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2019br. Il duello sconfinato tra chi aspira a conoscere e chi è ignorante. La massa predilige sempre di più l'ignoranza e se ne vanta beata, pur annegando; gli esseri conoscenti, rari, proseguono in un progresso costante e faticoso, escono dalla caverna platonica e vedono il sole. Con estrema ponderata levità, di questo tratta il volume: di un male che sta dominando e di un bene che si sta prosciugando, sia nel campo quotidiano, nonché umanistico, sia in quello scientifico. Un saggio che lascia solo intravedere le tante complessità delle tematiche che vi soggiacciono, nella sfera pubblica e in quella privata, e in quale senso pubblico e privato riescano a intrecciarsi inesorabilmente nel conscio e nell'inconscio.
2012ill., br. Questo è un libro di conversazioni, un percorso di senso attraverso i temi specifici del pensiero di Nicla Vassallo, i cui contenuti sono esposti con rigore ma senza la severità del linguaggio accademico: una buona divulgazione, necessaria da parte dell'intellettuale, per comunicare con chiarezza temi complessi. La dialettica costruttiva, metodo stesso del far filosofia, si coniuga qui con riferimenti a fatti di cronaca e con qualche divagazione inattesa e spiazzante. Il libro parla del ruolo e dei doveri della filosofia, di cosa significa conoscere, della verità e della menzogna, dell'attendibilità o inattendibilità dei media, di politica, di scuola, di pregiudizi, di certi equivoci di alcune teorie e movimenti, del confronto con le altre culture e con la spiritualità orientale, di preferenze sessuali, d'amore, del conformismo ipocrita che ci impedisce di voler costruire nuovi scenari privati e pubblici ispirati alla consapevolezza e all'onestà intellettuale. Non filosofia della vita quotidiana, ma filosofia per la vita quotidiana, benché non solo. Non chiacchiere, ma conversazioni.
2010br. Questo scritto, esemplare per chiarezza ed efficacia, ripercorre la storia dell'estetica dai Greci al Novecento, argomentando infine che il senso ultimo dell'estetica può essere paradossalmente indicato nel mettere in questione in modo sempre più radicale il suo oggetto: l'arte. Dopo l'"estetica metafisica" e l'"estetica scientifica" si profila così un'"estetica critica" che è solidale sia alla ricerca artistica delle avanguardie sia ai tentativi filosofici di un oltrepassamento della metafisica.
2015brossura Salvatore Veca raccoglie in questo libro sette brevi saggi, scritti e riscritti negli ultimi quattro anni. Nei primi tre capitoli espone gli esiti della sua ricerca sull'idea di incompletezza e ne saggia la validità, affrontando questioni filosofiche che hanno a che vedere con i rapporti fra impegni ontologici, impegni epistemologici e impegni normativi. Un certo rilievo ha qui la recente querelle fra postmodernismo e nuovo realismo. Nei successivi tre capitoli Veca esamina questioni di filosofia politica e morale, dall'idea di equità a quella di beni comuni, dall'idea di libertà a quella di qualità della vita. Nell'ultimo capitolo avanza alcune congetture di carattere metafilosofico, abbozzando una sorta di ritratto dell'indagine filosofica. Il titolo del libro è debitore nei confronti della celebre immagine di Otto Neurath della barca che i marinai devono riparare in navigazione, senza poter contare sul rifugio in cantieri ospitali. L'immagine di Neurath, che ricorre costantemente come un motivo di fondo in queste pagine, è il promemoria di uno stile analitico e di un metodo d'indagine filosofica coerenti con il retaggio dell'Illuminismo, in tempi difficili.
