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2002ill., br. Questa raccolta di scritti riflette la scelta di ascoltare voci e parole di quanti hanno condiviso direttamente o indirettamente l'esperienza di Melchiade Benni. Si sono incrociate diverse motivazioni: la prima è quella di capire che importanza abbiano avuto persone come Benni, o come Stifani, o come i violinisti Zanetti, nella costruzione della coscienza della propria e delle successive generazioni. Suonatori, certo, ma anche officianti di una cultura, anelli consapevoli della trasmissione al futuro. Quanto consapevoli? Fino alle estreme conseguenze dell'adattamento della propria esperienza vitale al cambiamento della società.
2017ril. «Ogni mattina mi alzo e la prima cosa che faccio è indossare il sorriso». Un gesto semplice ma molto efficace che Carolyn Smith ha imparato da sua madre fin da piccola. Perché per lei sorridere è il modo migliore per affrontare tutti gli "intrusi" della vita, dal decidere se abbandonare la carriera da ballerina - il ballo è la sua più grande passione - per venire a vivere in Italia alla perdita dei suoi cari, per arrivare fino all'ultimo ospite indesiderato, un tumore al seno. Da lì inizia un periodo molto difficile: una cura lampo per non mollare il lavoro, un'operazione con delle complicazioni, una mobilità compromessa... Ma Carolyn non si lascia abbattere e affronta ogni momento con grinta, forza ed energia. Perché per lei anche le cose brutte che possono capitarci alla fine si rivelano delle lezioni di vita importanti grazie alla quale abbiamo l'opportunità di imparare a conoscerci meglio.
2010ill., br. Questo manuale presenta analiticamente le sei discipline di danza sportiva più diffuse in Italia: Danze Standard, Latino-Americane, Caraibiche, Coreografiche, Ballo da Sala e Liscio Unificato. Completo e di facile consultazione, costituisce un supporto ideale per autodidatti e principianti, esperti ballerini e istruttori. Per ogni ballo sono infatti riportati i dettagli tecnici, le regole esecutive, le figure di base e utilissimi consigli pratici. Il tutto in un linguaggio chiaro, accessibile e al tempo stesso rigoroso. Il volume è inoltre arricchito da grafici relativi alle figure più belle di Tango da Sala, Fox Trot, Valzer Inglese e Valzer Viennese, che consentono anche a chi non ha mai ballato di apprendere immediatamente l'esecuzione dei vari passi, con l'esatto posizionamento dei piedi. A benefìcio di coloro che amano gli approfondimenti, vengono infine forniti interessanti spunti teorici e letterari, unitamente a un'ampia documentazione comparativa dei programmi di ballo, come codificati dai più prestigiosi manuali professionali del passato e del presente.
2022br. Non è certo semplice sistematizzare in maniera univoca il lavoro di due autori come il compositore americano Steve Reich e la coreografa fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker, la cui unica costante nel modus operandi è quella di rifiutare la propria comfort zone per affrontare la ricerca artistica in maniera libera e sempre mutevole. I due non lavorano né hanno mai lavorato insieme, ognuno ha il suo percorso artistico personale, eppure la loro modalità espressiva ha punti di contatto saldissimi: nelle coreografie della De Keersmaeker i gesti della danza si appropriano delle strutture musicali di Reich per dar vita a una vera e propria fusione sintetica. Questo nesso è il risultato di un comune interesse per la "struttura" indagata come elemento poietico, capace di dare non solo forma, ma anche senso all'opera. Una struttura non intesa come cristallizzazione di forme-immagini ma come processo in continuo divenire.
