2011ril. Qual è il senso, il signicato profondo della vita? In questo saggio Eagleton ci racconta come duemila anni di pensiero filosofico e di grande letteratura ? da Aristotele a Catullo, da Shakespeare a Sartre passando per Spinoza, Marx, Cechov, Freud, Wittgenstein, Beckett, e persino per i Monty Python ? hanno affrontato la questione, a parere dell'autore particolarmente complessa nel mondo moderno e secolarizzato. Invece di confrontarci a viso aperto con il sentimento strisciante dell'insensatezza, infatti, preferiamo oggi riempirne i potenziali vuoti con una moltitudine di stimoli effimeri: dal calcio al sesso alla New Age. La risposta di Eagleton è toccante e originale. Il senso della vita non sta solo nella felicità, intesa come piena fioritura delle potenzialità dell'individuo, ma anche nell'amore, ovvero nella capacità di condividere e realizzare progetti creativi assieme ad altri individui e alla società nel suo complesso. Il senso della vita assomiglia a suonare in un'orchestra jazz, all'espressione libera e piena di suonare tutti assieme e ciascuno per sé.
2022br. Questo libro è uno straordinario manuale di giochi per diventare un eccellente facilitatore di giochi. Tutti i giochi contenuti nel libro sono cooperativi e, per questo motivo, nel campo della formazione e della crescita della persona sono più interessanti di altri giochi competitivi. In questi giochi tutti si divertono e tutti vincono, non ci sono perdenti. Il gioco favorisce la relazione, il rispetto, il costruire assieme e il divertimento. Scopri nel libro: come preparare una sessione; come scegliere i giochi e le tempistiche; come introdurre e condurre il gioco e il successivo debriefing.
2022br. C'è un momento in cui ognuno di noi prova a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. E così incontra alcune domande fondamentali, quelle domande che i più piccoli si pongono senza paura e che invece gli adulti a volte dimenticano o nascondono dietro la frenesia della vita di tutti i giorni. Come rispondere quando una figlia vuole sapere se i suoi genitori l'hanno voluta proprio così com'è, o se magari pensavano che sarebbe stata diversa? Come spiegare cosa sono la vita e la morte, perché le pietre non provano dolore e gli animali non parlano? Che cosa significa mantenere una promessa? Che cosa rappresentano gli amici immaginari con cui giochiamo da piccoli? La filosofia è questo: meraviglia e scoperta del mondo. E le domande di questa indagine, qualche volta, contano ancora di più delle risposte. Un piccolo manuale per ritrovare il bambino che è in ciascuno di noi e vedere la bellezza delle cose con i suoi occhi curiosi. Un manuale pieno di meraviglie, desideri, amori, demoni e scoperte. Le grandi domande della filosofia aprono mondi e, fin da quando siamo piccoli, non smettono mai di accompagnarci.
2019br. Un pensatore solitario in costante dialogo con il proprio tempo; un pensatore tanto solitario da aver scritto per tutta la vita senza mai pubblicare nulla. Allievo di Gentile, Andrea Emo si è occupato degli argomenti più disparati: dalle grandi questioni metafisiche (che lo costringono a dialogare con tutti i grandi del passato) ai temi più spinosi di filosofia politica, dalle sublimi questioni messe a tema dalla teologia, agli inquietanti enigmi lasciati in eredità dalle più rilevanti testimonianze dell'arte occidentale. E proprio alle riflessioni di natura estetica e al suo originalissimo modo di guardare e rileggere le complesse vicende della storia dell'arte è dedicato questo volume. Perché, come con Gentile (il suo Maestro), anche con Emo accade che proprio intorno agli enigmi custoditi dall'esperienza estetica si giochi la partita decisiva con la 'cosa' stessa del pensiero. Massimo Donà, Romano Gasparotti e Raffaella Toffolo hanno dunque deciso di organizzare il volume procedendo dall'universale al particolare (dai grandi concetti della riflessione estetica alle forme del fare artistico, sino alla produzione specifica di ogni epoca dell'arte), in modo tale da riuscire a restituire la potenza di un pensatore che mai si è lasciato tentare dalle sirene dell'astrazione, ma, dialogando con l'arte in quanto tale, ha saputo sempre rivolgersi alla singolarità di questa o quella espressione artistica, e, nel riflettere sulla singolarità di questo o quel capolavoro, è riuscito a fare i conti con l'enigma che riguarda in verità, allo stesso modo, ogni specifica manifestazione di quello che Hegel avrebbe chiamato "il bello artistico".
