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1993réf. 25652ADresden, Verlag der Kunst, 1993. Gr. 8°. 283 Seiten. Teils mit farbigen Abbildungen. Original-Pappband. (Einband etwas berieben, Einbandrand und -rücken etwas aufgehellt).
2006Testo Italiano e Inglese. Introduzione di Alessio Princic. Zona Industriale Schio, 2006; br., pp. 64, ill. b/n e col., cm 24x26. (Architettura italiana contemporanea. 10).
2014brossura Le quarantaquattro lettere che il volume qui propone, nella sua prima edizione italiana, si presentano come uno scambio su questioni artistiche e private tra due colleghi e amici nel momento in cui il mondo che conoscevano stava andando in rovina. Eppure sono una chiara manifestazione del potere dell'arte e non certo un lamento o una protesta. L'uno scrive all'altro della sua evoluzione artistica grazie agli stimoli continui che provenivano dai luoghi dell'esilio. Nel 1933, gli ultimi membri rimasti al Bauhaus decidono di chiudere definitivamente la Scuola prima dei termini imposti dal Terzo Reich. Considerati artisti 'indesiderabili' l'esilio restava l'unica alternativa per Josef Albers e Wassily Kandinsky. Per Kandinsky è la Francia dove, con la moglie Nina, frequenta intensamente la nuova avanguardia parigina. Per Albers e sua moglie Anni sono gli Stati Uniti e, soprattutto, il Black Mountain nel North Carolina, il College dove è chiamato ad insegnare.
2005Testo Italiano e Inglese. Milano, 2005; br., pp. 96, ill. col., cm 16,5x23,5. english italiano 88-7685-15 br.
2015ill. Nato nel 2008, il progetto IN Residence è un workshop che si fa libro, una riflessione sul design contemporaneo che nasce da un format a cavallo tra la residenza d'artista, il seminario didattico, il master formativo e l'attività laboratoriale. Quest'anno, per la prima volta dalla sua ideazione, il progetto IN Residence si concentra su due tematiche distinte, sviluppate attraverso due diversi workshop. La prima, tenutasi a Venezia presso il Padiglione Svizzero ai Giardini de La Biennale, ospiti del programma della Swiss Summer School, propone un laboratorio dal titolo "Today Was Tomorrow", per sviluppare, come nelle precedenti edizioni, una riflessione condivisa sul design contemporaneo riferita al tema d'indagine scelto. I designer internazionali che in questa edizione si sono alternati nelle lectures e nelle attività di laboratorio con gli studenti sono: Antonio Aricò, Atelier NL, Daphna Laurens, Itay Ohaly, Brynjar Siguroarson e Studio Swine.
2015ill. Nato nel 2008, il progetto IN Residence è un workshop che si fa libro, una riflessione sul design contemporaneo che nasce da un format a cavallo tra la residenza d'artista, il seminario didattico, il master formativo e l'attività laboratoriale. L'ottava edizione, tenuta nella consueta e suggestiva cornice del Du Parc Contemporary Suites di Torino, si concentra sulla tematica "Resonance Tuning". Il gruppo di lavoro analizza le diverse, possibili manifestazioni del rapporto che lega gli individui agli oggetti, secondo una dinamica di connessione che può rivelare differenti livelli di "affezione", "empatia asimmetrica" o "risonanza". Come nelle precedenti edizioni, anche quest'anno i designer selezionati avviano una ricerca progettuale assieme agli studenti sul tema proposto, in uno scambio continuo e fertile di riflessioni ed opinioni. I designer che hanno partecipato all'ottavo workshop del progetto IN Residence sono: Marjan van Aubel, Faberhama, Laureline Galliot, Julie Richoz e Philipp Weber.
