18 951 résultats
2021br. Rose Cartwright ha un disturbo ossessivo compulsivo molto diverso da come siamo abituati a conoscerlo... Avete mai sentito parlare di "pure O"? No, vero? Si tratta di un disturbo poco noto che induce chi ne è affetto a concepire pensieri sessuali di intensità scioccante, come la trasformazione improvvisa di qualsiasi oggetto o luogo in parti anatomiche del corpo umano. Immaginate il disagio di vedere da un momento all'altro il vostro capo al lavoro, magari proprio mentre vi sta parlando, esattamente come mamma l'ha fatto. Rose Cartwright per tutta la vita ha dovuto fare i conti con questi pensieri intrusivi e, dopo dieci anni passati a scacciare dalla mente persone nude e organi genitali, a sentirsi sbagliata e a cercare sempre di nascondersi, ha deciso di raccontare la sua storia. "Pure" è la testimonianza coraggiosa, e talvolta esilarante, di una donna che ha rifiutato di arrendersi, nonostante anni di diagnosi errate e terapie fallite, e di una vita intrisa di inspiegabili ossessioni e visioni imbarazzanti che troppe volte hanno messo in discussione la sua sessualità. Alla fine, in questa storia tragicomica, prevalgono l'accettazione di sé e l'amore per la famiglia e gli amici, il coraggio e il senso dell'umorismo. Fondamentale per l'autrice è stato capire che i pensieri non riflettono necessariamente le intenzioni e che in lei non c'era proprio nulla da perdonare. Un lungo percorso di terapia da cui ha preso forma questo memoriale profondamente sentito e magnificamente scritto, alla base del quale è possibile ritrovare una lezione valida per tutti noi: quando si tratta di cercare la felicità e la serenità nei propri affetti, non ci sono percorsi precisi o strade precostituite.
2015brossura Il libro intende approfondire le relazioni tra l'arte e la psicoterapia, esplorando entrambe le direzioni. Anni fa, Wilfred Bion, famoso psicoanalista anglo-indiano, voleva raccogliere un libro di poesie ad uso degli psicoanalisti, sicuro che la lettura delle opere poetiche, e dell'arte in generale, rappresentasse un bagaglio necessario per ogni terapeuta. Questo volume raccoglie la provocazione di Bion, proponendo diverse riflessioni su romanzi, su opere fotografiche, su quadri, ma anche su film e performance di teatro-danza. L'obiettivo è quello di comprendere l'effetto estetico e, allo stesso tempo, definire alcuni aspetti narrativi della mente su cui impostare un approccio terapeutico. Per fare questo verranno discussi modelli e teorie provenienti da diverse tradizioni teoriche e cliniche, come la psicoanalisi, l'ottica sistemica, la fenomenologia e le neuroscienze.
2022br. Nel corso delle indagini preliminari, il lavoro di raccolta delle informazioni attraverso l'interrogatorio viene spesso lasciato al buon senso e all'esperienza maturata dall'investigatore. Altrettanto spesso la psicologia offre un aiuto per la raccolta delle prove, ma non sempre con un metodo interdisciplinare. Questo volume propone un nuovo approccio al lavoro di investigazione, basato sulle evidenze empiriche, sfatando, allo stesso tempo, alcuni miti sulla credibilità del testimone. Vengono così presentate strategie di intervista flessibili e rispettose dell'unicità di ogni interrogatorio. Uno strumento indispensabile a tutti i professionisti che operano nell'ambito giuridico: dalle forze dell'ordine ai legali, agli psicologi e psichiatri.
2007br. La morte di una persona amata rappresenta l'esperienza emotiva più dolorosa vissuta dagli esseri umani. Nel caso poi in cui sia un bambino a perdere un genitore, per lui principale fonte di sicurezza e benessere, questo tipo di evento può assumere dimensioni catastrofiche, con conseguenze assai destabilizzanti sul piano evolutivo. Per essenza prematura, la morte del genitore di un bambino porta con sé orrore e tragedia al massimo grado. Il volume espone in modo chiaro e diretto un insieme di linee guida che presiedono al trattamento di bambini vittime di un lutto traumatico precoce. Vengono illustrate le reazioni alla perdita, le complicazioni che possono emergere nel processo di elaborazione del lutto, gli approcci di valutazione, gli interventi clinici. Attraverso alcuni casi sono esemplificate le risposte dei piccoli alla morte del genitore e le strategie che psicologi e famigliari possono mettere in atto per assicurare ai bambini uno sviluppo adeguato, pur nel contesto di una situazione così problematica.
2022br. Nel Seicento l'Olanda era il Paese più libero d'Europa, e lì Barukh Spinoza, allontanato dalla sinagoga, entrò in contatto con cristiani alla ricerca di una Chiesa rinnovata: luterani, calvinisti, collegianti, mennoniti, quaccheri, sociniani. Questo gli ispirò l'elaborazione di un progetto teologico e politico per difendere la libertas philosophandi, ossia quella libertà di pensiero e di religione che sola può garantire la pace dello Stato. Il filosofo olandese può quindi essere considerato, oltre che un teorico del liberalismo e della democrazia, anche un precursore dell'ecumenismo e del dialogo ebraico-cristiano.
