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2020br. Sacrifici di volatili per allontanare il male, infusi di erbe per richiamare il bene, lanci di conchiglie per conoscere il proprio destino; ma anche evocazione dell'Angelo Custode, dei santi/orishas e persino di Gesù, affinché illuminino e accompagnino in quel delicato cammino che è l'esistenza umana. A metà tra animismo e cristianesimo punto di incrocio di culti antichissimi e magici, la santeria è ancora oggi la religione maggiormente praticata a Cuba. Nata dall'incontro tra la cultura cattolica dei coloni spagnoli e quella yoruba degli schiavi provenienti dal sud-ovest della Nigeria, essa testimonia lo sforzo straordinario che le popolazioni africane - drammaticamente trapiantate sul suolo americano - hanno compiuto pur di conservare una propria identità, proprie credenze e speranze.
2021br. La Maremma è l'esperienza di uno straordinario viaggio nel tempo, dalle epoche più remote fino al Medioevo, per arrivare al periodo mediceo. Questo territorio, dalla straordinaria bellezza naturalistica, è intriso di esoterismo e alchimia, ma anche di leggende arcaiche come quella dell'Olivo della strega, l'albero più vecchio della Toscana e tra i più longevi d'Europa. Andremo alla scoperta di Fosdinovo, un antico borgo medioevale che ci stupisce apparendo improvviso tra strade di montagna, del solido e maestoso castello di Malaspina, di Arcidosso la cui storia esoterica è rivelata da simboli visibili in tutto il paese, comprese le mura del castello che evidenziano la presenza di una domus templare. Numerose anche le leggende sulle Alpi Apuane. Durante la creazione del mondo, il Signore stesso avrebbe affidato a due Arcangeli il compito di innalzare queste grandi catene montuose. Tra le leggende del posto, quella di Pia de Tolomei è senz'altro la più suggestiva e triste. La sua storia è racchiusa nei celeberrimi versi di Dante e nel Castel di Pietra, un castello che nell'antichità controllava i traffici di sale tra la zona di Massa Marittima e la pianura grossetana.
2021br. La Versilia è da sempre rinomata in tutta Europa per il suo paesaggio unico. Un mix fantastico di mare, dolci colline, ridenti cittadine e stupendi monti biancheggianti di marmi, il tutto fuso in un'incomparabile armonia. In questo territorio è possibile trovare eremiti che vivono in solitudine nelle foreste, fate che si trasformano in farfalle colorate, acque miracolose, castelli diroccati che custodiscono favolosi tesori, sassi che si impregnano del sangue versato nelle furibonde lotte fra lucchesi, pisani e fiorentini. E poi ancora gallerie buie e profonde nel cuore della montagna, pietre che nascondono corpi, folletti e animali fantastici, diavoli e santi. Giosalpino, Linchetto, Buffardello, folletto panciuto e dispettoso, che turba il sonno dei bambini, Busdraga, l' Omonero. Questi sono solo alcuni dei nomi degli esseri spaventevoli e fiabeschi che hanno popolato per generazioni le fantasie dei versiliesi.
2017br. Nel 1848 a Londra due pubblicazioni registrano fenomeni culturali apparentemente incompatibili: "Il libro degli snob" - scritto da uno di loro - di William Makepeace Thackeray e il "Manifesto del Partito Comunista" di Karl Marx e Friedrich Engels. Di natura e fini eterogenei, le due opere rispondono a istanze che stanno infiammando la società. L'una orientata a un individualismo tacciato come futile, l'altra alla rivolta politica delle masse proletarie. Argomento di entrambe è la lotta di classe. Cosa accomuna Oscar Wilde e Gandhi, Charles Baudelaire e Pablo Picasso, Totò e Andy Warhol? È esistito uno Snobismo di Venere? Un elogio dello snob presuppone l'esistenza di uno snobismo edificante. Tra aneddoti e analisi, l'autore ci ricorda che il paradosso e l'ironia sono le forme predilette dallo snobismo consapevole del proprio pregio.
