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2022br. Il percorso qui tracciato è la scoperta di come la figura femminile è stata investita, nella storia, di ruoli e immagini spesso contrastanti, difficili da conciliare dentro un equilibrio esistenziale. Determinate sovrastrutture, funzionali all'epoca, alla società, alla politica, ma disfunzionali per la figura femminile, hanno conseguenze spesso disgreganti per l'io e foriere di problematiche psicologiche tanto complesse quanto ben cammuffate da quel che comunemente è considerato "normale" per lei. La donna diviene educatrice, suo malgrado, di un sistema che indirettamente la sfrutta. Le si chiede di essere tutto e il contrario di tutto in tempi rapidissimi e spesso in un medesimo periodo storico. Alleggerirla da queste pretese indebite significa offrire la possibilità di scegliere quale strada consenta a ognuna di realizzare la propria femminilità senza doverle imboccare tutte insieme.
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2023br. Quello che ci rende le persone che siamo è l'insieme delle nostre caratteristiche psicologiche (i ricordi, le emozioni, i desideri) o la persistenza delle nostre caratteristiche fisiche? La questione dell'identità personale è tra le più dibattute nella storia della filosofia fin dalle sue origini. Facendo uso di un copioso numero di esempi tratti dal quotidiano, questo libro conduce per mano dentro uno dei temi filosofici più sorprendenti.
2015ill., br. Di solito i libri che vogliono aiutare a capire i bambini trasmettono punti di vista degli adulti. Pochi testi sui bambini sono veramente dei bambini come questo. Il "nottario" è proprio quello che la parola dice: un "diario" della notte. Per oltre un anno, durante un'ora settimanale, in alcune classi di scuola elementare i bambini hanno raccontato, disegnato, scritto i loro sogni. Si è così creato uno straordinario spazio di libertà, di sincerità, di intimità: una occasione difficilmente offerta dai programmi scolastici. I bambini hanno narrato in ogni senso i loro sogni: quelli notturni, ma anche desideri diurni, e indirettamente ansie non espresse. Al termine dell'esperimento le insegnanti hanno constatato che molte difficoltà, di integrazione o scolastiche, si erano avviate a soluzione nel modo più semplice, partendo da questo svelarsi giocoso dei mondi interiori. La produzione spontanea di immagini è necessaria alla crescita, è una "terapia" naturale, che oggi spesso la tecnologia sostituisce con schermi televisivi o videogiochi: essi, come anche questo studio ha mostrato, possono rendere i bambini passivi e inaridire la fantasia attraverso il continuo consumo di immagini fatte in serie. L'esperimento, condotto con straordinaria soddisfazione in Puglia, può essere replicato in qualunque scuola senza apparecchiature e senza costi. Sogni e fantasia sono gratuiti.
2021br. Quando nasce e quando termina? Perché il tempo passa? Vi è un tempo lineare oppure è senza direzione? È continuo oppure è irregolare e sfaccettato? Vi è un tempo della natura legato agli organismi viventi? Esiste solo perché un soggetto lo percepisce e lo può esplorare, oppure in realtà il mondo è immobile? È irreversibile oppure è recuperabile? È dentro di noi oppure è negli eventi che nascono fuori di noi? La realtà dell'universo è forse eterna anche se continua ad espandersi e a modificarsi, e nel tempo siamo solo noi uomini? Il futuro è un percorso aperto oppure è pre-determinato dal passato? Ma il tempo esiste? È reale il tempo? Sono tanti gli interrogativi ai quali l'autore, in questo libro, cerca di dare una risposta, attirando l'attenzione del lettore sull'esperienza umana del tempo legato alle emozioni, agli affetti, alle relazioni. Perché in ogni soggetto, che è unico e definibile solo nel presente, non c'è solo il presente ma il tempo scorre e convive col passato, così come prevede il futuro.