2013br. Le riflessioni e gli aforismi sulla scrittura annotati nei decenni da uno dei più grandi (e appartati) filosofi italiani del Novecento. Un tesoro composto a mano e reso finalmente disponibile a chi ama "pensare e comporre come esperienza di assoluta libertà". "In Emo, il pensare concresce al linguaggio, si chiarisce e approfondisce nella ricerca della parola, nella nettezza dell'espressione" (Massimo Cacciari). A cura di Massimo Donà e Raffaella Toffolo. Postfazioni di Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Massimo Donà e Raffaella Toffolo.
2002brossura Liberato da recenti interpretazioni che lo riducevano ad antesignano della scienza occidentale, Empedocle, recupera la sua indole originaria di poeta, sciamano e "physikòs", ovvero interprete della "physis", che è al tempo stesso origine e squadramento di tutte le cose. Misticismo, sapienza ed empirismo si intrecciano nella figura del sapiente di Agrigento, del V secolo a. C., che si offre come modello di una possibile unione tra pensiero scientifico e folgorazione intuitiva, tra mondo degli dei e mondo degli uomini.
2021ill., ril. Scopri il tuo potere! Un volume che ci introduce alla magica arte degli incantesimi e racconta le regole, le tradizioni e i miti dietro le forme più antiche di magia protettiva. Quella degli incantesimi è una forma di magia da praticare con attenzione e rispetto. Potete usarla per accedere al potere che è in voi, per emanciparvi, aiutare chi ha bisogno o influenzare ciò che vi circonda e per avere il pieno controllo sulla vostra vita. Siete pronte per questo viaggio?
2011brossura L'Elogio della Follia è l'opera più famosa di Erasmo da Rotterdam. Scritta nel 1508, conserva una vivacità e una potenza dirompenti. L'autore immagina che la Follia sia una dea, che in un discorso pubblico mostra di quanti e quali benefici l'intera umanità goda grazie a lei e come, senza la sua opera, la vita risulterebbe spiacevole se non addirittura insopportabile. In quello che lo stesso Erasmo definisce come uno "scherzo letterario" con uno stile ferocemente satirico vengono passate in rassegna varie categorie di personaggi, non risparmiando né re né papi. Erasmo condanna non i seguaci della Follia, ma i veri pazzi, che, nella loro presunzione di essere infallibilmente nel vero, infliggono sofferenze e dolori all'umanità, causano guerre, tormentano l'intero genere umano. Letture interpretate da Claudio Carini.
2018br. Pubblicato come revisione della teoria psico-sociale di Erik H. Erikson, "I cicli della vita" illustra il contesto storico e autobiografico in cui sono stati elaborati gli ormai celebri concetti di crisi d'identità, interdipendenza tra storia sociale e storia personale, ciclo della vita e, soprattutto, la convinzione che la maturità non rappresenti la fine della crescita psicologica. L'autore, però, durante una vita di notevoli successi, non è riuscito a coprire il nono stadio: quello che segue l'età senile; era necessario considerare anche questo periodo della vita. Ci guida con maestria attraverso le sfide di questa età Joan Erikson, allargando l'orizzonte eriksoniano sulle fasi principali dello sviluppo umano. Nel parlare del nono stadio, infatti, getta una luce nuova sulle sfide degli anziani davanti alle inevitabili conseguenze del tempo, sottolinea il ruolo decisivo che la speranza e la fiducia svolgono nella vita degli anziani e ridiscute con sensibilità il concetto stesso di saggezza.
2017br. "La filosofia mi ha aiutato a rialzarmi da una crisi emotiva che mi aveva distrutto. Da allora ho capito come idee di oltre duemila anni fa possono ancora salvarci la vita." "Filosofia per la vita e altri momenti difficili", a detta dei molti commenti entusiasti che ha raccolto, riesce a raccontare la filosofia antica da un punto di vista nuovo, a trovare nelle parole di Socrate, Platone, Epicuro la saggezza capace di migliorare la nostra vita di tutti i giorni, superare i nostri problemi psicologici e condurci verso la felicità. "Questo libro descrive la scuola dei miei sogni, il mio corso di studi ideale: è un tentativo di raccontare cosa significherebbe passare un giorno alla Scuola di Atene. Ho riunito dodici grandissimi maestri dell'antichità perché ci insegnino alcune cose che vengono spesso tralasciate dai moderni sistemi educativi: come si governano le emozioni, come si affronta la società, come si deve vivere. A loro chiedo che ci istruiscano sull'arte dell'autoaiuto. Cicerone scrisse che la filosofia ci insegna a essere 'medici di noi stessi'". Immaginate allora di entrare in una scuola ideale dove i professori sono i grandi filosofi dell'antichità, e di condividere con loro affascinanti lezioni sulla felicità, la resilienza, l'amore...
