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1700in 8°, 16 cm, rilegatura coeva in pergamena; p. (12), 517. Frontespizio in rosso e nero, testo su due colonne in greco e latino, brunitura omogenea, (viraggio della carta). Nessun esemplare in ICCU, un solo esemplare documentato alla BNF
17942 opere in un volume; in 4°, 24,5x18,5 cm. Bella legatura coeva in piena pelle marezzata, piatti contornati e decorati in oro, titolo fregi e decorazioni in oro al dorso, risguardi marmorizzati, tagli dorati, segnalibro; p. xiv, 80, (2) bianche; 55, (2); testo in greco con traduzione sottostante in latino ed italiano
1735quibas parallela Scriptura loca nec non Variantes Lectiones ex plus C. mss. Codd. & antiquis Versionibus collactae.Ed. Milliana. Canones examinat G.D.T. 1 antiporta figurato, 4 tavole rip.: Pianta di Gerusalemme, spianata dei templi, carta geografica della Terra Santa, carta geografica del Mediterraneo, legatura coeva in piena pelle, piatti inquadrati da cornici in oro, bottello in rosso al dorso, seconda edizione, in eccellente stato di conservazione, dorso abilmente restaurato, in latino e greco
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON TITOLI IN ROSSO, LE DEDICA E' ALLA PRIMA PAGINA. PREFAZIONE DI GABRIELE CRUILLAS. MOLTE TAVOLE SU CARTA PATINATA. VOLUME PRATICAMENTE INTROVABILE numero pagine: 210 formato: 23.1X17.4 stato conservazione: DORSO SCOLORITO, PIATTI DI COPERTINA CON LIEVI TRACCE D'USO. INTERNO CON NORMALE INGIALLITURA DELLA CARTA
1595In-16 p. (mm. 165x100), 2 volumi, p. pergamena antica, dorso a cordoni con tit. ms., cc.nn. 16, pp.num. 698 (mancano ultime 3 carte bianche); pp.num. 402, cc.nn. 55 (di indici); marca tipografica xilografata ai frontespizi e al fine del II vol. Dello storico e moralista ateniese Senofonte (430-354 ca. a.C.), il primo volume contiene: “De institutione Cyri, Lib. VIII” - “De Cyri expeditione, Lib.VII” - “Historiarum Graecarum. Lib. VII”. “La "Ciropedia" (educazione di Ciro il Vecchio, fondatore della monarchia persiana) è un romanzo storico in cui l’idealizzazione di quel sovrano si concreta nella delineazione di una monarchia illuminata. Nelle "Elleniche" Senofonte narrò le vicende dei Greci dal 411 al 362 (battaglia di Mantinea)”. Così Diz. Treccani,XI, p. 137. Nel secondo volume: “Operum Xenophontis Atheniensis viri maximi.. Quo continentur politici, atque alij Libri XV quorum indicem versa pagina exhibet, cum epistolarum fragmentis, & adpendice nova, Io. Leunclavii Amelburni lucubratio tertia”. Cfr. Brunet,V,1490 che cita altre ediz. del ‘500 con la traduzione in latino di Leunclavius. Corto del margine super.; con uniformi lievi arross. o fiorit., ma più che discreto esemplare.
1697[Funeralia] (cm. 14.5 ) Pieno vitello con 5 nervi, fregi in oro al dorso, cuffie rovinate. - cc.12 nn., pp. 320, cc. 14 nn. Con bella antiporta figurata incisa in rame e xilografia al frontis.Testo in latino con alcuni passi in Greco ed Ebraico. L'Autore (1665-1708), professore di antichità a Tübingen ha pubblicato numerosi lavori su vari aspetti del culto e della vita privata dei Greci e dei Romani. In questa opera tratta dei funerali, riti, lavaggio dei defunti, cremazione, tombe, preghiere, condizione dei defunti dopo la morte. Rara edizione Olandese, stampata a Tiel. In fine, alla sguardia incollata, una notazione manoscritta coeva di nove righe. Bell'esemplare non comune, in ottimo stato. Libro
1535In -8°, cc. 72, (8), grande marca al frontespizio; mezza pergamena e carta marmorizzata. Testo in greco e latino.