2019br. Cosa significa la parola "libertà"? Cosa chiediamo davvero quando pretendiamo più libertà? Salvatore Veca definisce i contorni di un termine così quotidiano da apparire oggi quasi svuotato di senso, e restituisce al lettore una preziosa mappa di viaggio tra le teorie che attorno a questo concetto hanno dato forma a politiche e visioni sociali. John Stuart Mill, Isaiah Berlin, Norberto Bobbio, John Rawls; e ancora la differenza tra libertà negativa e libertà positiva, e il rapporto di priorità tra uguaglianza e libertà. Salvatore Veca firma un saggio filosofico rapido e chiaro, che offre gli strumenti e le coordinate necessarie per una comprensione piena del significato di uno dei temi più urgenti del dibattito politico e sociale contemporaneo.
2022brossura Il dialogo fra Arnoldo Mosca Mondadori - poeta e credente - e Salvatore Veca - agnostico -, poco prima della scomparsa di quest'ultimo, prende forma di testamento spirituale, in cui la visione filosofica del mondo incontra i pensieri più personali su temi che riguardano il senso della vita - la speranza, l'amore, la fede. Emerge un ritratto intimo e inedito di uno dei più importanti filosofi italiani, dove non si incontrano certezze assolute, ma domande sempre aperte capaci di scrutare e allo stesso tempo illuminare la realtà in cui viviamo. Una luce che molto ha a che fare con la pagina evangelica delle Beatitudini, letta laicamente come una mappa per orientare all'umano e far fiorire possibili isole di rispetto, generosità ed empatia nel mondo. Prefazione Arnoldo Mosca Mondadori.
2020br. L'evento epidemico da Coronavirus, il lockdown e i fattori di rischio psico-sociale ad esso associati hanno posto all'attenzione di tutti la diffusione e l'importanza di problemi psicologici correlati strettamente allo stress. L'Intervento Telefonico Psicoeducativo è stato concepito sulla base dell'esperienza maturata dall'équipe di un Centro di Salute Mentale per fronteggiare i problemi psicologici stress-correlati che si sono manifestati nella popolazione generale in seguito all'epidemia Sars-COV-2 e associato lockdown. Il manuale si basa su un approccio psicoeducativo focalizzato sui problemi più comuni raggruppati grazie ad una Check-Listi di 18 item in percorsi specifici: definizione Obiettivi, Ansia, Impulsività e difficoltà nella Pianificazione e Soluzione dei Problemi. La processualità di questo programma tiene anche conto del Rapporto 23/2020 "Indicazioni di un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell'impatto da epidemia COVID-19 sulla salute mentale" pubblicato il 6-5-2020 dall'Istituto Superiore di Sanità e scaricabile gratuitamente dal suo sito.
2013br. Il grande scienziato e filosofo illuminista Pierre Louis Moreau de Maupertuis (1698-1759) fu uno dei pensatori più originali del XVIII secolo. La sua concezione di felicità, intesa come la quantità di beni restanti una volta eliminati tutti i mali, contenuta nell'Essai de philosophie morale del 1749, diede origine a un'aspra polemica tra il teologo domenicano Casto Innocente Ansaldi e il filosofo Francesco Maria Zanotto. Quest'ultimo nel suo Ragionamento (1749) rifiutava la premessa edonistica su cui si basava l'Essai, insistendo sulla eterogeneità dei piaceri che impediva il calcolo maupertuisiano e negando la troppo rigida distinzione tra soluzione stoica e soluzione cristiana della vita morale. L'analisi di Fabrizio Verde, condotta con stile erudito e rigoroso, ricostruisce tutti gli aspetti di una "contesa" che tra il 1754 e il 1757 arrivò ad appassionare molti illustri scrittori e pensatori dell'epoca.
2021br. Pubblicato anonimo in francese nel 1637, il Discorso sul metodo di René Descartes è universalmente giudicato un testo spartiacque nella storia della filosofia, in quanto proprio qui «Cartesius segna un nuovo inizio in tutti i campi. Il pensare, il filosofare, il pensiero e la cultura moderna della ragione iniziano con lui» (G.W.F. Hegel). Il suo messaggio era da un lato un invito ad abbandonare il sistema della filosofia scolastica e dall'altro un richiamo ad applicare universalmente un metodo razionale, che avrebbe consentito di ottenere nelle scienze e nella filosofia i grandi risultati che l'epoca nuova si attendeva. La lettura di Paolo Veronesi prende avvio dalle note autobiografiche contenute nel Discorso e prosegue approfondendone le numerose tematiche attraverso un'appassionata immersione nel pensiero cartesiano, dispiegato tra razionalità rigorosa e inattese spinte emotive.