2017ill., br. Francia, fine Ottocento. Da quando è nata, Félicie non è mai uscita dall'orfanotrofio di Quimper. L'unico legame con sua madre è un carillon che la piccola non si stanca mai di ascoltare e che le ricorda ogni giorno qual è il suo più grande sogno: diventare una ballerina. Per realizzarlo, la piccola decide di fuggire insieme a Victor, amico e aspirante inventore, a Parigi, la città delle mille opportunità, dove ha sede il teatro dell'Opera e la sua esclusiva scuola di danza. Quando le si presenta l'occasione di entrare nella rinomata accademia rubando la lettera di ammissione di Camille Le Haut, una supponente e ricca ragazzina, a Félicie non sembra vero: finalmente potrà indossare tutù e scarpette! Ma danzare su uno dei più importanti palcoscenici al mondo non è per tutti e Félicie dovrà imparare a credere in se stessa e a lottare per realizzare il suo sogno... Età di lettura: da 8 anni.
2012br. Cosa si nasconde dietro la marginalità della danza in un Occidente che sembra decantare incessantemente i piaceri del corpo? Dove è iniziato il viaggio, intrapreso dall'idea di corpo, che ha portato alla reclusione della danza negli ambiti dell'arte e dell'intrattenimento notturno? Sono questi gli interrogativi da cui parte "Il corpo sospeso", un'indagine che coglie l'essenza dell'esperienza coreutica esaminandone gli elementi costitutivi: l'anima e il rito, il corpo e il gesto, il linguaggio e il sacro. Il processo di codificazione del corpo, che si inaugura con la nascita e la definizione della modernità, viene individuato come lo snodo decisivo per la storia, le pratiche e le rappresentazioni della danza in Occidente. Almeno da allora, la nostra cultura sembra aver occultato e dimenticato l'insegnamento finale di Gesù che, secondo gli Atti di Giovanni, al termine dell'ultima cena disse enigmaticamente: "Chi non danza non sa cosa succede". Prima paganizzata, poi demonizzata e infine secolarizzata, la danza oggi non fa più parte di quel corredo di strumenti rituali che, nel corso della storia, hanno sempre cercato di unire simbolicamente corpi e anime, uomini e donne, esseri divini e vicende umane. E così, il corpo che essa abita non è più soggetto di un rito ma oggetto di un codice. Un corpo chiuso nelle regole che, dal Rinascimento, ancora oggi lo irreggimentano.
2020br. Espressione di un paese ormai in procinto di vivere il proprio miracolo economico, il Festival Internazionale del Balletto di Nervi e il Festival dei Due Mondi di Spoleto - nati rispettivamente nel 1955 e nel 1958 - assumono due posizioni diverse ma ugualmente importanti nel panorama italiano della danza, che ne ricava aperture internazionali e respiro artistico. Il volume tratteggia le politiche culturali che danno forma a queste due manifestazioni tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta interrogandone l'impostazione complessiva, le forme di auto-narrazione e i criteri di composizione dei programmi, al contempo riflettendo sul tipo di accoglienza riservata agli artisti, specie quando provenienti dall'estero. Collocata nello scenario globale della Guerra Fredda, la trattazione prende le mosse dalla dimensione organizzativa dell'evento-festival per poi aprirsi a questioni di più ampia portata nella storia (non solo italiana) della danza del Novecento: il nodo fra rappresentazione e politicizzazione delle identità nazionali, gli usi strumentali del concetto di "classico", la sofferta rivendicazione di una italianità della danza del secolo scorso. ?
2020ill., ril. "Sollevai la cornetta e composi il numero. Il tempo di dire: 'Mamma, mi hanno promosso primo ballerino', e scoppiai in lacrime. Eravamo una gioia sola. Era la realizzazione di tanti sacrifici, di un percorso voluto, sofferto, travagliato, che mi aveva visto andar via di casa da ragazzino. In quell'istante non percepii tanto la mia gioia quanto la loro. Di questo sarò sempre grato alla danza. Mi ha offerto la possibilità di diventare un unico battito, un unico sentimento, prima con i miei genitori, e successivamente con il pubblico." Comincia da qui la storia intima e profonda di Roberto Bolle. Una storia narrata in prima persona da uno dei più grandi ballerini del nostro tempo, raccogliendo - in un vocabolario inedito, coinvolgente, appassionato - le parole che hanno dato e danno senso alla sua vicenda artistica, personale e umana. Una "coreografia" di pensieri, ricordi, sogni, desideri, paure ed emozioni, composta dagli assolo di alcune straordinarie "parole che danzano".
