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2020brossura Due convincimenti sono sottesi ai saggi raccolti in questo volume: il primo è che la cultura sia un pre-requisito della democrazia; il secondo è che anche la forma di governo democratica (ritenuta la migliore possibile) sia inevitabilmente esposta a molteplici forme di decadimento. Il pudore affiorante - già a livello terminologico - dall'analisi del perturbante scenario transdemocratico (superficialmente riassunto nel fortunato vocabolo "post-democracy"), può trovare, invece, nello studio dei "classici" un'indubbia condizione di consapevolezza del presente e di orientamento per il futuro. Basti pensare alla duplice possibilità definitoria offerta dallo storico greco Polibio per descrivere la forma corrotta di democrazia: cheirocrazia ("dominio della forza bruta") e oclocrazia ("governo demagogico della massa"). Adottando una prospettiva epigonale e utilizzando l'espediente della fictio philosophica per collocarsi nel pieno bailamme di una dimensione oclocratica, l'autore tenta di offrire un'analisi - non priva di toni sarcastici - della catastrofe, scegliendo un particolare punto di vista: quello del decadimento culturale.
2018brossura Nel 1971 due dei più influenti e noti intellettuali del XX secolo vengono invitati dal filosofo olandese Fons Elders a discutere di una vecchia questione: esiste, nella natura umana, un senso innato di giustizia indipendente dalle nostre esperienze e dalle influenze esterne? Il risultato è stato un dibattito tra i più originali e provocatori, un viaggio attraverso l'ambiguo rapporto tra morale e potere che serve anche da introduzione alle singole teorie dei due filosofi. Quello che in partenza era un discorso radicato nella linguistica (Chomsky) e nella teoria della conoscenza (Foucault) si evolve ben presto in una discussione sui più vasti argomenti, dalla scienza alla storia, dalla psicologia comportamentale alla libertà e alla lotta per la giustizia. Quella giustizia che, per Chomsky, aveva un fondamento reale, assoluto, profondamente radicato nella nostra natura e che, per Foucault, era solo uno strumento del potere.
2019brossura Attraverso numerosi esempi, citando luminose figure della storia romana, Cicerone esalta la saggezza e i beni interiori dell'età avanzata, le gioie dello spirito in contrapposizione al decadere delle forze del corpo. Il trattato si conclude con un celebre passaggio sull'immortalità dell'anima e sulla serena attesa della morte. "Non ci si deve preoccupare soltanto del corpo ma molto più dell'intelletto e dell'animo, infatti anche questi, se non vi istilli olio come un alucerna, si estinguono per vecchiaia".
1994brossura
2022brossura L'esperienza del mondo del cancro vissuta accompagnando una donna. Le sensazioni, le emozioni, le risultanze di un viaggio attraverso un incubo. Un incubo reale, che esiste e che va affrontato a viso aperto, raccogliendo tracce che aiutano a definire un sentiero quotidiano nella giungla del male. Carpire attimi e illuminazioni, riflessioni e meditazioni da condividere con chi ha attraversato la tempesta e con chi ha accompagnato chi ne era direttamente colpito. Per avere armi in più, per accrescere la possibilità di vedere sempre e comunque una luce, per ritrovare in ogni singolo momento che ci è concesso di vivere e condurre lo spiraglio che sostiene, il gancio nel cielo al quale restare aggrappati. Per guardare in faccia l'avversario promettendogli battaglia anche senza poterne prevedere l'esito. Un brevissimo libretto che si pone come sfogo personale e come necessità imperiosa di con-passione. Per chiunque abbia assaporato o stia assaporando l'amaro del conflitto, ma anche per chi voglia aiutare chi lo sta percorrendo.
2022br. I saggi raccolti in questo volume hanno contribuito a dar avvio a una nuova stagione degli studi su Croce e Gentile. Essi si situano, in modo consapevole, oltre i modelli storiografici dell'antifascismo, di cui in Italia sono stati massimi rappresentanti Norberto Bobbio ed Eugenio Garin. Basta pensare agli oggetti dei vari saggi per avere il senso di questa novità: l'autobiografia, il rapporto tra 'malattia' e 'sanità', l'amicizia, le relazioni tra filosofia italiana e filosofia europea... Distanziandosi da vecchi miti come quello del provincialismo di Croce e di Gentile, il volume dimostra come l'uno e l'altro siano stati protagonisti del pensiero del XX secolo.
