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2019br. "La famosa astrologa Lisa Morpurgo ipotizzò l'esistenza di un preesistente zodiaco, da lei designato come B-Femminile, per distinguerlo da quello in uso che definì A-Maschile. Guidata da questa straordinaria ipotesi concluse che nello zodiaco ufficiale ci fosse la sottile presenza e influenza di quei pianeti che lei indicò come 'pianeti in trasparenza'. Non sono un'astrologa, ma come psicoterapeuta e come appassionata studiosa della mitologia greca, questi pianeti in trasparenza immediatamente, con effetto-calamita, evocarono in me riti e miti già di mia conoscenza. Mi resi conto, allora, che era possibile, attraverso essi, ricostruire la nascita e l'evoluzione della coscienza che portarono l'uomo ad allontanarsi da quella Grande Madre Terra che lo aveva ospitato per millenni. Questa evoluzione determinò gradualmente il passaggio dalla società matriarcale a quella patriarcale, con gli effetti che il sottotitolo dell'attuale libro evidenzia." (L'autrice)
2007br. È possibile un confronto di pensiero tra Marx, il filosofo militante, e Heidegger, il pensatore di "solo un dio ci può salvare"? È possibile una tensione anticapitalista senza soggetto rivoluzionario? Il saggio dà una risposta positiva a questi interrogativi sulla base di un'analisi critica dei testi fondamentali di Marx e dell'intera opera heideggeriana. La fenomenologia storica di Heidegger si incontra con il materialismo storico di Marx, prospettando la possibilità di una connessione tra il comunismo marxiano e l'evento heideggeriano, in chiave antisoggettivistica. Il saggio mostra che ogni strada volontaristica e tecnica di fuoriuscita dal capitalismo è preclusa; l'unica via praticabile è prestare attenzione, in un tentativo di nuovo inizio del pensiero, al senso dell'essere rimasto nascosto dietro la storia della manipolazione produttivistica della natura e il destino di mera accumulazione di ricchezza astratta. La deriva nichilista della società attuale esige sempre di più una prospettiva postcapitalista, non centrata più sulla comunità, ma sull'autentico abbandono degli individui alla libertà, alla ricchezza e all'intensità del proprio essere nel mondo.
2015ill., br. Re Mida a Wall Street. Due emblemi si incontrano in queste pagine. Una figura mitica del desiderio che innalza il suo oggetto fino a renderlo così scintillante, così perfetto da risultare inappropriabile. Un emblema della finanza globale che oggi sembra tutto divorare e ritradurre nei suoi segni inafferrabili. Mida è il presente sospeso, la vita immortalata nel metallo più prezioso, il cibo e il corpo imbalsamati nella loro apparizione più eterna. Wall Street è il presente eternamente rinviato, la vita ritradotta nel segno di un "pagherò" sempre incombente e sempre spostato in avanti. Al fondo dell'una e dell'altra figura, l'enigma stesso dell'umano, lo struttura di un desiderio che desidera sempre e soltanto un segno, e desidera sempre e soltanto distruggere quel segno. Per mettere le mani sul reale al di là del segno, o sul reale che è quel segno e quella disseminazione di segni a venire. Enigma comune alla psicoanalisi e all'economia, che i saggi qui raccolti ripercorrono mettendo lo domanda psicoanalitica al centro di una fitta rete di connessioni tra pratiche e saperi consonanti e dissonanti: l'economia in primo luogo, ma anche lo sociologia, l'antropologia, lo letteratura
2021br. Bergson è un antico. Pensa la natura, non l'umano. Crede che il pensiero sia una cosa, disposta nell'universo, non una funzione del cervello o la prestazione di un soggetto. Poi, il pensatore più francese d'Europa è forse cinese. Osserva eventi impersonali, rileva equilibri momentanei. Pensa senza fondamento, pensa per superfici sottilissime, aliene a qualsiasi illusione di significato. Infine è il veggente che ha parlato con un secolo di anticipo del nostro mondo. La tentazione del negativo, della denuncia, della nostalgia gli è stata radicalmente estranea. Bergson pensa che tutto sia immagine, ma non pensa che sia sembianza, illusione, manipolazione. Pensa piuttosto che tutto sia immagine e cioè costellazione di doppi, moltiplicazione di eventi, disseminazione di occasioni. Pensa che tutto sia natura, materialità, concatenamento, ma non pensa che tutto sia inerte, che ci siano solo spazi inumani, meccanismi senza invenzione. Pensa che le nostre società vadano verso forme di frammentazione sempre più spinta e di coordinamento sempre più impersonale, ma non pensa che questo significhi nichilismo, annientamento etico, globalizzazione tecnocratica. Pensa piuttosto che un nuovo mondo senza soggetti apra a un nuovo tempo comune. Un tempo in cui urge mettere in campo una serie di nuovi gesti politici. Non decidere ma regolare, non rivoluzionare orizzonti ma riarticolare piani d'immanenza, non oltrepassare situazioni ma riconfigurare concatenamenti. Bergson il greco, il cinese, il contemporaneo ci attende all'orizzonte, dove noi siamo già senza esserci ancora.
