1990This is a very good softcover copy with just light wear. Completely clean inside and out. This is a Metropolitan Museum Bulletin, Spring 1990. Essay by Clare Le Corbeiller. Illustrated in color throughout. 11" high X 9" wide, 55 pages.
2014br. Quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimonio tra questa ragazza vivace ma di salute precaria e il genio dei muralisti messicani che ha il doppio dei suoi anni, il triplo del suo peso e una reputazione di orco e seduttore. Il loro passato travagliato, il loro incontro, la fede nella rivoluzione, il viaggio in America e il fascino inaspettato del capitalista Henry Ford, i rapporti con Breton e Trotskij sono raccontati in queste pagine, in cui lo stile del grande romanziere francese fa rivivere due icone del Novecento. Quella di Diego e Frida è una storia d'amore fuori dall'ordinario, attraversata da tradimenti e fughe, vivida e intensa come i colori della loro pittura.
1844Gr.-8°. Buntpapiervors., VII, 448 SS., tls. zweispaltig gedruckt. Dkl.blau Hldr. d. Zt. mit blindgepr. floral. Schmuckpapierbezug auf beiden Deckeln und reich. Rverg. Anthologie mit Texten deutscher Dichter und Philosophen des 18. bis 19. Jahrhunderts von Winckelmann bis Heine im deutschen Original, jeweils mit vorangestellter ausführlicher Biographie, ebenfalls in Deutsch, zum Studium der deutschen Sprache, Literatur und Geistesgeschichte. - Tls.- leicht gebräunt und etw. stockfleckig. Der dekorative Einbd. leicht berieben und bestoßen. SW: Literatur 18./19. Jahrhundert, Deutschland, Sammelband, Auswahlband, Frankreich, vor 1850 Bücher Französisch
réf. 8890In-4, chemise cartonnée et illustrée à rabat contenant trois catalogues agrafés, 12 pp., 12 pp. & 12 pp. Maison de la Culture de Chalon-sur-Saône, 1979. 1. Babou. Catalogue des grandes tuileries de Bourgone à Montchanin.2. Babou. Domo 1972-1978. Oeuvres choisies/Babou 1972-1978.3. Catalogue de Commerce et d'Industrie
réf. 7133Galleria d'Arte Il Gabbiano, Roma, 1977. In-8, agrafé sous couverture illustrée, 38 pp. Frammenti da un dialogo di Leonardo Cremonini con Marc Le Bot - Elenco delle opere - Bibliografia
réf. 7505Musée des Beaux-Arts de Calais, musée du dessin et de l'estampe originale de Gravelines, 1992. In-4, broché, 89 pp. Soixante années consacrées à l'art, par Patrick Le Nouëne - Pourquoi Sextant?, par Henry Lhotellier - Henry Lhotellier, mon ami, par Stéphane Cyffers - Les années de formation, 1908-1934. - Autour des Réalités Nouvelles, 1948-1956. - Les papiers collés. - ...
réf. 7506Musée des Beaux-Arts de Calais, 1989. In-8, broché sous couverture illustrée, 47 pp. Henry Lhotellieroeuvre photographique 1930-1933, par Patrick Le Nouëne - Planches - Notices desœuvres - Bibliographie - Principales expositions.
réf. 4921Waser Verlag, Zurich, 1985. Fort in-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleurs, 560 pp. Avant-propos - Biographie - Etude - Catalogue desœuvres : Peintures. - Liste chronologique des peintures. - Reliefs. - Liste chronologique des reliefs. - Constructions. - Liste chronologique des constructions. - Architecture. - Liste chronologique de l'architecture - Documents annexes : ...
réf. 8815Musée Paul-Valéry, Sète, 2002. In-4, broché sous couverture rempliée et illustrée en couleur, 72 pp. Avant-propos, par André Freises - Peter Klasen, l'inquiétante étrangeté, par Pascale Le Thorel-Daviot - Planches - Extraits de Jean-Louis Ferrier, Alain Jouffroy... - Expositions.