2006ill., br. Requisitoria appassionata, il "libro dell'orrore" costruito da Pietro Verri raccoglie le testimonianze documentarie del processo agli untori del 1630, uno dei casi più crudeli della storia del diritto, lo stesso poi ripreso nella "Storia della colonna infame" di Manzoni. In appendice, l'Orazione panegirica sulla giurisprudenza milanese (1763) e le sezioni tratte dal testo di Beccaria e da "Su l'abolizione della tortura" di Joseph von Sonnenfels (1775) attestano la centralità del dibattito sulla tortura nell'Europa dei Lumi.
2023br. A partire dal comune insegnamento al College de France, Paul Veyne strinse un forte legame di amicizia con Michel Foucault, del quale divenne, soprattutto negli ultimi anni di vita del grande filosofo francese, il referente privilegiato. In questo volume sono raccolti alcuni contributi che Veyne, nel corso degli anni, ha dedicato all'opera dell'amico. In Foucault rivoluziona la storia, definito da più parti come una delle analisi più rigorose e interessanti dell'opera foucaultiana, Veyne tematizza le novità introdotte dall'autore di Sorvegliare e punire nell'approccio alla storia. Più caratterizzati in senso affettivo sono L'ultimo Foucault e la sua morale, Foucault e il superamento del nichilismo e la conversazione con Catherine Darbo-Peschanski. In essi, all'attento vaglio di alcuni rilevanti nodi problematici, quali appunto la morale e il nichilismo, si unisce il proposito di tracciare un profilo dell'uomo Foucault, colto, sulla scia del ricordo personale, in alcuni momenti della sua vita. "Mi sembra che la grandezza dell'opera di Foucault stia nell'essere riuscita a sistematizzare delle intuizioni che fanno parte del buon senso della nostra epoca e che molti di noi, di pari sensibilità intellettuale, sentono, intuiscono, sanno, ma non riescono ad articolare in modo coerente" (Paul Veyne).
2021br. Questo scritto si propone di delineare il quadro concettuale al cui interno si è andato strutturando il rapporto tra Raimon Panikkar e il Giappone, tenendo presente che non si tratta di un generico interessamento per una realtà altra, ma di un confronto con una dimensione che si presenta interlocutoria nell'ottica di tutto il pensiero panikkariano. Connessi a questo rapporto vi sono temi centrali della sua speculazione, temi che sono stati anche approfonditi in dialogo con personaggi come Martin Heidegger e Octavio Paz. Ad esempio, si analizzano, fra i vari temi, la possibilità e necessità di costruire un linguaggio trans-culturale; il confronto con una ontologia altra; la funzione mediatrice dell'India tra Occidente e Oriente estremo; la modalità con cui il Cristianesimo si diffonde in un paese dotato di forte identità culturale e la ridefinizione del concetto di Oriente, concetto che si sviluppa a partire da una visione etnocentrica dell'Occidente.
2021br. Questo scritto si propone di delineare il quadro concettuale al cui interno si è andato strutturando il rapporto tra Raimon Panikkar e il Giappone, tenendo presente che non si tratta di un generico interessamento per una realtà altra, ma di un confronto con una dimensione che si presenta interlocutoria nell'ottica di tutto il pensiero panikkariano. Connessi a questo rapporto vi sono temi centrali della sua speculazione, temi che sono stati anche approfonditi in dialogo con personaggi come Martin Heidegger e Octavio Paz. Ad esempio, si analizzano, fra i vari temi, la possibilità e necessità di costruire un linguaggio trans-culturale; il confronto con una ontologia altra; la funzione mediatrice dell'India tra Occidente e Oriente estremo; la modalità con cui il Cristianesimo si diffonde in un paese dotato di forte identità culturale e la ridefinizione del concetto di Oriente, concetto che si sviluppa a partire da una visione etnocentrica dell'Occidente.
