1954réf. 157575Ein modernes Märchen. Stuttgart, Plötner, 1954. Mit zahlreichen farbigen Illustrationen von Egon Kingerter. 111 S. Farbiger Or.-Hlwd.; leicht angestaubt, Kapitale etwas bestoßen. [5 Warenabbildungen]
1939(Codice AP/0631) In 8° 277 pp. Many colour photos and drawings. Library stamp to pastedown. Pictorial hardcover, no dust jacket. Very good. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1989réf. 57655Japan, Shufunotomo 1989. Frist printing 144 S., 27 cm Pappe 0
1999réf. 039945Wien, acke, 1999. gr 8°, Brosch., 115 S. - gutes Exemplar
1988Wien, Brandstatter, 1988, 4to (cm. 31 x 24) legatura tutta tela con fregi e titoli impressi al piatto anteriore e al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pp. 208 completamente illustrate in nero e a colori Molto buono.
1989réf. 036881Berlin, Zentrum für Kunstausstellungen, 1989. kl 8°, Klammerheftung, 10 Bl. - Kanten etwas berieben, sonst sehr gutes Exemplar
Berlin, Schreitersche Verlagsbuchhandlung (Maschning & Kantorowicz), (fine secolo XIX), in-16, br. editoriale gialla, pp. 319. Graziosa copertina illustrata in b.n.
1982réf. 1230831982 N° 110 - 1982 - Revue illustrée - Fort In-4, broché - 110pages
1991Hardcover. Dust jacket has one or two surface scratches and small indentations. Minor wear to jacket spine ends and leading corners. Small tear to lower leading corner of front jacket. Lower leading corner of front flap is clipped. Pages are slightly sunned. Binding is sound and pages are tight throughout. Text and illustrations are clear. AF Used
1996Hardcover. Good condition. Tanned and marked dust jacket. Small bump on upper leading corner of front board. Pages are tanned around edges. Binding is sound, and the contents are clear. AF Used
2022br. La storia ufficiale della moda prende piede dalla seconda metà del diciannovesimo secolo, mentre quella dello street style si afferma nella seconda metà degli anni Cinquanta. Da quando il sistema-moda ha interpolato la curva evolutiva degli street styles, la logica onnivora del lusso ha assorbito molteplici contenuti provenienti dalle subculture giovanili, tra cui la provocazione politica, la trasgressione sessuale, lo spontaneismo e il pauperismo. Dress coding indaga la complessa interdipendenza tra questi due livelli nel corso del Novecento, fino alla recente sussunzione della logica degli street styles da parte della moda ufficiale grazie soprattutto alla trasformazione dell'ambiente tecno-comunicativo e alla creazione di un nuovo regime consumer-centrico.
2018ill., br. Il volume di Daniela Baroncini è incentrato sul rapporto, finora poco esplorato, tra scrittura letteraria e giornalismo di moda al femminile. Attraverso una scelta di penne significative tra Otto e Novecento, da Matilde Serao a Camilla Cederna, il libro fa emergere scrittrici di qualità, spesso dimenticate o non valorizzate in maniera adeguata, capaci di interpretare i fenomeni della modernità attraverso il racconto tutt'altro che frivolo di mode, costumi e stili di vita. In un orizzonte prevalentemente italiano, che non tralascia esempi stranieri, si scoprono le principali artefici di pagine suggestive in cui l'apparente leggerezza della moda si intreccia con temi fondamentali quali il rapporto tra uomo e donna, la questione dei generi e l'emancipazione, a illuminare l'evoluzione della femminilità da una prospettiva inedita.
2008ill., br. La moda è un aspetto ormai ineliminabile della vita contemporanea. Ma non c'è sempre stata. Così come la conosciamo noi, come regolatrice tirannica delle fogge, motore della produzione e arbitra dei consumi di abiti, esiste forse dal Trecento, in accezione più stretta dall'inizio dell'Età moderna. Il volume di Belfanti ricostruisce l'intera parabola della moda da quando, nel Medioevo, gli abiti erano rigidi marcatori dell'appartenenza sociale a quando presero a esibire il "gusto" di chi li indossava guardando alle eleganze della corte di Parigi o allo stile severo della foggia inglese, all'evoluzione contemporanea della "democrazia vestimentaria", dell'alta moda e del prêt-à-porter. Particolarmente originale risulta lo sguardo che l'autore allarga alla realtà dell'India, della Cina e del Giappone, smentendo la nozione che solo quella europea sia stata una civiltà della moda.
