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2022br. La Germania nazista uccise circa tredici milioni di civili e altri non combattenti con deliberate politiche di omicidi di massa, soprattutto durante gli anni della guerra. Quasi la metà delle vittime furono ebree, sistematicamente annientate dall'Olocausto, fulcro del programma paneuropeo di purificazione razziale messo in atto dai nazisti. Alex Kay sostiene che è anche possibile esaminare il genocidio degli ebrei europei inserendolo nel contesto piú ampio delle uccisioni di massa naziste. Per la prima volta, "L'impero della distruzione" considera gli ebrei europei insieme a tutti gli altri principali gruppi di vittime: prigionieri dell'Armata Rossa, popolazione urbana sovietica, civili inermi vittime di terrore preventivo e rappresaglie, disabili psichici e fisici, rom europei e intellighenzia polacca. Ciascuno di questi gruppi era considerato dal regime nazista come una potenziale minaccia alla capacità della Germania di condurre con successo una guerra per l'egemonia in Europa. Un'opera fondamentale e innovativa che associa i numeri complessivi dello sterminio con la ricostruzione di singoli casi di orrore quotidiano.
2014br. Mania politica, schizofrenia, paranoia, isterismo, distimia, depressione. Sono queste le diagnosi che compaiono nei documenti di polizia o nelle cartelle cliniche intestate agli oppositori politici rinchiusi in manicomio negli anni del fascismo. Diagnosi più che sufficienti a motivare la segregazione per lunghi anni o per tutta la vita. Quali ragioni medico-scientifiche hanno giustificato il loro internamento psichiatrico? Quali, invece, le ragioni dettate dalla politica del regime contro il dissenso e l'anticonformismo sociale? Molto si è scritto rispetto all'esperienza degli antifascisti in carcere o al confino, ma la possibilità che il regime abbia utilizzato anche l'internamento psichiatrico come strumento di repressione politica resta ancora poco indagata. Attraverso carte di polizia e giudiziarie, testimonianze e relazioni mediche e psichiatriche contenute nelle cartelle cliniche, Matteo Petracci ricostruisce i diversi percorsi che hanno condotto gli antifascisti in manicomio. Alcuni furono ricoverati d'urgenza secondo le procedure previste dalla legge del 1904 sui manicomi e gli alienati; altri vennero internati ai fini dell'osservazione psichiatrica giudiziaria o come misura di sicurezza; altri ancora furono trasferiti in manicomio quando già si trovavano in carcere e al confino. Dall'analisi degli intrecci tra ragioni politiche e ragioni di ordine medico emerge con forza il ruolo giocato dalla sovrapposizione tra scienza e politica nella segregazione di centinaia di donne e di uomini...
2012ill., br. Su Adolf Hitler sono stati scritti innumerevoli libri. Anni fa, quando la CBS annunciò di voler produrre un film sugli anni della sua gioventù, si sollevò un coro di proteste quasi unanime, riassumibili nella domanda: "Sappiamo chi è e sappiamo che cosa ha combinato, cos'altro c'è da sapere?". Frederic Spotts apre su Hitler e il Terzo Reich una prospettiva del tutto inedita, offrendoci una sorprendente rivisitazione degli obiettivi del Fuhrer e della grande macchina che allestì intorno a sé. Raramente si è parlato del ruolo della cultura nella sua visione di un Superstato ariano, dove invece aveva un'importanza fondamentale: non era il fine a cui doveva aspirare il potere, ma addirittura il mezzo per conquistarlo. Dagli spettacolari raduni di partito a Norimberga alle imponenti opere architettoniche, dai festival musicali e il travagliato rapporto con Wagner alle politiche di epurazione, dai suoi stessi acquerelli al sogno di aprire un'enorme galleria d'arte a Linz: così l'artista mancato riuscì a esprimere il proprio talento ipnotizzando la Germania e gran parte dell'Europa. Una volta finito il conflitto, poi, l'unico nemico che Hitler non avrebbe imprigionato ma "lasciato comodamente vivere in una fortezza, con la possibilità di scrivere le sue memorie e di dipingere", sarebbe stato Winston Churchill, ovvero l'ufficiale britannico che durante la Prima guerra mondiale ritraeva le rovine di un villaggio mentre il Fuhrer, sulla sponda opposta del fiume, immortalava una chiesa.
