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2022br. Dopo anni di pratica clinica e di ricerche nell'ambito della psicologia e delle neuroscienze, Erica Poli inaugura una nuova forma creativa di cura dell'anima, dove medicina narrativa, arte, filosofia, scienza e mistica si intrecciano. Un percorso di autoterapia in sette storie per modificare la relazione emotiva con il nostro passato e ricomporre i tasselli dell'anima. "Il cuore di questo libro sono sette racconti che hanno l'intento di ispirare una trasformazione in chi legge attraverso la via dell'immaginario, dei simboli e dell'emozione. Sette racconti perché sette sono le tappe evolutive che paiono irrinunciabili per l'essere umano, sette appuntamenti con altrettanti snodi della vita, altrettanti passaggi di coscienza, altrettanti bisogni fondamentali. Le storie dei personaggi, colti al crocevia tra la crisi e il mutamento, si intrecciano con simboli e archetipi che parlano all'inconscio senza essere del tutto svelati, esercitando il potere più grande, quello del richiamo non esplicito, capace di evocare senza spiegare, di favorire l'intuizione e non il ragionamento, di mobilizzare le emozioni. Al termine di ogni storia, la 're-visione' dà al lettore la possibilità di dipanare alcuni dei simboli della narrazione favorendo la comprensione profonda del passaggio che anima il racconto. La 'ri-composizione creativa' offre spunti e suggerimenti per attuare in se stessi quel passaggio, in una sorta di movimento autoterapeutico che sia al contempo creazione originale, risveglio ed espressione dell'arte del vivere che ciascuno può trovare in sé.". Seguendo l'esempio dei personaggi dei sette racconti, impareremo a esplorare e vivere la nostra storia interiore, a raccontarla sino a trasformarla per riparare i punti del copione in cui la narrazione pare interrotta e ricucire gli strappi che lacerano la nostra anima. Un viaggio interiore che, mentre si dipana, ci trasforma e ci guarisce. E ci apre all'infinito che abbiamo dentro.
2018br. "Io sono d'oro. Il valore della donna nella relazione" è un lungo racconto che - attraverso le parole e le emozioni delle molte storie vissute - accompagna il lettore a ricongiungersi a quelle risorse interiori e forze spirituali che gli consentiranno di superare gli impedimenti alla costruzione e realizzazione di un legame profondo e appagante. Un saggio che apre il cuore alla consapevolezza di tutte le tessere del mosaico della nostra esistenza: i genitori, i traumi e le innumerevoli forme della guarigione e dell'amore. Un mosaico che grazie alla consapevolezza acquisita è in grado di ricomporsi, disvelando in ognuno di noi un Io più grande e pieno di quello che siamo abituati a vivere, in grado di procedere con dolce fermezza sul sentiero di una piena realizzazione di sé.
2022ill., br. Un personalissimo incrocio fra un diario di viaggio e la cronaca di un lungo esperimento, dove Pollan incontra una serie di uomini e donne straordinari - guru veri o presunti, scienziati serissimi, medici di frontiera -, e poi decide di provare in prima persona che cosa intendessero i profeti dell'LSD per «toccare dio». Scoprendo la luce strana, violenta e terribilmente fascinosa che la sostanza più stupefacente di tutte sembra gettare sul mistero definitivo, quello che tuttora resiste nelle nostre, spesso affannose, ricerche: la mente.
2003brossura In epoca di comunicazione globale l'uomo, unico animale semiotico, cioè capace di riflessione sui segni e sul comunicare, ha una grande responsabilità nei confronti della vita e della sua qualità, nonché dell'intero sistema planetario. La semiotica non può esimersi da una riflessione cruciale della conteporaneità: la sua antica vocazione a "far star bene la vita" occupandosi, come "semeiotica", dei sintomi, soprattutto in ragione della sempre maggiore interferenza nella comunicazione, tra la sfera storico-sociale e quella biologica, tra la sfera culturale e quella naturale, tra semiosfera e biosfera.
