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2007Firenze, 2007; br., pp. 144, ill., cm 16,5x21. (Indesign. 5). italiano 88-6055-11 Indesign. 0005
2011Benevento, ROCCA DEI RETTORI, 17 dicembre 2011 - 10 gennaio 2012. Roma, 2011; br., pp. 88, ill. col., cm 24x24. (Arti Visive, Architettura e Urbanistica).
2015Con questo secondo quaderno l'ADI Lazio vuole ricordare il cammino percorso da un'azienda romana, Vivai del Sud, che nel decennio tra gli anni Settanta e Ottanta si impose come leader nel campo della produzione di arredi e complementi di alta gamma sia per interni sia per esterni. Vivai del Sud si propone, sin dall'inizio della sua attività, l'obiettivo ambizioso di competere anche a livello internazionale con le migliori aziende del design italiano, imponendo uno "stile romano" colto e sofisticato. Stefania Bedoni, insieme agli altri ex art director di quegli anni, Giusto Puri Purini e Maurizio Mariani, ricostruisce l'esperienza vissuta dall'interno dell'azienda. Emergono così l'interessante profilo del suo fondatore Piero di Pierri e degli architetti-designer che negli anni si sono succeduti e che hanno contribuito alla grande affermazione di Vivai del Sud. In chiusura, il quaderno offre un approfondito repertorio dei prodotti che per qualità di produzione e per forza di immagine entrarono prepotentemente nel mercato. Autori: Stefania Bedoni.
2021Roma, 2021; br., pp. 248, ill. b/n, cm 17x24. (Disegni e progetti).
2015ill., br. "Che cos'è il design? Come funziona il linguaggio degli oggetti di cui ci circondiamo? Quali relazioni lo legano alla moda, al lusso, alla pubblicità, all'arte, all'industria, alla nostra storia personale e collettiva? Il designer è un artista o un professionista, è un meticoloso risolutore di problemi o un egocentrico creatore di oggetti inutili? "In tutte le sue manifestazioni, il design è il Dna delle nostre società. Se vogliamo capire la natura del mondo moderno, è questo codice che dobbiamo esplorare." Gli oggetti parlano e, in un mondo sommerso di cose, il rumore di fondo è diventato così assordante che è giunto il momento di chiedere un po' di silenzio e lasciar parlare quelli che hanno seriamente qualcosa da dire: capitolo dopo capitolo, pagina dopo pagina, scopriamo quanto ci manchi una seria e approfondita cultura sull'argomento, quanto piacere ci sia nel conoscere attraverso gli oggetti, quanto possiamo coltivare noi stessi e la nostra stessa personalità circondandoci di oggetti, nei quali riconoscerci e ai quali affidare il compito di rappresentarci. Deyan Sudjic ci insegna ad apprendere questo linguaggio e ad ascoltare con giudizio critico, così da renderci più consapevoli del mondo nel quale viviamo". (M. De Lucchi)
2021ill., br. Casa a Positano, Casa a Procida e l'Albergo ad Anacapri sono il Manifesto di un'ideale dell'abitare mediterraneo per il progetto di architettura. Questo lavoro, attraverso alcune applicazioni nate dall'esperienza didattica e altre scaturite dalla ricerca autonoma dell'autore, ha avuto come obiettivo quello di riportare al centro della scena architetture che sono parte di una "piega senza tempo" in cui la casa non è solo un luogo per sistematiche azioni quotidiane ma diventa uno spazio da esplorare e da interpretare come un nuovo paesaggio interno. Prefazione di Fabio Mangione. Postfazione di Luca Molinari.
2013Bergamo, 2013; ril., pp. 224, ill. (Audiolibri).
2022ill., br. Il volume presenta i vincitori della seconda edizione del concorso che consente a studenti e neolaureati delle facoltà di architettura e design di proporre idee per un futuro più sostenibile. I progetti riguardano progetti di prodotto, comunicazione o servizi, nuove idee sul tema delle comunità solidali, accessibili e sostenibili e sullo sviluppo delle utilities: acqua, energia, trasporti, telecomunicazioni. Particolare attenzione è riservata a temi legati alla transizione ecologica, energetica e digitale.
1996réf. H250(Köln), Wienand, (1996). Erste Ausgabe. Schönes Exemplar.
2021Imola, 2021; br., pp. 176, ill. b/n, cm 14x21.