2020br. Fare filosofia - FilosoFare - è un agire sempre a rischio di ambiguità, come dimostra la storia del pensiero: se la filosofia nasce di volta in volta per risolvere specifiche aporie, nel farlo finisce per crearne di nuove. Un'uscita non può esserci se viene cercata con un approccio solamente teorico. Il libro mostra come l'etica, e in particolare l'etica della relazione, possa invece assumersi questo compito: comprendere e affrontare tale ambiguità costitutiva, portando l'attività filosofica a un livello nuovo nel quale possiamo finalmente interagire con essa e diventare capaci di abitarla.
2010br. "Essere e tempo" di Heidegger è all'origine di alcuni dei più significativi sviluppi della cultura del Novecento. E non solo di quella filosofica, poiché quest'opera ha lasciato tracce profonde nella teologia, nella letteratura, nella psichiatria. Di per sé, tuttavia, "Essere e tempo" si presenta come un'elaborazione originale e innovativa di una delle domande filosofiche fondamentali, la domanda sul senso di ciò che diciamo "essere". A tale interrogativo Heidegger risponde, in esplicita polemica con la tradizione filosofica precedente, mettendo in evidenza quella costitutiva temporalità che è propria dell'essere in generale e individuando il terreno privilegiato dell'indagine in un ente particolare: in noi stessi.
2009br. I numeri predicono, istruiscono e determinano inclinazioni e tendenze della personalità umana, donandoci una conoscenza preziosa. Da questi presupposti parte l'autrice per condurci alla scoperta dei nostri numeri personali; attraverso esempi di personaggi illustri del passato, e grazie a racconti di vita scopriamo come i numeri giochino un ruolo importante e come il destino di ognuno di noi, spesso inconsapevolmente, sia da loro determinato.
2018ill. Il viaggio nella medianità e nei suoi misteri deve essere affrontato liberandoci da qualunque preconcetto e condizionamento, comprendendo in questo modo che l'esistenza va ben oltre a ciò che è visibile o tangibile. Il mondo del "sottile" e delle energie è il vero motore che muove il grande mistero della vita. Ognuno di noi ha le istruzioni per comprendere e interpretare anche ciò che all'apparenza può sembrare irrazionale, scoprendo in questo modo che la sensitività e la medianità sono un patrimonio che fa parte di ognuno di noi. Questo libro, oltre a essere la vita e la storia di un medium, è anche un vero manuale per scoprire e accrescere la propria medianità. "Un sentiero verso il cielo (scoprirsi sensitivi)" è un viaggio nella vita del medium Marco Facciolo. Un itinerario al di fuori dell'ordinario, che sarà per molti un'apertura significativa verso il mondo dell'ignoto. Nel libro i racconti autobiografici, le esperienze, i consigli, le istruzioni, ogni spiegazione e le numerose canalizzazioni riportate sono state amalgamate per fornire al lettore le risposte ai quesiti di natura esistenziale.
2019br. Nel 1963 Elvio Fachinelli inizia a redigere un suo diario psicosociologico: dei singoli e quotidiani aneddoti assumono il valore emblematico di una umanità e una società in grande trasformazione. In una sorta di fenomenologia del mutamento antropologico, Fachinelli proseguirà i suoi diari per 26 anni fino all'estate del 1989, poco prima della sua morte. Ma lo sguardo del grande psicoanalista qui supera la disciplina per diventare letterario e quindi, anche a distanza di trent'anni, rivelatore e illuminante.
2022br. In questo suo nuovo lavoro, Ubaldo Fadini rilancia le ragioni di una seria attenzione ad alcune delle più importanti tradizioni di pensiero novecentesche, a partire dall'antropologia filosofica moderna. Alcuni dei percorsi di ricerca più interessanti di quest'ultima, combinati con altre indagini di respiro più propriamente teorico-critico, possono consentire di valutare non soltanto negativamente gli intrecci dell'umano con il tecnologico, il tecnologico umano, ma di aprire a un loro possibile sviluppo nel segno della emancipazione/liberazione da quei vincoli, da quelle logiche di funzionamento della società contemporanea che portano a un approfondimento delle dinamiche di assoggettamento, di resa sempre più subordinata della nostra sensibilità e della nostra intelligenza, dei loro potenziali di sviluppo. È rispetto a tali virtualità che nel testo si fa strada una proposta teorica, di segno propriamente filosofico, che si può sintetizzare nella formula di un rinnovato umanesimo dell'attualità in grado di porsi all'altezza delle ragioni e delle cause delle metamorfosi antropologiche odierne.
2021br. La meditazione condotta da Novalis sui misteri di Eros e Thanatos, dopo la morte dell'amata Sophie von Kuhn, portò il giovane poeta a concepire la morte come una trasfigurazione che rinnova misteriosamente l'unione amorosa.