2004br. "Bisognerebbe, contro la prospettiva della 'valorizzazione del capitale umano', nel senso del valore di scambio e del 'profitto immateriale', decidersi a rivendicare al più presto, e con forza, il diritto all'infunzionalità. Il diritto alla vita, fino a quando non lo si colleghi saldamente con il diritto all'infunzionalità, resta dentro a una visione dell'uomo come mezzo, ridotto a capitale che bisogna valorizzare 'per tutta la durata della vita attiva'...". (Augusto Ponzio)
2016ill., br. In Michail Bachtin la teoria della creatività artistica è fondamentalmente rivolta allo studio della letteratura. Essa però si presta ad essere messa in rapporto ed in dialogo con la ricerca artistica nell'ambito del visivo, e in particolare, relativamente ai nostri interessi, con la pittura. Ciò non è dovuto tanto al fatto che nell'opera bachtiniana si possano trovare riferimenti alle arti visive o al fatto che l'estetica bachtiniana spesso allarghi il proprio discorso spostandolo dal campo della letteratura a quello della produzione artistica in generale. La possibilità di far incontrare dialogicamente la ricerca bachtiniana con quella pittorica dipende piuttosto dal ruolo che in entrambe gioca la raffigurazione in contrasto con la riproduzione, la rappresentazione, l'imitazione. La questione riguarda la concezione e l'impiego dei segni, ed è quindi di ordine semiotico. E il segno che è direttamente coinvolto nella ricerca pittorica di Kazimir Malevic? e di Marc Chagall, come pure nella teoria della raffigurazione estetica di Bachtin, è l'icona. Tale tipo di segno occupa un posto centrale anche nella semiotica di Charles Sanders Peirce in quanto maggiormente capace di innovazione e di inventiva.
2022br. Nel lontano 1985, diceva James Hillman: «Non è soltanto la mia patologia che si proietta sul mondo, ma è anche il mondo che mi inonda con la sua sofferenza non lenita». Questo è il filo conduttore del volume, che, partendo dai sogni raccolti durante il primo confinamento, si misura con l'esperienza psichica della pandemia. I sogni, considerati immagini del mondo e della storia, intrinsecamente curative, attraverso un corpo a corpo con l'arte si espandono e fioriscono. Diventano quadri e richiamano altri quadri. Parlano dell'anima del mondo, del suo patire, chiedendo uno sforzo immaginativo per poter avvicinare l'impensabile. E ancora e sempre la domanda è: come possiamo confrontarci col "Terrificante", cercando di far sì che la morte e la distruzione non restino le ultime parole dell'umano? Come possiamo "bonificare", usando un termine di Fornari, la violenza, la guerra, la malattia, la mancanza di senso? Forse l'unica via ha a che vedere con la tolleranza del lutto e l'apertura alla bellezza. Prefazione di Lella Ravasi Bellocchio.
2023br. Un coinvolgente e delizioso concatenarsi di tecniche sorprendenti, aneddoti accattivanti e molteplici spunti di riflessione per allontanare il lettore dalle inutili frustrazioni quotidiane e condurlo verso la più fiduciosa, determinata e appagante versione di se stesso. Dai meccanismi della mente inconscia e dai segreti dell'emotività, alle innumerevoli curiosità scientifiche, fino ad arrivare alle estasianti profondità del potenziale insito nella natura di ognuno di noi; con un linguaggio dinamico e leggero, a tratti umoristico e stuzzicante, l'autrice mira a sorprendere ed entusiasmare il lettore, accompagnandolo in un percorso di armoniosa consapevolezza di sé e ispirandolo a un'efficace trasformazione mentale e spirituale. Differenti punti di vista lo aiuteranno a ritrovare il proprio equilibrio interiore, la pace e, non da meno, la serenità. Tanti sono alla continua ricerca della felicità, quando basterebbe raggiungere la serenità più autentica e genuina, per essere realmente felici. E c'è di più, la serenità è proprio dietro l'angolo, basta sperimentare come trovarla.
