2021br.
2021br. La storia di Paolo, prima tossicodipendente e poi alcolista, viene raccontata in forma di intervista, parallelamente a quella di suo padre dipendente dal gioco fin dall'adolescenza. Le vicende di padre e figlio si intrecciano, si influenzano e si sovrappongono fino a quando entrambi sprofondano nei propri inferni, per poi uscirne liberi e insperatamente alleati, complici dei rispettivi riscatti personali e sociali. Chiunque può essere colpito dalle dipendenze, tanto il bravo ragazzo quanto quello difficile ed il testo mostra come esse portano alla distruzione dell'individuo e di chi gli sta vicino: la ludopatia distrugge sia i mezzi di sussistenza che le relazioni; l'alcolismo porta alla violenza e ai conflitti familiari; la tossicodipendenza fa perdere la dignità personale fino a renderti uno "schifo umano". Le vicende dei protagonisti dimostrano che se ne può uscire, ma solo se si decide davvero di farlo. Chi riesce a fare questa sterzata, a chiedere aiuto e a farsi aiutare, alla fine ne viene fuori.
2021br. "La profezia di Nietzsche" è un saggio filosofico che si propone di indagare le forme del disagio contemporaneo. Con la convinzione di essere definitivamente entrati in un'epoca segnata dalla cosiddetta "morte di Dio", il libro esamina l'attuale crisi culturale attraverso la diagnosi compiuta da Friedrich Nietzsche sul fenomeno del nichilismo.
2019ill., br. Cosa si celi dietro allo sguardo di una donna è un mistero che ha ispirato scrittori, artisti, filosofi e scienziati di ogni epoca. Tra attrazione e repulsione, bellezza e orrore, seduzione e avversione, sin dagli albori della civiltà lo sguardo femminile è stato al centro di miti e leggende. Iniziando da Medusa, che pietrificava chiunque guardasse, e passando dallo sguardo malefico delle streghe medievali, si giunge alle femme fatale ottocentesche, eroine di un secolo di trasformazione sociale che già conteneva il germe dell'emancipazione femminile, sino alle moderne icone di femminilità dello star system. In una contaminazione tra antropologia, letteratura, arte, psichiatria e psicoanalisi, le autrici propongono una rivisitazione, rispetto agli stereotipi vigenti, di alcune delle più note figure dallo sguardo terribile: antiche e moderne Gorgoni che nessuno sino a ora ha osato guardare per timore di mutarsi in pietra. Attraverso la lente di un innovativo modello interpretativo della malattia mentale come risultante dell'impatto di eventi traumatici su un terreno di vulnerabilità cerebrale rappresentato da un disturbo del neurosviluppo, si analizzano i fattori socioculturali e le implicazioni psicopatologiche dell'emarginazione della figura femminile nel corso della storia. Questa seconda edizione amplia ulteriormente la prospettiva, aggiornando i contenuti alla luce degli studi più recenti e includendo una sezione aggiuntiva dedicata all'analisi del binomio genio e follia declinato al maschile e del ruolo giocato dalle rappresentazioni iconiche delle relazioni amorose nella promozione della violenza di genere.
2022br. Attraverso il racconto di molte storie questo libro si occupa delle conseguenze, straordinarie e trascuratissime, di quella che forse è la cosa più banale del mondo: il fatto cioè che non esiste un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, perché esiste solo ciò che quel bicchiere significa e rappresenta per ciascuno di noi. La nostra mente produce pensieri ed emozioni, che sono la ragion d'essere del nostro comportamento. Ogni agire è infatti la conseguenza esclusiva di ciò che pensiamo e ciò che proviamo in quel momento. Queste due attività mentali non possono esistere separatamente, perché il nostro cervello non può produrre alcun pensiero riguardante una qualunque cosa, che non contenga anche un certo modo di avvertire, di valutare, quella cosa. L'emozione è proprio questo: ciò che sentiamo a proposito di un pensiero. Un concetto decisivo, dal quale dipende tutta la nostra vita. "Sentire" che il bicchiere è mezzo vuoto è cosa ben diversa dal ritenere che quella metà rappresenti già un buon punto di partenza per riempirlo. Vivere o non vivere non dipende dunque da decisioni logiche, ma dalla molteplicità di emozioni con cui valutiamo ogni singolo istante della nostra vita.