1566In-8 (mm. 235x160), 2 opere in un volume, cartonato muto settecentesco, 54 cc.nn. (Indici), 272 pp.num. (segue) “Meditationes graecanicae in artem gramaticam”, in eorum gratiam, qui viva praeceptoris voce destituuntur & literas Graecas suo ipsi ductu discere coguntur. Parisiis, Wechelum, 1565, da p. 273 a 414 (al colophon: anno Domini 1566); testo in latino e greco; frontespizi con marca tipografica (due mani sorreggono un caduceo, collocato fra due cornucopie, sormontate da Pegaso), ornato da numerose grandi iniziali inc. su legno. Cfr. Brunet,II,99 che cita le varie edizioni del Cinquecento - Adams,I,2146. “Nicolaus Clenardus, nome latino del filologo Nicolaus van der Beke (1493-1542); licenziato in teologia all’università di Lovanio, vi insegnò lettere greche, per passare poi (1531) in Spagna e successivamente in Portogallo e Marocco per lo studio della lingua araba. Le sue "Institutiones graecae" (1530) e le "Meditationes.." (1531) ebbero influenza decisiva nell’insegnamento del greco sino alla fine del 18° secolo. Analoghi manuali dedicò al latino e all’ebraico”. Così Diz. Treccani,III, p. 282. Macchia al frontesp., con fioriture e lievi arross. ma discreto esemplare.
18232 voll. in 4, pp. X + 304 + (2) con busto di Sofocle inc. all'acq. all'antip. e 2 tavv. f.t. inc. all'acq; VII + 261 + (3) con 2 tavv. f.t. inc. all'acq. Il primo vol. presenta la br. edit con dorso rifatto con carta d'epoca. Il secondo volume conserva il p. post. orig., il p. ant. e il d. sono rifatti con carta coeva. Gora estesa ma non troppo insistente alle prime 15 cc. del II vol. Traduzione in versi di alcune tragedie sofoclee con ricco apparato di note: Trachinie, Aiace, Edipo Re, Edipo a Colono, Antigone, Filottete, Elettra. 'Lexicon bibliographicum', p. 615.
1764in-8°, 198x130 mm, leg. in piena pergamena rigida, con titolo a caratteri dorati su tassello decorato al dorso, tagli spruzzati di rosso e blu; pp. [8], 376. Frontespizio stampato in rosso e nero, con il titolo in Latino preceduto dal titolo in Greco. L'opera comprende due parti, ciascuna introdotta da occhietto proprio, dal titolo: [1.]: Nicandri Theriaca ovvero degli animali velenosi, P. 18-176; [2.]: Nicandri Alexipharmaca ovvero de'contravveleni, P. 178-282. Prima edizione con le versioni in Greco, Latino e Italiano dei celebri poemetti Theriaka e Alexipharmaka scritti dal poeta greco Nicander Colophonius [Nicandro di Colofone - ca. 250-170 a.C.]. L'opera, curata da Angelo Maria Bandini ('erudito e bibliotecario, Direttore della Marucelliana e poi della Laurenziana a Firenze), comprende note sulla vita dell'autore e numerose annotazioni di particolare interesse medico sugli animali velenosi e sugli antidoti ai veleni. Prov.: Iscrizione manoscritta alla prima guardia libera (dono dell'autore), forse riferentesi al Bandini. Rif.: IT\ICCU\UBOE\008704. OCLC, 931241627 (una copia in USA) e 669223873 (una copia in UK). Cond.: Rari forellini di tarlo alle guardie; carte fresche, pulite e croccanti, con occasionali fioriture. Opera molto buona, quasi ottima. -- First edition including the Greek original text, with Latin and Italian translations; numerous notes of particular medical interest on poisonous animals and antidotes to poisons. First 4 words of the title transliterated from Greek. Title page in red and black. Very good/quite fine copy.
LEGATURA IN TUTTA PERGAMENA COEVA, MANCANO I LEGACCI. INTERNO CON MOLTE VIGNETTE DI BUONA QUALITA' numero pagine: 449 (6) formato: 13.2X8 stato conservazione: ABBASTANZA BUONO, NOME E GHIRIGORO DI POSSESSO ALLA SGUARDIA. NORMALI BRUNITURE E SEGNETTO AD UN MARGINE DI UNA PAGINA. UN PAIO DI FORELLINI ALLA PERGAMENA E TAGLIO
19601 lingua: italiano Legat. edit. in tela con sovrac. illustrata, in 4to, pag. 172 di testo, con 292 tavole (di cui 52 a colori) fuori testo - A cura di Paolo Arias, fotografie di M. Hirmer - Buono stato di conservazione.
