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2018br. Antica e vexata questio: pensare bene è una garanzia per "vivere bene"? Certamente no. Il dolore, le disgrazie, il male e la morte sono ostacoli insormontabili al vivere bene, ma meglio pensare bene che pensare male - o non pensare affatto - a come conquistare una "vita buona". Il volume contiene una serie di saperi e strumenti dell'antica arte dell'argomentazione che possono rivelarsi utili per pensare ai propri pensieri e alle proprie azioni nella vita quotidiana e nella relazione con gli altri. Include anche il Metodo di Argomentazione Razionale (M.A.Ra.) per condurre dialoghi argomentativi e razionali con ogni interlocutore e con ogni gruppo.
2022br. Reza Negarestani ci offre in questo saggio il frutto del confronto serrato con l'artista Jean-Luc Moulène sul tema dell'astrazione. Concetto pervasivo nell'arte contemporanea e nella storia delle idee, l'astrazione viene qui radicalmente ripensata come «crudeltà formale del pensiero». Secondo Negarestani, l'opera di Moulène ci indica, dall'interno del dominio stesso dell'arte, il suo momento più significativo: quello dell'unità di tutte le modalità di pensiero.
2016br. "Non perdete tempo, sforzatevi di rendervi infelici finché siete lucidi e capaci di autodeterminazione. Non rimandate a domani la tristezza che potete avere oggi. Se non lo volete fare per voi, fatelo almeno per il mondo: c'è la crisi economica, tutti ne parlano, tutti si lamentano. Sapevate che le persone infelici comprano molto di più di quelle felici? Dunque mettetevi una mano sulla coscienza: c'è la crisi economica, siate infelici per favore". Rovinarsi la vita è l'aspirazione, a volte inconscia, di ognuno di noi. l'essere umano è un instancabile cercatore e costruttore di infelicità, per sé e per altri, ma purtroppo il suo tentativo spesso fallisce o riesce solo a metà, perché manca di metodo. Con questo libro Nerosfina dà un valido supporto a tutti gli aspiranti infelici: finalmente una guida semplice e completa che in sole dodici lezioni insegna a diventare, infallibilmente, "infelici e contenti" offrendo efficaci istruzioni per godere pienamente della propria afflizione.
2021br. "Questo scritto, che non arriva a 150 pagine, sereno e fatale nell'intonazione - un demone che ride - è, fra i libri, una vera eccezione: non c'è nulla di più sostanzioso, di più indipendente, di più rivoluzionario: di più cattivo." La Heiterkeit (serenità o ilarità, nel senso del latino hilaritas) è dunque, secondo lo stesso Nietzsche, la caratteristica di quest'opera: segno che il caso ha cessato ai suoi occhi di esistere, e ognuno di questi accenni o accadimenti contingenti ha trovato senza sforzo il proprio posto all'interno del destino. La funzione del Crepuscolo è duplice: essere quasi uno svago, un ozio, prima di un'impresa terribilmente seria (L'anticristo), ed essere propedeutico, quasi introduttivo, alla filosofia nietzschiana. Una "grande dichiarazione di guerra" alla ragione, alla psicologia e alla teologia e agli idoli, quelli antichi e quelli alla base del mondo moderno, dalla morale al cristianesimo, dalla metafisica all'arte passando per la democrazia e il progresso, senza dimenticare i simboli per eccellenza della decadenza: Platone e Socrate. In questo agile saggio Nietzsche non fa sconti a nessuno, "martella" ogni dogma, distruggendo tutto ciò che viene considerato verità: il testo migliore per avvicinarsi alla rivoluzione nietzschiana, al suo capovolgimento di valori, al tentativo di una loro completa trasvalutazione.