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2020br. L'astrologia celtica è nata da una tradizione druidica antica di millenni fondata su un'intima relazione tra uomo e natura. Si basa su 21 segni legati ad alberi diversi e corrispondenti ai periodi dell'anno; esiste quindi un albero protettivo per ogni data di nascita. Ce ne sono 21: Quercia, Nocciola, Sorbo, Acero, Noce, Pioppo, Castagna, Frassino, Carpino, Fico, Betulla, Mela, Tasso, Olmo, Cipresso, Bagolaro, Pino, Salice, Tiglio, Oliva, Faggio. Questi alberi sacri, associati a magiche virtù protettive, faranno luce sul tuo personaggio unico e sul tuo destino.
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2020br. È stato Jean Paul Sartre a scrivere: «Il calcio è la metafora della vita». Questo luogo comune va capovolto: «La vita è la metafora del calcio.» In football si mette a tema questo "capovolgimento" e, con Johan Cruijff, si mostra che le regole del calcio sono due: controllo & abbandono del pallone. Il calciatore può giocare a calcio perché non è il padrone assoluto del gioco. La vita funziona allo stesso modo: l'uomo può vivere la libertà perché non è il padrone assoluto della vita. Il calcio è troppo importante per lasciarlo ai giocatori, ai presidenti, ai giornalisti e agli intellettuali. Non a caso nel Novecento il calcio ha sconfitto i totalitarismi di Hitler e di Stalin. Così "Football" è un testo ricco di storie vere: il calciatore che fermò Hitler, l'ebreo che con il Grande Bologna inventò il calcio moderno, il centravanti che giocava contemporaneamente in due squadre e la leggenda del centrobecco. Per finire con la famigerata Var, illusione diabolica che affonda le radici nel risentimento giustizialista anti-juventino. Ne nasce un trattato sulla libertà in cui il calcio è il modello cognitivo del controllo & abbandono che sostituisce quello deleterio del "sistema di sicurezza" della storia del pensiero occidentale.
2016ril. Benedetto Croce è nella storia nazionale uno scandalo perché in una cultura politica tendenzialmente totalitaria si tenne saldo alla coscienza della libertà. Anche il suo anti-fascismo non lo si intende appieno se lo si riduce solo alla politica e se lo si interpreta esclusivamente in chiave ideologica, perché fu innanzitutto consapevolezza di un dramma prima europeo e poi mondiale. Caduto il regime di Mussolini, si fece avanti l'altra Chiesa totalitaria: il Pci di Togliatti. Ciò che fa la differenza fra Croce e gli altri intellettuali e filosofi è che Croce non solo teorizzò e predicò la libertà, ma la praticò anche. È la differenza centrale - lo scandalo - che non si tollerava né a destra, né a sinistra, né al centro (per usare una terminologia politica imprecisa ma nota a tutti).
2021br. L'Advaita Vedanta è uno dei sistemi filosofici più importanti espressi dalla cultura indiana. Il saggio di Eliot Deutsch è una ricostruzione filosofica di questo sistema di pensiero, al cui centro risiede il concetto di non-dualità. Utilizzando gli strumenti della filosofia comparata, e muovendosi tra ontologia, epistemologia ed etica, Deutsch ricostruisce il complesso teorico dell'Advaita Ved?nta facendone emergere i concetti filosofici universali.