2019br. Una riflessione "sulla paura della morte" come fondante aspetto dell'uomo, e sul perché di questo terrore visto che riguarda qualcosa che nessuno conosce, anche per stimolare un'attenzione a quello che succede in ognuno di noi nel gestire il destino che ci attende inevitabile, dall'inizio della vita. L'autore, docente di Malattie Nervose e Mentali e già ordinario di Psichiatria dell'Università di Padova, indaga senza la pretesa di essere scientifico, o filosofico, o moralista, ma rivolgendosi al pensiero di ognuno e alla consapevolezza che pone l'uomo di fronte alla scomparsa del sé personale e del proprio "mondo unico" destinato a scomparire. Nel libro un ampio ricorso a riferimenti letterari e a film permette di esemplificare vissuti sia particolari sia generalizzabili, perché i libri e i film sono vita vera.
2022br. «E alla fine anche l'analista si alza, entrambi guardano insieme la composizione di sabbia e miniature, perplessi e a volte commossi da un insieme di cose che "parlano" in un linguaggio esclusivamente visivo». Il Gioco della Sabbia si insegna e si impara, si fa o non si fa, se lo si fa è necessario farlo in due. Lo si studia, lo si mette in scena, lo si comprende o lo si rifiuta. È una tecnica junghiana che Jung non praticò e che oggi viene adottata da analisti che lavorano sia con gli adulti sia con i bambini. Si svolge così: nello studio, l'analista chiede all'analizzante di avvicinarsi alla sabbiera, che è una cassetta di forma rettangolare «con le proporzioni della sezione aurea (cm 75 x 50 x 7)». La sabbiera di solito, ma non sempre, è di metallo. L'analizzante viene invitato a usare la sabbia, bagnandola oppure no. Deve modellare, costruire, «accarezzare». Deve utilizzare le miniature esposte negli scaffali dello studio e comporre una scena. Alla fine verrà chiesto un titolo da dare a quella che forse si potrà definire un'opera e la "sabbia" verrà fotografata e verrà così inevitabilmente conservata nella memoria di entrambi i presenti, «come un sogno». Insomma - commenta subito Clementina Pavoni -, «due cose da bambini: la sabbia e i giocattoli!» Ma i «giocattoli», ognuno lo sa, sono varchi, sono porte, da dove si esce per lasciar parlare il gioco, il fantasticare; per ascoltare, questa volta in due, «affacciati alla "finestra" della sabbia... che cosa le mani hanno "pensato"» di comunicare. Nasce così il caso clinico dell'uomo che Clementina Pavoni ha voluto chiamare signor Alonso, il quale detesta - con consapevolezza, sapere e violenza - prima di tutto se stesso e il proprio corpo e poi il mondo che lo circonda, come in un assedio senza fine. È bravo il signor Alonso, e spietato, a giocare con la sabbia e a scovare personaggi inquietanti come Kitsune, che in giapponese vuol dire «volpe» ed è segno che protegge e a un tempo minaccia, che ama e soffoca. Noi le vediamo avvenire, tutte le storie del signor Alonso, le vediamo nascere e svanire, come in un colpo di vento, come in una galleria fatta di panorami e autoritratti, incidenti e ferite. Accompagnati da un'ecfrasi a due voci che cura.
2018brossura Quando nostro figlio nasce, nasciamo anche noi come genitori, pieni di speranze, timori, aspettative. Il compito che ci attende ci fa sentire quasi sempre inadeguati. Eppure, per "allenare" un bambino alla vita, non occorrono competenze speciali, basta la volontà di metterei in gioco: solo così possiamo sintonizzarci con lui e aiutarlo a crescere libero e felice. Non esistono infatti ricette preconfezionate per gestire le emozioni fondamentali - rabbia e paura tristezza e disgusto, sorpresa e felicità - che alimentano la mente del bambino, talvolta innescando disagi e conflitti. Ma alle sfide di ogni giorno possiamo rispondere accogliendo il suo stato emotivo, facendolo sentire compreso, offrendogli strumenti via via più complessi per interpretare quello che prova e attribuirgli un senso. In queste pagine, Alberto Pellai ricco della sua esperienza di medico, psicoterapeuta dell'età evolutiva, ricercatore universitario e soprattutto genitore di quattro figli - ci racconta in modo semplice e illuminante come funziona il cervello, ci aiuta a riconoscere le dinamiche psicologiche che regolano il rapporto con i figli e ci propone consigli concreti per esserne sempre i migliori alleati. Perché se è vero che i bambini imparano quello che vivono, educarli significa aiutarli, con amore e creatività, a coltivare il desiderio di diventare ciò che sono, gettando, un solido ponte tra presente e futuro.
