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2015br. L'opera affronta l'attualissimo tema delle neuroscienze che viene introdotto nei suoi aspetti generali, con particolare riguardo alle ricadute in ambito giuridico, specialmente penale. Infatti le indagini neuroscientifiche e i nuovi test genetici sembrano porre in discussione i tradizionali confini della nozione di infermità e, per certi versi, la stessa nozione di responsabilità, almeno negli approcci più radicali. Le questione dell'applicazione forense presente e futura di metodi neuroscientifici - soprattutto nella valutazione dell'imputabilità - viene approfondita esaminando il problema dell'impiego delle nuove prove scientifiche (anche alla luce dell'esperienza statunitense) e ricostruendo la recente casistica giurisprudenziale, che ha visto i giudici italiani confrontarsi con gli esiti di accertamenti neuroscientifici. L'opera intende fornire a professionisti e ad operatori del diritto una guida sintetica e semplice, ma al contempo seria ed aggiornata, sulle innovazioni che tanto interesse hanno destato nelle cronache, giudiziarie e non.
2015br. "Tutti sappiamo, o dovremmo sapere, che la dimensione massima di un allegato depositabile nel processo civile telematico è pari a 30 mega. E che il documento informatico deve essere in formato pdf testo e non pdf immagine. E che esso non può contenere macro, campi variabili ed elementi attivi. E che i formati compressi utilizzabili sono solo ".arj" ".rar" e ".zip". E che per accedere ai servizi telematici messi a disposizione degli avvocati occorre munirsi di smart card o token USB. O che, infine, per apprendere rapidamente le principali tecniche operative sono disponibili dei tutorial online. Ma conosciamo altrettanto bene che significa "mega", che differenza c'è tra un file "pdf testo" ed un "pdf immagine", cos'è una "macro", un "campo variabile" o un "elemento attivo", cos'è un "file compresso" e i relativi formati, etc.? Se le vostre risposte alle domande appena poste sono tutte affermative, questa introduzione al significato delle principali parole dell'informatica (ne sono illustrate, direttamente, o per richiamo, oltre trecento) non vi sarà di grande aiuto.
2015br. Con la presente pubblicazione, il cui tema rappresenta uno dei più interessanti e complessi del processo penale, s'intende ripercorrere la nascita e l'esegesi dell'art 297, comma 3 c.p.p., andando a illustrare, attraverso l'analisi degli orientamenti giurisprudenziali, la portata applicativa della disposizione in parola. Il c.d. "divieto di contestazione a catena", regola la cui concreta estensione è stata prevalentemente modellata a seguito di numerosi interventi giurisprudenziali, rappresenta, infatti, una delle frontiere più mobili del diritto processuale penale, in quanto terreno di incontro e sintesi dei valori capisaldi della normativa di settore e delle principali tutele di libertà riconosciute all'imputato.
2016br. L'opera analizza il tema dei depositi telematici, offrendo - in attesa del testo unico in materia di PCT - i riferimenti normativi di cui l'avvocato fa quotidianamente applicazione nello svolgimento della propria attività professionale. Da un lato quindi si vuole chiarire il substrato normativo da cui l'intero sistema si muove; dall'altro lato, si vuole dare una prima illustrazione delle pronunce giurisprudenziali che hanno fatto seguito alle controversie insorte in merito alla validità o meno del deposito in particolari ipotesi. Con la consapevolezza dell'impossibilità di fornire una risposta univoca su molte delle problematiche affrontate, stante il mancato consolidamento degli orientamenti giurisprudenziali, si vuole fornire agli avvocati che siano caduti in errori nel deposito, gli strumenti per valutare la legittimità del deposito, la strategia difensiva ed eventualmente la possibilità di chiedere la rimessione in termini.