1890réf. 46405366Paris, Maison Quantin, 1890 ; in-12 carré, bradel, papier à décor de fleurs, pièce de titre mar. brun, non rogné, couverture. (Goy et Vilaine) 3 ff., 63 pp., 2 ff.ÉDITION ORIGINALE et PREMIER TIRAGE. Frontispice et 4 illustrations de Paul AVRIL gravés à l’eau-forte.Ce joli volume est une série de 4 croquis parisiens : La Marchande de violettes, La Halle aux fleurs, Le Magasin de fleurs, Le grand livre de Cythère, par le talentueux journaliste et écrivain Le Roux (Le Havre 1860 - Paris 1925). Dans sa jeunesse il fut le secrétaire et le nègre de Alphonse Daudet, pour lequel il aurait écrit La belle Nivernaise et Tartarin sur les Alpes, avant de collaborer comme journaliste au Temps, au Figaro, au Matin...Tirage limité à 525 exemplaires. Celui-ci (n° 266) est un des 500 sur papier à la cuve teinté. Finement relié.
réf. 1899Typographie de Firmin-Didot et Cie, imprimeurs de l'Institut de France, Paris, 1937. In-4, plaquette brochée, 25 pp. Discours de M. Le Sidaner, président (3-10 pp.) - Notice sur la vie et les oeuvres de M. Charles-Marie Widor secrétaire perpétuel, par A. Boschot, secrétaire perpétuel de l'académie des Beaux-Arts.
2018ill., br. Nella presente pubblicazione, l'autore si sofferma sugli ultimi lavori, esponendo le emozioni provate, come uomo e come cristiano, lavorando ad opere realizzate proprio con l'esigente tecnica del "buon fresco", attorno a tematiche eterne che riguardano l'uomo nel suo rapporto con il Dio Incarnato, il Gesù storico morto e risorto, che si dona a noi nell'Eucarestia, per fare di tutti gli uomini un'unica famiglia, secondo il progetto originario di Dio Padre.
1998brossura
1958réf. 240475Venezia: Galleria del Cavallino 1958. Foglio ripiegato in 4 parti Sheet folded into 4 sections. Molto buono Very Good. Brochure della 401ma mostra del Cavallino Venezia 22 - 31 gennaio 1958 dedicata a Bice Lazzari. Testo di Enrico Crispolti su due facciate. Con una illustrazione in bianco e nero. Nota biografica con fotoritratto dell'artista. Cm 17x12 aperto / open 34x24 cm. . Molto buono Very Good. . Bice Lazzari la cui fondamentale rilevanza nel panorama artistico nazionale ed internazionale è ormai ampiamente accertata si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Lazzari espone le sue prime opere a Ca' Pesaro Venezia nell'ambito di alcune mostre collettive degli anni 1925/1927. Nel 1927 partecipa alla Triennale di Milano che la vedrà presente in tutte le edizioni fino al 1961. Nel 1935 si trasferisce definitivamente a Roma dove espone pitture murali e pannelli decorativi in occasione di alcune grandi manifestazioni espositive Mostra del minerale 1938 ed esegue affreschi e pitture parietali Casa Zalaffi; Palazzo della Confederazione dei Chimici: Pavimento a mosaico del cinema Fiammetta. Negli anni cinquanta adersce alla corrente dell'Informale per poi passare dalla metà degli Anni Sessanta alla sua personale linea di astrazione geometrica. Nel 1950 partecipa alla Biennale di Venezia dove riceve il premio per il mosaico e alla IV Quadriennale romana. Altre sue mostre personali si sono tenute alla Galleria Schneider Roma 1954: Galleria del Naviglio Milano 1956; Galleria del Cavallino Venezia e Galleria Selecta Roma 1957; Galleria la Salita Roma 1958 e 1959; Galleria Pater Milano 1961; Galleria il Cancello Bologna 1964; Fondazione Querini-Stampalia Venezia 1970 mostra antologica; Museo di Milano Milano 1979; Palazzo Reale Milano 1980 L'altra metà dell'Avanguardia 1910 – 1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche a cura di Lea Vergine. Dopo la sua morte moltissime sono state le mostre postume personali e collettive fra cui si segnalano L'informale in Italia Galleria d'Arte Moderna Bologna 1983; Bice Lazzari. Bilder Zeichnungen 1950 – 70 Frankfurter Westend Galerie Francoforte 1987; Still life in 20th Century Italy a cura di Renato Miracco Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2004: Italian Abstraction 1940 – 1960 a cura di Renato Miracco Istituto Italiano di Cultura e Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2006; Bice Lazzari: Signature Line a cura di Renato Miracco National Museum of Women in the Arts Washington D.C. 2013: La poetica del segno – Bice Lazzari a cura di Paola Ugolini e Sergio Risaliti Museo Novecento Firenze 2019; Bice Lazzari. Modernist Pioneer a cura di Renato Miracco Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2022 Galleria del Cavallino, unknown
