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1948Marzocco, 1948. In-16, brossura, pp. 397. In buono stato.
1930In-8 gr., mz. pelle mod., tit. oro al dorso, pp. 398, con 116 figg. nel t. Monografia VII del "Trattato italiano di Igiene", diretto dal Prof. O. Casagrandi. In buono stato di conservazione.
2010ill. Singolare biografia di Ignazio Florio: sentimentale e galante, fortemente segnata dall'ammirazione dell'autore per il profilo di bon vivant del capitano d'industria palermitano, galantuomo sì, ma sperto, cioè scaltro come solo i siciliani si sentono e pensano di essere. Possiamo immaginare che Marasà negli anni della vecchiaia abbia messo insieme i frammenti di storie che gli erano stati raccontanti dalla viva voce di Vincenzo Florio, a proposito del fratello Ignazio. Le avventure galanti di Ignazio Florio - alle prese con cantanti, cocottes, avventuriere e femmes fatales - se da una parte offrono il ritratto di un simpatico guascone e ribaldo, forte della prepotenza dei ricchi e dell'astuzia dei borghesi, nello stesso tempo spiegano meglio di molte analisi economiche il rapido tracollo di una dinastia rosa dalle ambizioni e dalle sopravvalutazioni.
1959In-8 gr., tela editoriale, pp. 201,(3), con ill. nel t. (foto e disegni), in b.n. e a colori. Testo in italiano e inglese. Monografia dedicata all’architetto Ignazio Gardella, che comprende la illustrazione di tutte le sue opere principali dal progetto per la Torre di Piazza del Duomo di Milano, del 1934, alla recentissima Mensa della Società Olivetti a Ivrea. Argan esamina criticamente l’opera di Gardella in un ampio saggio introduttivo. Ben conservato. .
2018brossura Ignazio Silone (Secondino Tranquilli) è stato uno degli scrittori e pensatori europei di maggior rilievo del Novecento. Per il suo attivismo politico è stato soggetto a durature controversie, ma resta innegabile il suo amore per l'Italia, dimostrato attraverso la sua lotta per la giustizia contro tutti i totalitarismi. Questo lavoro della Paynter ce lo fa conoscere meglio, attraverso una "visita" al suo mondo nel profilo biografico da lei tracciato e in virtù dello scambio epistolare con Marcel Fleischmann, durato dal 1934 fino alla sua morte nel 1978.
2020brossura Prendendo le mosse da una consolidata attività di collaborazione tra il LASLAR («Lettres, Arts du Spectacle, Langues Romanes») dell'Université de Caen (Normandia) e il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, questo volume raccoglie i frutti di un comune progetto di ricerca intorno all' "immaginario pauperistico" nell'opera di Silone, realizzato anche con il sostegno del Centro Studi "Ignazio Silone" di Pescina. La questione del realismo siloniano, già molto discussa in sede critica, trova un saldo fondamento non solo nella rappresentazione meticolosa del mondo subalterno dei cafoni ma anche nella prospettiva politico-esistenziale del suo riscatto. Si tratta di un programma che fa leva, quasi invariabilmente, su una logica del dépouillement e della "privazione", della destrutturazione dei falsi miti e delle incrostazioni pseudoculturali che opprimono la vita degli uomini, per rilanciare la centralità di valori "archetipici" come la giustizia, l'amore, l'amicizia, la solidarietà.
1914réf. 35010Berlin, Der Sturm, [1914]. 100 S. 8° (21,3 x 14 cm). Original-Karton.
1932In-16 gr., brossura editoriale, pp. 29,(3), con 17 tavv. in b.n. f.t. che riproducono opere di: F. Castelli, L. Arrigoni, Ugo Galetti, Carlo Ratti, etc. Ben conservato.