2022ill., br. Se il tuo peggiore incubo è la tua to-do-list, e il tuo passatempo preferito è il senso di colpa, questo libro è per te. Alice, la nostra protagonista, è mamma, donna in carriera, moglie, figlia, sorella, amica, consigliera, autista, infermiera, psicologa, supporto IT, atleta dilettante e social media manager... Come fa a sopravvivere e stare bene in questa faticosissima lotta quotidiana? Semplice: non sta bene, finge (come spesso fai tu!). È ora di smettere di voler fare sempre tutto, sempre di più, quasi sempre troppo. Perché quello che fai è abbastanza, ed è tantissimo. Ma come, concretamente? Nella forma del diario di questa giovane donna le due autrici percorrono tutte le principali difficoltà della vita quotidiana, e presentano i più efficaci strumenti individuati sino a oggi in ambito di formazione, consulenza e psicologia: tra le tante proposte potrai - oltre che divertirti con le disavventure di Alice - trovare lo strumento d'azione che ti è più congeniale.
1983brossura
brossura
2016br. Per le sue molteplici valenze la categoria di persuasione - spesso sbrigativamente confinata alla retorica - si mostra terreno propizio a un lavoro di scavo nella cultura greca arcaica e classica che lasci emergere il suo operare in diversi ambiti d'esperienza, secondo un intreccio ampiamente oscurato nel caso in cui si faccia esclusivo riferimento alla tradizione filosofica. Dalla sfera politica a quella erotica, fino al dominio delle relazioni intrapsichiche, essa si rivela veicolo di rappresentazione e interrogazione intorno alla natura dei rapporti che instauriamo con gli altri e con noi stessi, divaricandosi fra una persuasione intesa come scambio simmetrico di ragioni e una seduzione ingannevole che fa leva sull'ambiguità dei segni o sull'incontrollabile potenza del desiderio.
2016br. È possibile affrontare il tema delle relazioni e dei conflitti familiari da un punto di vista costruttivo: quello della comunicazione non violenta. Ognuno di noi, infatti, può assumersi la responsabilità dei sentimenti che prova e trasmettere i propri messaggi in maniera corretta, principalmente al proprio coniuge. Dobbiamo superare l'idea che l'altro sia "un avversario" e considerarlo invece un alleato nella ricerca delle soluzioni. In questo senso, anziché sfuggirlo, occorre coltivare la capacità e il coraggio di "stare nel conflitto" per gestirlo al meglio e, nel limite del possibile, risolverlo. I conflitti sono necessari per la nostra maturazione e, quando li accettiamo e li consideriamo una sfida per crescere, diventiamo persone più forti, nella vita come nel matrimonio. Un metodo efficace per affrontare i conflitti in modo corretto e pacifico.
