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1776réf. 1195142Leipzig, Weidmanns Erben u. Reich, 1776. 126 S., 1 Bl. Ppbd d. Zeit (unbeschnitten).
1910réf. 34240ABFrankfurt a. M., Rütten & Loening, o.J. (um 1910). 4°, 32 einseitig bedruckte S. mit wunderbaren Farb-Illustr., Text: Fraktur, farbig illustr. original Halbleinen-Einband, 66.-70. Tsd. (Rückdeckel mit Zwergen, die um einen die Einbanddeckel sauber mit durchsichtiger Schutzfolie bezogen (der rote Leinenrücken NICHT!), innen oben im Randbereich stellenw. stärker altersbraunfleckig, sonst altersgemäß gut und ohne Kinderkritzeleien etc. (KiBu-reg)
1849réf. 25455-yh7093Berlin: Decker 1848/1849. 10 Blatt und 188 Seiten sowie 20 Blatt und 166 Seiten nebst 3 Blatt Inserate. Halbleinwand der Zeit mit handschriftlichem Rückenschild (etwas berieben und bestoßen, der Buchblock minimal verzogen, teils etwas stockfleckig, auf ca. 8 Seiten Bleistiftanstreichungen, sonst gutes Exemplar). 8°. fest gebunden
1854réf. 171258Magdeburg, Fabricius, 1852-1854. Zus. 776 S. In 1 Hldrbd d. Zt. (1-3) m. Rverg. u. OBr. Hldrbd. leicht berieben. Stellenw. braunfl., vereinzelt stärker braunfl. wegen eingelegter Pflanzen. M. wenigen Unterstreich. Br. angeschmutzt, Umschl. etwas beschäd. Unbeschnitten.
1911réf. 10573871911. Folio. 2 Bl., 30 Farbtaf. m. kl. Texten. Farbig illustr. OLwdbd (etwas verblichen, Buchdeckel lose, Name a. Titel).
1948réf. 1251540Hamburg, Hamburgische Bücherei, (April 1948). 110 S. m. 4 Textzeichnungen, 8 Tafeln. OHlwdbd m. zweifarbig illustriertem OUmschl. (Umschl. angestaubt u. an den Rändern unterlegt).
1895réf. 25674BBraunschweig:, Limbach., 1895. XV,178 S., Fraktur. Halbleinwand der Zeit mit montiertem Rückenschildchen. [3 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, Buchblock minimal leseschief, papierbedingt an den Rändern etwas gebräunt, S. 119 mit Fleck im Textbereich (aber alles noch gut lesbar), sonst gut erhalten.
XV,178 S., Fraktur. Halbleinwand der Zeit mit montiertem Rückenschildchen. Einband leicht berieben, Buchblock minimal leseschief, papierbedingt an den Rändern etwas gebräunt, S. 119 mit Fleck im Textbereich (aber alles noch gut lesbar), sonst gut erhalten. Der Verfasser war ehemaliger Legionär.Mit einem Vorwort von J.F. Hartmann (Herausgeber). - 1. Abteilung: Im Etappenlande. Federzeichnungen aus Algerien. 2. Abteilung: Auf dem Kriegspfad gegen die Amazonen. Vierzig Tage an der Sklavenküste.
1875réf. 1014281(1875). 4to. 12 S. m. 11 Holzschnitten nach Zeichnungen von Heinrich Leutemann. Illustr. OHlwdbd (berieben u. stärker fingerfl., Buchblock neu eingehängt, vord. fl. Vors. fehlt, hint. fl. Vors. m. Abriß, S. etwas fingerfl.).
143 (4) S. Original Karton. Original Umschlag mit Deckeltitel, Kopfgoldschnitt. Umschlag an den Falzen stellenweise eingerissen, Vorsätze etwas fleckig, Bindung minimal gelockert, sonst gut erhalten. Mit einem Frontispiz. Enthält Gedichte/Lieder (ohne Noten, nur Text) von Alexis Adolphi, Maurice von Stern, Woldemar Huhn, Leocadie von Freytag-LoringhovenCarl Hunnius und anderen.
1806réf. 1229772Altona 1806, 1806. 48 S. Rückenbroschur (etwas braunfleckig, die ersten beiden Blätter mit kleinem Loch u. geringem Buchstabenverlust).
1940réf. 5224(München, Oldenbourg), 1940. S. 629-647. 8°. Original-Broschur.