2017br. Partendo dall'esperienza personale dell'autrice, in un linguaggio semplice e divulgativo, l'opera presenta la conoscenza dei Registri Akashici inserita in un contesto contemporaneo. Viene spiegata l'importanza di riuscire ad accedere ai propri Registri per conoscere, o meglio riconoscere, le scelte fatte dalla propria anima e vivere in armonia. La tesi che si vuole sostenere è come la ritrovata connessione alla propria storia animica trasformi la percezione della vita dell'essere umano permettendogli di vivere in armonia con il Tutto. Dopo una breve introduzione storica, il libro procede elencando i benefici derivanti dall'essere in contatto con gli aiutanti invisibili Custodi dei Registri Akashici e ne riporta alcuni messaggi direttamente canalizzati dall'autrice. Questo libro è stato scritto per aiutare e sostenere le persone sensibili che si trovano in difficoltà nel vivere la propria vita sulla Terra. La sua particolarità sta nel trattare un argomento complesso partendo dall'esperienza vissuta dall'autrice con molta semplicità, rendendolo accessibile a tutti. La storia personale diventa universale in una visione di profonda connessione tra esseri umani e Universo.
2019br. «La nostra mente determina il modo in cui ragioniamo e affrontiamo le situazioni che la vita ci pone davanti, ma può indurci a decisioni e a scelte sbagliate.» Il pensiero emotivo è in realtà molto più potente di quanto immaginiamo ed è l'artefice segreto di molte nostre scelte e di molti nostri giudizi. Le emozioni e i sentimenti che proviamo tutti i giorni possono modificare completamente il modo in cui pensiamo, prendiamo decisioni e interagiamo con gli altri, e la maggior parte di noi non si rende conto che questo succede al di fuori della nostra consapevolezza. Paolo Viola svela quali sono gli errori di giudizio e di valutazione nei quali possiamo incorrere, i motivi per cui vengono commessi e le varie circostanze in cui si verificano, nelle relazioni con gli altri e più in generale nelle dinamiche della società.
2021br. "Keep Calm - Chiedilo agli Angeli" aiuta a conoscere il potere della manifestazione e insegna come utilizzarla al meglio per attrarre serenità e successo nella propria vita con la guida degli Angeli. A volte può accadere che pur desiderando una vita serena e appagante, non si riesca a raggiungere facilmente l'obiettivo. È come se un vento contrario respingesse indietro qualsiasi tentativo di raggiungere la felicità. Quello di cui non ci si accorge, però, è che spesso l'energia che ostacola i nostri desideri siamo noi stessi ad alimentarla con le paure, la mancanza di chiarezza interiore e i blocchi energetici dovuti a nodi irrisolti in questa vita e in quelle passate. Charles Virtue è una guida per entrare in contatto con il regno angelico e imparare a interagire con esso per lavorare sul potenziale karmico e sui blocchi energetici. Attraverso l'interazione con le figure angeliche predisposte all'ascolto e all'aiuto, i lettori imparano a usare il potere della preghiera, a superare le paure invalidanti, a lasciar andare i legami negativi e a manifestare i propri desideri più profondi.
2019ill., br. Quando elimini i residui di energia negativa lasciati dalla paura e dalle preoccupazioni, il tuo potere spirituale naturale si risveglia e ti permette di conoscere il futuro, di comunicare liberamente con gli angeli e di guarire te stesso, gli altri e il Pianeta. In questo libro, Doreen Virtue ti guida attraverso le meditazioni e le visualizzazioni per purificare i chakra, attivando l'intuizione e le tue doti innate di guarigione. Insieme al libro, sono disponibili alcuni file audio con meditazioni guidate da ascoltare nell'arco della giornata per circondarti di luce di guarigione e rilassarti. Il programma completo di Chakra Clearing ti aiuterà ad attivare appieno il tuo potere spirituale per la consapevolezza e la guarigione.