2018br. Martha Graham non fu soltanto la madre della Modern Dance e colei che ruppe con l'estetica ballettistica ottocentesca, proponendo un nuovo linguaggio del corpo; Martha Graham fu una pioniera del suo tempo, una donna carismatica con un vissuto straordinario, l'eroina del suo mito personale. È attraverso le cinque lettere che scrisse alla sua psicoanalista, il Dottor Frances Wickes, tra il 1951 e il 1954 e che sono contenute nella sua autobiografia Blood Memory del 1991, che possiamo cogliere il suo lato più intimista e riflessivo, utile a una maggiore comprensione della sua opera. Attraverso la scrittura, che fu un altro strumento con il quale amò comunicare, possiamo conoscere infatti alcuni aspetti del suo vissuto, come gli amori, la famiglia e l'incontro con la psicoanalisi, che influiranno significativamente sulle sue coreografie; in scena portò i suoi conflitti, il suo vissuto, se stessa. Scrisse: "In ogni donna c'è una Medea, in ogni donna c'è una Giocasta, per ogni donna c'è un momento in cui far da madre al proprio marito, ogni donna può essere una Clitennestra capace di uccidere... ogni donna sa essere insieme vergine, prostituta, tentatrice e madre".
2017br. Maurice Béjart, uno dei protagonisti della scena del '900, scrive a un giovane danzatore: che cos'è la danza? quali sono i suoi strumenti? che cosa distingue un semplice esecutore da un interprete? La sbarra, lo specchio, il palcoscenico, il pavimento definiscono il contesto di un'arte specifica, ma il discorso supera questo ambito circoscritto e investe la dimensione dell'essere. Gli esercizi alla sbarra, che sono la base del lavoro quotidiano, rappresentano molto più che la ripetizione infinita di passi e movimenti: sono una presa di coscienza. La sala danza diventa allora un luogo di meditazione e preghiera, dove si ritrova il contatto con l'Assoluto. Il rapporto con lo specchio, prima, e quello con il pubblico di fronte al palcoscenico, poi, rimandano alla consapevolezza di sé, alla perfetta capacità di giudizio dell'occhio interiore, alla differenza che un osservatore percepisce fra chi ha interiorizzato i movimenti e le coreografie al punto da farli propri e in qualche modo ricrearli e chi ha imparato bene ogni cosa ma appare freddo e anonimo nell'esecuzione. Al di là della sala danza e del palcoscenico si delinea un altro percorso, che riguarda l'Uomo. La danza come la vita, o forse, meglio, la vita come la danza, diventa una ricerca inesausta e infinita, dove le domande trovano poche risposte definitive e anzi sollecitano nuove indagini e riflessioni.
2021ill., ril. Le pagine traforate di questo libro raccontano l'universo magico del famoso balletto "L'Uccello di fuoco" di Igor Stravinskij. Riusciranno lo Zarevic Ivan e l'uccello di fuoco a liberare la bella principessa prigioniera del mago Kascej? Età di lettura: da 4 anni.