2018br. Nel 1888, incalzato dall'approssimarsi della follia che sarebbe esplosa l'anno successivo, Nietzsche scrive una successione di brevi opere nelle quali prendono nuova forma i materiali destinati alla progettata "trasvalutazione di tutti i valori". Tra queste, "L'anticristo. Maledizione del cristianesimo", il primo degli scritti postumi che Nietzsche lasciò pronti per la stampa; postumi, s'intende, rispetto alla follia, dato che la prima edizione, con sottotitolo scorretto e quattro passi censurati, è del 1895, quando Nietzsche era ancora in vita. Nel testo ritroviamo i suoi temi tipici: la compassione come strumento del nichilismo; l'analisi genealogica, a partire dall'ebraismo, del concetto di dio cristiano come prodotto del ressentiment; l'inimicizia mortale tra fede e scienza; la nefasta menzogna di ogni concetto religioso, in quanto pure finzioni escogitate a scopo di dominio. Si aprono nel testo anche zone di insospettata sottigliezza: come nei paragrafi intorno alla "psicologia del redentore", dove si traccia un ritratto peculiarissimo di Gesù, che va a sovrapporsi all'immagine dell'"idiota" dostoevskijano. Alla figura di Gesù e alla sua "buona novella" si oppone diametralmente quella di Paolo, il grande organizzatore sistematico del cristianesimo (e inventore, secondo Nietzsche, della "spudorata dottrina" dell'immortalità personale). Il cristianesimo è un grande equivoco: in fondo, scrive Nietzsche, è esistito un solo cristiano, e quello morì sulla croce.
2015br. Il "Trattato sul governo" di John Locke, pubblicato in Inghilterra nel 1690, costituisce un saggio sull'origine, i caratteri propri, l'estensione e i limiti del potere politico e dello Stato, un vero e proprio manifesto teorico della corrente filosofico-politica del liberalismo moderno. Questa guida rappresenta un completo e agevole testo di aiuto alla comprensione dell'opera originale.
2003br. I bambini ci rivolgono spesso domande davanti alle quali ci troviamo in difficoltà. Riguardano le questioni ultime, i fondamenti dell'etica, l'amore e il sesso. Sono domande difficili perché riguardano questioni fondamentali che spesso noi per primi preferiamo evitare, e per le quali facciamo fatica a "trovare le parole giuste", quelle che riescono a toccare il cuore e la mente dei bambini. Anna Oliverio Ferraris passa in rassegna tutte le domande più comuni dei bambini e propone alcune tracce di risposta, a seconda delle diverse età.
2020br. Creature apparentemente delicate, tuttavia capaci di generare figli, gestire la famiglia, accudire malati e anziani, studiare ai più alti livelli, guidare aziende, spaccarsi la schiena in lavori pesanti. E, contemporaneamente, occuparsi di affetti e incombenze pratiche. Il multitasking è il modus operandi delle donne. Senza nulla togliere agli uomini, di fatto la sensibilità femminile in alcuni campi ci spinge a dover lottare ancora più tenacemente. Questo libro raccoglie parole profonde, che giungono fino a noi da una tradizione che di guerrieri ne ha forgiati tanti. Si tratta di una raccolta, in una traduzione accurata e diretta dal giapponese, di aforismi estrapolati dalla letteratura samurai, intrisa di valori in cui ci rispecchiamo ancora oggi. Le parole dei maestri del Bushido, la "Via del Guerriero", diventano indicazioni essenziali e indispensabili per spronarci a migliorare, ad affrontare e a superare le innumerevoli prove cui siamo sottoposte nello svolgimento dei nostri tanti ruoli. Vi ritroveremo, infine, una sapienza che possiamo finalmente condividere con gli uomini della nostra vita.
2018ill., br. In questo volume - secondo solo cronologicamente, ma naturale svolgimento del suo precedente, di cui approfondisce i concetti rispondendo alla domanda: "Come si fa?" - Panatta accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di sé e del proprio potere di mago errante di vivere una vita in cui "ciò che fai è molto meno importante della motivazione per cui lo fai". Anche grazie ad alcuni esercizi pratici, il lettore comincerà il suo concreto percorso al di fuori della sfocatura e dentro di sé, per trovare risposta al più grande di tutti gli interrogativi: "Chi sono io?".