1712In-8 gr. (mm. 244x174), p. pelle coeva (con abrasioni), dorso a cordoni con decorazioni e titolo oro su tassello, tagli rossi a spruzzo, 23 cc.nn., 1 c.b., 449 pp.num., 10 cc.nn. (Indice), 1 c.b.; ormato da grandi iniziali figurate a vignetta, inc. su legno. Il testo, in greco e latino, su due colonne, contiene: “De Classibus - De Megapolitis - Prima contra Philippum - De Rhodiorum Libertate - Olynthiaca prima, secunda, tertia - De Pace - Contra Philippum secunda - De Chersonesi Rebus - Philippi Epistola - Ad Philippi Epistolam - De Ordinanda Republica”. Fanno seguito “Johannis Vincentii Lucchesinii Annotationes in Wolfianam Demosthenis Interpretationes”. Annotazioni margin. mss. all’Indice; con uniformi arrossature più o meno lievi e qualche fiorit., ma complessivam. discreto esemplare.
LEGATURA IN TUTTA PELLE CON TITOLI AL DORSO, EX LIBRIS E RISVOLTO CON ANNOTAZIONE SULL'OPERA numero pagine: 138 DOPPIE (6) formato: 14.8X10.3 stato conservazione: DISCRETO, SCRITTE AL FRONTESPIZIO, RESTAURO AL MARGINE DI PAGINA 104, QUALCHE MACCHIA. ANGOLO DEL FOGLIO DI REGISTRO CON MANCANZA
1601In-8 p. (mm. 220 x 155), p. pergamena mod., 8 cc.nn., 220 pp.num., 5 cc.nn. (di Indice latino), frontespizio con titolo in rosso e nero, testo in greco e latino, ornato da fregi, grandi capilettera figurati a vignetta inc. su legno. "Rara edizione originale" di quest’opera di Nicolas Rigault, noto anche come Rigaltius (Parigi, 1577 – Toul, 1654), eccellente magistrato, bibliotecario e filologo francese, uomo di prodigiosa erudizione e abilissimo critico. Cfr. Biographie Universel,XXXVIII, pp.108-109. Antichi timbri di appartenenza, altrimenti esemplare molto ben conservato.
Mit dem Werkverzeichnis der Gemälde u. Zeichnungen, der Kopien u. falschen Zuschreibungen. - Freitag 3922.
1578[EROTICI GRECI-RARO] (cm. 15) ottima mz. pergamena antica, ben restaurata, sguardie antiche. -- cc. 8 nn., (ultima bianca), cc. 111 + 1c. bianca. Marca al frontis, fregi in xilografia. Dedica del traduttore F. ANG. Coccio d' Arezzo a Silvestro Gigli di Lucca. Celebre volgarizzamento apparso nel 1550 e varie volte ristampato. Per notizie cfr. FEDERICI "SCRITTORI GRECI" p. 314. E' questa una delle più rare edizioni in quanto è l' unica impressa da Giovanni Angelo Ruffinelli a Venezia come riferisce PASTORELLO n° 367. Non se ne conoscono altre venete di questo tipografo sconosciuto a VACCARO e ad ASCARELLI-Menato. aNCHE zappELLA ignora la marca tipografica con tre cardi e le iniziali G.A. Vecchio restauro all' angolino bianco di alcune carte interne per il resto bell' esemplare fresco e nitido con qualche nota coeva ai margini. ARGELATI I 4; PAITONI I 4; ADAMS A 112; BRUNET I 38. Manca al BM. STC. il CENSUS, ICCU, registra solo 12 copie nelle biblioteche italiane.[f41] Libro
1556[Greco Teatro Raro] (cm.18,5) solida mz.pergamena fine 700 tasselli e fregi in oro al dorso. -pp.515, cc.18nn. capilettere figurati carattere corsivo assai elegante con vari passi e parole in greco. dedica del Camerarius al tipografo Johannes Oporino. Prima edizione completa che raccoglie tutti i precedenti commenti del Camerario su tutte le tragedie di Sofocle, molto importante e rara. manca ad Adams, Choix, Brunet e Federici "scrittori greci" p.91, al quale rimandiamo per confronti con altre edizioni. esemplare molto bello, nitido e marginoso qualche rara lievissima fioritura stampato su ottima carta con i torchi del celebre Oporino, massimo tipografo di Basilea. *Hoffman III 424, *BM.STC. German p.176; * Graesse VI 444.[f46] Libro
1987In folio (mm. 427x332), cartelletta in cartoncino bianco con patella ripiegata, contenente 3 incisioni a colori del noto artista Francesco Greco, firmate a matita. La composizione poetica di Sanesi è stata stampata in carattere Baskerville sulla parte ripiegata. "Edizione originale" di trenta esemplari numerati e firmati. Le incisioni sono state tirate coi torchi di Giorgio Upiglio su carta Sant’Ilario di Pescia. Il ns. porta la firma dell’incisore e il n. “P. A” (Prova d’Artista) a matita. Il tutto è contenuto in una custodia editoriale grigia. Esemplare molto ben conservato.
