il primo libro tratta dei principi basilari della fisica: natura del moto, principi dei fluidi, di acustica, di ottica. Il secondo volume si occupa di cosmogonia, astronomia, con opinioni di importanti scienziati quali Keplero, Bernoulli. Seconda edizione ritenuta migliore della prima del 1732.
1655Discorso apologetico d'intorno al discorso di Galileo Galilei circa le cose che stanno su l'Acqua, ò che in quella si muovono. Sì come d'intorno all'aggiunte fatte dal medesimo Galileo nella seconda impressione. Bologna, Dozza, 1655. In 8vo; pp.58. Tracce di studio. Brossura. Raro trattato estratto dalle Opere di Galilei. Riccardi I, 518: "I diversi trattati hanno front. e numerazione distinta e talora rinvengonsi anche separatamente".
1794In-4 (220x150 mm), pp. X, 53 stampato su carta azzurrina, legatura coeva in mezza pelle con angoli, filetti oro al dorso e titolo (in parte svanito) su tassello, carta marmorizzata ai piatti. Fioriture sparse tipiche della carta, in particolare alle prime pagine. Nel complesso buon esemplare. Piccolo ex libris al verso del foglio di titolo "Ad usum P. Vincentii Mariae d'Addiego S.P.". William Douglas Hamilton (1730-1803) fu archeologo e vulcanologo britannico. In questa sua opera, come l'editore dichiara, "si spiega un facile metodo di costruire sicuri conduttori, e di convenevolmente disponerli nelle abitazioni per preservarle dai formidabili colpi di fulmine...". Prima edizione italiana, tradotta "dal fu" Felice Sabatelli (1710-1786), matematico e fisico accuratissimo. Raro.. Gartrell, Electricity, 115. Non in ICCU..
1740in 4°, 23 cm, rilegatura coeva in cartone "alla rustica", antico rinforzo al dorso con etichetta manoscritta, p. (16); 292, testo su due colonne. Ferguson I, 408
1869In-4° grande, pp. 16, e 2 grandi tavole ripiegate che illustrano il sismografo elettromagnetico e l'apparecchio per le osservazioni meteorologiche elettriche, l'elettrometro bifiliare. Brossura coeva. Luigi Palmieri (1807-1896) fu una singolare figura di uomo dalla preparazione si può dire enciclopedica (si laureò in Scienze fisiche e matematiche e in filosofia) e uno scienziato che utilizava per le sue ricerche quasi esclusivamente il metodo sperimentale; negli scritti che ha lasciato descrive i suoi esperimenti, le sue scoperte e le invenzioni. In questa sua pubblicazione troviamo proprio la descrizione di quella che fu una delle sue scoperte di vulcanologia più significative e utili alla storia della scienza: il sismografo elettromagnetico, che agiva attraverso la corrente elettrica, giungendo a registrare, al contrario dei precedenti più rudimentali strumenti, anche le minime oscillazioni del terreno. Di seguito anche la descrizione dell'elettrometro bifiliare. Per molti anni tenne la direzione della Specola meteorologica della città di Napoli e a lungo studiò il Vesuvio, e in questi suoi studi di vulcanologia probabilmente fu il primo che scoprì l'elio sulla Terra.
1965In 8° (18x12 cm); (24), 312 (i.e. 314), (4) pp. e (34) c. di tav. calcogr. alcune più volte ripiegate. Legatura di fine ottocento in mezza pergamena con piatti foderati con carta al giglio e titolo e filettatura in oro al dorso. Frontespizio con rinforzo al dorso (alcuni piccoli forellini e difetti che toccano alcune lettere). Testatine, iniziali e finalini ornati. Piccolissimo ed ininfluente tarletto al margine bianco superiore delle ultime 10 carte. Opera leggermente ed uniformemente brunita a causa della qualità della carta. Alcune minime macchioline di foxing in poche pagine e per il resto, a parte i difetti al frontespizio, in buone condizioni di conservazione. Errore di numerazione a pagine 293 e 294 con numerazione ripetuta due volte. In questo esemplare le due carte di indice sono state erroneamente rilegate alla fine del volume. Bellissime le tavole che contengono, figure geometriche, progetti di fortificazioni, costruzioni e macchinari legati al lavoro dell’ingegnere e del geometra. RARISSIMA PRIMA EDIZIONE di uno dei testi di ingegneria più famosi della storia della Francia che ebbe enorme successo e varie riedizioni fino ad essere ancora oggi ristampato. L’opera tratta delle varie conoscenze utili all’ingegneria civile e militare e all’arte della fortificazione. ASSAI RARO.