1985réf. 2136792Münster: Coppenrath 1985. 374, (2) Seiten. Mit zahlreichen Abbildungen. Gr. 8° (22,5-25 cm). Illustrierte Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2016ill., br. Il volume ripercorre la nascita e lo sviluppo della moda italiana tra l'Unità e il fascismo, indagandone i modelli, le istituzioni, la capacità di diffondere i miti di una nazione. Un'interpretazione originale, basata su documenti inediti e accompagnata da numerose immagini, che legge per la prima volta le vicende della moda nel nostro paese all'interno delle reti internazionali della politica, dell'economia, della cultura, della società.
2016br. Il titolo di questo libro riprende quello di uno dei suoi capitoli dedicato a "Persepolis", l'autobiografia a fumetti della disegnatrice iraniana-francese Marjane Satrapi. In uno dei suoi disegni, l'autrice presenta un autoritratto di sé da ragazzina mentre indossa proprio questi due indumenti per le strade di Teheran: un foulard avvolto sui capelli, secondo i dettami del "vestire modesto", accostato al giubbotto jeans, simbolo universale del casual pop. L'immagine fa da metafora per introdurre i temi trattati nel libro: il concetto di cultura, la corporeità e il genere, i flussi culturali globali e le migrazioni di popoli, la comunicazione e il tempo della serialità. Il metodo di studio incrocia le prospettive della sociologia della cultura e della socio-semiotica ponendosi nella tradizione ampia degli studi culturali. I transiti, le traduzioni e le connessioni che caratterizzano la nostra epoca sono gli elementi attraverso cui l'analisi scientifica si lega all'esperienza del quotidiano.
2007ill., br. Con l'aggettivo "fazioso" il lessico di Pier Paolo Pasolini ha un conto aperto: faziosa è l'allegria che a tratti imbanalisce le fisionomie dei suoi ragazzi di vita, così come la sporcizia che le dissecca; faziosa è la passività con la quale i giovani assorbono i nuovi modelli di vita imposti dal capitalismo, così come l'aria tronfia dei borghesi agiati. Ma "faziose" sono anche, e soprattutto, le sciarpette "corrotte", e immancabilmente "rosse", annodate attorno al collo dei ragazzetti, bambini quasi, che, assorti in una loro ricerca esistenziale, sono visti fare la spola tra Trastevere e le borgate romane degli anni Cinquanta. Il dandismo popolare della "Roma yankee" resterà anche nei decenni successivi, e più che mai in "Petrolio", la sorgente della "disperata" quanto tragica vitalità della scrittura pasoliniana. Con esiti paralleli a quelli cinematografici, ma da essi indipendenti, l'indumento - e qui il posto d'onore è occupato dai jeans, o "calzoni americani" - plasma il corpo del ragazzo di vita e ne è a sua volta plasmato. Lo convenzionalizza, e ne è a sua volta convenzionalizzato. Si apre un dialogo, nel quale interlocutore implicito è il teddy boy dell'Europa borghese di antica industrializzazione.
2018br. Dicono di lei che abbia liberato le donne dai corpetti, aprendo loro la via di un'epoca nuova. Chi la conosceva la definiva ''insopportabile'', bizzarra, a volte persino crudele. Idolo androgino dall'irresistibile carisma, icona contemporanea di stile ed eleganza, fece dei suoi amanti le sue muse e dei maggiori artisti del Novecento i suoi protetti. Molti hanno riconosciuto la sua indubbia genialità, pochi hanno compreso appieno la sua opera e forse nessuno l'ha capita in quanto donna. Capace di esprimere originalità ed energia senza precedenti, ancora oggi la sua esistenza rimane un mistero abilmente dissimulato. Dunque, chi è davvero Coco Chanel? Questo libro, nato dalla collaborazione intensa e paziente tra due psichiatre e uno storico della scienza, ricostruisce la psicobiografia di Gabrielle Bonheur Chanel, raccontando il vissuto della stilista e la crescente dissonanza fra la sua dimensione pubblica e quella privata. Approfondisce il nesso fra sintomatologia psichiatrica e creatività in una forma divulgativa e accessibile, ma di grande rilevanza scientifica.
