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1875réf. 46406242Paris, Librairie des Bibliophiles, 1875 ; 4 volumes in-8, demi-maroquin havane à coins, dos à nerfs, têtes dorées, non rognés. 4 ff., XXX pp., 130 pp., 1 f. - 2 ff., 135 pp. (1 p.) - 139 pp., 2 ff. - 175 pp., (1 p.)Portrait de J. Swift en frontispice et 8 illustrations gravées hors-texte par Adolphe LALAUZE (1838 - 1906), un des artistes préférés de Damase Jouhaust pour illustrer ses ouvrages de bibliophilie. Belle édition typographique ornée de bandeaux et lettrines, tirée à 200 exemplaires sur grand papier. celui-ci est UN DES 170 SUR HOLLANDE (n° 184). Bel exemplaire frais et bien relié.
réf. 46567Paris, Librairie Académique Perrin, 1900. "12 x 18, 414 pp., reliure simili cuir d'édition, couverture conservée, état moyen (couverture abîmée; papier légèrement jauni)."
réf. 8287Editions Lumière, premier volume de la collection "Témoignages", Bruxelles, 1944. In-8, broché sous couverture illustrée, 265 pp. Introduction, par Henri Vandeputte - Fac-similé d'un autographe d'Ensor - Préface à l'édition de Sélection - Réflexions pour quelques peintres et lanceurs d'éphémères - Le Salon des Ecrivains-Peintres (Bruxelles, 1908) - Les frères Stevens - Les Aquarellistes d'aujourd'hui - Le ...
réf. 79649Paris, Calmann-Lévy, 1912. 17 x 25, 126 pp., reliure d'édition pleine toile, couverture conservée, bon état (couverture insolée).
réf. 1052Les Cahiers du Musée national d'art moderne, centre Georges Pompidou, n° 23, printemps 1988. In-8, broché sous couverture illustrée en noir, 123 pp. Jackson Pollock - l'équipée sauvage, par Ellen G. Landau - La leçon de Kahnweiler, par Yve-Alain Bois - Le "bel été" surréaliste d'Amsterdam 1938, par José Vovelle - De "L'école du Danube" à la Vienne de la Sécession : Klimt ...
réf. 8156Albin Michel, Editeur, Paris, In-8, broché, 288 pp. L'Ecole de Paris - I. Montmartre : Montmartre précurseur de Montparnasse. - La vie des artistes sur la butte. - Le Lapin agile. - La place du Tertre. - 12, rue Cortot. - Dufy. Galanis. Utrillo. Suzanne Valadon. Utter. Heuzé. ...
réf. 1085J. M. Meulenhoff, collection "art et architecture aux pays-bas", Amsterdam, 1968, In-8, broché sous couverture rempliée et illustrée en noir, 32 pp. - 32 pl. Les expressionnistes, par D. Welling : Vision sur vision. - Le Pré-expressionnisme. - Le modernisme. - Domburg. - Amsterdam. - L'Expressionnisme. - Bergen. - Rotterdam. - Groningue. - Le Limbourg méridional. - Wiegersma. - Kruyder. - Charley Toorop - Biographies/Bibliographie ...
réf. 2592Musée départemental du Prieuré, Saint-Germain-en-Laye, 1990. In-4, broché sous couverture illustrée en couleur, 190 pp. Dix ans déjà!, par Marie-Amélie Anquetil - Le musée Grosse Kunstschau Worpswede, par Lothar Wiegratz - Worpswede, monographie d'un paysage, par Rainer-Maria Rilke (1903) - La colonie de Worpswede. Origine et histoire (1889-1918), par Bernd Küster - Oeuvres exposées : ...
2016ill., br. Oggetto di questo studio è principalmente un'analisi della personalità dell'ultimo granduca di Toscana Leopoldo II, dei suoi viaggi vissuti con intensa partecipazione e dell'impegno continuo per risanare le insalubri e paludose terre della Maremma toscana. Durante il suo governo (1824-1859), il sovrano lorenese riscontrando personalmente e in maniera regolare le condizioni di degrado ambientale e sociale di questo territorio, si impegnò ad avviare un grande processo di bonifica territoriale. L'impresa, cominciata ufficialmente con il Motuproprio del 1828, fu da lui stesso definita come una "missione civilizzatrice", compiuta nei confronti del suo Stato in una terra considerata come "figlia malata", meritevole di cure affettuose ed attenzioni particolari.