2021brossura "Il libro della danza orientale" rappresenta uno strumento utile a chi si accinge ad esplorare questa disciplina per la prima volta, ma anche un testo di approfondimento per chiunque intenda documentarsi sulla storia e sull'immaginario della cosiddetta "danza del ventre". Nella prima sezione dedicata al "Mito" sono presentati gli archetipi che ispirano danzatrici e appassionati e che hanno costituito il principale humus sul quale si sono innestati i fenomeni "orientalisti" dell'arte europea e occidentale. Segue un'ampia e documentata sezione storica corredata da numerose illustrazioni, a partire dal remoto passato faraonico fino ad arrivare alle moderne suggestioni fusion, non trascurando la trattazione di alcuni dei più importanti coreografi, danzatori e musicisti, soprattutto egiziani, che hanno reso la danza orientale celebre in tutto il mondo. Nella parte dedicata al manuale sono descritti i principali movimenti, le posizioni di base e la tecnica di stratificazione (layering), inoltre si possono trovare numerosi suggerimenti riguardanti la conoscenza dei ritmi, i principali maqamat (modi musicali), la strutturazione di una coreografia, l'improvvisazione. Il filo che lega le tre sezioni, Mito, Storia e Manuale, è costituito da un'approfondita riflessione sull'evoluzione di questa danza, ritenuta la più antica del mondo, e su come essa, nonostante abbia apparentemente perso la connotazione sacra con la quale era nata, tutt'oggi costituisca, non solo per le donne arabe, un importante strumento per riconquistare la propria femminilità primigenia, riconnettendosi agli archetipi interiori. Si tratta, dunque, di un'opera vasta, composita e approfondita che racchiude i venticinque anni di esperienza dell'autrice in questo campo e la sua ricerca sulle fonti storiche e iconografiche, rivolta sia ad un pubblico di "addetti ai lavori" che ai profani.
2016ill., ril. Questo libro nasce dal desiderio di fare il punto su una questione molto attuale: cosa significa oggi insegnare danza contemporanea? Cosa comporta l'insegnamento di tale disciplina all'interno dell'offerta formativa di tutte le più importanti scuole europee di teatro? Il testo si prefigge di mettere a fuoco i principi fondativi del "fare" danza contemporanea e di riflettere su alcune tematiche forti, attorno alle quali, oggi più che mai, si snoda il processo di trasmissione di quest'arte. Il corpus vero e proprio dell'opera è costituito dalla narrazione e dall'analisi di tre progetti realizzati per la scena, con gli allievi attori e registi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" nel ruolo d'interpreti. Ciascun progetto è corredato anche dalla testimonianza diretta di tre giovani attori e registi, ormai professionisti del settore teatrale, che raccontano "in soggettiva" il proprio incontro con la danza contemporanea. Con la prefazione di Lorenzo Salveti, regista, docente di recitazione e già direttore dell'Accademia.
2020ill., br. Quanti ballerini da posizionare sul palco! Divertiti a riempire le scenette di questo simpatico libro con gli adesivi forniti, compresi alcuni luccicanti, che sono riutilizzabili più e più volte. Età di lettura: da 3 anni
2013ill., br. Loïe Fuller è stata, prima di Isadora Duncan, la più famosa danzatrice americana a diventare una grande star in Europa. Come racconta in questo libro - finora inedito in Italia e uscito giusto un secolo fa, nel 1913 -, a trent'anni fu scritturata a Parigi al Folies-Bergère e divenne in pochissimo tempo uno dei miti della Belle Epoque. Questa autobiografia è importante non solo per il racconto di quegli anni gloriosi in cui anche Toulouse-Lautrec le dedicò ritratti e disegni, ma anche perché racconta la sua tecnica di danza fortemente influenzata dalla scenografia e dalla illuminotecnica. La Fuller infatti rivoluzionò la danza nel momento in cui potenziò il movimento del corpo integrandolo con ampi tessuti colorati, luci e suoni che ne esaltarono la dinamicità. Da qui nacquero costumi e coreografie a forte impatto visivo che cambiarono definitivamente sia il modo di danzare sia la scenografia e la messa in scena classiche del balletto. Scrive Elisa Guzzo Vaccarino nella prefazione: "Pioniera dell'interdisciplinarità, oggi praticata e conclamata ovunque nella danza contemporanea, Loïe Fuller, 'the Goddess of Light' (...), è capostipite della multimedialità e della virtualità con pragmatismo americano e sofisticazione europea, giocando abilmente con il polimorfismo più ardito e rutilante, dove organico e tecnologico si fondono in perfetta armonia trasfigurata".
2008br.
