2019brossura Le nostre società attuali si caratterizzano per un pluralismo culturale e assiologico che insidia le fondamenta del nostro vivere insieme. Date queste premesse, è essenziale trovare un metodo capace di far coesistere le differenti concezioni che hanno gli individui e che potrebbero essere motivo di disaccordo persistente. La tesi centrale di questo libro è che il riconoscere "gli altri" come possibili interlocutori delle nostre decisioni possa rappresentare una soluzione a questo difficile problema. Tuttavia, per riuscire nell'intento, è necessario che "gli altri" giochino un ruolo "formativo" e non semplicemente aggregativo o oppositivo. In altri termini, è indispensabile che vi sia tra i soggetti una qualche forma di discussione razionale sulle scelte da fare per soddisfare gli interessi collettivi.
2022br. Questo libro è costituito da una sequenza di brevi "fotogrammi". L'idea che li ispira è che il tempo dell'attualità non possa limitarsi a essere oggetto del pensiero filosofico, ma ne debba costituire il punto di partenza, in vista di quella problematizzazione del presente che oggi, più che mai, dovrebbe costituire la ragion d'essere della filosofia. Nelle pagine del libro il lettore non troverà però alcuna traduzione o applicazione del sapere filosofico agli eventi che hanno drammaticamente scandito la vita di tutti noi negli ultimi due anni. Troverà piuttosto il tentativo di leggere questi eventi con uno sguardo critico e riflessivo, attento a mettere in costante relazione il locale e il globale nella convinzione che sia questa la dimensione in cui ormai si gioca il senso stesso della nostra esistenza. Postfazione di Sebastiano Maffettone.
2019ill., br. Stai cercando un incantesimo di pochi minuti per stimolare la tua creatività? O forse una malia per sedare la tua ansia? Conosci il modo più veloce per portare amore nella tua vita? Sei interessato alla magia del denaro? Sei in grado di effettuare una svolta in un attimo? Non c'è dubbio che viviamo in tempi frenetici, ma non c'è ragione per cui la vita dovrebbe essere meno magica. La magia superveloce di Cerridwen Greenleaf ti aiuterà a migliorare tutti gli aspetti della tua vita... in un batter d'occhio!
2005brossura Da sempre, il primo e principale compito dei genitori è stato proteggere i propri figli dai pericoli del mondo esterno. Per aiutarli a sentirsi presto più sicuri, in questo libro si presentano alcuni principi fondamentali che possono metterli in grado di affrontare eventi che suscitano timori.
2010br. Numericamente parlando! Vuoi capire quali sono i tuoi talenti? Comprendere le sfumature del tuo carattere e di quelli che ti stanno vicino? Aprire una porta verso l'universo! Comincia ad incamminarti in questo libro, perché nella semplicità dei numeri sono celate le risposte alle tante domande dell'uomo. L'uomo comincia a camminare sulla terra, e da quel momento deve fare i conti con i numeri, prima in maniera inconscia, poi sempre più pratica per organizzare la sua vita. Osservando l'influenza che i numeri hanno sulla nostra esistenza, dove ogni giorno, ogni ora viene scandita con orari, tempi, metri, pesi, quantità, vedremo che tutto ruota attraverso la matrice numerica. L'autrice, dopo studi e sperimentazioni, trova una chiave di lettura diversa, e ne dà una spiegazione talmente completa che ci porta ad una conoscenza pratica del mondo numerico. Dà loro una nuova coscienza, mettendoli al nostro servizio, tracciando sentieri, che ci permettono una nuova via verso la ricerca della felicità ed armonia. Il suo dono, se così lo si può chiamare è tradurre i numeri in un linguaggio comprensibile agli uomini, in modo che servano da guida nelle nostre vite.
2004br.
