25.323 Ergebnisse
2009ill., br. Innamorarsi a Teheran, guardare i Fratelli Marx a Teheran, leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un ritratto del padre, sindaco di Teheran all'epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. È la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell'autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l'emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani. E ci riguarda molto da vicino.
1977In-8 (cm. 20.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso, piccole mancanze), pp. 202, (2). Prima edizione. Firma autografa di Piero Chiara in antiporta. In buono stato (good copy).
1969In-4, cartonato editoriale,pp. 95, con 36 illustrazioni in bianco e nero e 46 a colori a piena pagina, nel testo. In buono stato (good copy).
2008brossura L'architetto, organizzando le forme, realizza un ordine che è pura creazione della sua mente. attraverso le forme, colpisce con intensità i sensi, e, provocando emozioni plastiche attraverso i rapporti che egli crea, risveglia in noi risonanze profonde, ci dà la misura di un ordine partecipe dell'ordinamento universale, determina movimenti diversi del nostro spirito e del nostro cuore. è qui che avvertiamo la bellezza.
2018ill., br. Un dossier dedicato a Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris (La Chaux-de-Fonds, 1887 - Roccabruna, 1965). In sommario: La formazione: radici duplici; "L'Esprit Nouveau"; Puncti. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
1883Best.-Nr. 46404043Paris, Lahure, Rouveyre, 1883 ; in-8, demi-chagrin havane, dos lisse finement orné de filets dorés et ornements à froid, tête dorée, non rogné, couverture conservée. (Reliure de l’époque) 46 aquarelles hors-texte de A. Poirson gravées par Gillot. - Vicaire II, 758. Bel exemplaire
1813Best.-Nr. 147519Lausanne, Knab, 1813-17. M. 8 Tit.-Kpfrn. u. 1 Notentaf. Zus. über 3800 S. In 7 uniformen Hldrbdn. d. Zt. m. Rsch. u. Rverg., sowie 1 Ppbd. d. Zt. Dieser stärker beschabt u. bestoßen. Teils leicht gelockert u. etwas stockfl.
2018ill., br. Il volume descrive l'organizzazione della rete e dei servizi di trasmissione radio, gli strumenti installati a bordo, le loro caratteristiche tecniche, la gestione delle operazioni, i mezzi, gli uomini e le loro mansioni, e tutte le infrastrutture di terra e di mare che hanno contribuito a rendere possibile la Seconda Crociera Atlantica del 1933 con 24 idrovolanti. Per la prima volta nella storia, un'ampia formazione attraversava il nord Atlantico La trasvolata viene anche fatta rivivere attraverso la trascrizione delle comunicazioni radio intercorse durante le 13 tappe. L'opera prende spunto dai documenti personali inediti lasciati dal 1° aviere Francesco Chiaramonte, marconista dell'I-RECA, uno degli S.55X della formazione.
1763Best.-Nr. 2024Bologna, a S. Tommaso d'Aquino, 1763. 1 Bl., 74 S., 1 Bl., 67, 50 S., 1 weißes Blatt, 78 S., 1 Bl. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1764Best.-Nr. 2028Bologna, a S. Tommaso d'Aquino, 1764. 1 Bl., 56, 64, 64, 56 S. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1777Best.-Nr. 2027Bologna, a S. Tommaso d'Aquino, 1763 (1777). 1 Bl., 85 S., 1 weißes Bl., 58 S., 1 Bl., 75, 72 S. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1766Best.-Nr. 2029Bologna, Girolamo Corciolani, ed Eredi Colli a S. Tommaso d'Aquino, 1757 (1766). 1 Bl., 45 S., 1 weißes Bl., 72, 76 S., 2 Bl. (zweites weiß), 78 S., 1 Bl. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1766Best.-Nr. 2030Bologna, Girolamo Corciolani, ed Eredi Colli a S. Tommaso d'Aquino, 1757 (1766). 2 Bl., 72, 54 S., 1 Bl. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1766Best.-Nr. 2021Bologna, a S. Tommaso d'Aquino, 1762 (1766). 1 Bl., 59, 95, 95, 88 S. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1766Best.-Nr. 2022Bologna, nella Stamperia di S. Tommaso d'Aquino, 1766. 1 Bl., 78 S., 1 Bl., 69 S., 1 weißes Bl., 87, 80 S. 8°. Biegsame Pappe der Zeit mit handschriftlichem Rückentitel.
1900Best.-Nr. CLL-684Paris, Ollendorff, 1900 In-12 de (2)ff., 346pp., broché, non coupé.
1956In-16 (cm. 19), cartonato editoriale, custodia, pp. 539. In buono stato di conservazione (good copy).
Best.-Nr. 25759Paris, Eugene Rey, 1914 15.2x20.6 cm., 224 pp., edition avec un portrait de Jehan Rictus par Steinlen en n/b et 3 fac-similes de lettres d' Albert Samain et de Stephane Mallarme adressees a l'auteur, relie demi-maroquin brun a coins, signee par Laurent Peeters - Anvers. Filet dore cernant les plats de pap., dos orne, dos a 4 nerfs et finnement fleuronnes dores (decor floral), tete doree, couverture imprimee d'editeur. Tirage limite. Tirage de 1000 exemplaires sur papier velin d'Arches numerotes de 126 a 1125.