2021ill., br. Il libro si concentra sul ruolo del corpo nei processi di socializzazione e apprendimento, da un lato, e di costruzione identitaria, dall'altro. Lo fa a partire dal caso della danza di teatro occidentale, analizzando il modo in cui il saper(far)e per lo più tacito e corporeo - performativo - che la caratterizza viene trasmesso, appreso e va a modificare il senso di sé di chi lo acquisisce. La domanda riguarda dunque i processi che conducono a diventare, essere e dirsi una certa figura sociale, ad esempio una danzatrice, e il ruolo assunto dal corpo non solo come oggetto, ma come soggetto esperiente e agente. Come si produce un "corpo danzante"? Quali pratiche, individuali e collettive, vengono quotidianamente messe in atto a questo fine? Come si (ri)formano le disposizioni all'azione e la capacità di giudizio? Come muta la relazione col proprio corpo? Come cambia il modo di guardarsi e di narrarsi? Che ruolo hanno, in questo, i corpi "altri"? Quali sono, dunque, i fondamenti sociali di tale processo? L'autrice affronta queste tematiche sulla base di una lunga ricerca etnografica che ha fatto del suo stesso corpo uno tra gli strumenti euristici scelta, questa, estesamente discussa nelle riflessioni metodologiche che aprono e chiudono il volume. Ne emerge una teoria sociale che guarda al corpo come qualcosa che si è, che si ha, che si fa e che fa fare; all'identità come relazione mutevole tra sé corporeo e sé incorporato; a significazione e interpretazione, infine, come agire immanente all'esperienza vissuta e ancorato a quel "sentire" che è il senso comune. Al centro del lavoro, quindi, l'intreccio tra corporeità, soggettività e intersoggettività.
2021ill., cart. Benvenuto nell'affascinante mondo del ballo: tra passi di danza e piroette, tra chignon e tutù, scopri come trascorrono le giornate le dolci ballerine e impara, grazie a loro, a riconoscere i colori. Costruisci il puzzle, gioca con le ballerine e leggi il libro a loro dedicato! Età di lettura: da 4 anni.
2016ill., br. Da dove promana l'ineffabile profumo "fin de siècle" della musica del tango? Quali sono i misteriosi ingredienti che, combinandosi tra loro, danno luogo alla magica pozione dai poteri così imperiosamente evocativi? Questo libro intende smontare pezzo per pezzo ed esplorare tutte le componenti musicali di un fenomeno culturale capace di catturare moltitudini di appassionati in ogni angolo del mondo. Il tango ha dato, com'è noto, formidabili frutti anche sul versante letterario, ma il potere di seduzione della sua musica va al di là di ogni barriera linguistica, provocando la folgorazione immediata in chiunque abbia abbassato le difese dal sentimento e sia disponibile a lasciarsi docilmente invadere dalla sua febbre.
2011br. L'alone leggendario e scandalistico che si è addensato per molti decenni, in vita e in morte, intorno alla figura di Isadora Duncan, ha offuscato tuttavia fino ai giorni nostri tanto la realtà storica della sua biografia quanto la portata artistica e culturale della sua opera. Gli episodi trasgressivi e tragici della sua esistenza, così come i suoi piedi nudi e le tuniche alla greca, sono stati e sono ancora molto più familiari all' immaginario collettivo dei cultori stessi della danza, di quanto non lo siano i suoi principi estetici e tecnici. La sua vita, il suo pensiero e la sua arte, l'istintività e l'intuizione, sono oggi molto più chiaramente analizzabili e valutabili alla luce del contesto che li ha generati e con la consapevolezza dell'influenza esercitata nel corso di un intero secolo. È dunque possibile leggere con spirito diverso questa sua autobiografia, senza, pruriti scandalistici né sprezzature intellettualistiche; ma lasciandola parlare e ascoltandola con la massima apertura. Seguendo il flusso un po' scomposto della memoria, che trascina con sé persone, eventi e pensieri senza soluzione di continuità, si scoprono le sfaccettature di una personalità incredibilmente volitiva e senza remore, ma anche fragile e vittima della propria impulsività. Prefazione di Eugenia Casini Ropa.