2022ill., br. Il libro sfida la comprensione dualistica dominante della moda come fantasia al servizio dell'industria e indaga, per la prima volta in Italia, il panorama emergente delle mode sperimentali e speculative, termine con cui si intendono le mode votate più all'indagine e alla conoscenza che al prodotto e che rispondono alla domanda What If? del titolo. Nel volume sono documentati e analizzati gli esiti del ciclo di conversazioni collaborative e del workshop svolti nell'estate del 2020 all'Università luav di Venezia nell'ambito della ricerca Fashion Futuring e delle attività del corso di Laurea magistrale in Arti visive e Moda. Al ciclo hanno preso parte in qualità di relatori fashion designer emergenti e portatori di una visione radicale della moda, curatori, professionisti ed esperti di sostenibilità ambientale, di mode digitali e di intelligenza artificiale. Come la maggior parte delle domande, anche quelle lanciate durante gli incontri di What If? non prevedevano una risposta univoca, lasciando ai partecipanti del workshop, e ai lettori del libro, la possibilità di immaginare la propria risposta.
2000In-16 (cm. 15,60), tela editoriale, pp. 32, con illustrazioni a colori nel testo. Testi multilingue: italiano, fiammingo, inglese e francese. Text in English. Texte en français. In ottimo stato (nice copy).
2007English Text. Roma, 2007; paperback, pp. 132, col. ill. and plates, cm 17x24.
2017Siracusa, 2017; br., pp. 96, ill. col., tavv. col.
2012br. Personalità carismatica, eccessiva e indiscutibilmente geniale, Diana Vreeland racconta in queste pagine, con straordinaria verve e bruciante ironia, la sua incredibile vicenda umana e professionale. Diana ha sempre reinventato se stessa, e lo fa anche nella sua autobiografia, arditamente in bilico tra realtà e finzione. Dalle sontuose dimore londinesi alla Parigi degli anni trenta, dal jet-set newyorchese alle ribalte più esclusive del mondo, si susseguono gustosi aneddoti e incredibili situazioni condivise con la sua eclettica cerchia di amici: da Coco Chanel a Jack Nicholson, da Andy Warhol a Josephine Baker. Dalla boutique di lingerie di cui era proprietaria, grazie al suo gusto innato per gli abiti e le stoffe, Diana si ritrova a pieno titolo nella redazione di "Harper's Bazaar". E sarà un esordio folgorante: la rubrica Why Don 't You?, da lei stessa ideata nel 1936, riscuote un successo immediato. Ai lettori Diana dispensa sapientemente consigli pratici insieme a idee del tutto strambe, in un mélange originalissimo di estro e ingegno. Nel 1962, Diana Vreeland passa saldamente al timone di "Vogue", dove riesce a dare libero spazio alla sua inesauribile creatività e a dettare lo stile di un'intera epoca. Lo farà fino al 1971, quando la rivista decide di voltare pagina. Da allora fino alla sua scomparsa, nel 1989, è stata la regina incontrastata dell'alta moda mondiale, e la sua vita è diventata leggenda.
1996réf. G259(Köln), Locher, (1996). Erste Ausgabe. Mit Kurzbiographie, Verzeichnis der Werke im öffentlichen Raum und in öffentlichen Sammlungen. Schönes Exemplar.
1998réf. G271München, Galerie Bender, 1998. Eines von 750 Exemplaren. Erste Ausgabe. Neuwertig.
2002Texto bilingüe español-inglés. Centenares de fotografías a color.
2000Guarene, 10 giugno - 10 settembre 2000. A cura di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'arte. Borgaro Torinese, 2000; br., pp. 168, ill. col., cm 17x24. italiano 88-88274-2
2001Progetto sviluppato e coordinato da Gio Carbone. Testo Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo. Firenze, 2001; br., pp. 371, ill., cm 12x22.
1987Jyväskylä, 1987; paperback, pp. 56, b/w ill., cm 27x22. A
2017Pergola, Sala dell'Abbondanza - Chiostro di San Francesco, 20 luglio - 29 settembre 1996. Fabriano, Museo della Carta e della Filigrana, 1996. Testo Italiano e Inglese. Milano, 2017; br., pp. 72, 45 ill. b/n e col., cm 17x24. (Carte di Charta). (Arte contemporanea). english italiano 88-8158-09 Carte di Charta br.
1999A cura di San Pietro S. Testo Italiano e Inglese. Milano, 1999; br., pp. 192, 197 ill. col., cm 12x16,5. (I Menhir. 10). english italiano 88-7685-07 I Menhir. 0010 br.
1989Verona, 6 maggio - 9 maggio 1989. A cura di Ugo La Pietra. Firenze, 1989; br., pp. 168, cm 22x24. (Cataloghi. 38). italiano Cataloghi. 0038