1987réf. 240757Roma: Multigrafica Editrice 1987. Brossura wrappers. Molto buono Very Good. Catalogo della mostra "Bice Lazzari 1900-1981. Opere dal 1921 al 1981" a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici in collaborazione con Archivio Bice Lazzari Roma Palazzo Venezia ottobre e novembre 1987. A cura Paolo Watts e Claudio Strinati. Tavole a colori e in bianco e nero. Nota biografica e bibliografia. Testi in italiano e tedesco. Cm 24x22. pp. 134. Molto buono Very Good. . Una delle pubblicazioni scientifiche e documentarie più importanti per ricostruire l'intero percorso creativo dell'artista. Bice Lazzari la cui fondamentale rilevanza nel panorama artistico nazionale ed internazionale è ormai ampiamente accertata si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Lazzari espone le sue prime opere a Ca' Pesaro Venezia nell'ambito di alcune mostre collettive degli anni 1925/1927. Nel 1927 partecipa alla Triennale di Milano che la vedrà presente in tutte le edizioni fino al 1961. Nel 1935 si trasferisce definitivamente a Roma dove espone pitture murali e pannelli decorativi in occasione di alcune grandi manifestazioni espositive Mostra del minerale 1938 ed esegue affreschi e pitture parietali Casa Zalaffi; Palazzo della Confederazione dei Chimici: Pavimento a mosaico del cinema Fiammetta. Negli anni cinquanta adersce alla corrente dell'Informale per poi passare dalla metà degli Anni Sessanta alla sua personale linea di astrazione geometrica. Nel 1950 partecipa alla Biennale di Venezia dove riceve il premio per il mosaico e alla IV Quadriennale romana. Altre sue mostre personali si sono tenute alla Galleria Schneider Roma 1954: Galleria del Naviglio Milano 1956; Galleria del Cavallino Venezia e Galleria Selecta Roma 1957; Galleria la Salita Roma 1958 e 1959; Galleria Pater Milano 1961; Galleria il Cancello Bologna 1964; Fondazione Querini-Stampalia Venezia 1970 mostra antologica; Museo di Milano Milano 1979; Palazzo Reale Milano 1980 L'altra metà dell'Avanguardia 1910 – 1940. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche a cura di Lea Vergine. Dopo la sua morte moltissime sono state le mostre postume personali e collettive fra cui si segnalano L'informale in Italia Galleria d'Arte Moderna Bologna 1983; Bice Lazzari. Bilder Zeichnungen 1950 – 70 Frankfurter Westend Galerie Francoforte 1987; Still life in 20th Century Italy a cura di Renato Miracco Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2004: Italian Abstraction 1940 – 1960 a cura di Renato Miracco Istituto Italiano di Cultura e Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2006; Bice Lazzari: Signature Line a cura di Renato Miracco National Museum of Women in the Arts Washington D.C. 2013: La poetica del segno – Bice Lazzari a cura di Paola Ugolini e Sergio Risaliti Museo Novecento Firenze 2019; Bice Lazzari. Modernist Pioneer a cura di Renato Miracco Estorick Collection of Modern Italian Art Londra 2022 Multigrafica Editrice, unknown
2021br. Sorta nel cuore di una profonda esigenza rinnovatrice, la diffusione del sintagma bene comune interpella la contemporaneità verso inediti sentieri riflessivi. Il tentativo di una sua ricognizione teorica e giuridica sembra, tuttavia, scontrarsi con una serie di straordinarie difficoltà: l'estrema eterogeneità di contenuti e di contesti cui il bene comune viene fatto riferire, l'utilizzo del termine al singolare e al plurale, la discussa distinzione tra beni comuni materiali e immateriali, sembrano vincolare l'intenzione di ricerca ai soli settori specialistici di applicazione. Come intendere, allora, filosoficamente, la ricchezza, ma anche l'ambiguità semantica del sintagma bene comune? Il volume prova a rispondere al quesito attraverso le magistrali voci di Edmund Husserl e di Martin Heidegger che permettono di offrire visibilità a ciò che antecede, teoreticamente, il variegato prisma delle stesse proposte normative-culturali rivolte al bene comune, facendone affiorare i tratti descrittivi.