2017ill. Il progetto In Residence arriva quest'anno alla sua decima edizione proponendo "Imaginative Rituals" come filo conduttore tematico che lega i workshop e le esperienze al Du Parc Contemporary Suites di Torino. I designer sono invitati a considerare l'agire comune come un patrimonio rituale e a riflettere sugli oggetti variamente legati alle azioni quotidiane e collettive. Si sperimenta cercando di costure ritualità possibili, incorporando dei valori da associare a oggetti o ad azioni. Una progettazione che mira a risolvere un problema o un'esigenza quotidiana e ricorrente del singolo, materiale o spirituale, e di una possibile collettività futura. Come nelle precedenti edizioni anche quest'anno i designer selezionati avviano una ricerca progettuale assieme agli studenti sul tema proposto, in uno scambio continuo ed estremamente produttivo. I designer che quest'anno hanno organizzato i workshop partecipando al progetto In Residence sono: Marlène Huissoud, Fernando Laposse, Carlo Lorenzetti, Nick Ross, Birgit Severin, Tijmen Smeulders.
2012Trento, 2012; br., tavv. col., cm 15x17. italiano 88-95623-7 br.
2014A cura di Andrea B. Del Guercio. Testo Italiano e Inglese. Albissola Marina, 2014; br., pp. 76, ill. b/n e col., cm 20,5x20.
2018br. Dicono di lei che abbia liberato le donne dai corpetti, aprendo loro la via di un'epoca nuova. Chi la conosceva la definiva ''insopportabile'', bizzarra, a volte persino crudele. Idolo androgino dall'irresistibile carisma, icona contemporanea di stile ed eleganza, fece dei suoi amanti le sue muse e dei maggiori artisti del Novecento i suoi protetti. Molti hanno riconosciuto la sua indubbia genialità, pochi hanno compreso appieno la sua opera e forse nessuno l'ha capita in quanto donna. Capace di esprimere originalità ed energia senza precedenti, ancora oggi la sua esistenza rimane un mistero abilmente dissimulato. Dunque, chi è davvero Coco Chanel? Questo libro, nato dalla collaborazione intensa e paziente tra due psichiatre e uno storico della scienza, ricostruisce la psicobiografia di Gabrielle Bonheur Chanel, raccontando il vissuto della stilista e la crescente dissonanza fra la sua dimensione pubblica e quella privata. Approfondisce il nesso fra sintomatologia psichiatrica e creatività in una forma divulgativa e accessibile, ma di grande rilevanza scientifica.
2012Milano, Triennale, 5 settembre - 23 settembre 2012. Bologna, 2012; br., pp. 108, ill. b/n e col., cm 21x21.
2017Zona Industriale Schio, 2017; br., pp. 64, ill., cm 21,5x21.
2005Testo italiano/inglese. Introduzione di Laura Peretti. Milano, 2005; br., pp. 64, ill. b/n e col., cm 24x26.
2018ill., br.
2002Napoli, 2002; br., pp. 95, ill. b/n e col., cm 16x24. (Design-Grafica).
2018ill., br. Questo è un libro che parla lungo un sentiero di immagini, un sentiero produttivo fatto di materiali diversi, plasmati insieme ad artigiani e dati all'industria per farne prodotti per l'uomo. Questi prodotti rappresentano un progetto unico e continuativo, che ha per propria definizione, il raggiungimento della persona, una coerenza continua verso la funzione primaria dell'oggetto, lo sviluppo di un linguaggio che cerca nella cultura umanistica una costante fioritura dell'individuo.
2010A cura di Antonio Margagliotta. Traduzione di Bergamin A. Testo Italiano e Inglese. Melfi, 2010; br., pp. 136, ill. b/n, tavv. b/n. (Arianuova. 8).
2010ill., br. Il volume illustra con disegni e foto dodici case unifamiliari dell'architetto giapponese Kazunori Fujimoto. Le case, realizzate in contesti urbani e paesaggistici molto diversi tra loro, esaltano la sensibilità dell'autore a cogliere i caratteri dei luoghi e a farli interagire con lo spazio interno. L'uso di pochi materiali e la composizione monocroma purificano lo spazio ed esprimono l'ideale wabi che traduce l'aspirazione etica ed estetica della cultura giapponese alla sobrietà e alla povertà, ovvero all'autenticità.