1752In 8, pp. XX + 312 con 1 tav. f. t. piu' volte rip. M. pl. coeva. Bell'esemplare. Ed. originale (lo stesso anno il libro fu reimpresso dal Dalla Volpe) il problema delle 'forze vive' venne posto primamente da Leibniz e poi anche da Bernouilli. Il discorso verte sul concetto di forza, in seguito alla riformulazione che di esso dette Leibniz, che, in contrasto con Cartesio, parlo' appunto di 'forza viva', giustificando proprio con l'azione effusiva della forza l'estensione della materia. Lo Zanotti (Bologna, 1692-1777), zio dello scienziato Eustachio, fu fisico, filosofo e letterato. Riccardi, II, 658: 'Raro.. resta sempre di non comune interesse scientifico'. Gamba, 2511. Sotheran, I, 5587: 'Di argomento metafisico, senza assumere dalla geometria, ne' dalla meccanica altro che le opinioni piu' note e piu' comuni'. Parenti, 523. Colombo, p. 83. Blake, 498. Poggendorff, II, 1393. Honeyman, 3152.
1816Quattro volumi di cm. 21,5, pp. 2.000 ca. complessive. Con 16 belle tavole incise in rame e ripiegate fuori testo. Solida legatura coeva in mezza pelle, dorsi lisci con titoli in oro su doppi tasselli. Solo un po' lise le scritte ai tasselli, peraltro esemplare genuino, marginoso e ben conservato. Opera interessante e non comune dedicata dall'autore ad Alessandro Volta.
1779Formato cm. 20x12. Tomo I, Pagine 132, 425. Tomo II, Pagine 548. Tomo III, Pagine 526. Tomo IV, Pagine VIII, 456. Tomo V, Pagine VIII, 462. Rilegatura in piena pelle coeva rovinata, con mancanze al dorso ed ai piatti. I tomi I e V sono completamente privi della pelle del dorso. Gli altri tre hanno titoli in oro al dorso. Macchie e bruniture all'interno. Legature allentate. Antiporta del volume I con ritratto di Pascal. Alla fine del tomo II riproduzione di una lettera di Pascal. Alla fine dei tomi IV e V sono presenti complessivamente 14 belle tavole ripiegate raffiguranti diagrammi e problemi geometrici, scoperte nel campo della fisica ed invenzioni di Pascal, tra cui la celebre macchina calcolatrice. Interessante edizione settecentesca delle opere di Pascal.
1686in-4, pp. 12, compreso il frontespizio con vignetta xilogr.; raffinata legatura d'amatore in m. marocchino, il dorso interamente decorato ai piccoli ferri, il titolo e le note tipografiche perfettamente dorate in carattere finissimo. Rarissima edizione, forse la prima relativa al microscopio. Tortoni è considerato l'inventore dello strumento, piuttosto che l'inglese Joseph Wilson. Secondo Clay and Court per primo presentò all'Accademia fisico-matematica Romana "on August 5, 1685. The tube was 2 inches long and 2 scruples radius. It was composed of five parts, each joined by a screw to the succeeding part, and it could be divided into a microscope and an eyeglass". La sua descrizione apparve lo stesso anno negli ''Acta Eruditorum Lipsiae'', attribuendo al Tortoni una meritata fama. Il Giornale dei Letterati per tutto l'anno MDCLXXXVI, p. 117 menziona "… come viene accennato dal signor Tortoni al sig. Langmantel stampata l'anno 1686". Il frontespizio di questa prima descrizione separata porta la data del 1686, e la lettera fu rilasciata da Roma, il 7 dicembre 1686 come risposta tardiva ad una lettera inviata da Langmantel il 12 aprile. Questa lettera di 12 pagine uscì l'anno prima delle 6 fogli delle Due Sorti di Microscopi Tortoniani edita dallo stesso Komarek con due tavole nel 1687. Buon esemplare, probabilmente mancante di una delle due tavole che vennero ripubblicate l'anno successivo. . Non in Riccardi; Clay and Court, The History of the Microscope, pp. 41-42 and 79..