2016br. Il pensiero ironico e il regno dell'amore sono esperienze-limite di un'esistenza che sfugge alle seduzioni possibili e vane della vita comune. Non sono filosofie sempre prigioniere dei loro linguaggi. È quanto rimane dell'esperienza di Ulrich, matematico di formazione, "uomo senza qualità", personaggio centrale della traversata dell'interminabile romanzo di Musil. La favola inizia con l'Azione Parallela, iniziativa che nasce nel salotto viennese di Diotima per celebrare i 70 anni di regno di Francesco Giuseppe. È un luogo intensamente futile dove s'incrociano caratteri, propositi, velleità, amori, segreti, ansie e chiacchiere economiche, morali e politiche. Un fiume di discorsi nei quali Ulrich vede solo intrecci di occasioni verbali, gesti semantici, la ripetizione infinita del vano possibile. Il pensiero ironico dell"'uomo senza qualità" vede questo spettacolo nella sua trasparenza, attraverso il veleno invisibile dell'ironia. All'esistenza non rimane che la prova dell'amore. Ma quale amore? Non quello possessivo, futile, l'attrattiva occasionale, il sentimento immaginario, la retorica filosofica. Solo un amore tra Ulrich e la sorella Agathe, sulla soglia dell'incesto. Il solo amore possibile, quasi incantato, poiché è lo specchio di se stessi, lo svelarsi affettuoso e raffinato della loro identità.
2014br. Opera fondamentale della filosofia indiana, gli aforismi sintetici e suggestivi noti con il nome di "Yoga sutra" sono una vera e propria guida all'autocoscienza, un vademecum imprescindibile per comprendere gli stati che la mente attraversa durante la meditazione, lo Yoga e altre pratiche spirituali. Grazie alla traduzione e al commento esperto di Leonardo Vittorio Arena, il lettore viene così condotto alla scoperta dei meccanismi alla base del funzionamento della mente, percorso imprescindibile sulla via che conduce alla liberazione.
2003br. Allievo sia di Husserl sia di Heidegger, per il suo progetto di sviluppare la ricerca del primo coniugandola con la svolta ontologica del secondo, il boemo Jan Patocka (Turnov 1907-Praga 1977) è considerato uno degli interpreti più originali della fenomenologia contemporanea. Filo conduttore del pensiero di Patocka è una rinnovata riflessione sul mondo naturale, indagato nella complessità dei suoi rapporti con l'esistenza umana. Per la prima volta questa riflessione viene qui presentata al lettore attraverso i suoi saggi più significativi, composti tra il 1965 e il 1972: gli anni in cui Patocka conduce la propria riflessione filosofica nella dura situazione di emarginazione cui è sottoposto dal regime totalitario cecoslovacco.
2004br. L'autore si diverte ad esplorare il confine fra astrazioni filosofiche e preoccupazioni quotidiane. Alla base del lavoro è il tentativo di affrontare la logica, matematica e filosofica, dalla posizione del traduttore che, attraverso un linguaggio accessibile a tutti e attraverso l'arma del comico e del paradossale, riesce a far percepire il lavorio e l'armonia del pensiero. Animato dalla volontà di restituire, attraverso il riso, il rigore del ragionamento e di "rimontare", passando per parabole e giochi di parole, le più ardue teorie filosofiche, l'autore usa massime e aneddoti come specchio dell'intelligenza umana e svela come dietro la risata dell'assurdo, si celi sempre una sequenza di snodi filosofici.
2013br. In questo libro l'autore affronta di petto i temi dei comportamenti "borderline" degli adolescenti. Fornisce ai genitori la spiegazione di ciò che accade quando i loro figli si avventurano nei territori di scelte pericolose (uso di sostanze psicotrope, tabacco e alcol, gioco d'azzardo e internet addiction) e suggerisce le attenzioni educative da mettere in pratica. Infatti, se è costante il terrore che i figli si mettano nei pasticci, spesso mamma e papà non sanno come aiutarli a proteggersi in modo efficace. Il libro è ricchissimo di spunti di riflessione, grazie alle lettere di altri genitori in difficoltà e ai consigli sui libri e i film utili ad "aprire la testa". Una sorta di manuale che insegna a comunicare con i figli adolescenti senza ansia, tabù o reticenze, diventando i loro migliori alleati. Non mancano i test di autoanalisi e le pratiche checklist di fine capitolo (con le "cose che fanno bene", e quelle "da evitare"). A fare da fil rouge, e terreno di scambio e condivisione, la musica: genitori e figli si passino le cuffiette dei rispettivi iPod. Perché tutti siamo stati ragazzi!