2020br. La grande domanda che inevitabilmente solleva l'opera Ethics di Dietrich von Hildebrand, allievo di Edmund Husserl e tra i fondatori della fenomenologia realista, è se sia necessario un fondamento della morale. Un testo curioso, uscito originariamente con il titolo Christian Ethics per la David McKay nel 1953. Un'edizione fortunata che vide diverse ristampe sino a quella della Franciscan Herald Press ribattezzata, per volere dell'autore, con il titolo Ethics. Il presente volume offre un'analisi dettagliata dell'opera, ripercorrendone i temi principali: valore, libertà, relativismo, virtù. In appendice la critica di Josef Seifert all'etica hildebrandiana e il saggio dell'autore in prima traduzione italiana "La detronizzazione della verità".
2021br. Una mattina d'estate, in un antico e bellissimo regno nasce la generosa principessa Febe, colei che dona luce. O almeno, questo è ciò che crede di dover fare, perché crescendo impara a dedicarsi solo agli altri e a renderli felici riempiendoli di affetto e calore. Quando incontra Flavio, il principe Narciso, se ne innamora al primo sguardo e crede di aver finalmente trovato la persona giusta. Ma il ragazzo nasconde un segreto: educato per diventare un perfetto principe azzurro, non può rivelare a nessuno le proprie debolezze e deve sempre mostrarsi impeccabile. Più Febe si avvicina, più lui si sente minacciato; più Flavio si allontana, più lei fa di tutto per tentare di salvarlo. La complessità dei loro sentimenti li porta a perdersi in un labirinto emotivo senza uscita, che li tiene dolorosamente legati e distanti, finché Vera non insegnerà loro a guardarsi dentro per ritrovare la strada... Attraverso questa suggestiva favola metaforica, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti svela con sensibilità i meccanismi e le cause profonde della dipendenza affettiva e del narcisismo patologico, tracciando un percorso liberatorio verso la conoscenza di sé. Perché solo scoprendosi si può raggiungere la consapevolezza necessaria ad amare e farsi amare pienamente.
2009br.
2016ril. Quante volte hai provato a rivolgerti al cielo, alle stelle, al sole, al mare, ad un albero, a Dio? Quante volte ti sei ritrovato a chiedere aiuto ad una forza più grande di te affinché ti indicasse la strada? Quante volte hai pensato che tutto fosse semplicemente dovuto ad un destino crudele? Ognuno di noi prima o poi giunge a un punto della propria vita in cui sembra che qualcosa non quadri. Tante cose sono state fraintese, alcune rimosse e altre distorte fino a costringerci a farci una domanda: e se tutto potesse essere risolto cominciando a riscoprire il mio mondo interiore semplicemente chiedendomi "chi sono io"? Tutte le risposte possono essere ricevute grazie ad una forza che ci accompagna da sempre. È la voce della guida interiore, il tuo lato spirituale, colui che conosce tutto di noi, dei nostri passati, dei nostri futuri potenziali.
2017br. Ansia, paure, tristezze, ira... Tutti abbiamo condizionamenti che ci bloccano, limitano la nostra libertà e ci impediscono di raggiungere una vita più piena. Come risolvere i nostri complessi e crescere nell'autostima, in modo da essere più liberi e perciò più felici? Questo libro è un buon aiuto per ottenere la libertà interiore. L'autore offre delle strategie semplici per raggiungere una maggiore soddisfazione nella vita quotidiana, migliorare i rapporti in famiglia, con gli amici e sul lavoro, ottimizzare il rendimento professionale e, soprattutto, convincerci che possiamo dare molto agli altri, qualunque siano le nostre capacità o abilità.
2020brossura Che cos'è il benessere? È una domanda che interessa varie discipline (etica, bioetica, medicina, economia, politica, psicologia) e a cui il testo risponde cercando di chiarire un concetto tanto vago quanto ampiamente dibattuto. Proponendo un'attenta analisi delle principali concezioni del benessere presenti nel panorama filosofico contemporaneo (distinte in teorie soggettive, oggettive e miste), il volume offre argomenti a sostegno di un particolare approccio, indicandolo come il più adeguato in termini di coerenza e corrispondenza alla vita quotidiana. Nonostante il benessere sia un concetto aperto, è possibile dipanarne gli equivoci e darne una definizione che tenga conto di un'evidente verità: il benessere è qualcosa che necessita del parere dell'interessato per essere completamente determinato.