2015ill., br. L'autentica alchimia è tutt'altro che una chimica rudimentale, esposta in modi fumosi e intrisa di assurde fantasie, come del resto aveva già intuito Carl Gustav Jung in un suo noto saggio, sia pure ponendosi dal punto di vista della Psicanalisi. Da una meditazione approfondita su una singola e particolare incisione grafica, apparsa nel XVII secolo a corredo di un testo stampato, attribuito a Basilio Valentino, è possibile al contrario arrivare a una comprensione sintetica del vero significato dell'Arte Regia, una Via Iniziatica che si compendia e si conclude con il raggiungimento di una rigenerazione spirituale.
2019br. La sessualità ha avuto, sin dalle origini, un posto di assoluta centralità e preminenza in psicoanalisi tanto da portare lo stesso Freud a porre la sessualità e la relazione problematica che il soggetto intrattiene con essa alla base di ogni disturbo nevrotico. Con Lacan il rapporto sessuale viene marcato da un impossibile col quale ogni soggetto è chiamato a confrontarsi. Ogni contributo del volume ruota intorno alla questione della sessualità, si appoggia al sapere che l'insegnamento freudiano e lacaniano hanno apportato e, pure, lo interrogano in modo e senso critico tentando un avanzamento e proponendo sempre una lettura soggettiva della questione. Cosa si intende per sessualità? Come ripensare e quali conseguenze trarre dall'aforisma lacaniano dell'inesistenza del rapporto sessuale? In che modo si declina oggi la differenza sessuale? Questi solo alcuni degli interrogativi che si incontrano nel testo e che animano il discorso.
2022br. Questo volume, ispirato da alcune importanti e in parte inedite riflessioni di Mario Perniola sul pensiero di Nietzsche e, in particolare, su quello di Freud, sostiene, anche se molto cautamente, come la razionalità sia da rivalutare in una differente prospettiva, la quale si rivela come una difesa adattiva contro le forze e i pericoli naturali. E di come ciò conduca, infine, a una considerazione tragica del mondo. Lo sfondo è la naturalezza o l'essere originario - come l'inconscio -, che sta in un rapporto di conflittualità "eccessiva" con l'identità, e in cui vengono meno i pilastri della logica corrispettiva. Al principio d'identità succede la relazione, al principio causale succede il principio di sovradeterminazione inconscio, alla clinica e alla scienza medica succede l'ermeneutica, e al posto dell'unicità dell'origine succede infine un policentrismo sincronico. Su questo presupposto, mutuando il titolo da un famoso libro di Anna Freud, l'autore sviluppa un'argomentazione originale e suggestiva, che evidenzia la natura limitata della soggettività e dei suoi prodotti, e che si rivela uno strumento assai utile per comprendere anche il nostro presente. Fiammella di luce nel buio, bisbigliante promessa alla deriva nell'etere, ogni gratificazione si riduce a una momentanea luminescenza, compresa l'arte, e l'azione si abbevera dalla fonte avvelenata di un complesso di menomazione originario. Ma tutto questo, lungi da essere un pensiero negativo, può ribaltarsi anche nel suo contrario: partendo dal presupposto della consuetudine dell'insensatezza, la verità è contenuta in quell'impulso di ragione al quale siamo avvinghiati, sudario di vita, almanacco della salvazione, breviario della sempre incombente fine.
2022br. Nella Filosofia dello spirito jenese, Hegel guarda negli occhi degli uomini e scorge una notte che ci scruta: notte terribile e spaventevole. Tenebra sterminata che nulla può coprire. Quegli occhi gridano una domanda che attraversa lacerante i secoli. Agostino d'Ippona invoca: "Qui ergo sum, Deus meus? Quae natura sum?". Nietzsche afferra, raffina e rilancia: "Perché vivo? Quale lezione debbo trarre dalla vita? Come sono divenuto quel che sono, e perché soffro d'esser-così?". Dopo il suo ultimo libro Derive, Doriano Fasoli riprende a scavare ancora nel sottosuolo di queste domande, per immergersi ulteriormente nelle forme di esperienza che rifuggono dall'oggettività. Non s'illude né illude di possibili risposte consolanti. Ciò che ne zampilla è questo nuovo libro "Finestre sulla memoria". Una voce dal tono talvolta grave, a volte amara, e altre volte ironica e quasi burlesca, in cui espone il brusio del suo cuore disegnando ombre umili, persino sordide o inesorabili. L'Io, comunque, vaporizza, lasciando la nudità dell'uomo che fattosi voce reclama la sua irriducibilità. Forse, in Fasoli risuona l'asciutta sicurezza di Camus: nessun uomo può dire quel ch'egli è.