2007cm. 17 x 24, xcviii-496 pp. con 62 figg. n.t. Studi pichiani Nei circa quattrocento componimenti (per lo pi? sonetti) della sua Cicceide legitima, Giovanni Francesco Lazzarelli (1621 ? 1693) arride, con divertito e ossessivo sarcasmo, a Bonaventura Arrighini (Don Ciccio), collega magistrato della Rota di Macerata. L?opera, che assurger? a fortunato esempio della poesia satirica del Seicento, ? una dissacrante parodia della biografia del malcapitato, nella quale il poeta d? prova di padronanza degli strumenti stilistici e di conoscenza dei modelli letterari cinque-secenteschi. Using biting sarcasm and wit, Giovanni Francesco Lazzarelli (1621-1693) makes fun of his colleague Bonaventura Arrighini (Don Ciccio), auditor of the Rota of Macerata, in his Cicceide legitima. Consisting of about 400 poems (mostly sonnets), this work became a successful example of 17th- century satirical poetry and is an irreverent parody of the unfortunate auditor?s biography, in which the poet shows mastery of stylistic instruments and knowledge of 16th- and 17th- century literary models. 1042 gr. xcviii-496 p.
Dritte Auflage. Unveränderter Neudruck. XVI,411 S. (Fraktur). Original Halbleinwand mit Rücken- und Deckeltitel (hier nur der Reihentitel), Dreikantfarbschnitt. Einband leicht berieben, kleines Klebeschildchen auf Vorsatz vorn, sonst innen in sehr gutem Zustand. Mit je einem Vorwort zur 2. und 3. Auflage und Verlagseigenwerbung.
1884réf. 27037BBerlin:, Dümmlers Verlagsbuchhandlung., (1884). XVI,411 S. (Fraktur). Original Halbleinwand mit Rücken- und Deckeltitel (hier nur der Reihentitel), Dreikantfarbschnitt. Dritte Auflage. Unveränderter Neudruck. Einband leicht berieben, kleines Klebeschildchen auf Vorsatz vorn, sonst innen in sehr gutem Zustand.
