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2004cm. 17,5 x 24,5, due tomi di xxiv-800 pp. con 26 ill. f.t. Rilegati in cofanetto. Storia delle universit? italiane L?Universit? degli Studi di Firenze, nata nel 1924 dalla trasformazione dell?Istituto di Studi Superiori pratici e di perfezionamento, ha vissuto in ottant?anni di attivit? una crescita prodigiosa. Le quattro Facolt? del 1924 sono divenute dodici alla svolta del nuovo secolo, con settanta Dipartimenti e dieci Centri di eccellenza che la qualificano al massimo livello della ricerca sia sul versante scientifico e tecnologico che su quello umanistico, collocandola ai vertici del sistema universitario europeo. The University of Florence, formed in 1924 as a result of the reorganization of the Institute of Higher Education (?Istituto di Studi Superiori pratici e di perfezionamento?), has undergone extraordinary growth in the eighty years of its existence. The four initial faculties have become twelve by the turn of the century, comprising seventy Departments and ten Specialisation centres. The level of excellence they have achieved in the Humanities as well as in Sciences and Technology rank the University of Florence among the most renowned institutions of learning in the European university system. 2374 gr. xxiv-800 p.
2018br. Tre aggettivi (universale, plurale, comune) compongono il titolo di questo libro a indicare le direttrici del suo discorso. Tre prospettive oggi culturalmente e speculativamente rilevanti, che delimitano lo spazio di complesse problematiche e di importanti questioni sociali. Tre qualificazioni che stanno tra loro non come una neutra sequenza descrittiva, ma come espressione di opposizioni e composizioni dialettiche. Il volume si articola in otto capitoli che, due a due, ne tracciano i percorsi secondo aree o strati significativi: secolarizzazione e laicità; universalismo, contestualismo, interculturalismo; legame sociale e globalizzazione; comunanza, comunità, bene comune; alla ricerca di una possibile prospettiva socio-politica nell'età della crisi totale degli universali accomunanti e dell'emergenza delle differenze autoreferenziali. Risalire alla secolarizzazione dell'universale cristiano e all'invenzione dei grandi universali moderni, sino alla loro smentita nel radicalismo nichilista, significa cercare l'origine del processo epocale in atto, che si rifrange nei problemi del pluralismo socio-politico e del multiculturalismo, del legame sociale e della globalizzazione, ma che permette anche di interrogarsi se una certa idea comunitaria, in quanto sintesi concreta di universalità e di particolarità, non possa riaprire la prospettiva antropologica e politica.
2021br. Il punto di partenza di questo studio è stato la rilettura critica delle classiche storie d'Italia dell'Ottocento e del Novecento che uno sguardo frettoloso sarebbe indotto a considerare obsolete e anacronistiche. Proprio questa rilettura critica ci consente di riconsiderare il valore della nostra Unità nazionale. Di andare oltre le dicotomie unità/pluralismo; oltre gli stereotipi contrapposti della "felice unione" o del "Mezzogiorno colonia del Settentrione"; oltre la rappresentazione delle anacronistiche occasioni mancate dell'Unità; oltre l'immagine del percorso deviato, dell'eccezione rispetto ai modelli europei, dell'anomalia, tesi ricorrenti nelle letture della storia d'Italia diffuse fuori d'Italia; oltre la moda della "storia mondiale" dell'Italia. La via da battere è invece quella di un ricostruito equilibrio fra tradizione e innovazione storiografica, di una valorizzazione del particolarismo come fattore di identità storica del Paese, una "nazione multinazionale" - l'espressione è di Giuseppe Galasso - capace di contribuire, nelle fasi diverse di una ricchissima vicenda storica, allo sviluppo della civiltà europea.
2012br. Se l'anniversario dell'Unificazione ha ricordato agli italiani l'importanza del processo che nel 1861 riunisce i territori della penisola in uno stato nazionale, molto c'è ancora da fare per giungere a una sua valutazione spassionata. Soprattutto per quanto riguarda il ruolo del Mezzogiorno. Com'è possibile che il Regno delle Due Sicilie si sia liquefatto davanti a mille volontari guidati da un pittoresco generale in poncho e camicia rossa? Che parte hanno, negli avvenimenti, le iniziative delle popolazioni meridionali o, piuttosto, gli errori dell'élite borbonica? E cos'ha significato, per la storia lunga del paese, la fusione di realtà molto diverse come il Nord e il Sud? Il saggio mette a fuoco i punti salienti di questo sofferto percorso, interpretando in modo innovativo una "questione meridionale" che, dopo aver condizionato fortemente lo stesso Risorgimento, resta tuttora un argomento primario dell'agenda politica italiana.
2010brossura Quali furono le profonde motivazioni che hanno portato e poi sancito l'Unità dell'Italia? E quali furono le reazioni e gli effetti dei provvedimenti sul territorio e sull'intera popolazione? Di fronte alle odierne minacce scissioniste della Lega e ai molteplici nodi sull'identità italiana, emerge la necessità di scandagliare, attraverso una rivisitazione documentata, il processo che, a partire dal 1861, determinò l'unificazione del mosaico territoriale italiano. Con l'ausilio di una corposa antologia, in questo volume, l'autore ripercorre il secolo e mezzo trascorso, illuminando personaggi, fatti e luoghi dell'identità e rispolverando una ricca ed esaustiva documentazione conservata in armadi con le ante rivolte contro il muro, o troppo frettolosamente riposta negli stessi, come sempre accade, quando vanno preservate comode versioni ufficiali. Una rivisitazione critica di uno squarcio fondamentale della storia del nostro paese che, allo scoccare dei 150 anni serve a tutti, soprattutto ai giovani, per conoscere avvenimenti documentati, indagare e completare ricostruzioni troppo lontane dalle ragioni degli sconfitti.