1982réf. 13371BBKrakau, PWM - Polskie Wydawnictwo Muzyczne, 1982. 4°, 97 S., mit einem Frontispiz (ganzseitiges s/w-Porträt von Chopin), durchgehend Notationen, farbig illustr. original Kartonage (Paperback), der helle Einband Einband ein wenig berieben, angedunkelt und randbestossen, sonst ein sehr gutes, sauberes, stabiles Exemplar.
1951In-8 p., bross., pp. 97,(9), con 81 riproduz. in b.n. in tavv. f.t. delle opere di: F. Barbieri, U. Bernasconi, P. Consagra, R. Chicco, L. De Gauss, I. Mus, Ilario Rossi, e num. altri. Ben conservato.
1929Cartolina postale illustrata, viaggiata senza francobollo, cm. 9x14. In buono stato (good copy).
réf. 21965Antwerpen, Hessenhuis, 2002 softcover onder geillustreerde omslag met flappen, NIEUW / NEW, 200 x 295mm., 343pp., zeer uitgebreide illustratie in kleur en z/w. text in Nederlands & English.
réf. 65236Antwerpen, Hessenhuis, 2002 softcover onder geillustreerde omslag met flappen, NIEUW / NEW, 200 x 295mm., 343pp., zeer uitgebreide illustratie in kleur en z/w. text in Nederlands & English. Bibliotheek-stempel en rugnummer.
2018brossura Che cos'è accaduto nel 1968 in Italia? Come e quali fattori internazionali lo hanno condizionato e preparato? Come si inserisce tale evento nella più generale storia politica, sociale e culturale del nostro paese? Quali furono i problemi che il movimento studentesco dovette affrontare e tentare di risolvere? Perché oggi si tende a recidere i collegamenti e i legami che all'epoca si strinsero tra lotte studentesche e lotte operaie? Il movimento del '77 come si pone rispetto a quello del '68? La nuova edizione di questo libro vuole ancora essere un tentativo di riproporre alcuni passaggi politici e sociali, spesso ignorati dai cantori del '68 come evento epocale, senza i quali una parte consistente della storia dell'Italia repubblicana, quella che copre gli anni 60 e 70 rischia di non appartenerci. Ancora oggi, a 50 anni dal "fatto" è più che mai necessario andare oltre il '68, liberarsi dell'evento, ricollocarlo nella sua dimensione storica e temporale, cercando di coglierne i legami e gli intrecci con quanto era accaduto prima e con quanto accadde negli anni successivi.
2018br. "Il '68 non fu una rivoluzione politica, la nostra fu una rivolta del costume contro le forme ingiuste e costrittive della morale e della società. Fu quindi una 'rivoluzione sociale'. In quanto tale, il '68 fu una rivoluzione vittoriosa." Molti ex-sessantottini vivono l'impegno politico di allora quasi con senso di colpa. Questo libro, invece, intende dimostrare alle nuove generazioni non soltanto che gli ideali erano giusti, ma che su molte battaglie il movimento trionfò. Completa il testo un'ampia sezione dedicata agli slogan dell'epoca.
2022br. Proclamata il 23 gennaio 1799 dai patrioti italiani con l'appoggio dell'esercito francese del generale Championnet, la Repubblica napoletana era una delle numerose entità politiche nate durante il Triennio giacobino e la campagna napoleonica in Italia. Un'esperienza brevissima, durata poco più di cinque mesi, che provocò pesanti ripercussioni nelle province del Regno napoletano e in particolare in Terra di Bari, dove, a fronte di un regime politico trapiantato ex novo, si consuma uno scontro durissimo tra chi sostiene la Repubblica e chi la avversa. Il saggio di Giuseppe Di Matteo prova a risalire all'origine di questa contrapposizione soffermandosi sulla specificità dei contesti locali. Si scopre così che sotto la patina degli ideali repubblicani (sostenuti da una minoranza intellettuale incapace di renderli appetibili alle masse contadine) spesso si nascondevano interessi personali e che molte scelte furono determinate da rancori mai sopiti, conflitti atavici tra fazioni, insperate possibilità di carriera. Né è da trascurare, come dimostrato da alcuni recenti studi, la formazione di progetti politici del tutto inediti e curiosi governi popolari che caratterizzarono i tumulti del '99, lasciando tracce nel periodo immediatamente successivo.