2019br. Lo stress lavorativo si presenta in una dimensione trasversale che coinvolge tutte le professioni e tutti i livelli professionali, dall'usciere al dirigente. Un individuo stressato commette più errori, si ammala di più, rende di meno, si relaziona agli altri con difficoltà, non regge i ritmi dell'azienda, favorisce l'insorgenza di conflitti in ambito lavorativo, si vede notevolmente ridotta la propria qualità di vita, perde ogni motivazione progettuale rispetto a se stesso, all'ambiente di lavoro, alla società. Questo libro intende definire l'ambito clinico - dalla diagnosi alla terapia - dello stress lavorativo, ed esaminare aspetti più strettamente tecnici legati alla valutazione del rischio psicologico e da costrittività organizzativa in ambito lavorativo.
2022br. La postura umana è posata su un triangolo imperfetto, composto da psiche, corpo e anima. Le connessioni dirette ed inevitabili del nostro corpo con il mondo esterno ci permettono di produrre la migliore postura. È ormai assodato in Posturologia il collegamento dei recettori occhi, bocca, orecchio, piede e mano! Sono collegati anche psiche e visceri, essi alimentano e determinano le azioni muscolari posturali ed espressive. Le diverse posture hanno diverse energie e forme espresse in calcoli aurei. Impulsi Hz, espressioni in calore C°. Le connessioni sono nel corpo ed extra corporee, noi reagiamo agli impulsi consci ed inconsci, come per la musica buona o cattiva o paesaggi più o meno belli, aspri o dolci. Tutte queste interconnessioni interne ed esterne possono generare buone o cattive posture e meccanismi misurabili. +Hz :+C°=-Hz : -C° Una buona postura si può descrivere così: una buona sezione aurea (phi o?) sta a 62/68 Hz e 30/36,5 C° (i gradi centigradi e gli Hz cambiano in base alle zone del corpo e lo stato di salute).
2013br. Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di John Burnet.
2003brossura Che cos'è la santità? Cos'è la pietà religiosa? Quali azioni degli uomini sono gradite agli dèi e quali no? È sempre possibile identificare "santità" e "giustizia"? Ecco alcuni dei temi dibattuti in questo dialogo, uno dei più antichi, tra Socrate e l'indovino Eutifrone. Un esempio di come il pensiero e il dubbio socratico riescano a mettere in crisi i luoghi comuni e i valori dati per scontati nell'Atene del V secolo a. C. Un dialogo in cui domina ancora la figura di Socrate con la sua azione volta alla ricerca di una verità ormai sommersa da falsi valori.
2010br. Il "Protagora" è uno dei capolavori drammatici di Platone e una brillante introduzione alla sua filosofia. In quest'opera viene esaminata la possibilità di insegnare ai giovani la virtù, termine che indicava presso i Greci la capacità di realizzarsi pienamente come uomini 'kaloi kai agathoi', virtuosi ed eccellenti da tutti i punti di vista. Ambientato nella casa del ricco e dissoluto Callia, il dialogo assume i tratti di un'opera teatrale, sul cui scenario si misurano due grandiose e opposte personalità, l'affascinante Protagora, padre di tutti i sofisti e portavoce di una visione relativa dei valori politici e morali, e Socrate, il grande maestro di Platone; intorno, tra i curiosi spettatori, partecipano alla discussione i due sofisti Prodico e Ippia, e il celebre Alcibiade. Nell'introduzione Maria Lorenza Chiesara analizza puntualmente il dialogo e ne traccia le principali linee interpretative.