2017br. Il corso della vita umana, con le sue fasi caratteristiche, le crisi e le possibilità di sviluppo, è un tema centrale per chi cerca la realizzazione di sé e il senso della vita. In questo libro, nato dalla sua ricca esperienza professionale e umana, Lievegoed approfondisce il periodo della vita che va dall'adolescenza fino all'età avanzata, aiutando a capire meglio la propria e l'altrui biografia. In particolare, contribuisce a sviluppare consapevolezza e capacità creativa intorno a una domanda spesso sottesa, talvolta non riconosciuta e sempre fondamentale in certi momenti dell'esistenza: "Perché mi trovo in questa crisi?". Ispirata in senso scientifico spirituale, questa opera fornisce conoscenze e spunti di riflessione per imparare a comprendere e superare le fasi critiche. Se affrontate opportunamente, le crisi ci danno l'occasione di procurare basi salde e nuovi orizzonti alla nostra esistenza.
2018ill., br. Fino alla caduta di Nicolae Ceausescu (1989), la figura di Emil Cioran è fortemente osteggiata nella Repubblica Socialista di Romania e le sue opere messe al bando dal circuito editoriale di Stato. L'autore transilvano, infatti, affermatosi a Parigi quale "uno dei migliori scrittori di lingua francese", è considerato un traditore della patria e un pensatore sospetto, per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali. Merito del presente volume è quello di aver restituito Cioran ai romeni e di aver fatto conoscere, dopo anni di silenzio e marginalità, le alterne vicende biografiche e l'appassionato cammino di pensiero di uno dei maggiori intellettuali del Ventesimo secolo. All'accurata ricostruzione di Gabriel Liiceanu, ricca di citazioni e di immagini, seguono la trascrizione dell'ultima intervista filmata, concessa dal "Privatdenker" franco-romeno, e il tenero ricordo di Simone Boué, sua fedele compagna di vita. Ne viene fuori un ritratto rigoroso e imparziale, imprescindibile strumento per inquadrare e comprendere la complessa personalità di Cioran e la sua traiettoria meditativa, delineatesi negli anni, con penetrante lucidità, dai vicoli di Rasinari sino ai tetti del Quartiere Latino.
2018ill., br. Fino alla caduta di Nicolae Ceausescu (1989), la figura di Emil Cioran è fortemente osteggiata nella Repubblica Socialista di Romania e le sue opere messe al bando dal circuito editoriale di Stato. L'autore transilvano, infatti, affermatosi a Parigi quale "uno dei migliori scrittori di lingua francese", è considerato un traditore della patria e un pensatore sospetto, per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali. Merito del presente volume è quello di aver restituito Cioran ai romeni e di aver fatto conoscere, dopo anni di silenzio e marginalità, le alterne vicende biografiche e l'appassionato cammino di pensiero di uno dei maggiori intellettuali del Ventesimo secolo. All'accurata ricostruzione di Gabriel Liiceanu, ricca di citazioni e di immagini, seguono la trascrizione dell'ultima intervista filmata, concessa dal "Privatdenker" franco-romeno, e il tenero ricordo di Simone Boué, sua fedele compagna di vita. Ne viene fuori un ritratto rigoroso e imparziale, imprescindibile strumento per inquadrare e comprendere la complessa personalità di Cioran e la sua traiettoria meditativa, delineatesi negli anni, con penetrante lucidità, dai vicoli di Rasinari sino ai tetti del Quartiere Latino.
2020br. Questa volta la poltrona dell'analista non è dietro lo schermo, per spiegare, ma davanti, per guardare. Vittorio Lingiardi non recensisce i film che ha visto, ma li rivede insieme ai suoi lettori, cercando di cogliere, pellicola dopo pellicola, le immagini che precedono il pensiero e lo producono. Perché una mente che incontra una storia non è più la stessa. E viceversa. Al cinema con lo psicoanalista è una lunga seduta sui film (e qualche serie) di questi anni - dallo 007 di Spectre al canaro di Dogman, dalle onde di Fuocoammare al potere dei ricordi di Dolor y gloria - scandita in sei stanze sensibili: le donne, i cavalier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese. L'accesso a ogni stanza è aperto dall'immagine di un film e introdotto da un testo poeticamente psicoanalitico. Prefazione di Natalia Aspesi.