1815in-4, pp. 39, 1, senza leg. Con una tav. al fine. Rara operetta scritta dal fisico e scienziato emiliano (Bibbiano 1746 - Reggio Emilia 1822), allievo dello Spallanzani. Di lui sono note una curata edizione delle opere del Galileo e altri testi sulla meccanica dei fluidi, di idraulica, di ottica, oltre ad una Storia di Scandiano. Questa sua opera è stata scritta come difesa dalle accuse a lui mosse per aver causato un incendio in Reggio Emilia nel luglio del 1814 nel fienile dell'Osteria di san Bartolomeo per aver acceso dei fuochi d'artificio nella sua vicina abitazione in onore dell'ingresso in città di Francesco IV. Ci fu un processo cui il Venturi rispose con un primo Promemoria e ne fu scagionato. Ma il tribunale del Fisco di Modena ricorse in appello e in tale occasione il Venturi rispose con questo secondo Promemoria ben più ricco, rispetto al primo che consisteva in una difesa legale, di note di balistica e nozioni di pirotecnia. Seguì poi un'Appendice alla questione ma non fu mai data alle stampe. Opera sconosciuta dalle biblioteche italiane, viene censita solo il "Promemoria I", peraltro in una sola biblioteca. Tiraboschi, Notizie biografiche..., III, pp. 264 e segg. Ottimo esempl. Raro. [138]
1746In Venezia, appresso Simone Occhi, 1746, in-4, cartonatura originale, pp. [4], CX, [2]. Con frontespizio in rosso e nero e una tav. incisa in rame ripiegata f.t. La prima lettera: "Delle caraffe di vetro che scoppiano al cadervi dentro di alcune picciole materie, e di altri vetri curiosi prima lettera"; la seconda: "Della diversa velocità del suono". Bell'esemplare.
1682In 4°; due opere in un volume: 8 , 264 pp. e 4 c. di tav.; 153 (i.e. 155), 13 pp. e 2 c. di tav. (le due tavole del secondo volume si trovano erroneamente legate all'interno del primo volume che così contiene 6 tavole invece di 4 come attestato anche dalla didascalia esplicativa riportata nelle tavole stesse). Comunque i due volumi sono completi ed in buone condizioni di conservazione. Legatura novecentesca in cartoncino molle. Alcune leggere bruniture in alcune pagine dovute alla qualità della carta e presenti in tutte le copie di quest'opera. Minima mancanza all'angolo superiore bianco di pagina 59, 61 e di una tavola (ininfluenti). Prima edizione latina di quello che è considerato il primo periodico medico. L'opera vide pubblicati solo i primi 3 anni (qui sono presenti il secondo e terzo anno). Si dice che fu proprio lo "Zodiacus medico-gallicus" che diede a Bayle l'idea delle "Nouvelles de la Republique des Letteres". Inizialmente l'opera uscì il primo anno in francese con il titolo "Nouvelles découvertes sur toutes les parties de la médecine" ma ben presto venne prima tradotta in tedesco e poi in latino, unica lingua con cui proseguì la sua esistenza. Il latino permise infatti al periodico di uscire per altri due anni potendo raggiungere un pubblico più ampio di lettori. All’inizio di ogni capitolo presente inciso il segno zodiacale del mese di riferimento. Anche se l'esperienza dello Zodiacus fu breve esso aprì la strada alla pubblicazioni periodiche a carattere medico-divulgativo che caratterizzarono la fine del XVII° secolo e l'inizio del XVIII° e proseguirono fino ad oggi. Nicolas de Blegny (Chaumont-en-Bassigny 1646 circa - Avignone 1722); fu valente medico (specializzato nello studio delle malattie veneree) e chirurgo personale dei reali di Francia e si interessò anche di storia e letteratura. Durante la sua avventurosa vita fu poi imprigionato per dieci anni nel castello di Angers, per aver fondato un falso ospedale per stranieri, in realtà luogo di malaffare. Blegny, come ricorda il Garrison-Morton fu il primo francese a dare un contributo importante alla medicina forense. All'interno dell'opera sono riportate alcune delle più importanti scoperte scientifiche del 1680 e 1681. Gli indici dei due volumi si trovano ambedue alla fine del secondo volume. fra i vari capitoli ne troviamo dedicati alle febbri, alle acque minerali, a problemi urologici, alla natura dei denti e alle loro malattie e patologie e al modo di curarli, a casi ginecologici o a bambini nati con malformazioni terribili, ma anche a curiosità fisico-naturali come la colorazione dei coralli, la filosofia dei colori e alcune sperimentazioni sui colori, studi su alcuni animali rari arrivati dall'Africa o su nuovi tipi di funghi, su una balena. Gli ultimi due capitoli sono assai curiosi e riportano, uno, alcune teorie relative ai folletti ed alla parte data loro nella tradizione francese ed irlandese nella creazione del "genio" e l'altro è dedicato ad una teoria sulle comete. Opera in buone condizioni di conservazione e assai rara. Rif. Bibl.: Caillet I, 1224; Garrison-Morton 1725; Waller I, 1133; Wellcome II,180.