2016br. La crisi economica e le politiche di austerity corrono il rischio di chiudere in una pericolosa morsa i diritti fondamentali dei cittadini, quali fruitori dei servizi essenziali, da un lato, e contribuenti, dall'altro. All'aumento di poteri e coordinamento internazionale della azione finanziaria corrisponde un crescente ambito di opportunità di frodi e abusi, e problemi giuridici, che vanno dalla individuazione delle corrette forme di cooperazione nelle indagini, ai relativi limiti, tutele e garanzie. Molti casi pilota si sono già manifestati e altri si intravedono all'orizzonte: la armonizzazione dell'abuso di diritto, la utilizzazione dei dati acquisiti illegalmente (c.d. Lista Falciani e Panama Papers), il diritto al silenzio, ecc. Molte le sagaci innovazioni, ma anche le aporìe, della Corte di Cassazione italiana e della Corte di Giustizia europea. Assai preziosa la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il Giusto Processo tributario europeo affronta, con piglio critico e costante attenzione alle ricadute pratiche, tale scenario, che costituisce il diritto finanziario dell'immediato futuro.
2016br. Il ruolo del sapere esperto nella formazione del convincimento giudiziale è fra i temi più delicati dell'esperienza giudiziaria. Lo sviluppo scientifico e tecnologico, infatti, pone al giudice e alle parti del procedimento penale problematiche sempre inedite. L'adeguatezza delle tecniche processuali di governo della "prova scientifica" viene conseguentemente messa in discussione. La tematica che si intende analizzare - rea di aver risvegliato prepotentemente antichi dibattiti - riguarda l'utilizzo, nel procedimento penale, di strumenti di "validazione" del contributo dichiarativo. Può riconoscersi un ruolo a quei metodi potenzialmente idonei a verificare e/o promuovere la sincerità di chi renda dichiarazioni processualmente rilevanti?
2017br. All'edizione del 2016 fa seguito questa del 2017, scritta a meno di un anno di distanza e dovuta ai due nuovi d.l. n. 59 e n. 168 del 2016 che hanno introdotto modifiche rispettivamente al processo esecutivo ed al giudizio di cassazione.
2017br. All'edizione del 2016 fa seguito questa del 2017, scritta a meno di un anno di distanza e dovuta ai due nuovi d.l. n. 59 e n. 168 del 2016 che hanno introdotto modifiche rispettivamente al processo esecutivo ed al giudizio di cassazione.
2017br. All'edizione del 2016 fa seguito questa del 2017, scritta a meno di un anno di distanza e dovuta ai due nuovi d.l. n. 59 e n. 168 del 2016 che hanno introdotto modifiche rispettivamente al processo esecutivo ed al giudizio di cassazione.
2017br. Presentazione di Mario Pisani.
2018br. La terza edizione comprende e assorbe le tematiche che avevano reso necessaria la redazione di un'appendice di aggiornamento alla seconda edizione. Sono stati accorpati i capitoli della parte quarta relativi rispettivamente all'accertamento e al processo su atti dell'accertamento, e alla riscossione e ai processi su atti della riscossione e sui rimborsi. Grazie alla collaborazione di studiosi e di professionisti particolarmente specializzati nei settori a loro affidati, sono stati aggiunti i capitoli relativi ai rapporti con il processo penale (Alberto Renda), alle controversie doganali (Massimo Fabio), alle relazioni tra processo tributario e procedure concorsuali di gestione della crisi d'impresa (Michele Mauro), tra processo tributario e strumenti di risoluzione di controversie di carattere internazionale (Francesco Mattarelli). Nel capitolo sull'accertamento, due importanti paragrafi, influenzati da rilevanti modifiche normative sopravvenute nel 2015 rispettivamente dedicati alle compliance e agli interpelli, da un lato, e all'abuso e all'elusione, dall'altro, sono stati curati da Gianluca Stancati. Sono stati conservati inoltre i capitoli, già presenti, sulle procedure e sulle liti attinenti ad agevolazioni fiscali (Annalisa Pace) e sulle controversie catastali (Luigi Lovecchio). Nel capitolo V, il paragrafo curato da Nadia Del papa è dedicato al processo tributario telematico.
