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2022br. Per la prima volta un saggio analizza il rapporto tra il PCI e Peppino Impastato, grazie alla diretta testimonianza e all'analisi dell'autore, Elio Sanfilippo, dirigente del Partito e presente nei momenti cruciali di questa vicenda. Il rapporto tra Impastato e il PCI fu caratterizzato da aspre polemiche e dure contrapposizioni, che culminarono nel "grande abbaglio" del PCI che non denunciò, subito e apertamente, la matrice mafiosa dell'omicidio. Elio Sanfilippo descrive il travaglio interno che il gruppo dirigente visse alla notizia della morte di Peppino, e le ragioni dell'iniziale posizione di ambiguità, dovute in parte alla coincidenza con il delitto Moro ad opera delle Brigate Rosse. Fino al momento della "svolta", alla quale seguì un fermo impegno per rivelare la verità sull'omicidio e ricucire lo strappo provocato nel movimento antimafia.
Firenze, Le Monnier, 1991, in-8, brossura editoriale, pp. 144.
1868(Codice GO/1291) In 16° 62 pp. Brossura editoriale, timbrini, piccola etichetta, strappetti marginali. Antica nota alla sguardia. Buono stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1957Roma, 1957 maggio 26, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
1971Mm 110x185 Collana "Gli Oscar". Prefazione di Livio Maitan - Brossura editoriale di 261 pagine. Lievi segni d'uso e del tempo, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1971Illustrazioni in bianco nero Ottimo stato.
2012brossura Una spia della Stasi nella Germania dell'Ovest, che ha sempre nascosto la sua attività alla famiglia, rischia di essere scoperta e decide di fuggire all'Est con moglie e figli. Michael e Thomas, però, soffrono per la perdita della loro "vera" vita, senza riuscire ad adattarsi alla nuova. Mentre la situazione si fa sempre più insostenibile anche per i genitori, la famiglia decide di tentare il ritorno in Occidente. Ma la strada verso casa sarà lunga, irta di pericoli, forzose battute d'arresto e, purtroppo, non aperta a tutti: la storia drammaticamente vera di una famiglia tedesca in trappola tra due sistemi politici contrapposti.
1986Mm 145x215 Collana "Politica e società". Volume nella sua brossura originale, 296 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1973338 p.; 21 cm. Brossura editoriale. Molto buono
2020br. Alighiero Tondi, professore gesuita della prestigiosa Università Pontificia Gregoriana, nell'aprile del 1952 abbandona improvvisamente la Chiesa per entrare nel Partito Comunista Italiano. La sua clamorosa abiura, che tanto scalpore suscitò nell'opinione pubblica, è da sempre rimasta avvolta da un alone di mistero. Chi era realmente Tondi? Quali ragioni stavano dietro la decisione di aderire al marxismo, di predicare l'infondatezza della religione, di scrivere libri controversi che denunciavano le infiltrazioni in Vaticano da parte dell'estrema destra portandolo a diventare un acclamato tribuno che infiammava le piazze italiane? Ma i misteri su Tondi non finiscono qui. Negli anni Sessanta il Partito Comunista lo emargina completamente, abbandonandolo a se stesso, senza fornire alcuna spiegazione. Una situazione inaspettata che lo conduce ad un lungo periodo di riflessione che si conclude con un nuovo colpo di scena: il ritorno al sacerdozio. L'autore ricostruisce l'enigmatico ingresso nel Pci del 1952, svelando lo sconcertante ruolo di Tondi come spia comunista in Vaticano e le successive rocambolesche vicende. Un affresco del secondo dopoguerra che getta luce su aspetti ancora oscuri dei primi anni della Repubblica Italiana, dagli intrecci tra destra neofascista e mondo cattolico, ai rapporti tra Pci e Cremlino fino all'attività antisovietica del Vaticano.
