réf. 79645Paris, Calmann-Lévy, 1911. 17 x 25, 126 pp., reliure d'édition pleine toile, couverture conservée, bon état.
réf. 79642Paris, Calmann-Lévy, 1913. 17 x 25, 126 pp., reliure d'édition pleine toile, couverture conservée, très bon état (sauf bas de couverture légèrement insolé).
2002réf. 100126494Oxford university press 2002 266 pages 15 6x2 4x23 6cm. 2002. Cartonné jaquette. 266 pages.
XII, 482 S. Original Leinwand mit goldgeprägtem, montiertem Rückentitel-Schildchen, mit auf den Vorderdeckel aufgezogenem Reprint des farbig illustrierten Originaltitels und einem Lesebänchen. (= Illustrierte Bibliothek der Länder- und Völkerkunde). Sehr guter, neuwertiger Zustand. Mit einer Vorrede des Verfassers, einem farbigen Frontispiz, 158 sw Abbildungen im Text und einer mehrfarbigen Karte, Personen- und Sachregister und 2 Seiten Verlagswerbung am Schluß.
2013br. Amore, passione, ideologia, intrighi politici, moralità e censura fanno del romanzo "Il garofano rosso" di Elio Vittorini un affascinante esempio di letteratura che valica i confini della pagina per mostrare contraddizioni ed eccessi del periodo storico compreso tra fascismo e comunismo. Due le versioni pubblicate, lontane nel tempo (1933-34 e 1948), nei contenuti e nello stile, ieri indagate dalla critica intellettuale - per comprendere quanto in profondità abbia agito la macchina della censura, nera e rossa, - oggi analizzate attraverso la lente linguistica nel saggio di Gianluca Lauta che completa così il quadro d'analisi dell'opera. Il risultato è un apparato completo delle varianti del romanzo che, usando il metodo descrittivo, pone le due versioni una di fronte all'altra e le valuta organicamente rispetto a: qualità del documento storico; trattamento del linguaggio giovanile; rappresentazione dell'italiano neo-standard; grafia, fonologia e punteggiatura; lessico; retorica e testualità.
2015brossura A lungo uno spettro si è aggirato nei meandri della filosofia italiana. Lo spirito in questione è quello di Giacomo Leopardi. Tormentato in vita, il genio recanatese non ha trovato pace neppure da morto. Il suo pensiero metafisico, tutto rivolto all'apertura e all'abisso spalancato della possibilità, ha inquietato e scosso nel profondo le coscienze. Entrato in rotta di collisione con la filosofia degli assoluti, ingaggiò un aspro duello con Platone. Il guanto di sfida fu in seguito raccolto dai discendenti italiani dell'antico greco. Croce, Gentile e "gli amici delle idee" si adoperarono a fondo per occultare, rimuovere e mistificare il pensiero maledetto del poeta. Il fiorire di ricerche e riflessioni critiche condotte fuori dal seminato da filosofi e studiosi di letteratura dalla metà dello secolo scorso ha invertito però la rotta, ridando corpo, sangue e voce allo spirito filosofico leopardiano. Anche le pastoie del dualismo pessimismo/ottimismo sono state superate, diventando un ricordo sbiadito di una lunga stagione critica, che nella scuola, tuttavia, lascia una coda. Ripercorrere le vicende e le ragioni del misconoscimento e del riconoscimento di un filosofo è ciò che questo saggio ha inteso fare.
2022br. A sessant'anni dalla scomparsa, sono sempre più evidenti la forza e l'originalità dell'opera di Fenoglio, rielaborazione creativa dell'esperienza che lo segnò indelebilmente: la Resistenza. Tra le sue opere più celebri si ricordano Una questione privata, Un giorno di fuoco e Il partigiano Johnny. Lo sguardo lucido, talvolta crudo ma sempre lontano dalla retorica, il rigore etico e il suo grande laboratorio linguistico, il respiro epico della narrazione fanno di Fenoglio una voce inconfondibile del Novecento.