2023ill., br. Eric Franklin - autorità internazionale nelle tecniche di visualizzazione mentale per l'allenamento di atleti e ballerini - ha sviluppato un metodo di allenamento applicato in compagnie e scuole di danza di tutto il mondo. In questa nuova edizione di Preparazione alla danza, l'Autore integra i risultati delle più recenti ricerche scientifiche su forza, flessibilità e allenamento agli esercizi specifici per la danza da lui ideati. Il manuale, diviso ora in due volumi (v. il Piano dell'opera qui di seguito), offre una vasta gamma di materiali inediti. n Oltre 100 nuovi esercizi per allenare tutte le parti del corpo, utili ai danzatori di ogni genere, forma o stile di danza. Foto e disegni interamente a colori, con oltre 100 nuove illustrazioni per spiegare gli esercizi e la loro esecuzione. n 1 nuovo capitolo per un programma di allenamento completo. Nuove risorse online che includono: 22 videoclip (in inglese) nei quali lo stesso Franklin mostra la corretta esecuzione degli esercizi indicati nel testo; 2 serie da 20 minuti di esercizi total body con le bande elastiche, per incrementare forza e condizionamento per la danza; 1 programma di allenamento personalizzato, per fissare capitolo per capitolo gli obiettivi da raggiungere e monitorare i progressi fatti. Preparazione alla danza unisce visualizzazione, focalizzazione e allenamento per migliorare tecnica e prestazioni, mettendo sempre in atto un'attenta strategia di prevenzione degli infortuni. Gli esercizi condotti secondo i principi della cinestetica svilupperanno in qualunque danzatore una maggiore consapevolezza di ogni suo movimento, apportando benefici immediati a forza e flessibilità del corpo.
2005br. Questa ricerca si basa, nella sua parte iniziale, sulle testimonianze dei viaggiatori europei in India tra il XIII e il XVII secolo. Dalle loro descrizioni sulle danzatrici indiane trassero spunto poeti e librettisti di opere e balletti per la creazione del personaggio della "bayadère". Sono stati selezionati brani di autori italiani, portoghesi, olandesi e francesi, non perché viaggiatori di altri paesi non fossero presenti in quegli stessi anni in India, tutt'altro: semplicemente le loro testimonianze non sono state determinanti per la costruzione del personaggio "teatrale" della danzatrice indiana la quale, nei suoi tratti principali, si costituì prevalentemente in Francia per poi diffondersi in altre capitali del teatro.
2020br. Questo libro è il frutto di un lungo e meticoloso lavoro di raccolta e selezione di scritti e riflessioni che raccontano l'esperienza di danzatrice classica professionista, ricercatrice e monaca zen dell'Autrice; un ricco materiale conservato su quaderni, diari, stralci di riviste e foglietti in un arco di tempo che abbraccia più di quarant'anni. Motivo centrale è la costante attenzione per la trasformazione del corpo-mente che si apre, cambia, si esprime e ritorna. Il passato, accennato qua e là negli aneddoti di vita e nelle parti biografiche, si fonde nel presente, tracciando la via di una progettualità che rivela sé stessa nelle sue interazioni con il quotidiano e l'impegno sociale. Il lettore viene accompagnato in un percorso circolare, senza inizio né fine, capace di ispirarlo e di indurlo ad arrendersi al movimento. Anche a quello della parola scritta, dell'aforisma e della poesia, in un ritmo che si compone miracolosamente da sé momento per momento. Il libro è arricchito dai contributi di James W. Heisig, filosofo e Direttore Emerito del Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya (Giappone), e del maestro Shohaku Okumura, una delle figure più autorevoli del lignaggio Zen Soto in Nord America.
2013ill., br. Una raccolta con oltre 550 adesivi di tenute sportive, vestiti e accessori per abbigliare le bamboline sui temi della danza e dello sport. Età di lettura: da 4 anni.