2016br. I nodi della vita e dell'ambivalente passione filosofica e politica si strinsero per Platone nel 399 a.C., data del processo a Socrate. L' Apologia è l'opera nella quale egli presenta Socrate che si difende davanti ai giudici ateniesi, i quali lo condanneranno a morte al termine di un processo intentatogli per reati di opinione che vanno dall'empietà alla corruzione dei giovani tramite l'insegnamento. Democrazia, oligarchia, etica tradizionale, religione olimpica, tutto viene messo in discussione in nome di una superiore fede nella divinità per la prima volta 'buona'.
2013br. Nel 399 a.C. ad Atene si celebrò il processo politico più famoso di tutti i tempi: Socrate venne accusato di corrompere i giovani e di non riconoscere gli dèi della città, e per questo condannato a morte. L'Apologia tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendicò, nel processo, l'ideale di giustizia che lo aveva sempre guidato. Un ideale di cui diede prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l'amico Critone gli offriva, perché avrebbe significato sconfessare una intera vita tesa alla ricerca del bene e della virtù. Paradigma dello scontro fra l'autorità morale e il potere politico, la morte di Socrate è un avvenimento sul quale non può smettere di interrogarsi chi ha a cuore il destino della democrazia.
2019br. Nel 399 a.C. Socrate fu trascinato in tribunale in un'Atene prostrata e inquieta. Il trentennale conflitto contro gli Spartani si era da poco concluso con un'amara e umiliante sconfitta: le mura della città erano state demolite, la sua prestigiosa flotta navale smantellata. La comunità era stata dilaniata dalla guerra civile: alti erano stati i costi in termini di relazioni personali. Con un decreto si impose di consegnare a un completo oblio ogni male e sofferenza. Ma un decreto, per quanto autorevole, non poteva bastare, di per sé, a cancellare torti e dolore. È in questa singolare temperie che Socrate fu tradotto dinanzi a una giuria popolare, accusato di corrompere i giovani e di non credere agli dei della città. Insomma, di pensarla "diversamente", di mettere in discussione i valori su cui Atene si fondava, ma anche di indurre in altri il medesimo atteggiamento critico. In quel momento di grande fragilità, quei discorsi erano forse più di quanto si potesse tollerare. Davanti ai giudici, Socrate si trovò nella posizione di chi deve pronunciare un'"apologia" del proprio operato. Ma il suo discorso non ebbe nulla a che vedere con quanto un imputato era solito dire. Decise di parlare senza tentare di manipolare a suo favore l'uditorio né di edulcorare i fatti. Non chiese pietà. Unicamente in nome dell'alétheia, della "verità", perché solo su di essa si poteva fondare la forma compiuta della "giustizia". Ben sapendo il risultato che avrebbe ottenuto.
2019br. Policardo affronta l'argomento del denaro e della ricchezza dal punto di vista della biologia sistemica, ovvero tutti i condizionamenti, gli "irretimenti", i blocchi familiari che interferiscono con il nostro movimento verso la conquista dell'abbondanza. I soldi rappresentano la libertà, la responsabilità, il potere che la maggior parte delle persone rifiuta del tutto o in parte. Come portare alla luce i segreti auto-sabotaggi e i vincoli di fedeltà alla carenza di coloro che amiamo? È proprio vero che anche il denaro ha una coscienza, una forma segreta e sottile d'intelligenza? Il nostro destino, per quanto riguarda il benessere economico, è modificabile? Tutti interrogativi di cui viene tracciata una linea di risposta. A parte gli aspetti teorici, il libro offre anche alcune meditazioni ed esercizi pratici per approfondire i molti, affascinanti piani di questo aspetto fondamentale della nostra vita.
2006ril. Questo libretto insegna ad allacciare rapporti continuativi con gli angeli in modo da ottenerne l'aiuto concreto nella vita di tutti i giorni: come fonti di protezione, ispirazione, guarigione e consolazione. La disponibilità delle creature angeliche è direttamente proporzionale alla nostra capacità di entrare in contatto con loro. Esse sono addirittura in grado di elevarci dandoci modo di avvicinarci al nostro Io trascendente. Secondo questo testo, per far sì che entrino a far parte della nostra vita basta osservare dieci regole, per poi prepararsi ad accogliere cambiamenti stupefacenti nel momento in cui riusciremo a captare le loro risposte.
2001brossura