2016br. Lo studio della Wicca è un volume scritto per i wiccan che desiderano approfondire la conoscenza della loro tradizione. I wiccan più avanzati che necessitano di nozioni che vanno al di là della Wicca stessa troveranno qui esaurienti informazioni sulla storia, la psicologia, la divinazione e i sogni lucidi. Questo libro introduce il lettore a tali argomenti, offrendo spunti interessanti per il percorso di ricerca personale. Il volume include inoltre informazioni di varia origine studiate appositamente per i cultori aderenti alle varie tradizioni.
2007br. Questioni ampiamente classiche, ma ancora oggi gravide di conseguenze per l'intera configurazione del rapporto tra uomo e mondo, mente e corpo, intelletto e percezione, sono al centro di questo lavoro. In una trama complessa - in cui la filosofia di Bergson e di Merleau-Ponty, ma anche di Deleuze, entra in rapporto con l'opera di Baudelaire e Rimbaud, di Rilke e Proust, con la pittura di Cézanne e Kandinsky, con la musica di Schönberg, ma anche con alcune incisive scoperte della scienza del nostro tempo - viene delineato un percorso volto a mostrare come il pensiero sia profondamente innervato in una falda precoscienziale e preindividuale in continua risonanza con la realtà esterna. Tutt'altro che una sostanza disincarnata, esso è un evento costituito dalla interrelazione di sensazioni sonore, visive, tattili e olfattive che precedono il soggetto avviluppandolo in una rete di insolubili stimoli corporei e ambientali, il cui prodotto più affascinante è costituito dalle immagini-suono. Questo scenario analitico riporta così in primo piano una dimensione dell'ascolto sottratta a ogni inflessione dialogica, per restituirla invece alla sua provenienza ontologica e impersonale, ben altrimenti problematica e inquietante.
2020br. "Stringimi la mano" è un libro di speranza! Perché la felicità non è un sogno difficile da realizzare. Tutto dipende da come noi ci relazioniamo con gli eventi che capitano nella vita e con le persone che incontriamo, o da come noi vogliamo apparire all'esterno. Perché tutto ciò che per noi è un limite lo è, in quanto proprio noi vogliamo che lo sia. Chi si relaziona con noi ci vede allegri e angosciati nella misura in cui noi vogliamo mostraci così. Il modo di vedere le cose e gli eventi è un atteggiamento perciò che può essere trasformato attraverso un lungo lavoro su di sé. Un lavoro pedagogico, che rappresenta il viaggio più bello della nostra vita.
2018br. Per quanto si cerchi spesso di inquadrarlo in una logica di tipo meramente funzionale, l'handicap psichico o mentale, soprattutto quello grave, non può fare a meno di rivelarsi allo sguardo e alla sensibilità di chi vi si accosta come una ferita profonda, insanabile, al cuore stesso dell'essere del singolo individuo. La donna e l'uomo che, come si usa dire, sono portatori di un handicap appaiono schiacciati da un fardello troppo gravoso da sostenere senza che la soggettività ne sia fortemente compromessa e invalidata. Affrontare la questione della disabilità intellettiva orientati da una riflessione psicoanalitica vuol dire porsi un interrogativo fondamentale - generalmente eluso - sull'esistenza dell'inconscio (o, per essere più precisi, sulle forme particolari che esso può assumere) in persone che sono, in maniera più o meno grave, compromesse dal punto di vista intellettivo e cognitivo. Con i contributi di: Pierre Bruno, Ambrogio Cozzi, Franco Lolli, Adriano Ferrari.