2017br. L'argomento centrale di questo libro è un nuovo tipo di inconscio, diverso dall'inconscio psicoanalitico tradizionale. Ne fanno parte tutti gli automatismi (motori, cognitivi, emotivi) interiorizzati dal soggetto durante la sua formazione e il suo sviluppo grazie alla ripetizione, volontaria o involontaria, di determinate esperienze e situazioni. Questi schemi contribuiscono a definire, senza che ce ne rendiamo conto, i nostri modi abituali di leggere e di affrontare gli eventi del mondo e sono alla base di molte delle nostre più diffuse e profonde abilità, ma anche di molte nostre insufficienze e incapacità. L'indagine si dispiega a partire da questa contrapposizione e si pone in dialogo continuo con la teoria psicoanalitica freudiana dell'inconscio, della quale capovolge e al contempo arricchisce la prospettiva, mettendo in luce oltre all'importanza di ridurre anche la necessità di custodire e di ampliare gli spazi d'inconsapevolezza e oblio di sé, nei quali dimora ogni concreta possibilità di sviluppo, salute e trasformazione del soggetto.
2017br. Passare da Wittgenstein per arrivare a san Tommaso non è un percorso a ritroso, filosoficamente parlando. Lo sostengono importanti pensatori britannici della tradizione post-analitica come Peter Geach, Elizabeth Anscombe e Anthony Kenny, i quali propongono una lettura molto originale del Dottor Angelico e dell'autore delle Ricerche filosofiche. Roger Pouivet ricostruisce in "Dopo Wittgenstein, san Tommaso" i percorsi di una nuova e provocatoria corrente filosofica che ha preso il nome di "tomismo analitico" ed è una delle più coraggiose frontiere filosofiche di oggi.
2016br. Esiste un amore felice? Una domanda che non ha una risposta univoca, ma incontra un percorso. È proprio la domanda d'amore, con tutti i suoi svariati circuiti e le diverse sfumature, ad attraversare il proprio percorso analitico. Quando si parla di amore affianco all'uno si pone la coppia. Questo testo mette in luce come si pongano situazioni in cui risulti difficile, se non impossibile, operare una separazione della coppia sul piano clinico. Attraverso i casi clinici si guarda con attenzione cosa configura una crisi di coppia. Si riportano i motivi delle consultazioni: da una querelle relativa al ruolo educativo con i figli, a una cosiddetta eclissi dell'intesa erotica, oppure a quando la coppia si presenta, per così dire, incollata. Un testo che si addentra al cuore della vita. Esiste un amore felice? Già Kierkegaard si era interrogato sull'amore felice, ponendo a confronto l'amore come ricordo e l'amore come ripetizione o ripresa. L'amore è felice nel ricordo, oppure in qualcosa che si ripete come quando una donna viene lasciata e, poi, ripresa, dal suo uomo?
2016br. È difficile pensare alla psiche come a qualcosa di catalogabile e all'inconscio, di per sé sconosciuto, come a un territorio che possa essere "cartografato" assegnandogli degli spazi ben definiti e tracciandone una mappa; eppure sappiamo che qualsiasi carta geografica, oltre che rappresentare luoghi e posizioni, è l'indicatore di percorsi possibili che permettono innumerevoli scelte. Mettendo in relazione diversi paesi e culture del mondo è ipotizzabile tracciare una mappa della psiche basata su interconnessioni e interferenze. L'immagine di un Atlante contribuisce a evocare il desiderio esplorativo che dovrebbe caratterizzare la diffusione della psicoanalisi nel mondo, ma anche la necessità di non perdere, nel continuo processo di ridefinizione e cambiamento, le coordinate che guidano il nostro discorso. Presentazione di Stefano Bolognini.