2021br. Preadolescenti e adolescenti subiscono molteplici pressioni che li spingono a volere tutto e subito, a fare tutto troppo presto. Sedotti dai media e sollecitati dal mercato, si mettono a combattere contro il proprio corpo (sognandolo diverso), contro gli amici (per sembrare più grandi e migliori), contro se stessi (entrando in una spirale di comportamenti promiscui e rischiosi). Sexting, pornografia e adescamento online, sessualizzazione precoce sono temi quasi sconosciuti ai genitori di oggi e purtroppo molto presenti nelle vite dei ragazzi, che spesso finiscono per farsi un'idea sbagliata della sessualità e, soprattutto, cadono in trappole pericolose per la propria salute fisica e psicologica, con conseguenze anche a lungo termine. La tecnologia rende accessibili in un click contenuti ed esperienze che spesso i giovanissimi non sono in grado di capire e gestire, ma che grazie a questo volume potranno essere affrontati e prevenuti in famiglia, senza reticenze e tabù, in un'atmosfera di dialogo aperto e costruttivo in cui gli adulti, più o meno smarriti nell'era della sessualità "fluida", sappiano riconquistare un ruolo educativo. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell'età evolutiva e padre di quattro figli, fornisce a genitori e insegnanti gli strumenti utili per captare i messaggi e affrontare comportamenti a rischio in una guida all'educazione sessuale 2.0 che prende le mosse da una serie di casi reali per offrire spunti di riflessione, consigli pratici e risposte sui temi caldi.
2019br. Il primo bacio non si scorda mai. Perché è un punto di svolta, il primo passo nel mondo sconosciuto della sessualità. Per questo è importante insegnare ai ragazzi a non sprecarlo, a dargli un significato, a chiedersi cosa vogliono e sentono davvero, prima di lanciarsi in un'esperienza tanto per farla. Non è mai troppo presto, né troppo tardi, per iniziare a parlare di primi baci e affettività: basta trovare il modo giusto, adatto all'età dei nostri figli. L'unica cosa che non possiamo proprio permetterci è tacere, soprattutto oggi che i giovani sono tempestati da stimoli troppo grandi per loro. In questo libro Barbara Tamborini e Alberto Pellai ci aiutano a mettere a fuoco quale educazione sessuale e affettiva è bene trasmettere ai nostri figli, perché trovino la propria strada a partire da alcuni valori di riferimento. Ci danno suggerimenti per rompere il ghiaccio, per superare l'imbarazzo, per incoraggiare i ragazzi a confidarsi con noi. Ci mettono alla prova con test e situazioni tipo. Ma soprattutto, ci aiutano a calarci nelle mille emozioni legate al primo bacio, grazie a quaranta storie di primi baci, a volte belli, a volte meno, ma sempre e comunque indimenticabili.
2021br. A un anno e mezzo abbiamo regalato un triciclo a nostro figlio, dopo lo abbiamo fatto salire su una bicicletta, prima con le rotelle e poi senza. Col tempo, la bicicletta è diventata sempre più grande. Ora che ha tredici anni, magari il nostro ragazzo è alto un metro e ottanta, ma non per questo gli permettiamo di guidare una moto o un'auto. Con lo smartphone, il tablet o il computer dovrebbe funzionare allo stesso modo: dovremmo evitare che bambini e preadolescenti ne abbiano uno personale fino ai quattordici anni. La ragione è semplice: disporre di un dispositivo proprio che consente l'accesso alla rete non risponde ai loro bisogni e interferisce con la loro crescita. Il fatto che i nostri figli abbiano una confidenza che sembra innata con questi mezzi non significa che li sappiano usare davvero, che siano capaci di gestire la dipendenza o l'enorme esposizione che il mondo online, con i videogiochi o con i social, può dare. E questi sono solo alcuni dei molti motivi che gli esperti di psicologia dell'età evolutiva Alberto Pellai e Barbara Tamborini illustrano in questo manuale coraggioso, controcorrente e più che mai necessario. Guidati dalla loro esperienza e dalle testimonianze dei genitori che incontrano ogni anno, e sostenuti dai risultati delle più recenti ricerche scientifiche che indagano il rapporto tra minori e dispositivi, gli autori propongono un percorso di accompagnamento all'uso delle tecnologie che consentirà ai nostri figli di gestire in modo consapevole la loro futura vita online. Con molti esempi tratti dalle situazioni di tutti i giorni, gli autori ci suggeriscono alcune strategie per riempire il tempo dell'attesa, o quantomeno ritardare il più possibile il momento in cui i nostri figli avranno un dispositivo tutto per loro. Questa attesa a volte risulterà logorante per i continui litigi, in cui ci accuseranno (non solo i nostri figli) di essere "antichi". Ma è un rischio che abbiamo il dovere di correre, di fronte ai dati sempre più allarmanti che stanno venendo alla luce sull'uso precoce e senza limiti delle tecnologie. Perché il nostro ruolo di genitori è anche quello di combattere battaglie scomode, per il loro bene.