1956Mm 1165x195 Collana "Saggi" - Prima edizione. Brossura editoriale con sovraccoperta, 306 pagine. Data e firma di proprietà in apertura, ma copia in buon ordine. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19928°, 23 cm, pp. 304, timbro privato al retro del frontespizio, traduzione di Dario Staffa, rilegatura editoriale, titolo al dorso, sovracoperta editoriale illustrata, etichetta al dorso, esemplare molto buono
1989Mm 140x225 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 280 pagine. Minimi segni di usura alla sovraccoperta, peraltro copia eccellente, probabilmente mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1978276 pagine; 20,5 cm. Brossura editoriale. Buono
2007COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. 1944. Nella Roma occupata dai nazisti, a casa Ferrara si presenta un ragazzo in divisa da ferroviere. È Maurizio Ferrara, chiamato alle armi dai fascisti e diventato al Nord partigiano comunista. Giovanni, suo fratello minore, fatica a riconoscerlo. Fine degli anni Novanta, Porto Ercole. La cognata chiama Giovanni: "Devi andare a parlare con tuo fratello". Lo trova in lacrime: "È tutto finito". Piange per la fine del sogno comunista, e per se stesso. In molte famiglie italiane, la politica ha diviso, ma non ha potuto tagliare i legami di sangue. Maurizio (1921-2000), il fratello comunista, è stato uno dei leader del Pci, direttore dell'"Unità", presidente della regione Lazio, senatore. Giovanni, il fratello liberale, è stato professore di Storia antica a Firenze, collaboratore del "Mondo" di Pannunzio, senatore del Pri, impegnato in Libertà e Giustizia. Questa è la storia del loro rapporto: la famiglia liberale e il padre antifascista, le drammatiche scelte del dopoguerra; e poi le divergenze ideologiche e politiche e gli affetti profondi, le differenze e le affinità. Giovanni Ferrara scava nella mentalità e nell'anima dei comunisti: nei loro ideali e nelle loro chiusure, nella loro visionarietà e nelle loro ambiguità, nel loro carattere e nelle loro ipocrisie, nella loro forza e nella loro sconfitta. Senza reticenze, mettendo in discussione prima di tutto il proprio credo liberale, Ferrara si interroga così sulla storia del Novecento: sulla politica e sull'ideologia, ma soprattutto sugli uomini. Informazioni bibliografiche Titolo: Il fratello comunista Collana: Volume 44 di Nuova biblioteca Garzanti Autore: Giovanni Ferrara Editore: Milano: Garzanti, 2007 ISBN: 8811597056, 9788811597056 Lunghezza: 161 pagine; 23 cm Soggetti: Politica, Ideologie politiche, Marxismo e Comunismo, Novecento, Storia contemporanea, Benedetto Croce, Giovanni Amendola, Gramsci, Italia repubblicana, 1956, URSS, Unione Sovietica, Stalin, Ugo La Malfa, PRI, Palmiro Togliatti, compromesso storico, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Cultura, Socialismo, PSI, dittatura, Palazzo Madama, Anni cinquanta, settanta, Sessanta, Ottanta, Fascismo, Intellettuali Parole e frasi comuni affatto Alberto Ronchey almeno Amendola antifascista assai avrebbe Bettino Craxi borghese capire casa Chruscev cinquant'anni compagno Stalin complicità Craxi credo crimini crisi democratico diceva erano eravamo famiglia fascista figlio fratello comunista fratello Maurizio fraterno Gaetano Salvemini giorno giovane Giovanni Amendola guardava guerra ideale inevitabile liberale e democratico libertà Marcella Mario Ferrara Maurizio mondiale mondo Monte morale morte nazismo nemici nulla occhi oggi ormai ovviamente padre parlare passato Pcus pensare pensiero personali persone Pietro Amendola poco politica pomeriggio porta Porto Ercole poteva problema proprio quei ragione rapporti realtà regime ricordo rivoluzionario rivoluzione rivoluzione russa Russia scelta sembrava semplice senso sentito significato sociale sorriso sovietici storia storica Termidoro Togliatti Tullio Vecchietti Ugo La Malfa vecchio ventesimo verità vero
2017br. L'autore ripercorre rapsodicamente il modo in cui, attraverso le sue metamorfosi, cambiando nome e parole d'ordine ma mantenendo le sue sedi, i suoi circoli, i suoi quadri e i suoi militanti, il comunismo italiano ha finalmente raggiunto l'obiettivo perseguito per oltre novanta anni: la conquista del potere. Si è impadronito del potere adottando la forma peggiore che si potesse immaginare, quella edulcorata, ipocrita, vacua che ha sostituito l'internazionalismo con la globalizzazione, il servilismo verso l'Unione sovietica con quello verso la finanza internazionale e imponendo sull'Italia, a tutti i livelli, una sorta di anoetocrazia, caricatura grottesca di un platonico governo dei migliori.
