1943In-8 , brossura pp. 396. Terza edizione. Collana “opere di Benedetto Croce”. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
1950In-8 p., brossura, pp. 427. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
1947In-8 (cm. 21.50), brossura, pp. 419, (3). Quinta edizione riveduta dall’Autore. In buono stato (good copy).
1949In-8 p., brossura, pp. 408. Prima edizione. Cfr. Cione, p. 259. In buono stato (good copy).
1949In-8, brossura, pp. VIII,384. "Vita - Pensiero - Letteratura”. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1949In-8, brossura, pp. 298. "Metodologia storiografica - Osservazioni su libri nuovi - Varietà”. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1910In-8 p. Offriamo "tutto il pubblicato" della celebre Collana Laterza delle “Opere di Benedetto Croce", con la mitica brossura color salmone, per un totale di 75 volumi in 76 tomi, così composta: - "Filosofia dello spirito", 4 volumi - "Saggi filosofici", 14 volumi - "Scritti di storia letteraria e politica", 44 volumi in 45 tomi - "Scritti varii", 13 volumi (A richiesta possiamo fornire l’elenco di tutti i titoli). Tutta la collezione è ben conservata. Rara a trovarsi completa.
1934In-16 gr., brossura (scritte a matita all’ultima pagina bianca e alla terza e quarta di copertina), pp. 110. Prima edizione. Cfr. Borsari,2447.
1932In-8 p., brossura, pp. 368,(2). Terza edizione. In buono stato (good copy).
1938In-8 p., mezza pelle con angoli, titolo oro al dorso, pp. 366. Quarta edizione. Postillato a matita. In buono stato (good copy).
2020brossura "Nel 1914-15 composi questa storia, che è stata pubblicata capitolo per capitolo nella rivista la Critica (a. XIII-XVIII, 1915-20), e ora viene ristampata in forma alquanto più breve, tolti o compendiati molti brani testuali che nei fascicoli della rivista riferii per disteso, quasi per costringere a leggere scrittori nostri a torto negletti. Il mio intento nel comporla non fu solo quello di recare un contributo alla migliore conoscenza della vita spirituale italiana durante il secolo decimonono, e di riempire al tempo stesso una lacuna nelle storie generali della storiografia che finora si posseggono; ma anche, e soprattutto, di offrire ai giovani italiani, che si accingono agli studi storici, sotto specie di racconto, una sorta di metodica, più efficace, a mio avviso, che non le astratte metodiche dei manuali. Più efficace, perché le difficoltà e i contrasti vengono in essa còlti sul vivo, e teorizzati insieme ed esemplificati; e perché quelle difficoltà e quei contrasti sono lumeggiati per il paese di cultura al quale i giovani studiosi appartengono, e dove, lavorando, debbono ripigliare il filo dalle mani dei maggiori. Né aggiungo altro sulle condizioni presenti della storiografia in Italia, e sui doveri che ne sorgono: ammonimenti che ciascuno trarrà dal racconto stesso che io ho dato delle sue istruttive vicende nel corso dell'ultimo secolo." (l'autore)
1935In-8, disponiamo della Serie Prima, rileg. in piena pelle moderna, titolo oro su tassello al dorso, conservata copertina originale. pp. 342. Prima edizione. Cfr. Cione, pp. 206-260. Ben conservata.
1998brossura
2022br. Negli anni tra il 1946 e il 1952 Benedetto Croce - meditando sulla barbarie nazifascista, la Seconda guerra mondiale e la minaccia del totalitarismo comunista - scrisse pagine che erano insieme un'interpretazione dell'ora presente e una rivisitazione dei fondamenti della sua filosofia. Gianfranco Contini parlò di un "nuovo Croce". I saggi qui pubblicati - La fine della civiltà; L'Anticristo che è in noi; Il peccato originale; La vita, la morte e il dovere - fin dai titoli mostrano la loro "contemporaneità" nell'indagare «il negativo che vuol comportarsi come positivo ed essere come tale non più creazione ma, se così si potesse dire, dis-creazione». Un principio "distruttore del mondo" che persiste nel nostro tempo e che è forse la definizione più concisa e profonda del nichilismo, a cui il pensiero di Croce fa da argine. A dimostrazione della sua classicità, del suo continuo interrogarci.
1996brossura Lo storicismo e la sua filosofia, l'appello alla ragione critica e alla "religione della libertà" sono nel Croce di questa silloge, più che in ogni altra fase della sua lunga vicenda di pensiero, una professione di alta moralità, alla cui luce vanno lette anche le pagine mirabili di analisi letteraria, poetica e storica che l'antologia comprende.
1993br.
2017brossura
2014brossura Questo è il primo volume, comprensivo degli anni che vanno dal 1896 al 1900, delle lettere che Benedetto Croce e Giovanni Gentile si scambiarono fino al 1924. Edito per la prima volta in forma unitaria e integrale, il Carteggio permette di seguire, attraverso un fitto dialogo intellettuale, filosofico, politico e umano, la formazione di due distinti sistemi di pensiero che hanno dominato, in Italia e non solo, la prima metà del secolo ventesimo e sono ancora vivi in questi primi anni del ventunesimo, contribuendo, nella nuova forma, alla migliore comprensione dei tempi e dei modi della loro genesi. Aver ricomposto in unità di stampa i due epistolari consentirà al lettore di entrare nel vivo di un alto capitolo di storia filosofica, fin nelle ragioni che coinvolsero Croce e Gentile nel convergere, nel divergere e poi nel separarsi. Introduzione di Gennaro Sasso.
2016brossura Si pubblica il secondo volume, comprensivo degli anni che vanno dal 1901 al 1906, del Carteggio (1896-1924) di Benedetto Croce e Giovanni Gentile. Edito per la prima volta in forma unitaria e integrale, il Carteggio permette di seguire, attraverso un fitto dialogo intellettuale, filosofico, politico e umano, la formazione di due distinti sistemi di pensiero che hanno dominato, in Italia e non solo, la prima metà del secolo ventesimo e sono ancora vivi in questi primi anni del ventunesimo, contribuendo, nella nuova forma, alla migliore comprensione dei tempi e dei modi della loro genesi. Aver ricomposto in unità di stampa i due epistolari consentirà al lettore di entrare nel vivo di un alto capitolo di storia filosofica, fin nelle ragioni che coinvolsero Croce e Gentile nel convergere, nel divergere e poi nel separarsi.
2019br. "Il carteggio tra Benedetto Croce e Donato Jaja, che viene qui presentato per la prima volta nella versione integrale, rappresenta il documento di un passaggio di epoca, di una transizione non breve e per nulla lineare nella storia della filosofia italiana. Lo scambio di lettere inizia nel 1885, nel periodo segnato dalla scomparsa dei nomi maggiori del primo idealismo - Francesco De Sanctis e Bertrando Spaventa nel 1883, Francesco Fiorentino nel 1884, Augusto Vera nel 1885 - e si conclude nel 1913, quando Croce e Gentile hanno delineato le rispettive filosofie e cominciano ad addensarsi sul cielo dell'Europa le nubi che porteranno alla conflagrazione mondiale. I germi del positivismo erano largamente penetrati nella disposizione più profonda della cultura italiana, innescando nei filosofi idealisti quel tentativo di integrazione o di semplice compromesso che ne caratterizzò molti sforzi. Tentativi di mediazione rimasti tuttavia incompiuti." (Dalla Prefazione di M. Mustè)
1998brossura
1996brossura