2007br. I saggi qui riuniti, apparsi originariamente in riviste oggi di difficile reperimento, coprono un arco temporale che abbraccia l'intero periodo creativo di Guénon, dal 1909 al 1950. La visione metafisica di Guénon appare già compiuta fin dal primo saggio sul Demiurgo - pubblicato a ventitré anni -, in cui egli affronta il millenario quesito "unde malum?", rispondendo con la disinvoltura e la meticolosità di chi svolga una dimostrazione di ciò che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o perlomeno facilmente desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l'infinito, l'essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l'unità e la molteplicità. E fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civiltà tradizionali definiscono l'ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, Guénon nei quarant'anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarificando con puntiglio i rapporti fra monoteismo e angelologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica.
2016brossura
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2001br. Nelle profondità dell'America latina si celava da decenni un territorio tenuto gelosamente nell'ombra: così ha detto di questo autore Alvaro Mutis. Sono brevi, taglienti proposizioni che additano imperiosamente una verità che non muore per sottrarla alle fallacie della modernità. Figlio di ricchi possidenti, formatosi da autodidatta nella Parigi delgi anni Venti e ritornato poi a Bogotà, Gomez Davila si ritirò da allora nella solitudine della sua biblioteca raccogliendovi giorno dopo giorno un corpus di sentenze notevole, di cui qui è presentata una prima silloge.
2017br. Viviamo in perenne mancanza di tempo. Quasi in apnea, ci affrettiamo per poter fare esperienza di tutto quello che il nostro mondo iperproduttivo ci mette davanti. Accelerare per avere più tempo è diventato l'imperativo della nostra vita. Ma questa 'epoca dell'affanno', in definitiva, ci rende ansiosi, stressati, disorientati. L'accelerazione della tecnologia e delle trasformazioni sociali non solo ha annientato lo spazio e la geografia stessa (ogni luogo è a portata di un clic o di qualche ora di aereo), ma ha atomizzato il tempo, lo ha frammentato in tanti 'attimi presenti' che si sostituiscono l'uno all'altro, che non conoscono più pause e intervalli, soglie e passaggi, e soprattutto non costruiscono più un'unica storia: la nostra. Perché questa disgregazione riguarda anche la nostra identità, che si impoverisce e si riduce, soffocata dalle proprie attività senza durata. Sono queste le riflessioni che Byung-Chul Han, il filosofo coreano che ama riflettere sull'uomo svelandone la situazione critica di fronte agli stimoli della società contemporanea, mette a fuoco in questo libro dal titolo seducente. Percorrendo in modo originale il pensiero filosofico sul tempo, da Aristotele e Tommaso a Heidegger e Arendt, passando per Hegel, Marx e Nietzsche (ma soffermandosi anche a lungo sull'opera di Proust), egli ci mette di fronte a quella che riassume come un'assolutizzazione della vita activa: la necessità di produrre (e consumare) come forma di realizzazione umana, che finisce per sottrarre all'uomo respiro e spirito. Bisogna allora riguadagnare un posto alla vita contemplativa, nella sua forma più quotidiana e vicina. Vale a dire reimparare a fermarsi, a 'indugiare': bellissimo verbo che parla di pause, di ozio meditativo, di sguardo lungo e cordiale sulle cose. In una parola, lo sguardo contemplativo restituisce al tempo il suo 'profumo', che è lento e permanente, che sa di ricordo e di memoria. Acquista allora un senso nuovo e smette di essere solo una stravagante curiosità l'orologio 'a profumo' dell'antica Cina, cui l'autore dedica pagine piene di poesia, che misura il tempo col bruciare di un profumato sigillo d'incenso: alla fine, resta un'eccedenza speciale, un aroma che riempie lo spazio, che indugia nell'aria in un momento sospeso e denso che apre alla felicità.