2021br. Questo libro si rivolge agli appassionati e ai curiosi di moda e costume, agli stakeholder, agli studenti... e anche a chi ritiene che abiti e accessori siano l'apoteosi dell'inconsistenza. Perché tutto è vanità. E niente è più utile del futile. "La teoria dei colori" è semplice: in epoche di benessere le tonalità sono sobrie, mentre diventano accese in tempi calamitosi. Era così nei ricchi anni Ottanta quando, nelle redazioni dei fashion magazine di tutto il mondo, le ragazze e le signore alla moda vestivano rigorosamente di nero. È così ai giorni nostri, dalla crisi del 2008 alla pandemia, con sfilate e collezioni innervate di fluo e color block. Un pamphlet che definisce il rapporto tra moda e società, nelle diverse stagioni dell'ultimo secolo, tra picchi di opulenza e smarrimento. Un filo invisibile che unisce Elsa Schiaparelli ad Alessandro Michele. E Cristóbal Balenciaga a Rei Kawakubo. Arricchito da dialoghi con protagonisti di altre creatività (arte, design, architettura, musica, cinema, letteratura).
2020Siracusa, 2020; br., pp. 144, cm 15x21,5.
2013ill. Nel narrare la costruzione di un giardino, chiamato "verziere", l'autrice ritorna alle proprie origini, seppur legate a un altro luogo e ad altri orizzonti. Con continui rimandi alla letteratura, al cinema, alla scienza botanica, all'architettura, il libro traccia il passaggio, - quasi un'iniziazione - dalla cultura alla coltura, dalla conoscenza teorica alla pratica, ossia a quell'attività dello "sporcarsi le mani" che è vissuta come essenziale ricerca del senso della vita. Perché un parco appartiene a tutti; è un pezzo di natura che sopravvivrà solo se ci sarà chi continuerà a renderlo fruibile alle giovani menti che dovranno progettare l'ambiente in cui vivere e, con ciò, la vita stessa.
2019ill., br. Con "Fake face book", Martí Guixé torna ad arricchire la sua serie di libri fatti di tracce da completare: questa volta protagonista è la maschera, elemento antichissimo e affascinante che ha accompagnato l'uomo in tutta la sua storia, qui proposto in versione cartacea e personalizzabile. Un tema, poche e semplici linee guida e infinite possibilità creative: Fake Face Book offre una carrellata di maschere pronte per essere colorate, ritagliate e indossate, "finti volti" ancora da inventare per giocare a essere qualcun altro. Un libro per trasformarci in tutti i personaggi che riusciamo a immaginare, per lasciar correre libera la fantasia (unica regola: non dimenticare i buchi per gli occhi) e per assumere nuove identità quando lo specchio che ogni mattina ci restituisce sempre la stessa faccia inizia ad annoiarci.
2012ill. Dopo "Blank Book", "Tattoo Book" e "Food Book" ecco "R&D Book. Research and development book", un nuovo libro sulla ricerca e lo sviluppo, da "fare" e "disegnare" firmato Martí Guixé.
1998réf. G684Schwerin, Stock & Stein, 1998. Eines von 500 Exemplaren. Erste Ausgabe. Schön erhalten.
2007ill. Il Novecento è stato un secolo difficile per l'architettura e per l'urbanistica a Napoli: la guerra, l'esplosione demografica, la speculazione edilizia, l'abusivismo, il conservatorismo, i vincoli, il pessimismo, la mancanza di cultura, l'assenza di iniziative, lo spreco del denaro pubblico hanno procurato un danno enorme al sistema urbano partenopeo. In un periodo così confuso, però, c'è chi ha costruito la propria città cercando di far emergere una nuova immagine, un'altra Napoli, quella dell'architettura e delle idee. Alla base di questo libro vi è la volontà di dare voce agli architetti che hanno pensato la città sorta negli ultimi cinquanta anni, che sono stati al centro del dibattito culturale e che, in qualche misura, sono responsabili della sua trasformazione. Senza i loro edifici Napoli sarebbe certamente molto diversa. Raccogliere assieme le loro esperienze, confrontarle, può servire a capire meglio la città e la sua evoluzione.