2022br. Una planata a volo radente sui territori dell'inconsueto e dell'improbabile, talvolta ai confini dell'impossibile, senza che peraltro questi vengano mai valicati. Mario Pellegrini Dà segni di forte squilibrio fin dalla nascita. I suoi guai con la giustizia (divina e umana) hanno termine quando, ispirato dalla figura del nonno, biscazziere mirabilis e bon vivant d'accatto, s'autogenera letterariamente in un fluidissimo parossismo partenogenetico.
2013br. Il binomio mente-corpo è un concetto spesso menzionato, a sottolineare l'imprescindibilità dell'uno rispetto all'altro. Tuttavia, spesso rimane sullo sfondo della nostra quotidianità, conducendoci a privilegiare la componente somatica o, viceversa, quella mentale. Il fiorire di patologie ansiose e psicosomatiche sono espressione dell'interruzione del dialogo tra la nostra mente e il nostro corpo che sembrano procedere ognuno per la propria strada. Le persone hanno smarrito la consapevolezza propriocettiva e del proprio corpo come tramite per riconoscere stati interni disturbanti. Il presente lavoro si propone come una raccolta delle principali tecniche di rilassamento che, lungi dall'essere considerate dall'autrice come panacea di tutti i mali, possono essere ben integrate in percorsi terapeutici più strutturati. Il ventaglio di tecniche proposte attinge dal patrimonio comportamentista entro cui tali tecniche sono nate, ma anche da approcci di intervento più moderni e contemporanei dove gli esercizi di rilassamento sono un elemento fondamentale della pratica terapeutica.
2018brossura A "gusti" e a "preferenze" compiuta dalla disciplina economica - e sostiene che, al contrario, "de valoribus disputandum est". L'ostracismo che ha colpito la discussione dei valori nella sfera pubblica è alla base del disorientamento e dello smarrimento culturali odierni, i quali alimentano molti fenomeni di populismo che, a loro volta, incorporano paradossalmente domande valoriali inevase. Nell'ostracismo dato ai valori quanto ha agito la latitanza del pensiero filosofico di matrice umanistica e illuministica, da Heidegger alla "decostruzione" operata da Foucault e dalla sua scuola? Al disorientamento odierno concorrono il radicarsi dello scetticismo e del relativismo, i quali negano che i valori possano essere veri o falsi, e la diffusione di espressioni come "postverità", che mettono tutto sullo stesso piano. L'esito della sottrazione delle questioni valoriali al discorso pubblico è una difficoltà di loro sottoposizione all'argomentazione, all'esame critico, alla verifica razionale. Le soluzioni secolarizzate che pretendono di approcciare al meglio il fatto del "pluralismo dei valori", si rivelano così particolarmente vulnerabili al fatto del "dissenso" e del "conflitto tra valori". Per rimediare a questo defict bisogna lavorare a costruire una "teoria dei valori" e un "quadro di possibilità delle idealità", sottraendo i valori alla sfera privata irriflessa a cui sono stati consegnati.