1792in folio, 38 cm, rilegatura coeva in certone ricoperto, p. 256 (128 c.) stampate su carta forte. Testi poetici in versi, in italiano, latino, greco, armeno, arabo ed ebraico. Esemplare bello e fresco dagli ampi margini
1607In-4 gr. (mm. 343x215), 2 volumi in 1, mz. pelle con ang. settecentesca (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, pp. (42),744; 499 (ma 491),(34), 1 c.b.; bella marca tipografica al frontespizio, ornato da testate, grandi iniziali e finali, tutti inc. su legno. Testo su due colonne, in greco e in latino. “Cum utriusque autoris vita et Ulpiani Commentariis, ex postrema recognitione Graecolatina sex codicum tam impressorum, quam manuscriptorum, à mendis repurgata, doctissimique notis illustrata. Per Hieronymum Vuolfium Oetingensem, utriusque linguae in Augustana Schola olim professorem”. Terza edizione (la prima e’ del 1572). Cfr. Brunet,II, 588 - Graesse,II,358. Con uniformi arross. e fiorit. margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
20139788895642857[Farmacologia - Botanica](cm. 29x33) Cofanetto in tela con 2 volumi, Confezione brossura cucita. Copertina rigida con rivestimento in similpelle e impressioni a secco con oro a caldo. pagine 992 (488+504), 172 carte facsimilari, 409 specie descritte, 374 schede di commento critico, 243 disegni moderni. presentazione di Guido Trombetti. prefazione di Mauro Giancaspro e Valentino Mercati. Saggio introduttivo di Paolo Caputo, Paolo De Luca, Roberto De Lucia, Roberto Romano e Manuela De Matteis Tortora, Hans Walter Lack, Pietro Baraldi, Paolo Bensi e Alessandro Menghini. postfazione di Alain Touwaide. 243 Immagini botaniche moderne a cura di Luca Massenzio Palermo.Dioscoride, grande medico del I secolo d.C., e? considerato il padre fondatore della farmacologia, avendo posto le basi logico-scientifiche della terapia farmacologica. Raccolse tutto lo scibile terapeutico di derivazione egiziana, medio-orientale e greco-romana in un?opera intitolata De materia medica. De materia medica (Perì hyles iatrikès), opera di primaria importanza nel campo della medicina, che non ha pari con altre del suo tempo per la chiara e dettagliata descrizione dei medicamenti, basata sul metodo razionale valido ancora oggi. Dell'opera originaria di Dioscoride sono derivate tante versioni: una delle piu? antiche e' il Dioscurides Neapolitanus, codice greco della Biblioteca Nazionale di Napoli che in 172 carte riccamente illustrate da disegni miniaturizzati, illustra in forma di erbario le proprieta' e gli impieghi terapeutici di ben 409 specie vegetali dell'opera dioscoridea. Aboca, in collaborazione con l?Universita? e la Biblioteca Nazionale di Napoli, propone in forma inedita l'edizione di questo codice, dove per la prima volta il facsimile e'accompagnato dalla traduzione integrale del testo greco. Alla parte storico-artistica si affiancano il commento critico e 243 tavole botaniche moderne. In 374 schede, compilate da specialisti, le cognizioni dioscoridee sono messe a confronto con quelle raggiunte dalla botanica medica attuale. L'attualita' e la modernita' del testo di Dioscoride, inoltre, sono esaltate dalla corposa appendice di 700 voci delle patologie e dei farmaci corrispondenti. Presentazione di Guido Trombetti. Prefazione di Mauro Giancaspro e Valentino Mercati. Contributi di Paolo Caputo, Paolo De Luca, Roberto De Lucia, Roberto Romano e Manuela De Matteis Tortora, Hans Walter Lack, Pietro Baraldi e Paolo Bensi, Alessandro Menghini. Postfazione di Alain Touwaide. Immagini botaniche moderne a cura di Luca Massenzio Palermo. Codice articolo M004520
1670In-8°, 8pp, legatura in cartoncino decorato In-8°, 8pp, decorated cardboard