2020brossura Il volume analizza Io sviluppo delle istituzioni della moda dal Secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta. In particolare, l'autore ricostruisce il piano d'interventi pubblici e privati per il coordinamento e la promozione del sistema moda in Italia e in Francia attraverso la ricerca storica e mediante l'uso di fonti e documenti inediti (tratti dall'Archivio Storico della Camera Nazionale della Moda Italiana e dal Centre des Archives Economique et Financiers del Ministero delle Finanze e dell'Economia francese). Uno studio che, allo stato attuale della storiografia italiana sul tema della moda, fornisce un contributo importante al dibattito sulla definizione del sistema della moda in Europa.
2021br. Questo libro si rivolge agli appassionati e ai curiosi di moda e costume, agli stakeholder, agli studenti... e anche a chi ritiene che abiti e accessori siano l'apoteosi dell'inconsistenza. Perché tutto è vanità. E niente è più utile del futile. "La teoria dei colori" è semplice: in epoche di benessere le tonalità sono sobrie, mentre diventano accese in tempi calamitosi. Era così nei ricchi anni Ottanta quando, nelle redazioni dei fashion magazine di tutto il mondo, le ragazze e le signore alla moda vestivano rigorosamente di nero. È così ai giorni nostri, dalla crisi del 2008 alla pandemia, con sfilate e collezioni innervate di fluo e color block. Un pamphlet che definisce il rapporto tra moda e società, nelle diverse stagioni dell'ultimo secolo, tra picchi di opulenza e smarrimento. Un filo invisibile che unisce Elsa Schiaparelli ad Alessandro Michele. E Cristóbal Balenciaga a Rei Kawakubo. Arricchito da dialoghi con protagonisti di altre creatività (arte, design, architettura, musica, cinema, letteratura).
2010ill., br. Il volume si compone di due parti strettamente correlate fra loro. Nella prima si cerca di riflettere sullo statuto teorico della fotografia di moda, delineando un ruolo attivo e non semplicemente illustrativo del mezzo nei confronti del fenomeno stesso. L'idea forte che il testo propone è infatti quella di una "moda della fotografia", cioè di una vita virtuale della moda all'interno dell'immaginario costruito e diffuso dalla fotografia. La seconda sezione propone invece un'ampia ricognizione storica, dalle origini fino ai nostri giorni, su tutto questo settore, attraverso le figure chiave dei suoi maggiori protagonisti. Un tentativo di estrarre dalle varie poetiche questioni utili a delineare una complessiva identità della fotografia di moda.
2020ill., br. La delimitazione geografica e cronologica di questo lavoro - i secoli XVII-XVIII in Italia - vuole cogliere il segmento temporale nel quale la "moda", il lusso e le leggi suntuarie sussumono un ruolo più specifico in un confronto non solo fra i sempre più autonomi stati nazionali, ma anche con mondi lontani solo da poco scoperti. L'abbigliamento è sempre esistito, in quanto risponde a un istinto primario, quello del coprirsi, e quindi del vestirsi, e con esso anche il lusso, come anche le leggi suntuarie che indicavano i limiti, soprattutto etici, del vestirsi. Ma è l'entrata "Mode", nella sezione arts dell'Encyclopédie che ne delinea il nuovo ruolo e l'ormai già avvenuto processo storico. La grande attenzione dedicata alle tematiche culturali e ai nuovi fenomeni di diffusione dell'abbigliamento al di fuori delle corti e dei palazzi ha insieme prodotto forme di repressione dell'ostentazione di abiti di lusso. In questo, snodo fondamentale è stato il Seicento, preludio della modernità, che ha contrassegnato un'epoca di profonde trasformazioni culturali, ideologiche e scientifiche: è questo il secolo di Galilei, Bacon e Cartesio tra gli altri. Nello spazio lasciato aperto tra le sempre più massicce importazioni estere e le conseguenti leggi a sostegno della produzione italiana, tra l'imitazione dei modelli stranieri e la volontà di manifestare la propria creatività, in generale in ambito culturale e in quello artistico in particolare, tra la tendenza a seguire le norme e il desiderio di evasione, si dispiegano le pagine di questo lavoro.