2018brossura A "gusti" e a "preferenze" compiuta dalla disciplina economica - e sostiene che, al contrario, "de valoribus disputandum est". L'ostracismo che ha colpito la discussione dei valori nella sfera pubblica è alla base del disorientamento e dello smarrimento culturali odierni, i quali alimentano molti fenomeni di populismo che, a loro volta, incorporano paradossalmente domande valoriali inevase. Nell'ostracismo dato ai valori quanto ha agito la latitanza del pensiero filosofico di matrice umanistica e illuministica, da Heidegger alla "decostruzione" operata da Foucault e dalla sua scuola? Al disorientamento odierno concorrono il radicarsi dello scetticismo e del relativismo, i quali negano che i valori possano essere veri o falsi, e la diffusione di espressioni come "postverità", che mettono tutto sullo stesso piano. L'esito della sottrazione delle questioni valoriali al discorso pubblico è una difficoltà di loro sottoposizione all'argomentazione, all'esame critico, alla verifica razionale. Le soluzioni secolarizzate che pretendono di approcciare al meglio il fatto del "pluralismo dei valori", si rivelano così particolarmente vulnerabili al fatto del "dissenso" e del "conflitto tra valori". Per rimediare a questo defict bisogna lavorare a costruire una "teoria dei valori" e un "quadro di possibilità delle idealità", sottraendo i valori alla sfera privata irriflessa a cui sono stati consegnati.
2017br. La filosofia della mente è oggi parte della scienza cognitiva, ossia l'impresa scientifica che negli ultimi decenni ha contribuito maggiormente a illuminare il funzionamento della mente umana. Nello spiegare perché il fenomeno mentale governa tutte le esperienze umane, il libro parte da questioni metafisiche (che cos'è la mente?) per concentrarsi poi su questioni epistemologiche (come funziona la mente? come facciamo a saperlo?), e da ultimo affronta questioni applicative (qual è l'utilità della filosofia e della scienza della mente nella vita concreta.
2018br. Mani sudate, gambe molli, gola secca e voce tremante: se aprire bocca davanti a un pubblico vi terrorizza, questo è il libro di cui avete bisogno. Fra le pagine di "Parlare è un'arte marziale" troverete tanti consigli ed esercizi originali (il ventriloquo, i burattini, l'imitatore) non solo per scaldare la voce e migliorare postura e gestualità, ma anche per ritrovare fiducia in voi stessi e nelle vostre abilità. Dimenticate spalle basse, sguardo nel vuoto e ansia da palcoscenico: piedi ben piantati a terra e una postura eretta sono il primo passo per un buon discorso. Evitate inoltre di saltellare o dondolarvi da una gamba all'altra. E come combattere i fastidiosi tic linguistici? "A lungo mi sono guardato dal prendere la parola" confessa lo stesso autore. "Ma con l'esperienza ho capito che saper parlare in pubblico è un'arte indispensabile, e la parola un'arma eccezionale." Périer ci svela dunque le più efficaci tecniche d'attacco e di difesa oratoria per conquistare gli ascoltatori e ribattere alle domande più scomode in ogni occasione, dalla semplice riunione tra colleghi fino al primo colloquio di lavoro (attenzione anche all'abbigliamento!). E con un po' di autoironia si può sempre sdrammatizzare in caso di strafalcioni o figuracce. Per muoversi su un palco con la finezza del più abile dei samurai, senza ferire, ma lasciando una traccia indelebile in chi ci ascolta.
2012br. Che cosa è l'educazione etico-politica? Sostanzialmente una educazione alla libertà e alla verità. Sono aspetti del pensiero di Jean-Jacques Rousseau, del politico e del pedagogista, spesso sottaciuti, a favore invece delle provocazioni del filosofo e del sociologo dei costumi, del fascino dello scrittore e del maestro di sensibilità.
2023br. La filosofia può essere semplice e, al tempo stesso, profonda e arguta, perché serve a "turbare" e sviluppa un "pensiero divergente"; ci aiuta, insomma, a vedere le cose da nuovi punti di vista e da nuove prospettive, non convenzionali, un po' come i pensieri contenuti in questo libro, semplici e - spero - profondi e arguti; e capaci - perché no? - di strappare qualche sorriso. Non è per niente semplice affrontare una tematica così impegnativa come quella della filosofia della speranza; e tuttavia, mi sento quasi in dovere di condividere con voi queste riflessioni e di ricercare, insieme, qualche spiraglio di luce sul tempo che stiamo vivendo. Ecco, lo dico in punta di piedi: il mio desiderio è quello di restituirvi un po' di miele... Prefazione di Gigi De Palo.