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2004Venezia, 2004; cartonato, pp. 390, ill. col., tavv. col., cm 22x30,5. italiano
2022Milano, Museo del Novecento, 8 aprile - 11 settembre 2022. A cura di Spangaro C. Traduzione di Kutner R. e Frauzel F. Testo Italiano e Inglese. Cinisello Balsamo, 2022; cartonato, pp. 304, 96 ill. col., cm 24x28.
1991Testo Italiano e Inglese. Firenze, 1991; br., pp. 180, ill. b/n e col., cm 23x27. ISBN doppio. english italiano 88-09-2003 br.
2010Japanese Text. Japan, World Photo Press, 2010; paperback, pp. 170, b/w and col. ill. japanese 4-8465-274 paperback
2017Edited by Vale T. L. M. Published by Umberto Allemandi for Alberto Di Castro. English Text. Torino, 2017; clothbound, pp. 380, col. ill., col. plates, cm 25x34. (Varia).
2010ill., br. Dagli appunti di Gianfranco Ferré: "Disegnare, per me, significa gettare sulla carta un'idea spontanea per poter poi analizzare, controllare, verificare, pulire, riducendo gli elementi di base a linee sintetiche e precise, innestate su diagonali e parallele e racchiuse dentro forme e figure geometriche... da stilista e architetto concepisco la moda come design". E dalla formazione di architetto Gianfranco Ferré trae il suo metodo, che proprio nel disegno ha il suo fulcro, il suo momento fondante, il suo modo di dare una forma alle idee, concretezza a un'intuizione, "fermare le impressioni e dar loro un abbozzo di consistenza": il disegno quindi come "necessità e passione insieme, punto d'arrivo nella dimensione della realtà e insieme punto di partenza per un progetto". Il libro dei disegni di Ferré vuole dunque ricostruire un percorso intellettuale, l'evoluzione di un mondo interiore di ricerca, di lettura, di sintesi culturale e stilistica, che resti come testimonianza e spunto di riflessione: disegno come espressione di libertà e rigore, di creatività e metodo, ma allo stesso tempo strumento di lavoro, esercizio quotidiano, habitus mentale, approccio concreto. Soprattutto, metodo di lavoro.
2017A cura di Alberto Bassi e Serena Maffioletti. Padova, 2017; br., pp. 448, ill. b/n e col., tavv. b/n e col.
1987II ed. Co-Editore: Landoni. Verona, 1987; ril. in tela, pp. 336, ill. b/n e col., tavv. col., cm 22x32. italiano ril. in tela
2013ill., ril. Il volume corona il percorso di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, che hanno affiancato il maestro per dieci anni disegnando gli accessori della maison fino a diventare direttori creativi di Valentino, acclamati dalle giornaliste di moda e premiati da un successo planetario. Inconfondibile per l'audace interpretazione del concetto di femminilità, lo stile delle loro creazioni rende omaggio all'eccellenza dell'artigianalità italiana. Con la contaminazione fra la qualità superiore del pellame e un aggressivo mood urbano contemporaneo, gli accessori Valentino sono fra gli articoli più ambiti dai fashion addicted. "Valentino Objects of Couture" è una rassegna di immagini e pagine d'autore realizzate da celebri fotografi e art director (David Bailey, Duane Michals e Luisa Lambri) che hanno interpretato oltre trecento "oggetti" couture.
2007English Text. London, 2007; paperback, pp. 238, col. ill., cm 23x30.
2019Testo Italiano e Inglese. Pistoia, 2019; 2 voll., ril., pp. 224, ill. col., cm 17x22.
2007Bolzano/Bozen, 2007; br., pp. 244, ill. b/n e col., cm 21,5x30,5.
2021Testo Italiano e Inglese. Firenze, 2021; br., pp. 216, ill.