199621 cm, ril. editoriale, sovracop. editoriale, p. 195
1978Mm 95x180 Collana "Il punto". Volume nella sua brossura originale, 206 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1964In-8°, pp. XII, 323, cartonatura editoriale
1960Mm 145x220 Prima edizione - Volume cartonato con acetato protettivo, XXIII-345, con un profilo di Luigi Chiarini e una nota di Galvano della Volpe. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1982272 p.; 20,5 cm. Legatura editoriale con sovracoperta. Molto buono
1982Ottimo stato.
1973(Codice SO/2331) In 4º (33 cm) 350 pp. circa. Libro bianco con ampia documentazione. Brossura editoriale, lievi segni d'uso, buono stato. Raro documento. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1985DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: POSSIBILI LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Questo lavoro si interroga sull'interpretazione che la socialdemocrazia tedesca (SPD) e il partito comunista tedesco (KPD) diedero del fascismo italiano dai suoi inizi fino al 1933, e su quali furono le conseguenze di tale interpretazione nella lotta dei due partiti al nazionalsocialismo. Esso si basa su di un'anali si dettagliata del confronto tra i due quotidiani organi dei partiti e il fascismo, e della mediazione che essi ne fecero ai lettori. La ricerca coglie allo stesso tempo alcuni aspetti essenziali del rapporto tra il KPD e l'SPD, che si inasprì ulteriormente attraverso il confronto con il fascismo italiano. Essa perviene al risultato che, nel confronto dei due partiti con il fascismo, si preparava quella neutralizzazione reciproca del proprio potenziale di forze, che facilitò in maniera determinante, nel 1933, la vittoria del nazionalsocialismo. Karl-Egon Lönne è professore di Storia contemporanea all'Università di Düsseldorf. Dopo gli studi a Marburgo, Colonia, Monaco di Baviera e Napoli (Istituto Italiano per gli Studi Storici), ha svolto a Monaco di Baviera, presso Franz Schnabel, un lavoro di dottorato dal titolo «Benedetto Croce critico del suo tempo» (Tübingen, 1967). Nel 1969/70 è stato borsista presso l'Istituto Storico Germanico a Roma. Da allora si sono susseguite numerose pubblicazioni sui rapporti italo-tedeschi in ambito politico-culturale, su problemi dello storicismo tedesco e italiano, sul pensiero politico, in particolare durante la Repubblica di Weimar, e su vari problemi politico-sociali del diciannovesimo e ventesimo secolo. Descrizione bibliografica Titolo: Il fascismo come provocazione. Rote Fahne e Vorwärts a confronto con il fascismo italiano tra il 1920 e il 1933 Autore: Karl-Egon Lönne Traduzione di: Maria Noemi Plastino Editore: Napoli: Guida Editori, Febbraio 1985 Collana: Volume 109 di Esperienze ISBN: 887042880X, 9788870428803 Lunghezza: 406 pagine, 22 cm Soggetti: Ideologie politiche, Critica, Interpretazione, Italia, Germania, Storia contemporanea, Socialdemocrazia, Socialismo, Relazioni internazionali, Partiti politici, Comunismo, Comunisti, Nazismo, Nazionalsocialismo, Rapporti con il fascismo, Sec 19., Novecento, Benito Mussolini, Delitto Omicidio Matteotti, Regime fascista, Violenza, Cultura, PCI, Classe operaia, Conciliazione, SPD, KPD, Analisi, Bibliografia, Propaganda, Stampa, Editoria, Giornali, Opinione pubblica, Reportages, Censura, Opinione pubblica, Mass Media, Giornalismo, Repubblica di Weimar, Quotidiani, Corporativismo, Consenso, Dissenso, Riferimento, Anni Trenta, Spoglio, Documenti, Analisi, Affinità, Divergenze, Provocazione, Cronaca, Mediazione, Apparentamenti, Avvenimenti, Fonti storiche, Testi, Anni Dieci, Anni Venti, Crisi, Economia, Dopoguerra, Prima Guerra Mondiale, Populismo, Hitler, Libri Vintage Fuori catalogo, Capitalismo, Corporazioni, Corporativismo, Industria, Borghesia, Capitale, Proletariato, Sindacalismo, Sindacati, Violenza, Squadrismo, Lotta di classe, Rivoluzione, Potere, Riformismo, Intellettuali, Classe