2011br. Chissà se è vero che dietro ogni grand'uomo ci sia una grande donna. È vero che spesso dietro una grande donna non c'è che lei. Quando Cristina di Belgiojoso dirigeva in Francia la "Gazzetta italiana", Terenzio Mamiani protestò che "un giornale politico, primo di tal fatta per l'Italia, fosse diretto da una donna". Poveri uomini: anche i più grandi. Alessandro Manzoni, per esempio, turbato dalla "manìa di quella signora di diffondere l'istruzione ne' suoi contadini". Cristina ebbe una vita straordinaria: "bambola da salotto, topo di biblioteca e strega, principessa rivoluzionaria e infermiera, zingara e pellegrina'". Il poeta Heine la descrisse come "una bellezza assetata di verità". Al centro della sua personalità, dei suoi amori e delle sue peregrinazioni stette la passione politica. Aspettò lungamente la stagione che si chiamò primavera dei popoli (nome tornato improvvisamente vivo ai giorni nostri), la preparò e vi si preparò. Gli scritti qui raccolti su Milano e Venezia uscirono alla fine di quel 1848 a Parigi. "La libertà individuale puramente politica," pensava allora, "non è favorevole che alla liberazione effettiva di alcune classi privilegiate... Il principio realmente popolare, il principio democratico ed evangelico è il principio dell'uguaglianza. "Corsa poi a condividere la "democrazia pura" della Repubblica romana del '49, pur annotando le "minchionerie molte e varie" dei triumviri, Cristina fu a capo del soccorso ai feriti.
1935In-folio (cm. 40), brossura, pp. 12, con illustrazioni colori e in bianco e nero. In buono stato (good copy).
2015br. Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suopunto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "lamia paladina".
1967In-16 (cm. 19,40), tela editoriale, titoli al dorso e logo della Collana al piatto, sovracoperta editoriale illustrata da un particolare tratto da un’opera di Henri Rousseau, pp. 216, (4). Prima edizione. In buono stato (good copy).
1976In-16 gr., brossura orig., pp. 54,(2). "Prima edizione". Ben conservato, con dedica autografa dell’Autore.
2014brossura Cosa sta cambiando nei rapporti tra l'uomo, le sue facoltà ed il mondo? È, forse, intervenuta o sta intervenendo una mutazione antropologica? Per rispondere adeguatamente a tale quesito occorre ripensare in maniera anche severa, seppure attenta, i maestri della psicoanalisi, a partire da Freud e da Lacan. In particolare, va ridiscusso il ruolo da loro assegnato all'inconscio e al desiderio. Questa riflessione e questa riconsiderazione possono essere condotte attraverso la ricostruzione dei processi della presa di coscienza, affacciandosi ad un osservatorio privilegiato: quello dell'infanzia. Seguendo il percorso che porta all'identificazione personale, si può individuare, al posto dell'inconscio, una diversa facoltà fondamentale: l'impulsività, la quale, per il suo carattere non conflittuale con la coscienza, permette, più coerentemente, di tentare un raccordo complesso tra le diverse disposizioni dell'uomo e, quindi, tra i suoi differenti livelli esistenziali.
2022br. Il saggio percorre un breve percorso storico-letterario su come l'infanzia, considerata incompetente e priva di conoscenze, abbia intrapreso dalla fine del '700 una strada di dignità e crescita vera e propria. In particolare vengono approfonditi alcuni aspetti significativi di "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi, in cui la libertà di espressione del burattino, scontrandosi con i modelli educativi di quei tempi, matura senza essere repressa. Gianni Rodari conferma, con semplicità, l'intuizione collodiana del processo della fantasia, rafforzando il valore dell'esperienza e della possibilità di sbagliare.
1983Laterza, 1983. In-8, brossura, pp. XX,268. In ottimo stato.