25 289 résultats
1995réf. 35170(Heidelberg), Edition Braus, (1995). 56 S. Mit zahlreichen meist farbigen Abbildungen. Qu.-4° (24,5 x 30,5 cm). Original-Leinwand.
1898réf. 25799BBerlin:, Grunert., 1898. Gr.8°. VIII,303 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. [2 Warenabbildungen] Neue vermehrte Auflage. Einband leicht berieben,Eigenvermerk auf Deckeltitel oben, sonst gut erhalten.
Neue vermehrte Auflage. Gr.8°. VIII,303 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Einband leicht berieben,Eigenvermerk auf Deckeltitel oben, sonst gut erhalten. Mit 2 beiliegenden Ausleihzetteln, einer davon ausgefüllt (30. Oktober 1900), der andere blanco.
Neue vermehrte Auflage. Gr.8°. VIII,303 S. Halbleinwand der Zeit mit Leinwandecken und marmorierten Deckeln. Einband berieben, Ecken etwas bestoßen bzw. gestaucht, Vorsätze mit Tintenflecken, Reste eines eingeklebten Kuverts auf Vorsatz vorn, Eigenvermerk jeweils auf fliegendem Vorsatz vorn und Titel, im Text vereinzelt kleine Anstreichungen, einige Seiten mit Fingerspuren, insgesamt noch ordentlich.
1898réf. 25592BBerlin:, Grunert., 1898. Gr.8°. VIII,303 S. Halbleinwand der Zeit mit Leinwandecken und marmorierten Deckeln. Neue vermehrte Auflage. Einband berieben, Ecken etwas bestoßen bzw. gestaucht, Vorsätze mit Tintenflecken, Reste eines eingeklebten Kuverts auf Vorsatz vorn, Eigenvermerk jeweils auf fliegendem Vorsatz vorn und Titel, im Text auf S.V und vereinzelt Anstreichungen, einige Seiten
1964réf. 3111233Karlsruhe: G. Braun 1964. 40 Seiten. 4° (25-35 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1919réf. 48015Graz, Verlag des Historischen Vereines für Steiermark, 1919. 8°. 20 S., OKart.
1910réf. 1250894Ohne Ort u. o. Vlg, (etwa 1910). 24 x 22 cm. Farbiges Bild m. rundem Verwandlungsteil (Sommer- und Winterbild) u. Randillustration (rosa Vorhang). Rundum mit rosa Zierborte u. am oberen Rand mit rotem Schleifenband beklebt (verso m. Packpapier verklebt, Bild m. leichten Gebrauchsspuren, bei der Borte Klebstoff durchgeschlagen). Etwas angestaubt.
1880réf. 0057-14Lpz.,Albrecht 1880. kl.8°.(6),243,(1) S. mit einem Farbendruck. Oln. mit goldgeprägtem Rückentitel und Goldschnitt, Einband berieben und etwas bestoßen, kleiner hs. Namensvermerk mit Tusche auf der Rückseite des Vortitels, vereinzelt stock- und leicht fingerfleckig, insgesamt guter Zustand.
1908réf. 1121091Borna - Leipzig Druck bei Noske 1908. Original-Broschur mit papierverstärktem Rücken VIII, 49 Seiten. stärker angestaubt, teils knickspurig, Rücken mit Fehlstellen, innen sauber, noch ordentlich erhalten
1850réf. 0426-24Lpz.,Thomas 1850. kl.8°. (8),108,(1) S. Obrosch., unbeschnitten, Rücken erneuert, Umschlag beschädigt, innen Blatrränder u. Satzspiegel etw. gebräunt, Exlibrisstempel a.d. Titelbl. Exlibris Bibliothek Georg Eckl a.d. Umschlaginnenseite, insges. trotz einiger Mängel noch gut erh.
2012brossura
2018br. «Ciò che questo libro chiarisce, definitivamente a mio avviso, è che l'interpretazione di Nietzsche deve 'ritornare' a Schelling, e che Schelling rappresenta ancora l'arcano della filosofia della krisis, e cioè del pensiero che pretende di oltrepassare quel compimento della filosofia che l'idealismo classico voleva rappresentare.» (Massimo Cacciari)
1981réf. 38193(Frankfurt), Suhrkamp, (1981). 106 S., 7 Bl. 8° (18,5 x 11,5 cm). Original-Pappe mit Schutzumschlag. [2 Warenabbildungen]
1995réf. 44007Mainz : von Zabern 1995. XII, 688 S. : 491 farb. u. 300 schw.-w. Abb. ; 24 cm gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
1995réf. 135643Mainz : von Zabern- 1995. XII, 688 S. : Ill. 23,5*21 cm. OPappband.
1991réf. 38190(Frankfurt), Suhrkamp, (1991). 90 S., 2 Bl. 8° (20,5 x 12,5 cm). Original-Leinwand mit Schutzumschlag.
1823réf. 701679Gotha, Henning, 1823. Gr.-8°. Titelblatt, IV, 111 Seiten. Marmorierter Pappband der Zeit mit goldgeprägtem Rückenschild. Tadellos.