1877réf. 1315753Leipzig, A. Dürr, o. J. (1877?). 4to. 22 Bl. m. Versen u. 21 Illustrationen, 6 Bl. Verlagsanzeigen. Illustr. OHlwdbd (gebräunt, etwas fleckig, innen gering gebräunt u. mit vereinzelten Braunfleckchen, Bindung minimal gelockert).
1978réf. 10464Gütersloh : Bertelsmann-Lexikon-Verlag, 1978. 234 S. : überwiegend Ill. (z.T. farb.) 4°. OPpbd. mit SU.
2018br. Un italiano su mille: era più o meno questa la proporzione di ebrei nella popolazione del nostro paese quanto nel 1938 entrarono in vigore le leggi razziali, con le quali lo stato fascista si dichiarava ufficialmente antisemita e dava inizio alla vergognosa persecuzione razzista. Fino a quel momento, tuttavia, ebrei e fascisti avevano convissuto, in un singolare miscuglio di benevolenza e tradimento, persecuzione e aiuto. Per raccontare l'esperienza degli ebrei nel momento più tragico della nostra storia, Alexander Stille ha seguito il destino di cinque famiglie, diverse per origine e ceto, ma anche nel loro atteggiamento verso il regime. Gli Ovazza di Torino avevano prosperato sotto Mussolini, tanto che il patriarca della famiglia aveva guadagnato un ruolo di spicco nel partito. I Foa, anche loro torinesi, avevano un figlio fervente antifascista e l'altro iscritto al fascio. I Di Veroli di Roma hanno lottato disperatamente per sopravvivere nel ghetto. A Genova i Teglio, in particolare Massimo, e i Pacifici hanno collaborato con la chiesa cattolica per salvare centinaia di ebrei. Gli Schönheit di Ferrara vennero spediti a Buchenwald e Ravensbrück dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi. "Uno su mille", pubblicato per la prima volta nel 1991, è il frutto di una paziente ricostruzione storica, ma anche di una serie di conversazioni con diversi protagonisti e testimoni di quegli eventi terribili.
2011ill., ril. Un italiano su mille: era più o meno questa la proporzione di ebrei nella popolazione del nostro paese quando nel 1938 entrarono in vigore le leggi razziali, con le quali lo stato fascista si dichiarava ufficialmente antisemita e dava inizio alla vergognosa persecuzione razzista. Fino a quel momento, tuttavia, ebrei e fascisti avevano convissuto, in un singolare miscuglio di benevolenza e tradimento, persecuzione e aiuto. Per raccontare l'esperienza degli ebrei nel momento più tragico della nostra storia, Alexander Stille ha seguito il destino di cinque famiglie, diverse per origine e ceto, ma anche nel loro atteggiamento verso il regime. Gli Ovazza di Torino avevano prosperato sotto Mussolini, tanto che il patriarca della famiglia aveva guadagnato un ruolo di spicco nel partito. I Foa, anche loro torinesi, avevano un figlio fervente antifascista e l'altro iscritto al fascio. I Di Veroli di Roma hanno lottato disperatamente per sopravvivere nel ghetto. A Genova i Teglio, in particolare Massimo, e i Pacifici hanno collaborato con la chiesa cattolica per salvare centinaia di ebrei. Gli Schönheit di Ferrara vennero spediti a Buchenwald e Ravensbrück dai fascisti italiani e dai nazisti tedeschi. Uno su mille, pubblicato per la prima volta nel 1991, è il frutto di una paziente ricostruzione storica, ma anche di una serie di conversazioni con diversi protagonisti e testimoni di quegli eventi terribili.
2017br. Nelle moderne società occidentali moltissime risorse intellettuali, tecnico-scientifiche, politiche ed economiche vengono investite ai fini di creare, applicare e far rispettare codici di condotta. Tale fissazione nei confronti di un codice da seguire si manifesta nelle recenti discussioni nel campo della morale, e risulta spesso preponderante anche in ambito politico, dove si assiste a una proliferazione indiscriminata di codici giuridicamente vincolanti, che esulano dai ragionevoli limiti di una pur indispensabile legislazione. Se è vero che i sistemi normativi rappresentano una risorsa fondamentale per il perseguimento dell'ordine socio-politico, è altrettanto vero che tali sistemi - se dilatati a dismisura e se subiti passivamente - contribuiscono a sviluppare la tendenza a delegare le proprie responsabilità a un insieme di norme da rispettare. Il presente volume intende investigare le radici profonde di tale atteggiamento riposizionando regole e norme all'interno di un contesto relazionale.