1708In 16, cm 10,5 x 15,5, pp. (8) + CLXXXVIII con 1 tavola fuori testo ripiegata incisa all'acquaforte. Piena pelle coeva con nervature al dorso. Edizione originale rara, prima opera di questo poliedrico scienziato. A partire dall'inizi del XVIII secolo, come il padre Bernardino, fu al servizio degli Estensi a Modena, prima come matematico e insegnante di artiglieria, a partire dal 1701 fu sovraintendente alle miniere di Forno Volasco. Nel 1706 successe al padre come Commissario dell'artiglieria. Nel 1708, occupandosi della fusione di 6 cannoni, ebbe la sventura che questi non reggessero alle prove. Nacque cosi' una diatriba con il fonditore: questi lo accusava di aver utilizzato troppa polvere da sparo, mentre il Corradi sosteneva trattarsi di un errore nella fusione. Al fine di difendersi il Corradi pubblico' questo testo, piu' vicino a un saggio che a un pamphlet, con il quale, oltre a difendersi, tratta in modo compiuto dell'uso delle polveri, descrive prove e misurazioni, espone una succinta storia della polvere da sparo e analizza quelle in uso nei vari eserciti. Sono poi analizzati i materiali per la fusione dei pezzi di artiglieria ecc. Molti gli autori citati, tra questi lo stesso Galileo, il padre Lana, Cassini. Alla fine, anche grazie alle perizie di altri periti provenienti da Torino, Milano e Firenze, fu scagionato mentre il fonditore fu riconosciuto colpevole della cattiva fabbricazione dei pezzi a causa di un eccessivo uso di stagno. Riccardi, I, col. 376.
18462 voll. in 8 rilegati in un tomo, pp. 293 + (1b); 604 con tavv. sinott. n.t. e 3 tavv. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. Qualche fiorutura alle cc., per il resto ottimo esemplare legato in mz. pl. coeva con nervi al dorso e piatti in tela. Ed. orig. rara, in due volumi stampati fra 1846 e 1850, di quest'opera di fisica sui motori animati ed inanimati. Nella prima parte sono fornite nozioni di cinesiologia applicate agli animali (considerations generales sur les moteurs anime's, notions et principes de mecanique applicables a' la marche et au travail des moteurs anime's, theorie mathematique de la marche, theorie mathematique de la fatigue et ses consequences, theorie mathematique du travail, devellopements de la theorie sur le moteurs anime's et ses applications a la marche et au travail de l'homme et du cheval...). La seconda analizza le applicazioni possibili nell'idraulica che sfrutta le correnti dei corsi d'acqua e torrenti.
1829Due voll. In -8°, pp. (8), 508; (4), 620 e 15 tavv. ripiegate (10 alla fine del primo, 5 alla fine del secondo volume); mezza pergamena coeva con fregi, tasselli e titoli al dorso. Prima edizione francese del trattato di Herschel, di notevole importanza teorica e fra l’altro opera che si può considerare basilare per lo sviluppo della fotografia moderna. Proprio a Herschel - che nel 1839 avrebbe messo a punto un procedimento fotografico di stampa su carta sensibile, si deve la coniazione dei termini “photography”, “positive” e “negative” in rapporto a questa tecnica. Il secondo volume include un “Supplement...” firmato Quetelet. Si tratta della prima edizione in volume di quest’opera, che in inglese venne pubblicata come voce dell’“Enciclopaedia Metropolitana” (in quella versione le tavole erano 14 anziché 15) First french edition of the Herschel work, a very important theoric essay also of big relevance for the development of modern photography. To this very author we owe the first use of terms like “photography”, “positive” and “negative” (related to that). The second volume includes a “Supplement…” signed by Quetelet. It’s the first edition in volume of this work, published in english into the “Enciclopaedia Metropolitana” (in that version the tables were 14 instead of 15).
1883In -8°, pp. X, 484; mezza pergamena. Con 250 illustrazioni nel testo. Prima edizione del lavoro fondamentale del fisico e pensatore ceco: la prospettiva di Mach sulla fisica e la meccanica avrebbe influenzato profondamente la circostanza scientifica corrente e successiva, fino ad Albert Einstein che, a proposito del contenuto di questo volume, avrebbe scritto nel 1916, che era senza meno “the common property of physicists”; sempre in questo volume è formulato quello che Einstein avrebbe battezzato in suo onore “il principio di Mach”, sulle proprietà inerziali di un corpo e la loro interazione con la “materia lontana”. Il nome di Ernst Mach è legato fra l’altro all’unità di misura a lui intitolata, ovvero il numero di Mach, che esprime in unità la velocità supersonica. First edition of the main work of Mach: his perspective on physics and mechanics had a deep influence on the scientific circumstance, included Einstein, that about the content of this very volume wrote that it was “the common property of physicist”. Also in this volume the author develops the principle that Einstein called “of Mach”, about interaction of inertial properties with the “far matter”.