1900Cartolina postale illustrata, viaggiata, cm. 14x9. In buono stato (good copy).
1915réf. DR0735-01Stgt.,Lutz (ca.1915). 234 S. Oln., etw. berieben und fleckig, Besitzvermerk a.d. Vors. - Lutz' Kriminal- und Detektiv-Romane Bd.42
2014ill., br. Catalogo della la mostra omonima, allestita presso Biffi Arte 13 dicembre 2014 - 8 febbraio 2015.
1964réf. 11648Frankfurt, S. Fischer), um 1964. 173 S., 2 Bl. 8°. Original-Pappe mit Schutzumschlag.
1973réf. 22060Wien, Österreichischer Bundesverlag, (1973). 208 S. Mit 2 Tafeln. 8° (20,5 x 14,5 cm). Original-Karton.
2010br. Pensata come complemento della "Storia della letteratura italiana", questa serie di "Profili" ne ripropone la formula introduttiva. Collocandolo nel quadro storico e sociale della sua epoca, ogni volume presenta uno dei grandi autori della tradizione letteraria italiana, ne discute criticamente le opere e ne illustra la poetica.
1997In-4 (cm. 30), brossura, pp. 149, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Catalogo della mostra tenuta a Roma. In buono stato di conservazione (good copy).
1964In-8 p., tela editoriale, sovrac. (picc. manc.), pp. 127, con alcune tavole in b.n. fuori testo. In allegato un disco vinile a 33 giri, inserito in una custodia legata all’interno dell’opera, che contiene testi letti da Ungaretti. Alcune lievi fioriture al taglio superiore, altrimenti ben conservato.
2016br. «Sono un frutto/ d'innumerevoli contrasti d'innesti». Così si definisce Giuseppe Ungaretti nella poesia "Italia", manifesto del "Porto Sepolto", 1916. Tale l'origine, e pari il destino: nato ad Alessandria d'Egitto nel 1888 da genitori lucchesi emigrati al momento delle opere di scavo del canale di Suez; studente a Parigi, alla Sorbona e al Collège de France, nel crogiolo delle avanguardie e della lezione di Henri Bergson; soldato e poeta sul fronte del Carso (1915-1918), e poi in Francia e nuovamente in Italia, indi in Brasile (1936-1942), e infine per sempre a Roma. In questo libro Carlo Ossola presenta ai lettori del XXI secolo l'opera poetica di un autore che è stato un classico del Novecento europeo e la consegna alle nuove generazioni. Il volume abbraccia l'intero arco della creazione letteraria di Ungaretti, ricostruendo la lezione dei classici - soprattutto Petrarca, Racine, Shakespeare -, ripercorrendo l'attività di traduttore e i rapporti con i contemporanei, da Saint-John Perse a Henri Michaux, da Murilo Mendes a Francis Ponge. Di Ungaretti richiama infine il «ruolo essenziale che svolge nella poesia del Novecento italiano, quello di aver fatto - come pochi altri artisti del xx secolo - della propria poesia crogiolo e specchio delle tradizioni europee, e dell'Europa una sola patria di arti e civiltà».
1896P., Ollendorf, 1896. In-12 broché sous couverture jaune, 10 pages. Très bon état
1999réf. 1125656Frankfurt, Bern: Lang, 1999. IX, 322 S. Originalbroschur.
1900réf. 28665NANTES imprimerie Armoricaine 1900 UNE CARTE : AVIS DE PASSAGE, sur papier épais, format : 13,5 x 10 cm, couleur crème imprimée et illustré en bleu (d'un seul côté) : "vue de l'usine de Tissage - vue de dessus (au fond : la Sèvre à la Morinière)" , sans date (1900 environ) Nantes Imprimerie Armoricaine Editeur,
1900réf. 738821900 Paris, Hennuyer, 1900, in 12, cartonnage pleine percaline bleue décorée de l'éditeur, XX-344 pages ; petits défauts d'usage.
réf. 40681Paris, Arthème Fayard, 1949. 12 x 19, 421 pp., broché, non coupé, bon état.
réf. 752Les amis d'Omer Bouchery, Luc-sur-Aude, 2005. Grand in-8, broché sous couverture illustrée en noir, 104 pp. Avant-propos et remerciements - Une vie d'artiste - Gravures
réf. 6877Editions Travioles, 2001. In-4, broché sous couverture illustrée, 79 pp. Michel Nedjar dessins Poème Valérie Rouzeau : Une foule en terre foulée/A crowd of beaten earth - Planches/Plates.
2022réf. 500098025Charleston 2022 592 pages 14 5x22 9x4 6cm. 2022. Broché. 592 pages.
réf. 46113 volumes in-8 : brochées , beiges avec le titre en rouge ainsi que l'auteur et l'éditeur Edité chez Honoré Champion, libraire-éditeur, Paris, 1912.Les trois volumes sont composés de la sorte: le premier : 378 pages, le second : 352, le troisieme 197, dans les illustrations on a deux gravures ainsi qu'une planche depliante pour l'arbre genealogique , plusieurs gravure reproduisent des pieces de monaies in texte , cet ouvrage est rare complet , tres souvent decris comme important dans l'histoire du Vivarais (Elie Reynier) le troisieme volume est sous titré "pieces justificatives " lIvres en bon etat (interieurs impecables, le tome premier est un peu usé dans le dos (plis) sans gravité , photos sur demande Bien complet