1987réf. K335(Wien, o. D., 1987). Erste Ausgabe. Beiliegt: Gomringer, Eugen. Hans Grosch - Höhe x Breite x Tiefe = 1. (Wien), Galerie Orms, 1991 (nahezu neuwertig). ? "Hans Grosch geht es in seinen Wandplastiken und Bildern um elementare Strukturen des Sichtbaren. Thema sind Beziehungen zwischen Teil und Ganzem und der Kontrast zwischen Fläche und Raum" (Vorwort). Grosch wurde 1953 in Hall (Tirol) geboren, lebt und arbeitet auch dort. Er ist im weitesten Sinn ein konstruktiver Künstler. "Seine geometrischen Bilder suchen keine Erinnerungen an Gegenstände der realen Welt wachzurufen. Die Realität, auf die sich Grosch bezieht, ist diejenige der von ihm verwendeten Farben, der mit ihnen gestalteten Flächen und deren Verhältnisse zueinander; dazu kommt noch als weiteres Element die Gestaltung der Bildkörper, auf die er malt. Mit diesen Prinzipien, die sein Werk leiten, stellt sich Grosch in die Tradition der Konkreten Kunst, also jenes Zweiges, der sich im Laufe der 20er Jahre aus der abstrakten Kunst herausentwickelt und die Mittel der Malerei zum eigentlichen und ausschließlichen Gegenstand der Kunst erhebt" (Andreas Hapkemeyer).
2022English Text. New York, 2022; bound, pp. 270, col. ill., col. plates, cm 24x30,5.
2020ill., ril. Dalle celebri "archistar" a nomi meno noti provenienti da tutto il mondo, questa panoramica cronologica vi svelerà le idee, le tendenze e le fasi di transizione che hanno caratterizzato l'architettura del Novecento. Non manca nessuno: da Frank Lloyd Wright ad Antoni Gaudí, da Frank O. Gehry a Shigeru Ban, tutti i migliori architetti sono presenti all'appello. I capitoli, organizzati cronologicamente e illustrati da centinaia di foto di grande formato, nonché da numerosi disegni e planimetrie, forniscono un excursus coerente e completo. L'appendice biografica include tutti i più grandi architetti del secolo, compresi i nuovi talenti contemporanei. Un manuale per tutti gli appassionati di architettura!
1919réf. 6129174Darmstadt: Koch 1919. 430 S., (4) Bl., zahlr. schw./w. Abbild. (z.T. auf Taf.)., 32 cm x 25 cm.
1920réf. 6129177Darmstadt: Koch 1920. 410 S., (4) Bl., zahlr. schw./w. Abbild. (z.T. auf Taf.)., 32 cm x 25 cm.
1996réf. KUS2464Schwäbisch Gmünd, Fachhochschule für Gestaltung, 1996. 63 Seiten, zahlr. Abb., Fotogr., Zeichnungen, H 28,5 x 24,5 cm, OPappband. - Guter Zustand. fest gebunden/ hardcover
2012ill. Con oltre duemila edifici censiti e presentati in queste pagine, con schede, illustrazioni e dettagli tecnici che evidenziano la particolarità di ogni singolo manufatto, il volume rappresenta il primo repertorio coerente e articolato dell'architettura del Novecento in Veneto. Questo atlante, esito del progetto "Architettura delle città venete del Novecento" promosso dalla Regione del Veneto, compie così una vasta ricognizione delle architetture del XX secolo: dalle Dolomiti al Polesine, dal Garda alla laguna di Venezia, città e campagna, capoluoghi e province, attraverso una minuziosa schedatura di edifici e manufatti che appartengono a diverse epoche e tipologie di costruzione, case, ville, scuole, palazzi residenziali, edifici pubblici, quartieri, infrastrutture. Una iniziativa che promuove il recupero e la valorizzazione del patrimonio novecentesco, ma rende nel contempo accessibile ad un largo pubblico lo scenario regionale, nel dialogo con il contesto italiano ed europeo, ma anche nella vicinanza al dibattito sviluppato all'interno della Scuola di Architettura di Venezia (il futuro Iuav, che nasce nel 1926) e seguendo le tracce di nomi come quelli di Gio Ponti, Carlo Scarpa, Daniele Calabi, Giuseppe Samonà, Giuseppe Davanzo, Egle Trincanato, Franco Albini, Aldo Rossi, Giancarlo De Carlo, Edoardo Gellner, Gino Valle.
2012Genova, 2012; ril., pp. 266, ill. e tavv. b/n e col., cm 25x26.