19608°. 136 SS., 2 Bll. mit mont. Portr. und 2 gefalt. Faks. Orig.-Pp. Killy Bd. 1, S. 179. - Erste Ausgabe. - Eines v. 600 Expln. - Enthält den Briefwechsel Andrians mit Stefan George und Carl August Klein; Briefe von Alfred Schuler und Melchior Lechter an Leopold Andrian; Andrians Gedichte für die "Blätter für die Kunst" aus der Zeit von 1893-1894, darunter auch nicht gedruckte; Gedichte von Stefan George, Hofmannsthal und und Alfred Schuler, die Andrian gewidmet wurden und Auszüge aus unveröffentlichten Briefen Andrians an Hofmannsthal 1893-1896, aus dessen Tagebüchern 1893-1894 und aus dem Briefwechsel zwischen George und Hofmannsthal (1896-1904, die sich auf Andrians Verhältnis zu George und die "Blätter für die Kunst" beziehen (aus Georges Nachlass hrsg. von Robert Boehringer). - Vors. minimal gebräunt. Einbd. etw. fleckig. SW: Literatur 19./20. Jahrhundert, Lyrik, Prosa, Bibliophilie, Literaturzeitschriften, Österreich, K u.. k. Monarchie, Fin de Siècle, Symbolismus, Ästhetizismus, George-Kreis, vor 1914, Sekundärliteratur, Lebenszeugnisse, Briefe, nach 1945 Bücher Deutsch
2016br. Testo inclassificabile, infinito e frammentario, ricco di dottrina e permeato di passione, intreccio di generi, lingue e discipline, lo "Zibaldone" è scrittura vivente che combatte il caos, il dolore, l'oblio, la morte. Il volume ne esplora la ricchezza, da molteplici punti di vista: tempi e luoghi della gestazione, modelli antichi e moderni, fonti esplicite e nascoste, forme di indicizzazione e di organizzazione del discorso, strategie retoriche. E soprattutto idee e problemi, ancora attualissimi, che Leopardi discute e offre ai posteri nei campi più disparati: etica, estetica, metafisica, antropologia, politica, storia e filosofia naturale, filologia e linguistica.
2009cm. 17 x 24, viii-312 pp. con 14 tavv. f.t. a colori. Polinnia Questo lavoro offre la ricostruzione di un mondo di poesia-pensiero che torna sempre sulle contraddizioni e intermittenze dell?essere umano e della natura, per Leopardi insolubili gi? nella fase di accettazione esplicita del cristianesimo. La felicit? del canto riscatta dallo scacco della ragione, e Leopardi (con il suo nulla religioso) mai si chiude alla nostalgia del Dio nascosto, riconoscendosi (sulla scia di Pascal e Agostino) seguace della ?filosofia? biblica di Giobbe e Salomone. This works re-creates a world of poetry-thought that contemplates the contradictions and vagaries of human being and nature, which Leopardi considers unsolvable already during his phase of explicit acceptance of Christianity. The joy of poetry redeems the failure of reason, and Leopardi (with his religious nothingness) never rejects his yearning for the hidden God, being admittedly a follower of the biblical philosophy of Job and Salomon, in the footsteps of Pascal and Augustine. 616 gr. viii-312 p.
2001brossura Al centro di questo libro i giochi, i sogni, i terrori dell'infanzia nel soffocante microcosmo familiare di Giacomo Leopardi, tra una madre gelida e un padre debole e "colto". Lo scontro con la Roma dei potenti, dei postulanti, dei letterati che trescano con la gloria. La sofferenza della diversità fisica, oggetto di continua maldicenza. Una infelice passione vissuta sotto la tutela del chiaccheratissimo Ranieri. Gli ultimi anni della Napoli chiassosa dei lazzaroni e dei Pulcinella, su cui incombe il terribile colera del 1837. Il Leopardi di Minore è tenero e disperato, curioso e appassionato, fragile e implacabile. Dolorosamente uomo quando offre l'amata Fanny al bel Tonino o medita una profetica lettera a un giovane del Ventesimo secolo.
1938In-8 gr., brossura, pp. 336, con tavole in bianco e nero fuori testo. Buono stato (good copy).
1988brossura
2018br. Giacomo Leopardi non fu filosofo «in senso tecnico e critico-scientifico», ma piuttosto «grande moralista», di levatura europea. In questo saggio di Cesare Luporini, del 1947, la vicenda morale e intellettuale del poeta è ripercorsa dall'iniziale condizione di sofferta solitudine, attraverso la delusione storica della cultura borghese e l'approdo al più convinto materialismo, fino alla formulazione, negli anni estremi, di un arduo e affascinante progetto di umanità sociale e progressiva.
2001cm. 17 x 24, 2 tomi di lxxxii-738 pp. Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux Frutto di una lunga e capillare ricerca, l?opera raccoglie le circa 300 lettere, emerse da uno spoglio di oltre ventimila tratte dal Carteggio di Giovan Pietro Vieusseux, in cui compaiono riferimenti a Leopardi, dal suo primo apparire, in una comunicazione di Antonio Benci a Vieusseux del maggio 1823, sino alla morte del poeta. Ne risulta tutta la complessit? del rapporto tra Leopardi e una parte significativa della cultura italiana del primo Ottocento. The result of a long and accurate examination of more than twenty thousand of Giovan Pietro Vieusseux?s letters, this volume is a collection of the 300 in which reference is made to Leopardi, from his first appearance in May 1823 in a communication from Antonio Benci to Vieusseux until the poet?s death. The outcome clearly shows the complexity of Leopardi?s relationship with a significant part of early 19th century Italian culture. 1471 gr. lxxxii-738 p.