2008br. Pavese lo sapeva bene, un viaggio non si fa da soli: perché è triste; perché la complessità del mondo sovrabbonda la capacità di vedere di due occhi soltanto; perché parlando con qualcuno le cose non scappano più via. Per Pavese tutto l'essere fin nelle sue radici grida contro la solitudine, per cui la solitudine stessa è annuncio di un altro, sotto le cui "ali" bisogna stare. E poi il viaggio consiste della sua meta: solo chi sa che alla fine del viaggio qualcuno lo attende può stare da solo. Una riflessione sulla vita e sulle opere di Cesare Pavese, attraverso la scoperta dei luoghi che più hanno significato per il poeta e che più hanno inciso sulla sua scrittura, sulle tracce di un cammino esistenziale tormentato ma letterariamente fecondo, interrotto solo quando il dolore della vita ha sopraffatto il profondo desiderio di amare ed essere amato.
2018br. Il rapporto con la politica percorre la filosofia e la biografia di María Zambrano. È lei stessa a dichiarare che la sua giovinezza fu "la politica", riferendosi al suo impegno per la Repubblica e alla sua partecipazione alla guerra civile. Sulla politica non cessò di riflettere nel corso del suo lungo esilio e fin dopo il suo ritorno in Spagna. Il volume segue le tappe di quella riflessione restituendo un percorso filosofico segnato dall'attitudine a pensare nel cuore del proprio tempo. Sul piano storico ricostruisce le circostanze politiche e la tradizione di pensiero con cui Zambrano non cessa di confrontarsi. Sul piano teorico mette a fuoco alcuni contributi fondamentali che la sua opera offre alla discussione attuale sulla crisi e sulle antinomie della politica: la libertà, la guerra, la persona, la comunità, l'utopia, l'immaginazione, la misericordia, il silenzio, la differenza sessuale.
2016br. Il lavoro di Lucia Maddalena Laurenzana ripercorre la vita dell'anarchico Giovanni Passannante. Nato a Salvia (Potenza) nel 1849, si trasferì presto a Salerno e poi a Napoli per trovare un lavoro stabile. Agli inizi degli anni Settanta si era ormai compiuta la sua formazione internazionalista e repubblicana. Il 17 novembre 1878, durante la visita ufficiale del re Umberto I a Napoli, Passannante, per compiere un gesto dimostrativo, lo ferì lievemente al braccio sinistro con un coltellino. Fu arrestato, processato e condannato a morte. Graziato dal re, la sua pena fu commutata in carcere a vita. Relegato per dieci anni nel carcere di massima sicurezza di Portoferraio, fu poi sottoposto a perizia psichiatrica e trasferito presso il manicomio criminale di Montelupo fiorentino dove morì nel 1910. La morte non mise fine alle sue sofferenze in quanto il cranio e il cervello furono sottoposti ad analisi scientifiche e nel 1936 furono esposti al museo criminologico di Roma. Nel 2007 riuscì ad autorizzare la sepoltura a Salvia, che dal 1879 era diventata Savoia di Lucania. Nel gennaio 2012 la tomba di Passannante venne profanata da ignoti.
1839réf. 1163994Paris, Dubochet, 1839. 4to. 799, (3) S. m. etwa 500 Textholzschnitten. Hldrbd d. Zeit m. Rverg. (vereinzelt beschabt, Kanten u. Kopf bestoßen, vord. Gelenk gelockert, stellenw. braunfl.).
1898réf. VIEN0399Wien, Szelinski 1898. 18,5 x 23,5 cm. Titelbl., 2 Bl. Text, 30 Bl. mit 47 Abb. (einseitig bedruckt), neuerer priv. HLnBd. mit beigeb. Orig.-Umschlag (in schwarz u. gold auf braunem Umschlagkarton). Die Textbll. im Bug. gebräunt (Tixo-Abklatsch), 2 Bll. mit Notizen von alter Hand. Bibliographisch für uns nicht ermittelbare u. etwas umfangreichere Variante der geläufigen Photo-Publikation. Abgebildet sind u.a. Arbeiten der Architekten v. Förster, Baumann, Gg. Berger, Ferstl, Fellner u. Helmer, Marmorek.