2021brossura Hai mai pensato di poter ritrovare la calma e la fiducia in te stesso tramite la sola lettura o l'ascolto di una favola? Le sette favole ipnotiche contenute in questo libro sono state scritte utilizzando i modelli linguistici dell'ipnosi conversazionale, grazie ai quale si possono ottenere cambiamenti profondi e duraturi nella propria coscienza. Difatti, ciascuna favola è stata scritta per favorire il raggiungimento di un certo stato di rilassamento fisico e di coinvolgimento mentale, il cui fine è quello di stimolare specifici processi inconsci, tesi ad incrementare l'autostima e il senso di autoefficacia percepita, svilupare maggiore consapevolezza, aumentare la resilienza e la fiducia in sé stessi, facilitare l'insorgere di uno stato di piena calma e serenità. Esse possono essere lette anche per il solo piacere di godersi un momento di relax o per trascorrere in maniera diversa una serata tra amici.
2022brossura Il ruolo delle informazioni veicolate durante lo sviluppo e percorsi educativi, così come la struttura dell'identitaria delle persone neurodiverse è cruciale per una buona qualità della vita. La percentuale stimata di popolazione non binaria o non eterosessuale nell'autismo è di circa il 70%. Sono sempre più numerosi i riferimenti in letteratura delle correlazioni tra profili aderenti al criterio diagnostico di PTSD, Depressione, Suicidio e Autismo. Gran parte di questo fenomeno dipende dall'assenza di ambiente adeguato, dalla negazione dell'accessibilità alla consapevolezza, alla gratificazione e alla comprensione di sé. Infatti, se modelli educativi binari costituiscono uno dei tanti scenari di possibilità per le persone con struttura neurologica tipica, per gli autistici questo fenomeno si sviluppa in modo molto diverso, soprattutto perché qualsiasi informazione arriva come attendibile, addirittura come norma. A volte ci si rende conto che si ha il diritto di non aderire a questi standard dopo decenni di adattamento e sofferenza, e sempre con tanto impegno. Così come per quanto riguarda l'educazione sessuale e affettiva e quella emotiva, non ci sono dati adeguati alle esigenze determinate dalla neurodiversità che riguardino anche i modelli di identità e orientamento di genere. Il testo offre una descrizione puntuale della situazione, facendo riferimento ai numerosi dati presenti in letteratura, e fornisce indicazioni anche per orientare chi è interessato a indagare sulle ragioni di questo fenomeno. Il tema assume proporzioni importanti sia nella prospettiva sociale, che clinica, che etica, fino ad andare a toccare anche ambiti di tutela e giuridici. Nei profili con co-occorrenza di disabilità, i criteri di identità e orientamento vengono ignorati, e questo spesso espone ad abusi. La convinzione che l'assistenza di educatori e operatori dello stesso genere biologico del cliente sia alla base di dinamiche disfunzionali che vanno dall'evitare il tema dell'educazione sessuale all'abuso sessuale vero e proprio. Il panorama mondiale offre pochi e obsoleti modelli educativi funzionali. Questo lavoro si pone l'obiettivo di informare sull'urgenza di modelli e servizi adeguati, sensibilizzare sulla dimensione del fenomeno e sull'importanza di considerare la prospettiva neurodiversa come valida e degna di attenzione.
2018br. È tempo che la filosofia torni alla città. Anzitutto per risvegliarla da quel sonnambulismo che la narcosi di luce del capitale ha provocato. Ma quale margine ha il pensiero nel mondo globalizzato, chiuso in se stesso, incapace di guardare fuori e oltre? Mentre viene richiamata alla sua vocazione politica, la filosofia è spinta a non dimenticare la sua eccentricità, la sua atopia. Nata dalla morte di Socrate, figlia di quella condanna politica, sopravvissuta a salti coraggiosi e rovesci epocali, come nel Novecento, la filosofia rischia di essere ancella non solo della scienza, ma anche di una democrazia svuotata, che la confina a un ruolo normativo. In questo libro, dove traccia le linee del proprio pensiero, tra esistenzialismo radicale e nuovo anarchismo, Donatella Di Cesare riflette sul rientro della filosofia nella pólis, divenuta metropoli globale. Non bastano la critica e il dissenso. Memori della sconfitta, dell'esilio, dell'emigrazione interna, i filosofi tornano per stringere un'alleanza con gli sconfitti, per risvegliarne i sogni.