2012br. Il fatto che una filosofia sia riassumibile, scrisse Theodor Adorno, testimonia a suo sfavore. Allo stesso modo, la volontà di presentare un'opera che si protrae ormai da sessant'anni può testimoniare contro chi intraprende il tentativo. Eppure il pensiero di Habermas ruota attorno ad alcune idee chiave che, nonostante mutamenti ed evoluzioni, permangono come altrettanti nodi cruciali di un lungo percorso. L'opera di Habermas non è soltanto una teoria della società, della politica, del linguaggio e delle istituzioni: è un progetto culturale che deve riproiettare le società democratiche verso il "contenuto normativo dell'illuminismo", verso le idee costitutive della modernità occidentale, che sono per Habermas le idee di libertà e solidarietà che, filtrate attraverso molteplici influssi, revisioni e rielaborazioni, dalla rivoluzione francese arrivano fino a noi. Il saggio di Gabriele De Angelis propone una esposizione sistematica del pensiero di Habermas, affrontando alcuni tra i temi fondamentali dei nostri giorni, come le sfide del multiculturalismo e delle relazioni internazionali.
2013brossura In occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner (1813-2013), questo volume propone una inedita e rifondativa lettura critico-filosofica dei temi più importanti dell'estetica wagneriana. Di norma considerato portatore di un confuso sistema ideologico-filosofico capace di influenzare le più tragiche esperienze del Novecento, oppure mera "appendice" alla ben più nota produzione artistica, il corpus degli scritti wagneriani è stato solo raramente indagato e valorizzato in quanto oggetto epistemologico autonomo, dotato cioè di un'autosufficiente capacità di significazione, e capace di aprire ad importanti considerazioni in ambito teorico-estetico. L'analisi approfondita degli scritti teorici wagneriani, proposta in questo volume, rivela invece come il percorso estetico del compositore tedesco compendi alcuni dei temi portanti del pensiero ottocentesco, e sia capace di dare conto di una vera e propria antropologia dell'essere sociale che la letteratura critica ha lungamente mancato di sistematizzare. Per gran parte del Novecento infatti, gli anatemi nietzscheani e adorniani sul "caso Wagner" hanno, di fatto, chiuso ad un possibile ripensamento dell'estetica wagneriana nei termini di una teoria non esclusivamente riducibile al suo forte impianto ideologico. Solo ultimamente, ad opera di filosofi come Badiou e Zizek, si è rivalutata l'eredità wagneriana quale momento dialettico di sottrazione del pensiero alle gabbie rigide della modernità.
1998illustrazioni a colori e in nero
2016br. Il libro affronta il tema del viaggio a Gerusalemme nella cultura letteraria italiana del Novecento. Nel periodo preso in esame (dal tramonto della dominazione ottomana al 1967), Gerusalemme è di gran lunga la città più temuta e perciò la meno raccontata dagli scrittori-viaggiatori. Il volume indaga le ragioni per cui la paura ha indotto molti a disputare su Gerusalemme senza esserci mai andati. La tragedia del Medio Oriente viene quindi affrontata inseguendo le forme, i modi e i tempi attraverso cui alcuni protagonisti della letteratura italiana - tra questi Ungaretti. Buzzati, Montale, Flaiano, Silone, Moravia, Meneghello - hanno saputo vincere la paura e si sono messi in movimento, con il piroscafo e con la penna. Matilde Serao, Angelo De Gubernatis, Orio Vergani erano stati i loro illustri precursori. La ricerca nasce dalla convinzione che la letteratura sappia sempre offrire un'angolatura alternativa alla storia e, quindi, proporre una scansione degli eventi diversa da quella della politica internazionale.
2014br. "Un irresolubile gioco delle parti: questo è la politica agli occhi di Andrea Emo. Un gioco cinico, privo di morale, perché proprio i valori morali avrebbero dato vita a una delle più ingannevoli maschere del carnevale della vita - un gioco in virtù del quale l'unità si serve sì degli individui, e dunque delle differenze, ma nello stesso tempo finisce per fagocitarli e coinvolgerli in quel ritmo infernale di nascite e morti in cui consiste, da ultimo, il vero senso di ogni accadere. Ai suoi occhi, la politica si profila come una sorprendente creazione mitologica; con i suoi eroi, le sue improbabili scorribande e le sue sacre ritualità: terra di misteri e sacrifici che ci rende tutti figli di un medesimo destino. Queste nuove pagine emiane ci ripresentano, e con la massima vividezza, la potenza di un pensiero che sarebbe rimasto sempre, dall'inizio alla fine, in ascolto della sapienza antica; quella che non poteva certo impedirsi di riconoscere a chiare lettere che "polemos" è padre di tutte le cose. Perciò Emo avrebbe potuto ritenere che in politica nulla fosse illecito. Verità dura da guardare in faccia; tremenda e terribile per ogni umano ben nato. Eppure inconfutabile. Che non v'è libertà senza conflitto". (Massimo Donà)
1984cm. 17 x 24,5, xxxvi-294 pp. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte ?Guido Gozzano - Cesare Pavese? - Saggi e testi 661 gr. xxxvi-294 p.
2007br. Cézanne è stato chiamato da Peter Handke "maestro dell'umanità", titolo che gli compete pienamente a partire dall'insegnamento che dalla sua opera ha saputo trarre uno dei massimi poeti del secolo, R.M. Rilke. Cézanne è entrato in Rilke "come una freccia fiammeggiante" accendendo in lui "un incendio di chiaroveggenza" che lo ha accompagnato per tutta la vita e gli ha rivelato il senso ultimo dell'opera d'arte: il compito dell'artista di fronte a se stesso e al mondo. Senza questo incontro Rilke non sarebbe diventato Rilke. Senza l'"insegnamento" di Cézanne il nostro secolo non avrebbe conosciuto nulla della poesia, o meglio del pensiero, che ha preso forma nelle Elegie duinesi e nei Sonetti a Orfeo.