Best.-Nr. 1334657270.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
2018br. Il volume presenta innanzitutto alcune formulazioni del concetto di città nobili, a partire da quella proposta da Pompeo Neri; prosegue con quelle segnalate da altri autori, sia letterati sia giuristi, dalle quali emerge un'interessante varietà di opinioni. Fra i primi indica Sebastiano Fausto da Longiano, Girolamo Muzio Giustinopolitano, Paolo Mini, Annibale Romei, Paolo Paruta, Giovanni Battista Possevino. Degli apporti della giurisprudenza ricorda in primo luogo il "Commentarius de nobilitate et iure primigeniorum" di André Tiraqueau. Ricorda inoltre che dalla Glossa di Accursio emerge una definizione dalla quale discendono due ipotesi, luna restrittiva e l'altra estensiva. Bartolo da Sassoferrato fece propria quest'ultima, accettata anche da Giovanni della Piazza, Jacques Rebuffi, Bartolomeo Cipolla, Bon de Curtili, Luca da Penne. Il volume analizza poi le problematiche attinenti alla distinzione tra le città nobili «antiche» del Granducato di Toscana (Firenze, Siena, Pisa, Pistoia, Arezzo, Volterra e Cortona) e quelle «meno antiche» (San Sepolcro, Montepulciano, Colle, San Miniato, Prato, Livorno e Pescia). Esamina quindi, fra gli altri argomenti, il conflitto tra la legge toscana «per regolamento della nobiltà e cittadinanza» pubblicata il 1° ottobre 1750 e gli statuti dell'Ordine di Santo Stefano.
2012ill. Dal giorno della sua pubblicazione, nel 1972, per i Nuovi Coralli della Einaudi, "Le città invisibili", di Italo Calvino, ha ispirato decine e decine di artisti. Gli approcci sono stati dei più diversi. C'è chi si è attenuto strettamente al racconto, illustrando ciò che lo scrittore descriveva con le parole, chi ha tratto ispirazione per una raccolta di disegni informali, chi ha estratto il senso del racconto e chi ha riportato l'immagine di un particolare. Nelle pagine seguenti troverete la mia interpretazione dei 55 racconti di Calvino, interpretazione che può avvicinarsi o discostarsi da coloro che mi hanno preceduto in questa avventura. Certamente è una visione soggettiva, come le altre, e non ha alcuna pretesa di interpretare il pensiero di Calvino, né cercare di estrarre le immagini delle città così come lui le intendeva, ma è semplicemente una interpretazione grafica di 55 città immaginarie, tutte dai nomi di donna, messe assieme come solo Calvino sapeva fare, interpretazione delle impressioni annotate durante i suoi viaggi reali, che ha preso solo come spunto per affidarle poi al più grande viaggiatore della letteratura, Marco Polo, sotto forma di relazioni dei suoi viaggi a Kublai Khan, fondatore del primo Impero cinese, e farle approdare in tutt'altra epoca storica.
2012ill. Dal giorno della sua pubblicazione, nel 1972, per i Nuovi Coralli della Einaudi, "Le città invisibili", di Italo Calvino, ha ispirato decine e decine di artisti. Gli approcci sono stati dei più diversi. C'è chi si è attenuto strettamente al racconto, illustrando ciò che lo scrittore descriveva con le parole, chi ha tratto ispirazione per una raccolta di disegni informali, chi ha estratto il senso del racconto e chi ha riportato l'immagine di un particolare. Nelle pagine seguenti troverete la mia interpretazione dei 55 racconti di Calvino, interpretazione che può avvicinarsi o discostarsi da coloro che mi hanno preceduto in questa avventura. Certamente è una visione soggettiva, come le altre, e non ha alcuna pretesa di interpretare il pensiero di Calvino, né cercare di estrarre le immagini delle città così come lui le intendeva, ma è semplicemente una interpretazione grafica di 55 città immaginarie, tutte dai nomi di donna, messe assieme come solo Calvino sapeva fare, interpretazione delle impressioni annotate durante i suoi viaggi reali, che ha preso solo come spunto per affidarle poi al più grande viaggiatore della letteratura, Marco Polo, sotto forma di relazioni dei suoi viaggi a Kublai Khan, fondatore del primo Impero cinese, e farle approdare in tutt'altra epoca storica.
1988Best.-Nr. 100147598Payot 1988 346 pages in8. 1988. Broché. 346 pages.
Best.-Nr. 6599La Revue du Cinéma image et son, n° 236, février 1970. In-12, broché sous couverture illustrée, 143 pp. Le cinéma suédois : La Suède et son miroir, par Maurice Edström. - Examen général, par Philippe Esnault. - Un drame en quatre saisons : le cinéma suédois de 1896 à 1940, par Ph. Esnault. - Le jeune cinéma suédois, ...
2019ill., br. Comincia a Milano in un grande armadio a muro, nell'appartamento di via Plinio 6, il pellegrinaggio di Alberto Scerbanenko nei faldoni della corrispondenza, nelle pile di dattiloscritti e nei mucchi di copie di romanzi pubblicati e qualche volta inediti del padre. Una ricerca labirintica delle ragioni delle parole con cui, su un pezzo di carta scritto tra il 1937 e il 1938, Giorgio Scerbanenco profetizzò la propria morte. Quello di suo figlio è un viaggio struggente e avventuroso attraverso la memoria, la storia e le trame uniche inventate da un padre di cui scopriamo non una, ma cinque vite. Vite ambientate a Kiev, a Roma, a Milano e poi in esilio in Svizzera dal 1943 sino alla fine della guerra. Per guadagnarsi da vivere, Giorgio Scerbanenco ha fatto molti mestieri, è entrato nel mondo dell'editoria, ha collaborato con importanti quotidiani e ha diretto i periodici femminili "Bella" e "Novella". I suoi romanzi l'hanno rivelato come uno dei più grandi narratori di genere, con le sue storie di traffici oscuri e di morti ammazzati, di vicende umane dure e disperate che hanno ispirato il miglior cinema italiano, da "Milano calibro 9" a "I ragazzi del massacro". In questo libro Alberto ritrova l'uomo, l'esule o forse la spia. Il padre. Prefazione di Piero Colaprico.