2015br. Ti piacerebbe sapere a che regno di angelo terreno appartieni e soprattutto individuare quello degli altri? In questo manuale Doreen Virtue ti spiega in modo pratico e concreto come riconoscere i regni degli angeli terreni, le loro curiosità e caratteristiche.
2021br. Antistene, un modesto filosofo allievo di Gorgia e di Socrate, osò una volta sfidare Platone sul terreno dei difficili rapporti tra le idee e le cose. Egli condensò la sua riflessione in una apparente e ingenua obiezione: "O Platone, vedo il cavallo, ma non la cavallinità", alla quale Platone avrebbe contrapposto la sua metafisica sicurezza rispondendogli sprezzantemente: "Perché non hai l'occhio per vederla". Dell'episodio non resta che un semplice aneddoto, che ha però, come spesso accade, sintetizzato in poche battute una complessa controversia, la quale si è definitamente conclusa, assegnando il primato della conoscenza a Platone e al suo cavallo come pura idea, e lasciando svanire nell'ombra Antistene e il suo cavallo vero e reale. Questa loro disputa intorno agli oggetti è rimasta sull'orizzonte del pensiero filosofico, sia pure ricacciata ai margini di una problematica sempre più negletta. Richiamarla alla luce significa perciò riportare il pensiero filosofico alle sue origini, dando all'oggetto, alla sua corposità, alla sua immediata vitalità, il valore che da tempo gli è stato negato.
2021br. Antistene, un modesto filosofo allievo di Gorgia e di Socrate, osò una volta sfidare Platone sul terreno dei difficili rapporti tra le idee e le cose. Egli condensò la sua riflessione in una apparente e ingenua obiezione: "O Platone, vedo il cavallo, ma non la cavallinità", alla quale Platone avrebbe contrapposto la sua metafisica sicurezza rispondendogli sprezzantemente: "Perché non hai l'occhio per vederla". Dell'episodio non resta che un semplice aneddoto, che ha però, come spesso accade, sintetizzato in poche battute una complessa controversia, la quale si è definitamente conclusa, assegnando il primato della conoscenza a Platone e al suo cavallo come pura idea, e lasciando svanire nell'ombra Antistene e il suo cavallo vero e reale. Questa loro disputa intorno agli oggetti è rimasta sull'orizzonte del pensiero filosofico, sia pure ricacciata ai margini di una problematica sempre più negletta. Richiamarla alla luce significa perciò riportare il pensiero filosofico alle sue origini, dando all'oggetto, alla sua corposità, alla sua immediata vitalità, il valore che da tempo gli è stato negato.
2017br. Il lavoro di Bion sui gruppi consente di guardare da una prospettiva diversa aspetti della società, della politica e della storia che erano pur stati intuiti da grandi filosofi e pensatori otto-novecenteschi: si pensi all'ideologia come falsa coscienza in Marx, alla funzione della morale in Nietzsche o a tutto ciò di cui Wittgenstein dice che si deve tacere. L'indagine di Bion, partita con l'esperienza di lavoro terapeutico compiuta con i militari colpiti da shock durante la seconda guerra mondiale, approfondisce il ruolo svolto dal gruppo nella vita individuale di ognuno. L'individuo necessita del gruppo in quanto questo costituisce un rifugio psichico contro le angosce primarie. Attraverso la creazione di una propria mentalità, il gruppo si pone in relazione con la società attraverso modalità varie che convergono sempre nella difesa della propria identità.