2023br. Sulla scia della globalizzazione, le forme di espressione della cultura e gli stili di vita circolano in un iperdominio di saperi e pratiche dove non esiste più alcuna reale differenza tra Proprio ed Estraneo, vicino e lontano, familiare ed esotico. Contenuti culturali eterogenei vengono accostati gli uni agli altri come accade nel fusion food. La cultura, "nell'epoca della sua riproducibilità globale", non ha più vincoli, freni, limiti: diventa ipercultura. Oggi siamo ormai tutti turisti iperculturali, anche all'interno della nostra "propria" cultura, a cui di fatto nessuno appartiene più davvero. Tuttavia, nota Han, se da un lato questo fenomeno determina un venir meno di orizzonti univoci di senso, dall'altro è possibile leggervi una tendenza verso l'emancipazione e l'ampliamento della libertà individuale. Dal momento che l'ipercultura non si impone come cultura unitaria e monocroma, ma anzi accresce il piano delle possibilità e permette a ciascuno di costruire la propria identità a partire da modelli e pratiche esistenziali eterogenei, essa può anche favorire nuove pratiche di libertà. Ma allora, si chiede il filosofo analizzando le forme della cultura nella contemporaneità, "bisognerebbe forse piangere la perdita dell'aura, del luogo, dell'origine, di questo auratico qui e ora? O mediante tale perdita si annuncia un nuovo qui e ora senz'aura dotato di un proprio splendore, di un esser qui iperculturale che collima con l'essere ovunque?"
2019br. Dostoevskij aveva detto che solo la bellezza ci salverà. Ma oggi è il bello stesso a dover essere messo in salvo, recuperando l'integralità della sua esperienza che l'epoca digitale fa svanire di giorno in giorno. Questo è l'intento del saggio di Byung-Chul Han, che ripercorre momenti essenziali del pensiero europeo sul bello, da Platone a Nietzsche e Adorno, per mostrare con vigorosa persuasività la deriva estrema della nostra esperienza estetica. L'estetizzazione diffusa, la veloce proliferazione di immagini levigate e consegnate al consumo, dove conta solo il mero presente della più piatta percezione, conducono a una fondamentale anestetizzazione. Nulla più accade e ci riguarda nel profondo, e così l'arte diventa, come già aveva avvertito Nietzsche, solo occasione di una momentanea eccitazione. Ma l'originaria esperienza del bello è invece una scossa estatica che ci trasforma e si prolunga anche nella vita etica e politica. La bellezza non rimanda al sentimento di piacere, ma a un'esperienza di verità. "Tu devi cambiare la tua vita": il monito che promana dal Torso arcaico di Apollo nell'omonima poesia di Rilke è la parola che il bello ci rivolge attraverso questo libro.
2021br. L'odierna ossessione per un'autenticità fondata sul narcisismo dell'Io, la costante ricerca del nuovo e dell'inedito, la bulimia consumistica dell'usa e getta che pervade ogni ambito determinano, nei rapporti e nelle pratiche che caratterizzano la società contemporanea, una sempre più evidente e sintomatica scomparsa delle forme rituali. Tuttavia, la struttura immutabile e ripetitiva, così come la teatralità dei gesti e l'attenzione riservata alla "bella apparenza", conferiscono ai riti un potere simbolico profondamente unificante. Il silenzio, il raccoglimento, il senso di sacralità necessari allo svolgimento del rito fondano un legame tra il sé e l'Esterno, tra il sé e l'Altro - i riti "oggettivano il mondo, strutturano un rapporto con il mondo", creando una comunità anche senza comunicazione. A questa comunità senza comunicazione, propria della società rituale, Han contrappone la comunicazione senza comunità, quel "baccano" in cui, in una società sempre più atomizzante, il soggetto si esprime e "si produce" ritrovandosi a girare a vuoto attorno a se stesso, privo di un mondo e di reali interazioni. Per infrangere questo cortocircuito, e all'interno di una più ampia critica delle patologie del contemporaneo, Byung-Chul Han propone un recupero del simbolismo dei riti come pratica "potenzialmente in grado di liberare la società dal suo narcisismo collettivo", riaprendola al senso di una vera connessione con l'Altro - e reincantando il mondo.