In 4', leg. t.t. con tit. e simboli nazista e fascista impressi al piatto, pp. 89, tav. in n. f. t. in fine; es. sciolto, tela consumata ai margini e alle coste, fioriture ai piatti e al dorso, pp. in buono stato, sguardie ingiallite.Luogo di pubblicazione RomaEditore UlpianoAnno pubblicazione s.d.Materia/Argomento Fascismo, Nazismo, Storia, Mussolini, Hitler, Dittature
1939ref. 125681Couverture souple. Broché. 20 x 20 cm. 44 pages. Légères rousseurs.
1940Roma, Minculpop, 1940, 8vo brossura, pp. 70
1941Roma, Tip. Failli, 1941, 8vo br. orig. pp. 93
1938Roma, Libreria Ulpiano, (1938) 8vo cop. ill. pp. 32 con ill.
1978A CURA DI P. TESAURO LIGUORI 1978 542 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVE OMBRA D'UMIDO AI MARGINI DELLA COPERTINA (FRONTE RETRO), BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. ANCORA PRESENTE LA CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA DELLA CASA EDITRICE.
1985ref. fr1193Etnika Cartonné 1985 In-8 (16.5 x 24 cm), cartonné, couverture illustrée, texte néerlandais, 342 pages, sous-titre: “Strijd en offergang van de vlaamse vrijwilligers tijdens en na de tweede wereldoorlog van 1940 tot…”, compilation d’écrits d’anciens membres belges des armées nazies du front de l’Est, iconographie en noir in et hors-texte ; dos insolé, petit incident au bord inférieur du 1er plat, par ailleurs bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
In 8°, br. edit. ill. a col. da Robb, pp. 237-(9nn). Non comune
In 16o, pp. 442, t.tela con sovrac., 32 tavv. f.t. Ampia bibliografia (2194/ PSICOLOGIA - FASCISMO - RAZZISMO - NAZISMO - EBREI - SHOAH - RESISTENZA)
ref. 262207Gilbert Gilles France 1995 In-8 ( 240 X 165 mm ) de 401 pages, broché sous couverture illustrée. Illustrations hors-texte. Ex-dono signé. Bel exemplaire.
1945ref. qg2171Les éditions universelles Broché 1945 In-12 (12 x 18.8 cm), broché, 104 pages, nouvelle édition ; coiffes et bords frottés, mors fendus, quelques pliures aux plats jaunis, en l'état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1930ref. 90876Paris, éditions du Tambourin 1930 In-12. Broché, couverture polychrome, 252 pp. Couverture ternie, intérieur uniformément et légèrement jaunie.
1940S.l. s.d. (1940). 8vo pp. 24
1942Roma, (1942) 8vo br. pp. 38
1941Roma, 1941, 8vo br. pp. 16
1941Roma, (1941) 8vo pp. 40
Berlin, s. d. (1941). In occasione del Ventennale della Fondazione del Partito Nazionalsocialista. In 8vo, pp. 16. Una leggera piega trasversale non disturba la copia in buono stato di conservazione.
2000Padova, Edizioni di Ar, 2000, 8vo brossura editoriale, pp. 188 con riproduzioni di documenti (firma di possesso) .
1942Prima edizione. Collana "La guerra per l'Europa", II - Brossura editoriale, sovraccoperta con restauri al retro, 110 pagine con 16 tavole in nero fuori testo. Esemplare con segni del tempo, carte brunite ai margini, ma in buone condizioni complessive. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1940In-8° pp. 50 con 6 tav. f.t. Bross.e dit. con sovracoperta ill. Vecchio timbro sul frontespizio. Ben conservato.
1973Reliure toile de l'?diteur. 623 pages. Jaquette.