2019brossura
2019br. Il volume, che ha come suoi primi destinatari gli studenti universitari, espone le nozioni generali del processo e delle sue alternative, che dei corsi di diritto processuale civile e di diversa risoluzione delle liti rappresentano la base e il fondamento. Non è facile apprendere le nozioni del processo in astratto, senza collegamento con la realtà in cui vengono ad operare. Di qui l'idea di un testo ove alla tradizionale spiegazione delle nozioni (limitata alle sue linee essenziali) è affiancata l'esposizione di alcune pronunzie giurisprudenziali - precedute da un riassunto del caso concreto e seguite da un breve commento - dalle quali risulta l'applicazione degli istituti appena illustrati. Il libro si articola in cinque parti, dedicate la prima alla introduzione al tema del processo e delle tutele che questo conferisce, la seconda e la terza ai protagonisti del giudizio (il giudice e le parti), la quarta agli atti e, infine, la quinta alla risoluzione alternativa delle liti.
2019brossura In un momento storico in cui la informatizzazione dei processi nelle varie giurisdizioni, pur se avviata, non è completa e si registra un continuo passaggio - anche bidirezionale - dalla gestione cartacea a quella digitale, il CED della Corte Suprema di cassazione e l'Ufficio Innovazione della Corte di cassazione e della Procura generale hanno promosso una giornata di studi, allo scopo di approfondire le questioni interpretative poste dalle norme generali del Codice dell'amministrazione digitale (C.A.D.) e del Regolamento UE n. 910 del 2014 (e.I.D.A.S.), in relazione alla disciplina speciale dei singoli "processi" telematici.
2019brossura Il volume fornisce un commento agli articoli del nostro Codice Civile da 1387 a 1400 in materia di rappresentanza. In particolare, l'opera si propone di analizzare le norme alla luce della Dottrina e della Giurisprudenza, con una compiuta analisi delle massime più recenti e più rilevanti al fine di fornire all'operatore del diritto uno strumento utile a destreggiarsi tra gli orientamenti in materia.
2019br. L'applicazione dell'intelligenza artificiale al processo è piena di incognite; vi sono gli entusiasti, che prevedono la futura scomparsa di gran parte di giudici e avvocati, e vi sono gli scettici, che pensano che il processo giurisdizionale sia qualcosa di così umano che non potrà mai essere sostituito dall'intelligenza artificiale. Nessuna delle due tendenze è giusta. In questo libro l'impatto dell'intelligenza artificiale viene analizzato in modo realistico, evidenziando gli ambiti in cui essa è già utilizzata, anche se magari senza la dovuta consapevolezza, e gli ambiti in cui verrà utilizzata in futuro. Ciò cambierà completamente l'approccio a questioni importanti come la valutazione del periculum in mora per emettere una misura cautelare, la valutazione delle prove e anche la motivazione delle decisioni giudiziarie, che saranno modificate o scompariranno in un numero rilevante di casi. Infine, si analizza l'importanza che tutto ciò avrà in relazione ai diritti umani. Il libro "Intelligenza artificiale e processo" analizza anche l'incidenza del "fattore umano" sulla giustizia, scoprendo qualcosa di insolito, ossia che questo fattore può essere imitato in un numero elevato di casi da una macchina e che, quindi, ciò potrebbe portare a una riformulazione di alcuni dei più tradizionali principi processuali.
2019brossura "Con la prefazione dell'avv. Antonio Damascelli, presidente UNCAT - Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, e l'introduzione del prof. Andrea Carinci, ordinario di diritto tributario presso l'Università degli Studi di Bologna, il volume, diretto sia all'operatore professionale sia al contribuente che non si avvale della difesa tecnica, descrive il percorso del nuovo processo tributario telematico, dagli strumenti necessari all'operatore, alla redazione e sottoscrizione digitale degli atti, al pagamento del contributo unificato, con esempi di software ed utility liberamente accessibili in rete per le notifiche via PEC e la verifica dei formati file. Vengono poi affrontati gli incroci ancora possibili tra sistema cartaceo e telematico, le particolarità del conferimento dell'incarico difensivo, e l'utilizzo del S.I.Gi.T. per il deposito di atti e documenti acquisiti al fascicolo informatico. Il volume raccoglie inoltre le considerazioni delle Camere degli Avvocati Tributaristi e di rappresentanti dell'AMT - Associazione Magistrati Tributari, concludendosi con una postfazione del dott. Giorgio Luchetta, consigliere nazionale UNDCEC, ed una completa appendice normativa.