2017br. Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da cinquantatré missive, intercorso tra Emil Cioran e George Balan nel periodo 1967-1992. In pieno regime comunista, nell'agosto del 1965, Balan si imbatte per caso nella lettura dell'opera giovanile di Cioran "Cartea amagirilor" (1936). Nonostante questi sia considerato un pensatore "sospetto" dall'intellighenzia della Repubblica Socialista di Romania, finanche un "traditore", per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali, Balan, affascinato dalla sua prosa, decide di approfondire la conoscenza dell'autore e di riabilitare la sua figura in patria. Inizia così tra i due intellettuali un intenso scambio epistolare, che si protrae negli anni e che lascia trasparire, al di là dell'amicizia, una diversa, opposta concezione riguardante il rapporto tra inquietudine e fede. La fervida spiritualità cristiano-ortodossa di Balan si scontra spesso con il profondo scetticismo di Cioran. Malgrado ciò, Balan è costretto a riconoscere nel pensatore di Ra?inari "uno degli spiriti più religiosi del secolo" e, al tempo stesso, un autentico "maestro" nell'evoluzione del proprio percorso esistenziale.
2013br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.
2013br. Il presente volume costituisce un'antologia delle missive inviate da Emil Cioran, nel periodo 1930-1934, agli amici romeni Bucur Tincu, Petre Comarnescu, Arsavir Acterian, Mircea Eliade, Nicolae Tatù. Ciò che maggiormente colpisce in queste prime lettere è la soggettività del giovane Cioran che si mostra e si ritrae misteriosamente nella lingua. In queste lettere è infatti ancora possibile osservare il processo di verità esposta sulla scena epistolare, e cogliere sul vivo l'attività performativa della parola. Le missive di Cioran, redatte al tempo della composizione e della pubblicazione del suo primo libro in Romania non hanno solamente una valenza storica e documentaria, ma sono lettere appassionate, aggressive oppure tenere, in cui il discorso privato e lo scritto di circostanza si accompagnano a un percorso di elaborazione filosofica e retorica, oltre che una ricerca di stile poetico. La posta in gioco per il Cioran di quegli anni è quella di scrivere al culmine della disperazione.
2022brossura Amore, perdono e sorriso nasce con l'intenzione di guardare la vita con più profondità. Amare e perdonare sono due parole piene di valore, ma allo stesso tempo difficili da mettere in pratica se non si vivono con uno spirito di apertura alla vita. Riuscendo ad amare non solo coloro che ci amano ma specialmente coloro che ci hanno procurato ferite profonde, si può riuscire a perdonare sia se stessi e sia gli altri. Grazie all'amore e al perdono sorride il viso e sorride il cuore.
2022br. Esperienze personali, consigli, citazioni... questo piccolo manuale è una panacea di buoni propositi per vivere bene, per imparare a stare meglio con se stessi e con gli altri, nel mondo. L'autore riesce in maniera umile e disinteressata a dare la sua opinione su alcuni aspetti interiori che, se ben calibrati, possono davvero fare la differenza. Un libricino che si presenta in punta di piedi e che non si impone e non giudica...
2021br. Sia Benedetto XVI che papa Francesco hanno affermato che "il caso Giuda è un mistero". Nonostante questo, da più parti, compresa la Città del Vaticano, si cerca di riabilitare in tutti i modi la sua figura. Anche Nerone è stato denigrato per secoli, ma ultimamente gli è stata dedicata una statua - la prima nella storia tutta per lui - nella sua città natale di Anzio. Chissà se presto vedremo a Roma una bella statua dedicata alla prestigiosa figura di Giuda! Nel frattempo ho scritto queste poche pagine, cercando di rileggere, alla luce del vangelo e della sapienza dei Santi, la psicologia di colui che ha consegnato Gesù ai giudei.