2015br. La scrittura letteraria di Giuseppe Pontiggia è maturata a partire dal fermento culturale legato alla rivista "il verri" di Luciano Anceschi ed è passata per un distanziamento dalle posizioni del Gruppo 63, con la definizione di uno stile di classica misura, per giungere agli originali esiti dell'ultima produzione. Il saggio entra nell'analisi dettagliata dei testi sintetizzando gli elementi principali della narrativa e dello stile pontiggiani con un linguaggio chiaro e accessibile, e mostra il valore umano e letterario di un'esperienza artistica ancora non pienamente accolta nel canone letterario contemporaneo. Ne emerge l'immagine di uno scrittore tra i più significativi del secondo Novecento, un vero maestro per chi l'ha conosciuto, un ispiratore per chi lo affronterà domani.
2009br. Due giovani donne di origine ebraica, l'olandese Etty Hillesum e la francese Simone Weil, sono giunte entrambe alla fine della loro breve vita nel 1943: la prima nel campo di concentramento di Auschwitz, la seconda in Inghilterra, sfinita dalla malattia e dagli stenti, mentre era impegnata nella Resistenza. I loro scritti, tanto nutriti della tradizione spirituale quanto assolutamente originali, si sono rivelati tra i contributi più alti del pensiero contemporaneo, soprattutto su quel problema del male che - da sempre costituisce l'oggetto principale della riflessione umana. Così diverse eppure così consonanti nell'essenziale, le voci ancora attuali di Etty Hillesum e Simone Weil offrono una nuova prospettiva, uno "sguardo nuovo" sul mondo, capace di spalancare, a chi le voglia ascoltare, orizzonti nuovi.
2017br. L'autobiografia di Edith Wharton è il racconto della vita intensa di una donna impetuosa, segnata da un'educazione rigida, ma capace di ironizzare sull'ipocrisia che reggeva il mondo in cui era cresciuta. Una vita di amori infelici e forti amicizie - celebre il suo sodalizio con Henry James -, di viaggi spericolati e peregrinazioni per l'Europa (prima la Spagna, poi l'Italia e infine Londra e Parigi), di passione civile e impegno umanitario al fianco dei profughi e degli orfani. Un'esistenza di letture intense, dedita a una scrittura assidua e disciplinata, che la rese una narratrice affermata nonché la prima donna a vincere il Premio Pulitzer.
2016br. "In questo libro il personaggio che dice io non è immaginario ma reale, anche se la sua vita, che ha chiesto prepotentemente di essere raccontata in versi, a tratti è immaginata, scorciata, volontariamente travisata. Giovanni Antonelli è esistito davvero. Era un poeta, un vagabondo, un 'demente' che è stato internato in molti manicomi o carceri delle Marche (Fermo, Macerata, Ancona) e d'Italia (Napoli, Aversa, Roma). Era un anarchico, un anticlericale, un miserabile, e forse per questo il suo paese d'origine, che è anche il mio, ne ha completamente cancellato la memoria, come poeta e come uomo".
1890réf. 115372Dresden und Wien, Verlag des Universum (A. Hauschild) (1889/1890). * Mit 66 Tafeln in Lichtdruck, Holzschnitt und farbigem Aquarelldruck sowie vielen Textillustrationen. 2 Blatt, Spalten 1511-2976. 29 x 21 cm. Farbig illustrierter roter Original-Leinenband (Kapital ganz minimal eingerissen) mit Rücken- und Deckelvergoldung.
1969Libreria Feltrinelli, 1969. In-8, brossura, pp. 92-(4). In buono stato (good copy).
1914This is an about very good hardcover copy in the original elaborately gilt decorated gray boards with light wear. One small scrape on the edge of the spine. Spine tips have some wear. Completely clean inside and very clean outside. Text in German. Illustrated throughout in black & white with photographs of Zurich architecture and floor plans, ca. 1914. Photos unnumbered but about 100 photographic plates. 12" high X 9" wide, 208 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
1989cm. 17 x 24, vi-290 pp. Pubblicazioni dell'Universit? di Ferrara 520 gr. vi-290 p.