2016brossura Da circa quattro anni, Vincenzo Ostuni annota e seleziona, su Twitter e Facebook, le paroleorrende: parole che vengono ripetute in maniera stereotipata, a volte arbitraria, da un numero crescente di parlanti, a scapito dei sinonimi più appropriati e dell'aderenza al contesto. Tic Edizioni ha stampato una selezione di paroleorrende su tessere magnetiche componibili in testi "orrendi". Naturalmente non viene promosso un atteggiamento di tipo censorio, nascendo l'hashtag come un gioco.
2022br. In "Cagliaritani per sempre" si spazia dal passato al futuro, dall'interno dei vecchi quartieri di Castello e Marina fino alle spiagge assolate del Poetto per passare poi attraverso i quartieri caratteristici di Sant'Elia o Stampace in una sequenza di sensazioni che vi farà innamorare di Cagliari. Ancora una volta. Prefazione di Antonello Angioni.
2021br. Bologna è una città unica che nasconde innumerevoli segreti e misteri. Non è sempre facile penetrare in questa zona oscura perché le sue caratteristiche accoglienti e gaudenti intrattengono e distraggono il visitatore. Bologna necessita di uno sguardo profondo per scorgere i segni di un passato glorioso in cui hanno lasciato traccia personaggi straordinari. Anche la sua urbanistica nasconde un profilo magico che sottintende un linguaggio celeste. La città è infatti racchiusa tra 12 porte, collegate agli altrettanti segni dello Zodiaco. Qui sorse la Cattedra di astrologia più importante d'Europa. Incontreremo anche le misteriose storie dei Templari e la mitica ricerca del Santo Graal, così come gli studi legati alla cabala e all'alchimia. Argomento che tira in ballo anche la figura delle streghe, donne depositarie di antiche conoscenze naturalistiche. Ogni strada racchiude una storia e un segreto che stimola non solo l'immaginazione, ma anche la volontà di approfondirne la conoscenza attraverso l'osservazione attenta di alcuni edifici, veri libri di pietra interpretare.
2022br. "Favole di fiume" è una raccolta di racconti che galleggiano su quello che per Giovannino Guareschi era l'unico fiume italiano, il Po. Molte delle nostre città sono nate lungo i fiumi, tutta la valle padana è figlia del medesimo fiume che ne è la spina dorsale. Così, seguendo un fil rouge narrativo che scorre attraverso le pagine di Guareschi o il grande affresco televisivo di Mario Soldati, anche queste Favole di fiume mostrano come il Po sia uno stato d'animo, un modo d'affrontare le cose della vita e un archivio di storie, memorie e sentimenti. Il lettore troverà episodi di vita vera, rimescolati tra loro con sapienza narrativa dalla penna di un abile giornalista qual è Luca Ponzi. Ecco, quindi, una favola sentita durante una battuta di pesca o un'altra catturata mentre si giocava a briscola; ma ci sono anche casi di cronaca nera e poi incontri fortuiti e fortunati con quella variegata umanità che popola le rive, a volte assolate e altre volte cariche di nebbia, del vecchio Po.