2017br. «L'Affaire Dreyfus aveva cambiato il modo di vedere di Lazare - scrive Stefano Levi Della Torre -, e un effetto analogo aveva avuto su Theodor Herzl, giornalista e scrittore ben inserito nella società viennese, ebreo quasi dimentico ormai di essere tale. Di fronte al massiccio fenomeno antidreyfusardo, entrambi, Herzl e Lazare, scoprivano che, contrariamente alle loro aspettative, l'assimilazione, la normalizzazione degli ebrei nelle società europee era una prospettiva precaria se non illusoria. Herzl concepì un'altra strada e un altro tipo di normalizzazione: il popolo ebraico disperso in ogni paese, senza terra propria ed esposto alla persecuzione avrebbe normalizzato se stesso e i propri rapporti con gli altri popoli se avesse costituito un proprio Stato su una propria terra... Lazare convenne in un primo tempo con Herzl: la questione ebraica era un problema di riscatto nazionale. In una conferenza agli studenti russi del 1898, Lazare aveva spiegato la sua concezione della questione nazionale ebraica. Che cosa c'è di comune tra gli ebrei del mondo? Non la religione: ci sono ebrei credenti e non credenti, panteisti alla maniera di Filone di Alessandria o a quella di Spinoza, ci sono dei positivisti, dei materialisti e degli atei. Non la razza... Ciò che unisce gli ebrei è soprattutto la storia, che comporta tradizioni e costumi comuni. "Noi guardiamo le cose sotto una visuale che ci è comune". Gli antisemiti hanno ragione quando sostengono che l'essere ebrei non si riassume nel fatto religioso, "certo non sanno perché, ed è semplicemente il loro odio a conferire a essi una Confusa chiaroveggenza"; che li fa più vicini alla verità che non i giornali che difendono l'ortodossia religiosa come elemento principale dell'appartenenza ebraica. Lazare registrava la resistenza degli stessi ebrei ad accettare una prospettiva nazionale... Ma vedeva "qualche milione di esseri umani che sono stati sottoposti per secoli alle stesse leggi interne ed esterne, che hanno vissuto in conformità agli stessi codici, che hanno le stesse concezioni e gli stessi costumi: essi chiamano ancora se stessi con il loro medesimo nome di ebrei e hanno la coscienza di appartenere a uno stesso gruppo; Che cosa posso ragionevolmente concludere? Che questi milioni di individui formano una nazione"».
1996ill.
2026réf. LRB550122Paris: Editions Recreasoft 2026 Langue : Français. Environ 536 pages. Français : Réimpression à la demande. Édition originale : 1900. Ouvrage consacré à la présentation de la librairie de l'édition musicale de la presse de la reliure et de l'affiche dans le cadre de l'Exposition universelle de 1900. Il offre un témoignage documentaire sur l'organisation de ces secteurs leur représentation lors de l'événement et l'intérêt historique qu'ils présentent pour l'étude du livre de l'imprimé et des arts graphiques au tournant du XXe siècle. Images du livre non contractuelles English : Print-on-demand reprint. Original edition : 1900. Work devoted to the presentation of bookselling music publishing the press bookbinding and posters within the framework Universal Exposition. It provides documentary evidence on the organization of these fields their representation at the event and their historical value for the study of books print culture and graphic arts at the turn of the 20th century. Book images are non-contractual. Editions Recreasoft. Softcover. New. Editions Recreasoft paperback
1900In-8 gr., piena pelle coeva (lievi tracce d’uso), titolo oro al piatto e al dorso, pp. (4),100 + 500 ca. non numerate che comprendono la presentazione delle opere stampate da ciascun editore, con numerose illustrazioni nel testo e tavole fuori testo, in bianco e nero e a colori. Interessante documentazione che presenta gli specimens di ciascun editore. In buono stato (good copy).
1900réf. LCI-1855Paris Cercle de la Librairie 1900 1 in 4 Reliure Demi-Chagrin rouge dos lisse Document rétrospectif d'une importance capitale pour l'histoire du livre et de la typographie fin-de-siècle, ce recueil magistral, précédé d'une notice historique fouillée par Lucien Layus, fut publié par le Cercle de la Librairie à l'occasion de l'Exposition Universelle de Paris en 1900. L'ouvrage dresse un panorama exhaustif des métiers du livre, de la presse, de l'édition musicale, des affiches et de l'art de la reliure au sommet de l'Art nouveau.L'exemplaire est revêtu d'un très beau demi-chagrin rouge à dos lisse, offrant une présence vive et élégante. L'intérieur se distingue par une tenue remarquable, absolument exempt de taches ou de rousseurs. Malgré une légère tache au plat arrière, le volume demeure en très bon état de conservation.Un précieux témoin documentaire et bibliophilique sur l'industrie culturelle et les arts graphiques à l'aube du XXᵉ siècle, incontournable pour tout collectionneur spécialisé dans l'histoire de la librairie ou les Expositions Universelles.