2021br. Il potere è dentro di noi e nella natura che ci circonda: per cambiare la nostra vita e il mondo intero non dobbiamo fare altro che entrare in sintonia con il cosmo per risvegliarlo e incanalarlo. È questa la magia. Nient'altro. Perciò abbandoniamo ogni pregiudizio su scope di saggina e ali di pipistrello, e prepariamoci a conoscere una nuova forma di meditazione, che non solo ci aiuta a stare bene con noi stessi, ma a sfruttare le energie dell'universo per ottenere tutto ciò che sogniamo, per noi e per le persone che amiamo. Sotto la guida di Ambrosia, in queste pagine impariamo le basi della stregoneria, scopriamo quali sono i semplici strumenti per praticarla e sperimentiamo tantissimi incantesimi per trovare l'amore, vivere felici e in salute, proteggerci da pericoli e attenzioni indesiderate, invocare fortuna, creatività e autostima. Infusi alle erbe, unguenti e saponette profumate, amuleti da indossare come gioielli e arazzi da appendere alle pareti: racchiudere tra le nostre mani il potere della magia è possibile ogni giorno, negli spazi della nostra quotidianità. Basta saper alimentare quella fiamma incantata che brilla sempre dentro di noi.
2020brossura Per Heidegger il confronto con Hegel è stata un'esigenza costante nel corso del suo itinerario speculativo e filosofico. Gli scritti a lui dedicati sono notoriamente complessi, ma mostrano una profonda connessione tra i due pensatori e il rapporto di entrambi con la fenomenologia. Nella presente pubblicazione viene proposta una traduzione chiara e attenta di un trattato sulla negatività, "La negatività" (1938-39), e di "Commento all'Introduzione della Fenomenologia dello Spirito" (1942), in cui Heidegger offre una lettura penetrante della fenomenologia dello spirito di Hegel. Riprendendo temi sviluppati nei "Contributi alla filosofia" (1936-38), Heidegger mette in relazione la sua interpretazione di Hegel con la nozione di "evento" - "parola guida" del suo pensiero. Le interpretazioni qui presenti sono considerate fondamentali in quanto inseriscono Hegel nella traiettoria filosofica di Heidegger.
2007brossura
2009br. Pensare e poetare è il titolo con cui Heidegger (1889-1976) aveva annunciato un corso universitario di introduzione alla filosofia per il semestre invernale 1944/45. Interrotto dopo la seconda lezione a causa della guerra, sarà l'ultimo corso accademico tenuto dal filosofo come titolare ufficiale di cattedra. Il manoscritto, finora inedito in Italia, è speculativamente densissimo e quanto mai provocatorio: la sua tesi di fondo è che non può esserci filosofia senza l'essenziale reciprocità di pensiero e poesia. L'edizione è stata curata da Vincenzo Cicero.
2003br. Che cosa sta all'origine della parola "nichilismo", che l'"intelligencija" russa fece dilagare nell'Europa ottocentesca? Nietzsche la definiva un "ospite inquietante", che inficia ogni atto. E al tempo stesso osava affermare di essere "il primo perfetto nichilista d'Europa, che però ha già vissuto in sé, fuori di sé". Chi ha saputo raccogliere la sfida di Nietzsche è stato innanzittutto Heidegger. A partire dagli anni Trenta, nel lungo periodo in cui elaborò il suo imponente "Nietzsche", Heidegger individuò nel nichilismo il tratto peculiare dell'Occidente, quello che domina la sua storia non già dai sussulti rivoluzionari dell'Ottocento, ma fin dalle origini greche.