2019br. In famiglia, nella coppia, sul lavoro, ma anche per la strada, in ogni aspetto della vita di tutti i giorni, il rispetto è diventato una merce sempre più rara. Sembra che lo si possa ottenere solo urlando più forte degli altri, essendo prepotenti e... mancando di rispetto. Ma in verità chi urla e strepita ispira solo paura o indifferenza. Il rispetto non si impone né con la forza né con l'aggressività. Ed è il rispetto che ci rende umani, che ci permette di vivere serenamente in società. Cosa accade quando veniamo trattati come delle cose. Perdiamo la capacità di essere dei soggetti attivi e, con essa, la nostra libertà interiore, sola garante del rispetto. Questo libro si pone lo scopo di far tornare la voglia di riprendere in mano le redini della propria vita, senza per questo maltrattare gli altri. Dimentichiamo a volte che se il rispetto inizia da se stessi, il diritto al rispetto va di pari passo con il dovere di rispettare gli altri. Se il precetto «Amiamoci l'un l'altro» a volte è troppo difficile da seguire, proponiamo con forza: «Rispettiamoci l'un l'altro!»
2017br. Le rassicurazioni razionali spesso falliscono di fronte alla logica della paura: il risultato sono genitori frustrati, perché si sentono incapaci di aiutare i loro figli, e preoccupati, perché non fanno che interrogarsi sul futuro dei loro bambini. Attraverso la connessione, il gioco e l'empatia, Lawrence J. Cohen guida i genitori a insegnare ai loro figli a gestire adeguatamente il "sistema di sicurezza" di cui sono dotati, a far crescere la loro soglia di tolleranza delle situazioni che generano incertezza o disagio, ad allentare la tensione e favorire la calma nei momenti difficili. "Ho conosciuto quasi tutte le fonti di ansia che un bambino può incontrare. Questo è il libro che avrei voluto che i miei genitori avessero letto quando ero un ragazzino." Bambini che hanno paura dell'acqua, del buio o di sbagliare; bambini riluttanti a provare qualcosa di nuovo, insicuri nelle scelte, che temono di stare da soli o di stare con altri: le paure dei bambini hanno volti diversi. E, sia che prendano le sembianze di un mostro nell'armadio o nascano da nuove situazioni sociali, con gli amichetti, a scuola o nelle competizioni, l'ansia che li assale è esasperante. Lawrence J. Cohen, pedagogista statunitense ideatore del metodo Playful Parenting, improntato sull'educazione giocosa, offre speciali strumenti e strategie estremamente efficaci per superare le ansie e le paure dei bambini.
2012brossura
2014brossura Hannah Arendt fu dapprima allieva, musa e amica di Martin Heidegger; poi collega e critica severa del suo antico maestro. A differenza di Heidegger, che aderì sia pure per un tempo assai breve al nazismo quando fu eletto rettore a Friburgo nel 1933, la Arendt dovette fuggire negli Stati Uniti perché di origine ebraica. Per circa venti anni tacque ogni rapporto tra i due pensatori. Nel 1950 Hannah Arendt torna in Europa e chiede un incontro inaspettato all'amico di un tempo. Da allora ricomincia un febbrile scambio di lettere. Il volume riporta il lettore agli inizi della rinnovata relazione amicale: in un enigmatico gioco di allusioni e di rimandi, Heidegger è chiamato a rievocare, in una lunga lettera, gli episodi salienti della sua vita politica, accademica e di pensatore, l'amore per l'allieva e frammenti di avvenimenti inabissati nel passato, ma resi vivi grazie alla potenza dell'immaginazione e della rievocazione.
2022br. Tra le pagine degli Analecta si muovono i tantissimi discepoli di Confucio, che tempestano il maestro di grandi questioni: come governare nella maniera più giusta, come vivere in famiglia sono solo alcune delle loro domande. Secondo Confucio il miglior modo per mettere in ordine il mondo è mettere ordine nella nazione, partendo dalla famiglia, e il primo passo è dare un ordinamento armonico al proprio cuore. L'armonia è un'idea centrale della morale confuciana, a cui si rifà anche la Cina di oggi: una morale dove gli individui sono importanti, ma ancora di più le relazioni tra di loro, perché da singoli comportamenti virtuosi dipendono la riuscita di una strategia collettiva e il bene di molti.