2015brossura A lungo uno spettro si è aggirato nei meandri della filosofia italiana. Lo spirito in questione è quello di Giacomo Leopardi. Tormentato in vita, il genio recanatese non ha trovato pace neppure da morto. Il suo pensiero metafisico, tutto rivolto all'apertura e all'abisso spalancato della possibilità, ha inquietato e scosso nel profondo le coscienze. Entrato in rotta di collisione con la filosofia degli assoluti, ingaggiò un aspro duello con Platone. Il guanto di sfida fu in seguito raccolto dai discendenti italiani dell'antico greco. Croce, Gentile e "gli amici delle idee" si adoperarono a fondo per occultare, rimuovere e mistificare il pensiero maledetto del poeta. Il fiorire di ricerche e riflessioni critiche condotte fuori dal seminato da filosofi e studiosi di letteratura dalla metà dello secolo scorso ha invertito però la rotta, ridando corpo, sangue e voce allo spirito filosofico leopardiano. Anche le pastoie del dualismo pessimismo/ottimismo sono state superate, diventando un ricordo sbiadito di una lunga stagione critica, che nella scuola, tuttavia, lascia una coda. Ripercorrere le vicende e le ragioni del misconoscimento e del riconoscimento di un filosofo è ciò che questo saggio ha inteso fare.
2008brossura De-siderio: mancanza di stelle. Le etimologie sono a volte particolarmente eloquenti. L'uomo è propriamente colui che "de-sidera", che sente la "mancanza delle stelle": da quando l'uomo alzò lo sguardo verso il cielo stellato, ha sempre riconosciuto con stupore di essere pieno di questa sete struggente. Il poeta è colui che soffre e testimonia questo dato: egli vigila per sé e per tutti a guardia del cuore "de-sideroso". La morte di questo cuore significherebbe infatti per l'uomo, propriamente, un dis-astro: buio totale, tenebra di una vita non solo priva di senso, ma della domanda stessa di un senso ultimo. Dai Promessi Sposi di Manzoni (si ricordi la memorabile pagina che chiude il cap. XX, con l'Innominato che fissa gli occhi verso il sole, in un rosso tramonto), alle Ricordanze di Leopardi («delle sere io solea passar gran parte / mirando il cielo») costante è questa direzione dello sguardo verso il luogo della pienezza ultima. Anche nella Divina Commedia la parola "stelle" sigilla le tre cantiche: simboleggia infatti la meta dell'homo viator, il termine verso cui si protende il suo cuore. Cinque secoli dopo Dante, toccherà a Manzoni la ventura di ripercorrere integralmente questo viaggio "comico", in radicale antitesi con la dinamica "tragica" del leopardiano Pastore errante.
2016cm 19 x 27, xvi-508 pp. Centro nazionale di studi leopardiani. Atti di Convegni Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenute alla tavola rotonda Leopardi in altre lingue, volta a evidenziare difficolt? e meraviglie del traduttore del testo leopardiano, dai Canti allo Zibaldone. Le relazioni raccolte nel volume intendono avvicinarci alla teoria della traduzione di Leopardi, contenuta in pagine mirabili dello Zibaldone e insieme spiegano la prassi della traduzione adoperata da Leopardi nei confronti dei classici greci e latini. Il volume si conclude con le relazioni tenu
1978cm. 19,5 x 27,5, 856 pp. Centro nazionale di studi leopardiani - Atti di Convegni 2100 gr. 856 p.
2003brossura
2017brossura Di cosa tratta lo Zibaldone? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra infine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello Zibaldone, ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.
2018br. Di cosa tratta lo "Zibaldone"? Questo libro propone una nuova lettura del pensiero di Giacomo Leopardi fondata sull'idea che il suo testo principale tratti di analogie tra le cose, e lo faccia per mezzo di analogie. Questa nuova lettura prende come punto di partenza l'analisi di alcune occorrenze esplicite del termine analogia nel testo, e di qui arriva a mostrare come la struttura di molti altri pensieri di Leopardi presupponga, a diversi livelli, proprio l'analogia. Essa compare infatti nello Zibaldone sia esplicitamente che, soprattutto, implicitamente: una sua definizione analitica consente di distinguerne due aspetti principali, uno retorico e uno logico, e di comprendere quanto entrambi gli aspetti siano cruciali per lo sviluppo dei pensieri di Leopardi. Qui si mostra in fine come sia la forma retorica che quella logica dell'analogia abbiano un ruolo fondamentale nei meccanismi più interni del suo stile filosofico, per esempio determinando la fine o l'inizio di un pensiero. Seguire questo percorso significa così non solo comprendere meglio aspetti specifici dello "Zibaldone", ma anche avvicinarsi alla mente del suo autore e aprire un discorso sugli usi possibili dell'analogia, condotto con e attraverso le parole di Giacomo Leopardi.