2021br. Con ij barbis a-i na nass gnun, Dòp dél brut temp a-i ven él bel, Quand a nasso tuti bej, quand a meuiro tuti brav, Se ij giovo a sa-vèjsso e ij vej a podèjsso...: quasi sempre ironici e sentenziosi, a volte ovvi al limite della desolazione, ma veri, spietati e amari, i detti, i modi di dire, gli epiteti della tradizione piemontese aprono scorci su un mondo perduto. È un mondo pieno di sapere e di saperi, di storia, di perle di umorismo al limite del nonsense, (Mòrtuus est, mai pì birbotavit), spesso scorretto (Et ses pì fòl che la guèra 'd Libia) e in più direzioni (Tre fije e na mare, quatr diav per un pare). Questo mondo vive ancora in noi, è un bagaglio che - volenti o nolenti - ci segue: ecco perché è utile e soprattutto divertente aprirlo, esplorarlo, scoprire l'origine degli oggetti che contiene e anche, in un certo senso, con questi oggetti farci i conti. D'altronde, A-i é gnun autar sensa cros. Dopo il fortunato Scapa travaj che mi i rivo, Gian Vittorio Avon-do e Carlo «Carlin» Porta ci guidano alla scoperta dei detti e modi di dire piemontesi dedicati alla vita quotidiana. Lo fanno con la competenza degli storici e la leggerezza di chi parla a un amico di una cosa loro, e con il sentimento di chi ti risponderebbe, dopo le tue scuse, perché per sbadataggine o per fretta gli hai dato la mano guantata: «L'amor a passa N guant...».
2016brossura
2018ill., br. Che legame c'è tra Maometto e le divinità celtiche? Qual è la relazione tra Maria Maddalena e l'uomo selvatico? Cosa rimane dei culti sciamanici in Piemonte? Quali sono le tracce che la religione degli antenati ha lasciato ad Aosta? Che significato ha il colore "bruno" delle vergini alpine? Cromlech, menhir e pietre della fertilità: perché sono ancora ritenuti magici? Formule magiche, masche e diavoli: come e dove trovarli? Questo e molto altro per il viandante che voglia addentrarsi tra i luoghi pagani del Piemonte e della Val d'Aosta.
2010br. Pippo Russo esamina e spiega alcune espressioni tipiche del dialetto siciliano, con molta ironia ma con altrettanta attenzione alla loro origine. Si va da "comprare un bambino" a tutte le sfumature di "duci" e "salìto", dall'uso del verbo "canziàrsi" al termine "facciòlu" che non ha corrispettivi in nessun'altra lingua, e così via. La selezione di sicilianismi che l'autore offre al lettore è gustosa e interessante, e talvolta lo spunto per la disamina è legato a vicende connesse all'attualità oppure a curiosità e variazioni nate dall'uso dei termini stessi.
2015ill.
2018ril. "Francesco Serantini è stato l'autentico anche se occasionale scrittore che, come nessuno con tanta forza e verismo poetici, ha raccontato la Romagna minima fra Otto e Novecento. La critica ha tutto il tempo di verificare non tanto la validità ma la tenuta della sua opera, iniziata a sessant'anni, quando stava per concludere la sua lunga attività professionale di avvocato. Ma per ora si può tranquillamente affermare che Serantini fu il vero e unico grande interprete della Romagna, impareggiabilmente capace di fermare sulla pagina ciò che oggi è già storia, è già leggenda. Passano nelle sue pagine guerre e battaglie ferocemente combattute, avventure di sangue, fatti e misfatti amorosi, vicende di briganti e di fame, di valli e di larghe distese: luoghi dove si sfiancava e fioriva la vita di una umanità ignota e ignorata, di personaggi che solo Serantini ha saputo far rivivere in una colorita e viva presenza, altrimenti dimenticata e senza storia". (Walter Della Monica)
1980br.
2015br. È la saggezza popolare che, sovente, funge da strada maestra per poter capire, per poter conoscere meglio un popolo. Il Kurdistan, paese dei curdi, terra ignorata per secoli, terra di dolore, è la patria di un popolo fiero e antico, che oggi si trova al centro di grandi tensioni politiche. I racconti di questo libro provengono da diverse zone del Kurdistan, in modo particolare dai villaggi a est dell'Armenia, delle zone del sud-est della Turchia, attorno al lago di Van, e delle provincie di Mardin, Diyarbakir, Siirt e naturalmente Hakkari, che anche in questo momento assieme a Diyarbakir è il centro sociale e culturale nonché politico del popolo curdo.