2013ill., br. "Io non ho mai pensato di diventare grande. Io ho sempre desiderato diventare qualcosa di più di quello che ero: diventare un caporeparto, poi creare la mia piccola impresa artigiana, e così via; cogliere cioè le sfide che si facevano innanzi ogni giorno. Per me è stata una conquista graduale vissuta sul campo di battaglia." Renzo Rosso è uno dei maggiori imprenditori del mondo della moda. Di origini padovane, nel 1978 crea il marchio Diesel e diventa il principale pioniere del "jeans vintage". Oggi il suo gruppo (OTB) controlla marchi importanti e, insieme, produce e distribuisce su licenza linee della moda d'alta gamma. Nel marzo del 2013 la rivista americana Fortune lo inserisce nella lista dei 500 uomini più ricchi del mondo. Rosso vive a Bassano del Grappa (Vicenza).
2019ill., br. «Piacere, mi chiamo Maria e vesto da vent'anni Martino Midali. Non sapevo che faccia avesse e sono felice di conoscerla oggi. Complimenti! Immagino che l'armonia irregolare dei suoi vestiti appartenga anche alla sua vita. Mi piacerebbe tanto leggere di lei in un libro: penso che dovrebbe scrivere la sua biografia...» Sono state queste parole di un'affezionata cliente a far nascere in Martino Midali l'idea di scrivere la sua storia. Quella di un vero self made man, nato in una semplice famiglia nel minuscolo borgo di Mignete, nel lodigiano, che si trasforma in un'anima che istintivamente si nutre di bellezza ed eleganza. Ogni capitolo corrisponde a un gradino sulla scala del successo: i primi passi nel mondo della moda, il trasferimento in una Milano proiettata verso il futuro, la grande intuizione sull'uso innovativo del jersey, le prime vendite in proprio, l'inaugurazione di uno showroom nella capitale lombarda, i grandi buyer americani come Henri Bendel e l'apertura di due punti vendita a New York frequentati da molte star, il trionfo degli anni Ottanta dove «vestire Midali» equivale a essere parte di un modo tutto nuovo di sentirsi donna. Un viaggio sul filo dei ricordi, accompagnato dalla giornalista Cinzia Alibrandi, per scoprire un viandante della moda sempre in cammino, con un'anima gipsy mai placata, che coniuga la forza della terra da cui proviene con la soavità racchiusa tra le pieghe delle sue inconfondibili creazioni.
2021br. Una famiglia al vetriolo, emblema della moda made in Italy nel mondo, che ha bruciato sé stessa e un'immensa fortuna, insieme al suo ultimo erede, Maurizio: questi sono i Gucci. I protagonisti sono più che noti, e sebbene la giustizia abbia avuto le sue risposte individuando in Patrizia Reggiani, l'ambiziosa e avida ex moglie dell'imprenditore, la mandante dell'omicidio, i moventi superano i confini nazionali, entrano nella storia della casa di moda, e coinvolgono tutto l'entourage della celebre maison. Stilisti, imprenditori, finanzieri sfilano tutti sulla passerella di questo libro inchiesta, che porta sotto i riflettori il lusso estremo e inaccessibile dei protagonisti della "Milano da bere". Frutto di numerosi anni di lavoro da parte dei due giornalisti Maurizio Tortorella e Angelo Pergolini, questo libro è la ricostruzione più completa e particolareggiata di uno dei misteri di cronaca nera più intricati degli ultimi decenni, l'omicidio che pose la parola fine alla dinastia Gucci. Un testo che è stato fondamentale per tutti gli autori che hanno voluto raccontare questa vicenda, il lato oscuro delle vite patinate dei Gucci, con un aggiornamento imperdibile sui retroscena di uno degli omicidi più chiacchierati degli ultimi anni.