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1974réf. 108356Gallimard 1974 Gallimard, Bibliothèque des Sciences Humaines, 1974, 473 p., broché, une déchirure sans manque de 2cm en bordure du second plat, la pellicule adhésive de la couverture a tendance à peler, une pliure sur le second plat et sur le coin supérieur du premier plat, mais intérieur bien propre.
Milano, dall'Oglio editore, 1962, in-8, legatura in tela editoriale con sovraccoperta (questa con piccolo strappetto, senza perdite), pp. 619, [6]. Con illustrazioni su tavole f.t.
1984In 8°, br. edit. ill., pp. 126,(2); supplem. a "Lotta Comunista" - n. 161 - gennaio 1984, copia molto buona. (L032/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
réf. G23709, Pékin, Editions en langues étrangères 1974, 260pp.+ 1 portrait
Pékin, Editions en langues étrangères 1974, 260pp.+ 1 portrait
London, W.H. Allen, 1964, in-8, cartonatura editoriale con sovraccoperta illustrata, pp. 672. Con illustrazioni in b.n. su carte comprese nella paginazione.
1945Roma, L'Unità, 1945, 16mo brossura originale, pp. 99 (tracce di etichetta al dorso).
1975INTRODUZIONE DI SALVATORE VECA TRADUZIONE DAL FRANCESE DI DORIANA MASCOLO MAZZOTTA EDITORE 1975 145 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
1970EDITIONS DU PROGRèS MOSCOW 1970 403 PP PICCOLO STRAPPO ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
réf. 35538P., SPES (Bibliothèque de la Recherche Sociale), 1959, in 8° broché, 338 pages ; non coupé ; jaquette.
1925Paris, Editions du Sagittaire, 1925, in-16, br., pp. 186, (6).
Roma, Edizioni Rinascita, 1952, in-8, brossura editoriale, pp. 469. Dalla collana "I classici del Marxismo" a cura di Palmiro Togliatti, Delio Cantimori, Ambrogio Donini, Cesare Luporini, Gastone Manacorda, Aldo Natoli, Antonio Pesenti, Felice Platone. Conservata la fascetta editoriale: "I principali scritti teorici di Lenin in un unico volume". Ottime condizioni.
1982Opera ben conservata con segni del tempo. Presente il cedolino per abbonarsi alla rivista e la lettera che sollecita l'abbonamento al costo di 8'000 lire per 6 numeri.
1982Opera ben conserva con segni del tempo. Presente il cedolino per abbonarsi alla rivista e la lettera che sollecita l'abbonamento al costo di 8'000 lire per 6 numeri.
1982In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 442,(6); prima ed., copia molto buona. (m206/d)
1974réf. G32196Hasselt, Heideland-Orbis 1974 272pp.met 262 ills.in kleur & zw/w, simili-lederen band, goede staat
1974272pp.met 262 ills.in kleur & zw/w, simili-lederen band, goede staat
1968GUANDA 1968 PRIMA EDIZIONE ITALIANA DEL TESTO - CHIAVE DI UNO DEI MAGGIORI ESPONENTI DEL PENSIERO CRITICO, ANTERIORE ALL'ELABORAZIONE DI "L'UOMO A UNA DIMENSIONE" E "LA FINE DELL'UTOPIA". TRADUZIONE E NOTA INTRODUTTIVA DI ALESSANDRO CASICCIA, CHE RIPERCORRE LA GENESI E LA "FORTUNA CRITICA" EUROPEA DELLE VARIE VERSIONI DEL TESTO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MARCATA SCOLORITURA DELLA SOVRACCOPERTA, COME DA FOTO, INTERNI IN ECCELLENTI CONDIZIONI.
1973réf. 1238611973 Éditions du Centenaire - 1973 - In-8, broché, couverture illustrée - 238 pages
réf. 32259P., Editions Sociales, 1952, in 8° broché, 92 pages ; en partie non coupé.