2015brossura
2010ill. L'agricoltura nel territorio dei laghi, le sue caratteristiche culturali e colturali, ricostruite dalle lontane origini in pagine di agevole lettura. Un invito, dopo l'abbandono dei campi, a riscoprire un'attività che fu per millenni la sola fonte di sussistenza; e a riscoprirvi la nostra identità. I dipinti di Innocenzo Salvini (1889-1979) che accompagnano il testo (grazie alla cortesia della famiglia Visconti) rendono perfettamente quella "religione della terra" - propria del mondo contadino - alla quale il pittore di Gemonio, interpretando la realtà locale, diede un respiro europeo.
2022br. Che mondo sarebbe senza mostri? Meno pauroso, forse, ma certo meno ricco e persino meno bello: perché un mostro non è per forza una manifestazione del brutto ma può essere inquietante, perturbante, persino ammaliante (pensiamo alle sirene). Proprio per questo è così capace di atterrirci e insieme sedurci: perché esprime le nostre paure più profonde, ma anche le nostre fantasie più sfrenate. Ciclopi e chimere, basilischi e draghi, demoni giapponesi e animali a più teste: il catalogo è lungo. Licia Troisi si immerge con coraggio in questo universo multiforme e tra esseri mitologici e ibridi, tra leggende metropolitane e fenomeni virali, tra citazioni pop e scoperte dell'antropologia, costruisce una sua personale «mostrologia», una sorta di tassonomia delle creature immaginarie che abitano le nostre culture e la nostra mente. Ci racconta come sono nate e perché, a quali bisogni rispondano, in quali modi queste proiezioni dell'immaginazione ci aiutino a vivere nel mondo reale. I mostri, infatti, sono con noi da sempre proprio perché parlano di noi e sanno dirci, a volte, più di ciò che vorremmo sapere. Come in uno specchio, ci mettono di fronte a ciò che consideriamo bello o brutto, ordinario o spaventoso, buono o cattivo, a ciò che siamo e a ciò che temiamo. Si muovono sulle nostre gambe per raggiungere i nostri limiti. E, forse, per aiutarci a superarli.
2007ril. Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell'immaginario dell'Occidente. Storie di battaglie e di conquiste, di astuzie della ragione e di incredibili peripezie e una sterminata galleria di personaggi, da Ermes a Teseo, da Cadmo a Orfeo, passando per Ero e Leandro, Pigmalione e Bellerofonte. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell'antichità, i miti contenuti in questo volume sono divisi in sei sezioni che scandiscono un'ideale storia del mondo. La presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la creazione della donna, il diluvio universale, le storie esemplari e tragiche degli eroi, le cupe e sanguinose saghe familiari, la spedizione degli Argonauti fino ad arrivare al momento supremo dell'epica greca: la guerra di Troia, senza dimenticare i miti particolari legati a santuari e tradizioni locali, come la struggente storia di Ero e Leandro o la commovente vicenda di Pigmalione.
2017ill., br. Quando appendi la calza coi regali e i dolci per tuo figlio, non dimenticarti di preparare il caffè perla: Befana, un po' d'acqua e il fieno per il ciuchino. Vengono a noi da mille pericoli, hanno superato gli agguati dei morti e degli spiriti malvagi, hanno attraversato i mondi dove nessuno dorme. Vengono dal fiume di stelle e chiedono solo che tu non dimentichi la tua infanzia.
réf. 004918New York: Harper & Brothers 1941. Pictorial boards with cloth spine edge rubbing corner wear pages slightly age-toned foxing to endpapers. The traditional song with charming color and b&w artwork. Scarce title. First or Early Edition. Very Good/No Jacket. Illus. by Miss Elliott. 4to. Harper & Brothers hardcover books
réf. 007293New York: Saml Gabriel Sons No Date circa 1940. Linenette booklet with cover soil wear slightly shaky. The tale of Snow White illustrated in full and part color by Gordon Robinson cover art by R A Burley. Good. Illus. by R A Burley & Gordon Robinson. Square 8vo. Saml Gabriel Sons unknown books