2021br. Cosa significa prendersi cura di qualcosa o qualcuno ora che da mesi siamo afflitti da un'epidemia planetaria, in una situazione che ha assunto aspetti inediti e che possono avere come conseguenza addirittura un cambiamento profondo della condizione umana? Ci siamo trovati a veder confliggere la cura dei corpi con quella della mente, ma anche abbiamo allargato la percezione del nostro corpo-mente come qualcosa che non ci riguarda più solo individualmente ma va estesa al gruppo sociale. Tutte le attività che si svolgono intorno alla cura favoriscono il processo di 'costruzione' dell'identità umana che non è data per scontata ma si costituisce fin dalla nascita in un rapporto reciproco di scambio con l'esterno, si cresce nella cura e tramite la cura, fin dall'inizio. La cura non ha solo una funzione riparativa rispetto alla vulnerabilità umana, ma anche una funzione trasformativa atta a incanalare le spinte creative che rendono l'uomo capace di costruire il proprio mondo, le sue architetture culturali e sociali. I saggi affrontano da diversi vertici disciplinari la domanda su cosa significhi la cura da un punto di vista psichico, antropologico, sociale, culturale, ambientale
2016ill., br. Lezioni per condurre vita e lavoro al massimo dal grande maestro di prosperità dell'America.
2017ill. Coreografa, scrittrice e insegnante di yoga, Francesca Proia, ravennate, riconsidera qui con criteri nuovi tutta la sua precedente conoscenza yogica sottoponendo ogni singola tecnica alla più sincera delle ragioni per scriverne: "un attracco autentico e stabile nel mio cuore". L'autrice si getta così con tutto il corpo alla personale ricerca della chiave per poter agire, attraverso il respiro, sul prana, ovvero sul nostro patrimonio di forza vitale. Attraverso questa via il pranayama viene introdotto e offerto al lettore come vera e propria pratica filosofica del soffio. La trattazione, corredata di numerose foto e immagini, è arricchita passo dopo passo da efficaci esercizi pratici di semplice applicazione ed esecuzione.
2016br. Quali sono i bisogni di chi sta accanto a un famigliare ammalato? Cosa si prova quando ci si fa carico della sofferenza di una persona cara? Come la malattia di un genitore influenza la crescita di un figlio adolescente? Quali reazioni possono avere i figli? A questi e ad altri interrogativi si è cercato di dare una risposta in queste pagine, a partire dall'esperienza clinica dell'autrice all'interno di Attivecomeprima Onlus, nel lavoro quotidiano con i pazienti oncologici, i famigliari, i figli adolescenti e giovani adulti. Questo libro si rivolge a tutti coloro che si trovano ad affrontare la malattia oncologica e ad accompagnare una persona cara nel difficile percorso che essa comporta, con uno sguardo, in particolare, alla relazione con i figli e ai loro vissuti.
2016br. Con questa prima edizione ragionata, oltre che prima traduzione, dei "Progressi della ragione nella ricerca del vero", è finalmente possibile rendere giustizia a un'opera che è stata oggetto di equivoci e interpretazioni riduttive. Talvolta ancora oggi considerati erroneamente rappresentativi del pensiero di Helvétius, "I Progressi della ragione" nascono in realtà da una selezione di brani in maggioranza tratti da opere per diverse ragioni legate alla filosofia dei Lumi. Tuttavia, se certamente non sono stati composti da Helvétius, i "Progressi della ragione" non possono neanche ridursi a un mero collage di citazioni eterogenee: attraverso il rilievo delle modifiche apportate ai testi di origine, la presente edizione fornisce gli strumenti per apprezzarne l'originalità, delineando, dietro la trascrizione, un'opera di risignificazione tesa a sviluppare una posizione filosofica autonoma, incentrata sulla nozione di Intelligenza suprema.
2022ril. L'interesse per certi argomenti ha origine da quella che si presenta come una chiamata proveniente da qualcosa di estremamente vicino, anzi, come in assoluto il più vicino a ciò che siamo e che si nomina io. Cos'è questa "cosa" che ci determina (coscienza, pensiero, sostanza, essenza, spirito, materia...), questo è il problema... Proprio la direzione indicata dai temi trattati vuole, non semplicemente in modo personale, trovare una risposta, muovendosi all'interno delle coordinate strutturali: oblio, memoria, dimenticanza e ricordo, ma porre la cosa da un'ottica che, provvisoriamente può essere definita oggettiva, ovvero filosofica... Non solo la realtà soggettiva, individuale è il risultato della dialettica psico-onto-logica soggettiva di memoria, oblio, ricordo e dimenticanza, ma tutta la realtà, tutto l'essere è il risultato di questa dialettica, non solo psiche ma anche logica e ontologia ruotano intorno a queste categorie... La memoria, l'oblio, il ricordo e la dimenticanza non sono altro che atti del pensiero...