1969réf. 53961969 broché (paperback) in-octavo, dos crème (white spine), première de couverture illustrée (front cover illustrated), sans illustration (no illustration), 320 pages, 1969 à Paris Le Monde en 10-18,
1988Guida 1988 437 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCHE SE è INTONSO, MAI SFOGLIATO, IL VOLUME PRESENTA UNA PIEGA DI LETTURA AL DORSO, OLTRECHé LIEVI BRUNITURE AI TAGLI L’attuale situazione storica, che va sotto il nome di postmodernità, sembra essere caratterizzata dall’indifferenza dei generi di discorso e delle forme di vita. La crisi dei cosiddetti meta-racconti, delle grandi narrazioni legittimanti, ha lasciato il posto ad un ’tutto va bene’ che abolisce la possibilità del giudizio e l’esercizio della decisione. E la coscienza, soprattutto quella filosofica, sembra godere della propria irresponsabilità. Filo conduttore dei presente lavoro è, al contrario, che proprio la decadenza dei meta-racconti impone al pensiero l’assunzione di una responsabilità tanto più radicale quanto più priva di rassicurazione. Prendendo le mosse dall’esperienza di Auschwitz, segno della nostra attualità storica, evento in cui sprofonda il pensiero vigile e che costituisce tuttora il nostro più proprio ’impensato’, questo libro tenta di restituire alla filosofia quella ’dignità del pensare’ che, sola, ne giustifica la già incerta esistenza. Bruno Moroncini (Napoli 1946) è ricercatore presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Napoli. Tra suoi lavori: ’Tragedia e politica nell’Ursprung des deutschen Trauerspiels di Walter Benjamin’ (Napoli 1980); ’Il sorriso di Antigone. Frammenti per una storia del tragico moderno’ (Milano-Brescia 1982); ’Walter Benjamin e la moralità del moderno’ (Napoli 1984). INDICE I. La specie umana. Robert Antelme o dell’indivisibile II. Lyotard I. La decadenza del racconto III. Lyotard II. L’emergenza della frase IV. L’elogio della cenere. Controfirmato, Jacques Derrida V. La prosopopea della legge. Platone, un détour attraverso la scena primaria VI. Teoria del discorso. Jacques Lacan e la sovversione del desiderio VII. Kant I. Risposta alla domanda ’’Che cos’è l’Università?’’ VIII. Kant II. La logica del passo o della filosofia chiliastica IX. Kant III. La dea velata o la verità che parla X. La legge del dialogo. Maurice Blanchot e il disastro del pensiero Parole e frasi comuni Auschwitz Blanchot cenere costituisce critica Critica del giudizio d'altronde dell'altro DERRIDA destinazione dialogo dice differenza disastro discorso della scienza discorso universitario dissidio empirica enunciati prescrittivi epistemico esso facoltà filosofica fondo frase Freud generale genere umano gioco linguistico giudizio godimento governo Hegel Heidegger infatti infine insieme Jacques Derrida Kant Lacan legge morale legittimazione linguaggio linguistica logica luogo Lyotard Maurice Blanchot Menone mente meta-racconto metafora mimesi mistagogo morte narrazione nome proprio Parmenide parola passo pensare pensiero performativo Platone posizione possibile potrebbe dire pratica principio del piacere problema proprio psicoanalisi questione racconto ragione rapporto rappresentazione razionale regole relazione resta ripetizione rispetto saperi scena scientifico scritto scrittura scrive segno storico sembra senso significante silenzio Socrate sofista soggetto del sapere soggetto dell'enunciazione soggetto della scienza soggetto di desiderio soggetto filosofico soltanto specie umana storia strutturale tale Teeteto tematizzazione termini testo tradizione trasmissione vale a dire vedere verità Walter Benjamin
19901 Vol. In-8 pag. 241 numerose ill.n.t.Copt. ill PROG 6709 CATT_ATT 53
2019Questo volume e i due che lo accompagnano contengono i testi scritti da Dante Corneli dopo il suo ritorno dalla Russia e dal Gulag. Essi furono autoprodotti e stampati in tipografie della zona di Tivoli, per essere messi in vendita presso edicole locali di giornali e tramite invii postali. Gli originali da noi utilizzati (tranne i quattro volumetti fornitici dalla Biblioteca comunale di Vicovaro tramite la Biblioteca comunale di Bolsena - a entrambe le quali vanno i nostri più vivi ringraziamenti) furono donati personalmente da Dante ad Antonella Marazzi e a Roberto Massari negli anni '70, all'epoca della loro frequentazione a Roma e a Tivoli. II lettore dovrà tener presente che Dante ebbe origini operaie, che non poté proseguire gli studi, che la sua formazione avvenne in gran parte nelle scuole di partito e che trascorse la maggior parte della propria vita in Russia (dentro e fuori il Gulag): un vero e proprio autodidatta bilingue. Ciò si riflette nel ricorso a determinate formule linguistiche, nella discontinuità dei criteri grammaticali, nell'uso improprio di maiuscole e minuscole, nella traslitterazione approssimativa di nomi e termini russi (che invece divenne rigorosamente scientifica negli ultimi volumetti, ad opera evidentemente di altra persona). Tra noi redattori dei tre volumi in cui è raccolta l'opera storico-politica di Corneli (Andrea Furlan, Antonella Marazzi e Roberto Massari) abbiamo discusso su come procedere. Alla fine è prevalsa la decisione di lasciare il testo il più possibile intatto, limitando le correzioni ai più evidenti errori grammaticali, tipografici a di punteggiatura, e mantenendo in gran parte inalterato l'uso incoerente di virgolette e corsivi, di maiuscole e minuscole. In particolare sono stati lasciati come nell'originale (tranne per gli errori troppo evidenti) i nomi di persone, riviste, luoghi, vocaboli russi (questi usati spesso in versione dialettale). Ci è sembrato, infatti, che avrebbe avuto un sapore artificiale e anacronistico dar loro la forma esatta corrente o, per i nomi russi, ricorrere alla traslitterazione scientifica. Questa, invece, è stata da noi utilizzata nell'Indice dei nomi. Abbiamo fatto eccezione solo per la grafia del nome Trotsky che, come i nostri lettori sanno, dovrebbe essere scritto sempre in questo modo sia per criteri editoriali sia perché egli stesso chiese che così fosse. Le note senza altra indicazione sono dell'Autore e non sono state modificate. Autori: Dante Corneli. Curatori: Roberto Massari.