1879réf. 38404Halle, Niemeyer, 1879. XXII, 120 S. 8° (19 x 12,2 cm). Original-Karton mit handschriftlichem Rückentitel.
1996illustrazioni a colori e in nero
2008brossura L'esistenza e l'opera di René Guenon sono senza dubbio singolari: intellettuale cattolico è morto musulmano al Cairo nel 1951 e per tutta la vita si è contrapposto alla civilizzazione occidentale. Ritenendo che essa si sia corrotta a causa di un cattivo uso della ragione, si è battuto con forza e convinzione per un ritorno alla tradizione originale che oggi, per esempio è ancora "viva" in altre civiltà. Il lavoro di Laurant su Guénon non è stata un'impresa del tutto agevole, considerata la vastità dell'opus guénoniano, nonché la mole di testi consacrati a Guénon da qualche decennio a questa parte. In questo senso, l'articolata disamina di Laurant costituisce un imprescindibile e puntuale stato dell'arte sulla materia che permetterà agli studiosi e appassionati di potersi ricondurre ad essa come a un'opera di riferimento.
2001réf. 34235Leipzig, Seemann, (2001). 191 S. Mit zahlreichen Abbildungen. Gr.-4° (32,5 x 24,5 cm). Original-Pappe mit Schutzumschlag.
1951This is the 2nd edition published 3 years after the original first edition. This copy signed and inscribed by Laughlin. Unpaginated, but 100 beautiful full-page black and white plates. This copy is signed by Laughlin and a friend. This is a very good cloth copy, with some foxing mainly to the page-edges (visible when book is closed), and also to endpapers. Plates clean. Slight wrinkling to the bottom portion of the pages. The dust jacket is 95% there, missing a small fragment from the top of the spine, and a smaller chip out of the top right corner of the front panel (it just cuts off the corner of the "M" in Mississippi), also a few folds and creases on the edges. Still, a beautiful book, in pretty good shape, and quite rare signed. 13" high X 10" wide. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1984réf. 26974(Stolberg), Vlinder op't S, (1984). 122 S. Mit doppelblattgroßer Karte. 8° (20,5 x 14,5 cm). Original-Karton mit Schutzumschlag.
1933In-16 gr., brossura, pp. 368. Collana Medusa n. 11. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
1911réf. 1121206Borna - Leipzig Druck bei Noske 1911. Original-Broschur mit papierverstärktem Rücken XII, 126 Seiten. leicht angestaubt, innen sauber, recht gut erhalten
1848réf. 124069Mannheim, Heinrich Hoff 1848. * 2 Blatt, 215 Seiten. 18 x 12 cm. Halbleinenband der Zeit (Rücken fleckig, Kanten berieben) mit Buntpapierbezug und goldgeprägtem Rückentitel. [2 Warenabbildungen]
réf. 7449Editions S.M.I., Paris, 1973. In-4, reliure pleine toile éditeur sous jaquette illustrée en couleurs, 120 pp. Pour saluer un oiseau libre - De Corneille à Cobra - Et Cobra vint - 1948 - Et Cobra fut - L'arpenteur de la planète - Corneille le multiple - De Cobra à Corneille - Corneille en pleine lumière - ...
réf. 3240Paris Photo 2006. In-8, broché, 105 pp. Exposition centrale et statement - Project-Room : Singing, Swiging North - Les Pays nordiques à l'honneur - Entretien : avec André Holzherr par Ásdís Ólafsdóttir - Entretiens : avec les artistes de l'exposition centrale , par Andréa Holzherr - Guide ...
réf. 8928Fécamp, Imprimerie Durand & Fils, 1953. In-12, broché, 107 pp. Trois témoignages - Lettres - Propos - Introduction - Sonnets - Réflexions sur la technique de la peinture.