2022br. La pratica meditativa non richiede grandi dosi di concentrazione, anzi il contrario, e può essere a tutti gli effetti un viaggio gioioso pieno di esperienze rivelatrici. Un viaggio che va dallo sforzo alla mancanza di sforzo, dall'attività all'immobilità, e da uno stato di stress, ansia e frustrazione a uno stato di pace e tranquillità. Il testo contiene tecniche e intuizioni che l'Autore ha appreso in vent'anni di pratica meditativa sotto la guida di Gurudev Sri Ravi Shankar, un maestro realizzato dei nostri tempi. Ogni capitolo insegna importanti principi della meditazione, principi che ci rendono più efficienti, efficaci ed empatici nelle attività quotidiane, e ci aiuteranno a gestire con maggiore competenza questa cosa astratta chiamata "mente" e ad affrontare tutti i suoi capricci.
2017br. Chi ha detto che il segreto della felicità è il successo? Queste pagine liberatorie dimostrano il contrario: non c'è storia di vera crescita che non sia stata costruita attraverso errori, sconfitte, delusioni. Tutti conosciamo la parabola di Steve Jobs, licenziato in un primo momento dall'azienda che poi egli stesso trasformò in un colosso, ma anche grandi uomini politici come Lincoln e De Gaulle, artisti come Ray Charles, scrittori come J.K. Rowling e campioni come Rafa Nadal sono diventati sé stessi accettando la sconfitta. Charles Pépin racconta con estro di narratore storie di cadute e risurrezioni, e per farlo ci guida alla scoperta del pensiero di san Paolo, Nietzsche, Freud e Sartre. Il suo messaggio è profondo: per diventare quelli che siamo ed esprimere il nostro potenziale dobbiamo accettare l'esperienza del rischio e non limitarci a scegliere tra alternative note e rassicuranti. Ma soprattutto ci riguarda come cittadini e genitori, chiama in causa il nostro modo di lavorare e di stare con gli altri, e ci apre gli occhi sulla ricchezza delle opportunità e delle scoperte che la varietà del mondo ci può offrire.
2022br. «Quando passiamo la vita aspettando la fine della giornata, il fine settimana, le ferie, la fine dell'anno, la pensione, stiamo tifando affinché il giorno della nostra morte arrivi più in fretta. Diciamo che dopo il lavoro torneremo a vivere, ma ci dimentichiamo che la vita non è un interruttore che la gente accende o spegne a seconda del clima o del proprio piacere. Che ci piaccia o meno, siamo vivi per il cento per cento del nostro tempo. Il tempo scorre seguendo un ritmo costante. La vita accade ogni giorno, ma spesso le persone sembrano non rendersene conto.» (Ana Claudia Quintana Arantes). La vita non finisce quando arriva la morte. La morte è parte della vita e forse è l'esperienza umana più profonda che si possa vivere. In questo libro la dottoressa Ana Claudia Quintana Arantes ha il coraggio di affrontare un argomento ancora tabù. Durante tutta la sua vita professionale ha imparato che un paziente merita attenzione e ha diritto di vivere in modo dignitoso e felice anche quando non ci sono più possibilità di cura. Un malato terminale non è morto il giorno della sua diagnosi. Al contrario, quello può essere il giorno in cui inizia il percorso per una nuova vita. Quintana Arantes offre un nuovo punto di vista: non è la morte che ci deve spaventare, ma il rischio di arrivare alla fine della propria vita senza essere stati capaci di godersela, senza aver saputo far tesoro del tempo concessoci. La morte non è la fine, ma un nuovo punto di partenza per ripensare alla nostra stessa esistenza e per imparare a dare alle persone che ci circondano la possibilità di vivere bene fino al giorno della loro partenza. Dobbiamo mettere da parte la paura e l'angoscia per abbracciare la nostra essenza affinché la morte sia solo la parte finale di un viaggio bellissimo. Postfazione di Giada Lonati.