2019brossura
2019br. La L. 3-1-2019, n. 3 (cd. Legge spazzacorrotti) ha introdotto importanti misure per il contrasto alla corruzione, in tema di prescrizione dei reati ed in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. La legge, che si compone di un articolo unico suddiviso in 30 commi, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 16-1-2019 ed è entrata in vigore il 31 gennaio 2019, ad eccezione delle norme in tema di prescrizione che entreranno in vigore il 1 gennaio 2020. Il differimento dell'entrata in vigore proprio delle norme in materia di prescrizione testimonia come su tale punto vi siano stati forti contrasti tra le forze politiche e si è preferito rimandare l'introduzione di una riforma epocale (sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado) sperando che possano essere nel frattempo introdotti correttivi al sistema penale che rendano più celeri i processi. Il presente lavoro, che vede la luce quando è ormai prossima l'entrata in vigore delle nuove norme sulla prescrizione, cercherà di approfondire il contenuto della novella inserendo le modifiche nell'alveo della disciplina generale della prescrizione che era già stata profondamente modificata prima dalla L. 5-12-2005, n. 251 (cd. Legge ex Cirielli) e poi dalla L. 23-6-2017, n. 103 (cd. riforma Orlando). È appena il caso di sottolineare come i continui interventi legislativi in materia di prescrizione testimoniano la particolare rilevanza, anche pratica, dell'istituto e le difficoltà di contemperare l'interesse dello Stato alla punizione dei reati con i diritti dell'imputato ad un processo dalla durata ragionevole. Il lavoro, suddiviso in cinque parti, affronta nella Prima la disciplina generale della prescrizione; nella Seconda riporta gli orientamenti giurisprudenziali consolidati in tema di prescrizione; la parte Terza presenta il raffronto tra le norme del codice penale ante e post riforma con in grassetto le novità disciplinari. La Quarta parte riporta poi il parere del Consiglio Superiore della Magistratura sul disegno di legge spazzacorrotti, nonché le proposte dell'Associazione Nazionale Magistrati e dell'Unione Camere penali in materia di processo penale. Completa il lavoro una parte Quinta con le tabelle dei termini di prescrizione per fornire a tutti gli operatori del diritto un valido ausilio nella pratica quotidiana.
2019br. Dopo un periodo in regime opzionale, dal 1° luglio 2019, il processo tributario telematico è diventato obbligatorio. L'art. 16 del D.L. 119/2018, convertito dalla L.136/2018, ha introdotto, infatti, l'obbligo di notificare e depositare gli atti processuali e i documenti con modalità necessariamente digitali. La novella normativa è, in realtà , solo l'ultimo tassello di un percorso, iniziato nel 2011, che prevedeva la progressiva informatizzazione del rito tributario (con l'art. 39, comma 8, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, erano state introdotte specifiche disposizioni in materia di giustizia tributaria anche al fine di assicurare l'efficienza e la celerità del relativo processo utilizzando modalità telematiche), sulla scia di quanto avvenuto nel processo civile prima e in quello amministrativo dopo. Giunto alla settima edizione, il volume passa in rassegna tutti gli aspetti del contenzioso (si ricorda, in proposito, che la riforma del 2018 ha modificato esclusivamente la struttura del processo, le cui regole procedurali continuano ad essere quelle di cui al D.Lgs. 546/1992) fornendo numerosi riferimenti dottrinari e giurisprudenziali nonché utili indicazioni di carattere pratico attraverso l'esame delle varie fasi processuali.