18389 volumi, (24x14) cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo su tassello e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati; alcune tabelle, incisioni e formule nel testo. Il 9° volume contiene 253 tavole incise anche a doppia pagina o ripiegate (geometria, astronomia, architettura, prospettica, bilance, palloni aerostatici, idraulica, geografia, meccanica, fortificazioni, ottica, locomotive ecc.). Antichi timbri di censura
1747Venezia, presso Giambattista Pasquali, 1747, 8vo rilegato in piena pergamena moderna, tagli marmorizzati, pp. 254 con una tavola incisa in rame in antiporta, marca xilografica al frontespizio e cinque tavole incise in rame più volte ripiegate in fine.
1723In-8 (mm. 249x190), cartoncino rustico coevo (dorso abraso), 14 cc.nn., 208 pp.num., marca calcografica al frontespizio (figura in volo; motto: Novissimus exit), con una bella grande iniziale figurata e inc. in rame alla dedicatoria (al Cardinale Francesco Acquaviva d'Aragona), ornato da finali e altri pregevoli capilettera; il volume è illustr. da 7 tavole inc. in rame (ripieg. e f.t.) contenenti 25 figure. Il trattato è diviso in tre parti: “1° Si tratta in genere del moto - 2° Se ne tratta in particolare - 3° Di alcuni moti possibili, rispetto al vortice massimo del Sole”. "Prima edizione". Cfr. Riccardi,I, 248: “Buona edizione” - Choix de Olschki,VI,7481 cita la seconda ediz. del 1725 con solo 2 tavv. Con tracce d’uso, alone al marg. super. su alc. carte, fori di tarlo (sempre al marg. super.) su 14 carte ma complessivamente buon esemplre con barbe.
1700In 4, pp. 360 con gore sporadiche alle cc. Cartonat. rifatta. Terza annata di questa questa "specie di giornale" come lo definisce Melzi (Dizionario di opere anonime e pseudinime, p. 438) che usci' negli anni 1696, 1697, 1700, 1704, 1706, 1708, 1717 (per un totale, quindi, di 7 volumi). La direzione della rivista era di Girolamo Albrizzi, che ne fu anche lo stampatore. Apostolo Zeno collaboro' alla pubblicazione dei primi volumi definendo la pubblicazione un "mal digerito zibaldone". Errori tipografici di numerazione alle carte. Fra i contributi: Codice meteorico di Nicodemo Martellini che discorre sopra le cause del terremoto del flusso e reflusso marino del fulmine celeste (pp. 9-28), N. N. in una sua lettera a N. N. da' notizia del ritrovamento di certe pietre cotte antiche in Oderzo (pp. 45-46 con 3 grandi illustrazioni raff. le figure incise su queste tre pietre rinvenute ad Oderzo), Lettera de sig. D. Girolamo Baruffaldi ferrarese accademico incitato... circa l'antichita' & uso de le staffe & sproni usati nel cavalcare nella quale si spiega la cagione per cui ne le antiche statue equestri romane non si vedono tali strumenti (pp. 59-67 con 1 ill. n.t.), Lodovico Testi, Relazione concernente al zucchero di latte... (pp. 117-120), Progetto di un nuovo metodo per formare il catalogo d'una biblioteca secondo le materie con il saggio di detto metodo. Seconda edizione accresciuta (pp. 124-129) segue Risposta alle difficolta' nel progetto d'un nuovo metodo da formare il catalogo d'una biblioteca (pp. 192-200), Nicodemo Martinelli, Discorsi del flusso e reflusso (pp. 234-240 con figg. n.t.), Della biblioteca volante di Gio. Cinelli Calvoli (pp. 266-290 con errore di numerazione delle pagine), Antonio Valisnieri, Secondo dialogo sopra la curiosa origine di molti insetti (pp. 297-318) segue Proseguisce in questa parte il dialogo di Antonio Valsinieri che fu principiato nella parte IX (pp. 353-372), Francesco Antonio Lanthieri... Instrumenti pacis Caesareo Ottomannicum (pp. 321-340), ecc...
Volumi due in-4° cm. 28 di pp. 860 complessive incluse due appendici con alcune tav. e appunti inseriti f.t. e di pp. 304 per il volume del Pessuti con incluse alcuni fogli con dis. tra le pagine. Quasta seconda parte che è legata con l'altra opera è datata Verona 1808. Legature in mezza pergamena con angoli, con segnalibro in stoffa e tasselli ai dorsi.