dirigente, Gramsci, Galeazzo Ciano, Congressi, Verbali, Protokoll der Sozialdemokratischen Parteitage, Conciliazione, Soziologie des Faschismus, Sozialwissenschaft und Sozialpolitik, Sociologia, Governo, Legalità, Pensiero politico tedesco, Julius Ritter von Schlosser, Vita culturale, Democrazia, Political ideologies, Criticism, Interpretation, Italy, Germany, Contemporary history, Social democracy, Socialism, International relations, Political parties, Communism, Communists, Nazism, National Socialism, Relations with fascism, Twentieth century, Crimes, Fascist regime, Violence, Culture, Working class, Conciliation, Analysis, Bibliography, Press, Publishing, Newspapers, Public opinion, Reportages, Censorship, Public opinion, Journalism, Weimar Republic, Newspapers, Corporatism, Consent, Dissent, Out of print books, Reference, Thirties, Bare, Documents, Analysis, Affinity, Divergences, Provocation, Chronicle, Mediation, Appearances, Events, Historical sources, Texts, Tens, Twenties, Crisis, Economy, Postwar, First World War, Populism, Books out of print, Capitalism, Corporations, Corporatism, Industry, Bourgeoisie, Capital, Proletariat, Syndicalism, Unions, Violence, Squadism, Class struggle, Revolution, Power, Reformism, Intellectuals, Ruling class, Congresses, Minutes, Conciliation, Government, Legality, Thought German politician, Cultural life, Democracy Parole e frasi comuni accenni affermazioni antifascista appoggiare articoli aspettative attività base borghesia capitalismo carattere caso classe operaia collaborazione comunisti confronto congresso conseguenza corrispondente costituzione crisi critica dato decisiva democratico determinata dirigenti diritto dittatura economica fascismo italiano forma forze fronte funzione generale Germania giornale governo gruppi guerra interessi interna internazionale interpretazione italiana Komintern lavoratori libertà linea lotta di classe maggiore maniera masse minaccia misure momento movimento Mussolini nazionale nazionalsocialismo numero obiettivi organizzazioni paesi parlamento politica popolo posizione possibilità potere prese di posizione processo sviluppo proletariato propaganda pubblica questione rapporto reazione regime Repubblica resistenza riferimento riformisti rispetto rivoluzionaria rivoluzione Rote Fahne senso sindacati sistema situazione socialdemocratici socialisti supplemento tedesca tendenza valutazione violenza Vorwärts Weimar
1985TRADUZIONE DI MARIA NOEMI PLASTINO GUIDA 1985 406 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcuni all'interno antifascista articoli avrebbe potuto avrebbero avvenimenti italiani base borghesia capitalismo capitalistico chiaramente classe operaia coalizione collaborazione comunisti confronto congresso considerazione corrispondente romana crisi della Repubblica critica decisivadell'SPD democratico determinata dirigenti diritto dittatura fascista economica esso Faschismus fascismo italiano fascismo tedesco forze fronte unitario funzione generale Germania giornale giornalistica governo fascista gruppi Hitler ideologico interessi internazionale Komintern l'attività l'Italia l'SPD lavoratori lotta al fascismo lotta antifascista lotta di classe maniera masse massimalisti Matteotti mente minaccia movimento Mussolini nazionale nazionalsocialismo obiettivi organizzazioni politica estera politica interna possibilitàprese di posizione presidenza processo di sviluppo proletariato propaganda pubblica questione Radek rafforzamento rapporto reazione regime fascista reportages Repubblica di Weimar riferimento riformisti riguardo ripercussioni rivoluzionaria rivoluzione Rote Fahne sarebbe sarebbero Siidtirol sindacale sindacati situazione italiana socialdemocratici socialfascismo socialista italiano socialisti soltanto Stahlhelm supplemento sviluppo italiano tale tendenza Terzo Reich valutazione venne vennero violenza VorwàrtsZetkin