2020br. Il volume raccoglie una serie di studi in vario modo connessi con il tema della giustizia della decisione giudiziaria. In particolare evidenza sono i problemi della verità dei fatti, della prova e della sua valutazione, e del giudizio conclusivo formulato dal giudice. Vengono trattati numerosi aspetti relativi al diritto comparato, alla teoria del diritto e al diritto processuale, seguendo un ordine che va dall'origine del problema della decisione sino ad alcune conclusioni sulla giustizia della stessa, soprattutto dal punto di vista della ricostruzione dei fatti.
2020br. Nel libro sono raccolti gli atti del Convegno del Centro studi "Aldo Marongiu" dell'Unione Camere Penali Italiane, tenuto a Roma il 28 e 29 settembre 2018. L'occasione del dibattito era rappresentata da una duplice ricorrenza: settant'anni dal varo della Costituzione repubblicana e trenta dalla riforma del codice di procedura penale. Premevano due quesiti. Uno più tradizionale, consueto: se le norme, le prassi, i costumi operativi sedimentatisi in questi trent'anni stiano davvero nei limiti consentiti dalla Carta Fondamentale. E l'altro, ancora più pressante: come siano cambiati, frattanto, questi stessi limiti; se essi siano cresciuti, si siano fatti più robusti o se - viceversa - il proliferare labirintico delle fonti, gli indirizzi delle Corti, i plurimi livelli di tutela dei diritti fondamentali li abbiano indeboliti, resi più blandi e più incerti. Entro questi due fili si snodano i vari scritti, rielaborati dalle relazioni orali, in cui studiosi, avvocati e magistrati, affrontano i vari temi, partendo dalle "traiettorie" di fondo (modi di concepire la legge processuale e nuove egemonie della magistratura), dipanandosi poi fra i pilastri su cui si regge l'impalcatura costituzionale del processo, presunzione d'innocenza, inviolabilità della difesa, contraddittorio, diritti di libertà; infine soffermandosi sui lidi sempre più spinosi del sistema delle impugnazioni e dei tempi del procedimento.
2020br. Giudicare: un compito necessario e impossibile. Necessario perché una società non può lasciare senza conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile perché non possiamo mai avere la certezza di riuscire a conseguire la verità. Da questa contraddizione nasce l'esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, il 'processo', ritenuto il metodo meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta, che siamo disposti ad accettare pro veritate. Una preziosa riflessione sul processo penale che ne analizza l'irrinunciabile funzione sociale, le scelte epistemologiche qualificanti, gli snodi fondamentali, le distorsioni della sua rappresentazione mediatica.
2019br. Il volume esamina le funzioni e le dinamiche evolutive del doppio grado di giudizio nel processo internazionale, muovendo dalla convinzione che esse forniscano una feconda, ancorché poco esplorata, chiave di lettura di talune tendenze caratterizzanti la funzione giurisdizionale nel diritto internazionale contemporaneo. L'analisi delle funzioni del doppio grado e del loro modo di interagire nei sistemi adottati come casi di studio consente di fare luce sulle modalità attraverso cui si manifestano e vengono assolte nel processo internazionale quelle esigenze che impongono di sacrificare la precoce o immediata definitività delle sentenze. Una rilettura delle dinamiche di sviluppo del doppio grado alla luce delle sue ragioni "politiche" - vale a dire nell'ottica degli Stati che creano o aspirano a creare o modificare meccanismi di questo tipo - permette infine di svelare il carattere essenzialmente "divisivo" del doppio grado di giudizio se calato nel processo internazionale, nonché la sua idoneità a fungere da criterio di valutazione delle tensioni tra Stati e tribunali internazionali. Meccanismi ibridi, tentativi di riforma (riusciti, non riusciti o in corso), crisi istituzionali ovvero, più in generale, i complessi processi di configurazione e riconfigurazione del modello di doppio grado in un dato sistema costituiscono un indice di queste tensioni. Pur non mancando, ove opportuno, riferimenti a meccanismi di seconda istanza incardinati in altri sistemi, i casi di studio oggetto dell'indagine sono l'arbitrato interstatale, l'arbitrato in materia di investimenti, il sistema di soluzione delle controversie dell'Organizzazione mondiale del commercio e la Corte europea dei diritti umani.