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1969réf. 197985New York: Catharine Lorillard Wolfe Art Club 1969. Paperback. Good Wraps are lightly toned/scuffed/smudged/foxed; textblock edges are lightly toned/foxed; interiors are clean; bindings are solid. White stapled wraps with b&w photo and black lettering; richly illustrated; various paginations. Issues include: "Seventieth Anniversary Members Exhibition Dec 3rd through 19th 1967"; "Seventy-first Annual Members Exhibition November 30 through Dec 17th 1968"; "Seventy-third Annual Exhibition December 3rd through December 20th 1970" and "Seventy-third Open Exhibition December 4th through December 21st 1969." [Catharine Lorillard Wolfe Art Club] paperback books
1951Volume rilegato in cartoncino rigido ruvido con titolo al piatto e al dorso, leggermente usurati. Mancante della sovraccoperta originale. Ricca documentazione fotografica con CXXXVI ( 136 ) tavole in bianco e nero con didascalie fuori testo e disegni nel testo. Buono lo stato di conservazione con pagine color seppia tendenti al brunito. Numero pagine 67 più tavole. USATO
1951Volume della collezione Tresors de Pierres. Prefazione e note di José M. Pita Andrade. Legatura cartonata, con titoli in rosso al piatto ed al dorso, scurita in particolare al dorso e con leggere abrasioni. Pagine leggermente ingiallite, salde, con ampio margine, con testo introduttivo seguito da 136 tavole in bianco e nero, fuori testo. Numero pagine 70. USATO
2017Traduzione di Camerani T. Milano, 2017; br., pp. 160, ill., cm 20x20.
1960Presentazione di Francesco Saverio Lonero, rilegatura in mezza pelle editoriale, piatti in tela arancio, con ombrature ai margini, superficiali segni di sfregamento e piega alle punte, dorso con alcune abrasioni, spellature e strappi alla cima, pagine leggermente ingiallite ai bordi, con 443 illustrazioni in b/n fuori testo ed in carta patinata. Numero pagine 151 USATO
2021br. Gli artefatti comunicativi di cui ci si avvale per far circolare informazioni, dati, merci e servizi contribuiscono troppo spesso a creare disuguaglianze di genere, diffondendo immagini e rappresentazioni ipersemplificate della realtà che influenzano il pensiero collettivo, rispetto a uomini e donne e ai rapporti tra essi. Attraverso "l'idioletto di genere" gli artefatti vengono accorpati e divengono parte di un gruppo che parla il medesimo linguaggio producendo così un confine. E in questo rapporto di inclusione-esclusione si gioca la relazione tra cose, mondi e genere. Si affermano i modelli della rappresentazione, secondo un principio di separazione tra maschile e femminile, in cui il maschile è norma includente il mondo mentre il femminile è scarto da essa. Le relazioni tra design della comunicazione e androcentrismo, tra cultura della parità e mondo della rappresentazione vengono indagate per isolare gli elementi stereotipici di cui si nutrono tanto la nostra cultura quanto la nostra quotidianità. L'idioletto di genere ha la funzione di etichettare gli artefatti comunicativi, di renderli comprensibili (e dunque riconoscibili), di accorparli facendoli divenire parte di un gruppo che condivide il medesimo linguaggio. Al contempo produce un confine, determinando cosa è compreso e cosa rimane all'esterno del perimetro che traccia. In questo rapporto di inclusione-esclusione si gioca la costruzione della relazione tra cose, mondi e genere. In questo passaggio si affermano non solo i modi della rappresentazione, ma anche i modelli che essi richiamano. Dove il principio di separazione indica la divisione tra maschile e femminile come principi opposti, mentre quello di gerarchia considera il maschile come norma includente il mondo e il femminile come scarto da essa. Il testo si interroga sui modi in cui il design della comunicazione sostiene il potere dell'androcentrismo, sulle relazioni tra cultura della parità e sul mondo della rappresentazione che andiamo a costruire. Attraverso la lettura di alcuni artefatti comunicativi viene analizzato il mondo delle immagini e fatti emergere gli elementi costitutivi di una memoria visiva di cui si nutrono tanto la nostra cultura quanto la nostra quotidianità; sino ad arrivare a cogliere la persistenza di quei motivi iconografici stereotipici che si ripropongono con carattere di ricorrenza e con modalità inalterate nelle situazioni spazio-temporali più diverse.
2025réf. __3945852692Vitra Design Museum 2025. Hardcover. New. 304 pages. German language. 9.09x1.10x11.77 inches. Vitra Design Museum hardcover
réf. 51938858like new. unknown
réf. 51938858-nnew. unknown
Molins de Rei, Edit. Hansgrohe. 2014. Numerosas ilustraciones en color. 76 p. 4º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.
Höchst, Blum, s/f. Numerosas ilustraciones en color y b/n. s/n. 4º mayor. Cartoné editorial ilustrado. Muy buen ejemplar.