2019ill., br. Apriamo le porte alla conoscenza esoterica che si cela dietro le fiabe. Scopriamone segreti e misteri. L'obiettivo primario è "crescere tornando bambini". Viaggiare "dentro" le storie, scoprire i simbolismi e i significati ci svelerà ogni dettaglio delle fiabe, ci farà comprendere il loro linguaggio ed i loro messaggi segreti. In questo volume analizzeremo attentamente Cappuccetto Rosso, poi voleremo sul tappeto volante di Alandin, ascolteremo le note dei Musicanti di Brema, seguiremo i sentieri di Hansel e Gretel, di Pollicino e Tremotino per arrivare a scoprire come trasformare la nostra vita in una favola. Per questo viaggio ci lasceremo guidare dalla saggezza della Kabbalah, la lampada al nostro piede, e dai colori, la luce sul nostro sentiero.
2019br. L'Epitafio di Gorgia non ha finora beneficiato di uno studio monografico organico e aggiornato. Fino a un passato anche recente esso è stato per lo più considerato come una mera esemplificazione del discorso epidittico, che si tendeva perciò a esaminare dal solo punto di vista stilistico. Coerentemente con gli orientamenti più recenti della critica, questo studio si propone invece di mostrare che Gorgia nel suo discorso funebre delinea una serie di principi strettamente connessi alla dimensione politica, etica e paideutica del suo tempo. L'epitaphios logos si costituisce prima di tutto come un discorso politico, da intendersi essenzialmente come il discorso della polis, che veicola concetti, valori, riflessioni aventi una proiezione pubblica. Sotto questo profilo, la parola - il momento del logos - risulta elemento fondamentale e fondante per la costituzione e la formazione della sfera politica. È per questa ragione che l'analisi dell'Epitafio di Gorgia è un'indagine intorno alle ragioni della retorica, ovvero alle diverse modalità e ai diversi strumenti attraverso i quali la retorica si afferma e svolge la sua funzione.
2005br. Ebbrezza, eros, riso, sacrificio, dono, amicizia, chance, estasi. Sono le cifre di un'esperienza "sensibile", che eccedendo la spiegazione logica e la teleologia di una conoscenza e di una storia votate al compimento, espone per un verso il sapere alla prova della nietzscheana "Unwissenheit um die Zukunft" e, per un altro verso, il soggetto alla necessità di una incompiutezza che nessun dio può colmare. Sono infatti la notte del non-sapere e la leggerezza di un io-che-muore ad innescare, per Georges Bataille, il movimento di una comunicazione comuniale tra esseri aperti; perché la comunicazione esige sempre una ferita, un'interruzione che, come l'esperienza impossibile e necessaria della morte, rompe la pienezza di un'esistenza chiusa.
2018ill., br. Le Voyage d'Aphrodite è un'opera fotografica che illustra l'esperienza dell'introspezione teorizzata nell'analisi psicologica da Carl G. Jung. Le immagini personificano le rivelazioni simboliche come la paura, l'angoscia, la vergogna e l'ira in quelle che troviamo essere in Jung espressioni di emozioni. La Fotografia diviene arte concettuale con la messa in scena di comparse in paesaggi suggestivi, magistralmente combinati e assemblati tra di loro per esaltare l'indagine intima l'invisibile: di quei simboli che trascendono un significato non ancora chiarito. L'istante fotografico, incoronato a scatto estetico, dona alla sfera del sentire un'opportunità di riflessione che merita un'indagine approfondita dai contenuti filosofici precursori di quelli psicologici.