2018brossura In questo volume sono pubblicati i contributi presentati durante gli incontri che il Centro di Formazione Permanente di ALIpsi ha organizzato nel 2016, dedicati al tema dell'atto psicoanalitico. Si tratta di contributi relativi alla teoria e alla clinica dell'atto analitico. A partire dalla definizione dell'atto analitico, che porta al cuore della stessa psicoanalisi, come incontro misterioso tra corpo e parola, e dalla problematicità che questa definizione impone di affrontare, sono raccolte testimonianze cliniche preziose, che rendono evidente come l'atto spinga la psicoanalisi stessa in una zona "di frontiera", in cui non ci sono garanzie, in cui c'è sempre un momento di indeterminazione che potrà raggiungere un equilibrio nuovo leggibile solo nell'après-coup. A questi contributi, teorici e clinici, si aggiungono gli articoli di alcuni psicoanalisti di altre scuole a orientamento lacaniano che hanno gentilmente accettato l'invito a scrivere il loro punto di vista su una questione così centrale quale è quella dell'atto psicoanalitico in Jacques Lacan, aggiungendo un dispiegamento prezioso anche sulla politica dell'atto.
2018ill., br. Che cosa significa educare? Quali sono le strategie più efficaci? Come affrontare le molteplici sfide dell'educazione?Pietro Lombardo, esperto pedagogista e da molti anni a contatto con il mondo dell'educazione infantile e adolescenziale, desidera condividere con genitori, insegnanti ed educatori, il senso e il significato più profondo dell'azione educativa: "l'educazione è dare all'altro ciò di cui ha più bisogno. L'educazione è narrare una storia che non sia dimenticata e che possa essere, dopo di noi, ancora raccontata. L'educazione è divenire gli amministratori fiduciari della speranza che un figlio ripone nei confronti della vita e del suo futuro"."Come educare" è una sorta di viaggio interiore, che dona fiducia, serenità e il desiderio di continuare a crescere nella "fedeltà a se stessi". Si educa nel momento in cui si diventa degli adulti autorevoli, vale a dire sereni e accoglienti, fermi e pazienti, in armonia con la vita e autentici testimoni di "valori".
2013ril. C'è urgente bisogno di migliorare la capacità di ascolto verso di sé, verso gli altri, verso la Terra che ci sostiene. Ascolto di sé è anche dialogo interno: cosa sento? (sensazioni del corpo), cosa provo? (emozioni), cosa penso? (immagini, ricordi, sogni). Ascolto degli altri è anche riconoscere il valore intrinseco di ogni persona, e criticare, quando necessario, il singolo comportamento errato o difforme dai propri parametri, senza sminuire l'identità dell'altro. Relazioni ecologiche con gli altri significa anche imparare a negoziare, a trovare un punto d'incontro, a gestire in maniera costruttiva le conflittualità. Ascolto della Terra è sentire con il cuore il suo battito antico, legato alle nostre azioni e alla noncuranza. La Terra ci chiede da tempo una nuova umanità, per costruire e ricostruire. Nella bottega delle relazioni ecologiche si lavora ogni giorno, senza stancarsi né scoraggiarsi, e si fabbricano mattoncini di tenerezza che aiutano le persone e il mondo a stare meglio. Questo libro è per coloro che lavorano nell'ambito della psicologia ma anche del volontariato e, in generale, della relazione di cura, per cogliere che il senso più ampio della loro azione è concorrere alla costruzione di un diverso destino.
2020ril. Andrea Loreni, funambolo e formatore con la passione per la filosofia orientale, spiega come, grazie all'arte del funambolismo, abbia imparato ad affrontare la paura e a vivere in equilibrio. Per Loreni, il cavo diventa un esercizio anche interiore: "Quando sono lì, memorie e aspettative cessano di esistere. Insieme alle paure. E se non si ha paura di avere paura si può aprire la porta dietro la quale giace l'assoluto". In questo libro Loreni condivide con i lettori le sue esperienze e i suoi insegnamenti, che possono essere d'ispirazione per chiunque. Una breve guida di "funambolismo esistenziale" per tutti.
1989br.