1861réf. 627801Paris: LEBRUN. 1861. 28x19cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt, leicht wellig, im Text im Durchschnitt geringfügig fleckig (Innen); Innenbandbereiche, Vorsatzblätter und erste und letzte Seiten, leicht bis stärker fleckig; Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben; Schnitt ist geringfügig fleckig; Halbleinen
1964réf. 003036Eindhoven: Philips 1964. Book. Very Good. Hardcover. 1st Edition. Black cloth covered boards with logo and name of Philips printed in silver. The original dustjacket is in good condition with foxing spots closed tears and wear to corners end spine ends. The book is in very good condition. Book dust jacket design and typography by Jurriaan Schrofer and Kees Nieuwenhuyzen. Illustrated with black and white photographs throughout. 106 pp. Square 4to. No date 1964. English edition. Rare. Philips Hardcover
Autore: Eugenio Tomiolo Editore: Edizioni d'Arte in Verona Anno: 1976 Formato: 24x34 cm - Copertina Morbida con sovraccoperta Pagine: 6 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo. Residuo di ex libris su aletta anteriore.
Cavallari panorama d'arte moderna grafica La Nuova Foglio editrice n. 6 Sovraccoperta editoriale con lievi aloni, copertina e sovraccoperta sono stampate in serigrafia da Cesare Ruffini, esemplare numero 555 di 600 con 16 litografie, una a colori, firmate dall'artista, interno in buono stato
2009Stampato in trecento copie, nostro esemplare copia N. 143, Cavatappi grande passione e collezionismo, brossura, copertina con alette, formato 22x30, pagine 192, illustrato con figure a colori nel testo e fuori testo, otttime condizioni - 48500
2005réf. Q-1932209093Bendon Pub Intl 2005-01-01. Paperback. New. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Bendon Pub Intl paperback
Autore/Curatore: Guglielmo Achille Anno: 2006 Formato: 22x28 cm - Copertina Rigida Pagine: 96 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.
Autore/Curatore: Cazzaniga Anno: 1971 Formato: 12x17 cm - Copertina Morbida Pagine: 31 con illustrazioni Lingua: Italiano Condizioni: Buone, come da foto, con segni del tempo e di utilizzo.
2022ill., ril. Elected the architectural book of the year by the International Artbook and Film Festival in Perpignan, France, Frédéric Chaubin's Cosmic Communist Constructions Photographed explores 90 buildings in 14 former Soviet Republics. Each of these structures expresses what Chaubin considers the fourth age of Soviet architecture, an unknown burgeoning that took place from 1970 until 1990. Contrary to the 1920s and 1950s, no "school" or main trend emerges here. These buildings represent a chaotic impulse brought about by a decaying system. Taking advantage of the collapsing monolithic structure, architects went far beyond modernism, going back to the roots or freely innovating. Some of the daring ones completed projects that the Constructivists would have dreamt of (Druzhba Sanatorium, Yalta), others expressed their imagination in an expressionist way (Palace of Weddings, Tbilisi). A summer camp, inspired by sketches of a prototype lunar base, lays claim to Suprematist influence (Prometheus youth camp, Bogatyr). Then comes the "speaking architecture" widespread in the last years of the USSR: a crematorium adorned with concrete flames (Crematorium, Kiev), a technological institute with a flying saucer crashed on the roof (Institute of Scientific Research, Kiev), a political center watching you like Big Brother (House of Soviets, Kaliningrad). In their puzzle of styles, their outlandish strategies, these buildings are extraordinary remnants of a collapsing system.In their diversity and local exoticism, they testify both to the vast geography of the USSR and its encroaching end of the Soviet Union, the holes in a widening net. At the same time, they immortalize many of the ideological dreams of the country and its time, from an obsession with the cosmos to the rebirth of identity. About the series TASCHEN is 40! Since we started our work as cultural archaeologists in 1980, TASCHEN has become synonymous with accessible publishing, helping bookworms around the world curate their own library of art, anthropology, and aphrodisia at an unbeatable price. Today we celebrate 40 years of incredible books by staying true to our company credo. The 40 series presents new editions of some of the stars of our program-now more compact, friendly in price, and still realized with the same commitment to impeccable production.
2017ill., br. Il fotografo Frédéric Chaubin ci mostra 90 edifici situati in ex repubbliche sovietiche che esprimono ciò che può essere considerato come la quarta età dell'architettura sovietica. Testimoniano infatti, l'inaspettata rinascita dell'immaginazione che ebbe luogo fra gli anni '70 e il 1990. In quel periodo contrariamente a quanto successe negli anni '20 e '30 non emerse nessun tipo di "scuola". Sono edifici la cui architettura esprime più che altro il nuovo impulso caotico che nasceva da un sistema in disfacimento. Gli architetti approfittando del crollo della struttura monolitica, si diedero ad esplorare periodi e stili risalendo alle radici o semplicemente creando e innovando. Alcuni dei più audaci completarono i progetti solo sognati dai Construttivisti, altri preferirono l'espressionismo. Nacque così un puzzle di stili che rappresentava tutte le ossessioni di quel difficile periodo: l'ossessione per il cosmo, la rinascita della proprietà privata. Testimonia anche della varietà della geografia URSS e della sua evidente influenza sul gigante sovietico prima del definitivo decesso.
2013réf. 2-1864704616Images 2013. Hardcover. New. 256 pages. 13.75x10.00x1.25 inches. Images hardcover
2018Testo Italiano e Inglese. Milano, 2018; br., pp. 26, ill. b/n e col., cm 16x25.
2004réf. 100153542Revolver 2004 72 pages in4. 2004. Broché. 72 pages.
2004réf. 100153543Revolver 2004 72 pages in4. 2004. Broché. 72 pages.