2017br. Dizionario di critica culturale e politica contro il liberismo e le sue propaggini invadenti, questo "Breviario di dissidenza" intreccia la verve del pamphlet allo sguardo dello scrittore e del mitologo che disseziona non solo i luoghi comuni del pensiero unico, ma estende l'osservazione a quegli oggetti concettuali, quelle mitologie "barthesiane", che costituiscono il corollario di un Occidente trionfante sul proprio nulla, avviato alla distruzione della sua storia e del suo pensiero. Da "Ambiente: brevettare l'ortica" a "Emoji, emoticon, ovvero del silenzio", il percorso attraverso rapide sintesi e anamnesi del più recente passato, assume i paradigmi della politica del XXI secolo e i loro contraltari.
2010br.
2015brossura Alfred Tomatis è stato un medico, scienziato e saggista francese, fondatore dell'Audio-psicofonologia, disciplina che ha nell'Ascolto il proprio nucleo centrale. Il testo mette in luce le fondamentali connessioni che Tomatis ha individuato fra la funzionalità neurofisiologica dell'orecchio, la produzione linguistica e l'emissione vocale di tipo artistico. Lo scienziato ha elaborato un percorso terapeutico che vede nel Test d'Ascolto un importante strumento valutativo-diagnostico e nell'Orecchio Elettronico l'apparecchiatura in grado di migliorare, grazie a un adeguato percorso riabilitativo, la funzionalità dell'orecchio, con riflessi positivi sullo sviluppo delle capacità comunicative e più in generale sul riequilibrio psicofisico dei soggetti. In particolare evidenza viene posta la natura comunicativa, e quindi cibernetica, del linguaggio verbale e musicale, analizzando i meccanismi che regolano il circuito audio-vocale e i modelli strutturali che stanno alla base dello scambio intersoggettivo.
2012brossura "Karl Löwith e il discorso del cristianesimo" è un testo che analizza le opere del filosofo tedesco individuando il filo conduttore nel problema del cristianesimo che, da scelta di campo, si rivelò spunto speculativo fondamentale per le più importanti teorie presentate in "Da Hegel a Nietzsche" e in "Significato e fine della storia". L'opera introduce, inoltre, il concetto di metodo auto-critico per cercare di definire l'approccio adottato da Löwith in tutte le sue ricerche, ponendolo in relazione con un altro grande pensatore del '900, Michel Foucault, e, in particolare, con la sua teoria del discorso.
2019brossura Espressione tra le più significative e importanti del personalismo, Emmanuel Mounier (1905-1950) pone al centro della sua riflessione la distinzione tra "individuo" e "persona". Diversamente dall'individuo, la cui caratteristica essenziale è l'isolamento atomistico, la persona si caratterizza per il suo legame con la comunità. In questa visione, fortemente influenzata dalla tradizione aristotelico-tomista, la persona non rifugge il mondo, piuttosto lo crea e lo governa ponendo al centro i bisogni dell'uomo. In primo luogo il bisogno di libertà. L'autore ripercorre i tanti sentieri del personalismo di Mounier, e lega la figura e l'opera del filosofo francese ai problemi più attuali del nostro tempo.
2020brossura Il dolore cupo, le urla, i pianti e dopo il silenzio, il vuoto ma anche la rabbia o al contrario l'abbandono. E poi il filo tenue con chi resta, con la parola che aiuta a rialzarsi e a ritrovare il senso, la forza di riprovare. Storie di giovani che si dicono la morte.
2013brossura Il testo affronta e approfondisce il delicato problema della presenza in carcere dei bambini che vivono con la madre detenuta. In particolare si evidenzia la problematicità del legame madre-bambino in carcere sottolineando le possibili ripercussioni dell'ambiente coercitivo carcerario su entrambi i soggetti. L'autrice suggerisce di evitare che bambini così piccoli trascorrano la loro prima infanzia in un ambiente degradato e inadeguato inserendoli in centri di accoglienza specializzati esterni che consentano alle madri di poter crescere i propri figli in un clima più sereno e familiare.