2021brossura Nella prospettiva psicoanalitica il passaggio dall'"io" al "noi" comporta un movimento dialettico, continuo e mai concluso, che dal mondo interno, dominato dalla fantasia per la quale la vita consiste nella piena giustificazione della realizzazione delle proprie pulsioni, si apra a un'esistenza vista come esperienza del mondo e sviluppo di relazioni. Passaggio che presuppone lo sviluppo di una capacità di sopportazione dell'angoscia da costruirsi attraverso le difficoltà del sentirsi gettati nel mondo. Se ciò è ripercorribile nello sviluppo individuale, ancor più evidente appare nelle dinamiche storiche e sociali, nelle quali l'"altro" compare come il nemico, l'estraneo, l'elemento da contrastare o sfruttare.
2018ill., br. Jean Wahl, secondo Deleuze, ha fortemente «scosso» la filosofia francese con la sua «impressionante» opera di anticipatore di nuove tendenze. Il suo contributo alla diffusione della filosofia dell'esistenza in Francia e stato fondamentale, eppure Wahl rifiutava di essere considerato un esistenzialista. Nel pieno della vivace temperie culturale della Francia del secondo dopoguerra, Wahl tenne nel 1946 la conferenza "Petite histoire de l'«existentialisme»", che viene qui proposta in traduzione italiana, insieme alla "Discussione" che ne segui (animata, tra gli altri, da Berdjaev, Koyré, Lévinas, Marcel) e a "Kafka e Kierkegaard, un commento". Cosa si intende per esistenza? E per esistenzialismo? Sartre, Heidegger, Jaspers, Marcel, sono esistenzialisti? Le origini delle grandi filosofie (Platone, Cartesio, Kant) non si trovano forse all'interno di riflessioni esistenziali? È possibile una filosofia dell'esistenza legata anche alla speranza? Un'istantanea delle posizioni del tempo ma anche una testimonianza attuale di come la filosofia comporti la costante discussione delle proprie categorie. Partendo dalle origini del lungo itinerario di Wahl e mostrando i limiti del cliché «esistenzialista» che ancora pesa sulla sua filosofia, Andrea Di Miele ci aiuta a riscoprire il tratto peculiare di Wahl filosofo e filosofo dell'esistenza.
2019ril. «Ho segnato più gol a livello internazionale di qualsiasi altro giocatore o giocatrice della storia. Ho vinto due medaglie olimpiche e un campionato mondiale FIFA. Sono traguardi incredibili, ma fin da bambina l'aspetto che ho amato di più del calcio non era vincere. Quello che mi piaceva era essere membro di una squadra unita. Io e le mie compagne tenevamo le une alle altre, ci difendevamo e ci rispettavamo a vicenda, sempre e comunque. Ero parte di una squadra di donne, ero una leader di queste donne.» Abby Wambach, lasciato il calcio, è diventata un'icona mondiale per i diritti delle donne. Questo è il libro manifesto della sua filosofia per la nuova consapevolezza femminile.
2016br. Dubitare di noi stessi: tutti conosciamo questo stato d'animo che ci rende talvolta così insicuri. "Sono in grado di fare questa cosa?" "Mi è permesso farlo?" "È giusto che io lo faccia?" "Sono stato abbastanza bravo?" Ogni persona sana di mente sa che cosa significa avere dei dubbi. Fa parte del bagaglio emotivo di ogni essere umano esitare in determinate situazioni, non sapere precisamente cosa sia meglio fare oppure essere in conflitto con i propri sentimenti e desideri. Quando però si esagera, i dubbi finiscono per indebolire il nostro senso di autostima e minano la fiducia in noi stessi e anche negli altri. Bärbel Wardetzki, esperta psicoterapeuta, mostra come sia possibile imparare ad avere un rapporto più sereno con le nostre insicurezze. Scoprendo da dove derivano gli attacchi alla nostra autostima, impareremo a riprendere in mano le redini della nostra vita e sapremo così affrontare nuove situazioni senza autosabotarci. L'autrice ci aiuterà a ritrovare la stima in noi stessi, a fidarci delle nostre sensazioni e ad apprezzarci semplicemente per quello che siamo.