2018br. "L'uomo morale contro l'uomo fisico di Rousseau" è una delle risposte del mondo religioso all'ipotesi dell'uomo selvaggio di Jean-Jacques Rousseau. L'opera di Louis Bertrand Castel, che dunque non è solamente lo strambo inventore della musica per gli occhi, prende spunto dalla pubblicazione e divulgazione del testo "Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza tra gli uomini" del filosofo ginevrino.
2007brossura
2017br. Tutto non è dettaglio, ma ci sono dettagli dappertutto. A partire dalla "scienza senza nome" di A. Warburg, che ha permesso di pensare i dettagli come qualcosa che può trasformare radicalmente il nostro comune sentire e conoscere, fino a G. Deleuze, la cui filosofia delle singolarità e delle molteplicità ha aperto prospettive del tutto nuove alla riflessione teoretica, il problema dei particolari e dei dettagli si rivela sorprendentemente ricco di potenzialità. Questo libro prova a indicare un percorso che possa mostrare non solo la crucialità della questione, ma la valenza di apertura che un "pensiero dei dettagli" offre a chi ha il coraggio di inoltrarvisi. Il lavoro su Parigi di W. Benjamin, le acute analisi di Kracauer su fotografia, cinema e storiografia, i giochi di scala su cui si è soffermata la microstoria in Italia e la particolarissima "epistemologia dei dettagli" proposta da G. Bachelard si propongono nei rispettivi capitoli come una guida progressiva per capire in cosa consista quella che qui viene chiamata "la forza dei dettagli".
2009br. La psicologia sociale studia i comportamenti e la formazione dei giudizi degli individui alla luce del funzionamento del nostro sistema cognitivo. Il volume è un'introduzione, ricca di esempi concreti, ai principali modelli teorici che affrontano le tematiche della percezione dei singoli e dei gruppi e dell'autopercezione.
2019br. Come riconoscere e gestire i conflitti nelle relazioni di coppia, di amicizia, con i figli, con i familiari e nel lavoro? Quali sono le principali cause di conflitto? Il conflitto può essere utile? Questo libro affronta il tema del conflitto, potenziale o reale, analizzando con nuove prospettive gli aspetti emotivi, razionali, interpersonali, di ruolo e di gestione di poteri e posizioni, nella vita personale e in quella professionale. Basandosi su metodi negoziali sperimentati e uscendo dallo schema stereotipato "io vinco - tu perdi", si propongono linee guida e approcci concreti per la gestione efficace e produttiva di conflitti e divergenze. Cosa si nasconde dietro alle prese di posizione che si assumono (o si temono) nelle divergenze con gli altri? Quali desideri, mete, timori, difese, interessi? Sotto la punta dell'iceberg di un conflitto ci sono infatti dinamiche e mondi che, se riconosciuti ed esplorati, possono aiutare a trovare soluzioni soddisfacenti per tutti gli attori in gioco, e non solo pseudosoluzioni parziali, di ripiego o frustranti. Se si superano quei comportamenti di aggressività o di passività che spesso si adottano per difendersi dallo stress e dalla tensione che lo stesso conflitto produce, e se si gestisce bene, il conflitto può evidenziare le potenzialità di un confronto produttivo e creativo.
2013brossura Le recenti scoperte delle neuroscienze hanno fatto emergere la consapevolezza che ogni azione ed espressione umana sia localizzata in una specifica area cerebrale. Dal punto di vista filosofico e sociale, ciò implica una profonda necessità: intraprendere un percorso teorico capace di contro-interrogare la sfera dei paradigmi e dei concetti relativi all'anthropos, alla sua produzione culturale e simbolica, nonché alla sua strutturazione ed organizzazione inter-individuale e politica. Entro tale cornice di ricerca i contributi del presente volume articolano un percorso critico, intrecciando tematiche di ambito neuroscientifico e socio-filosofico, nel modus operandi che Michel Foucault definisce "genealogico": analizzare le condizioni di possibilità di un discorso, non solo attraverso continuità ed isomorfismi, ma anche lungo le discontinuità e le paradossalità. Individuando ciò che è stato pensato, condiviso e legittimato come vero: veridificato.
2013brossura
2015br. A partire dalla rinnovata attenzione con cui l'ermeneutica contemporanea ha istituito un dialogo costante e proficuo tra Medioevo e Modernità, il volume prova a ripensare la significativa costellazione di problemi che, al di là di ogni cristallizzazione, ruota attorno al nesso spazio-misura. Emerge così una ri-modulazione di tale rapporto, tutta giocata sull'inconfondibile risorsa del linguaggio filosofico, sempre capace di restituire, senza mai perdere in puntualità, la plurisemanticità del concetto di spazio nel suo possibile intreccio con quello di misura. Così, nonostante l'indubitabile scarto teorico che intercorre tra la Tarda Scolastica e l'estetica contemporanea, e al di là della diversità dei loro itinerari, le pagine qui presentate - nelle quali si avvicendano autori quali Ruggero Bacone, Bruno, Cartesio, Kant, Husserl, Heidegger - riescono a non offuscare la traccia di continuità presente nelle molteplici stratificazioni e nel singolare intreccio di temi che via via si è andato costituendo intorno a questi due fondamentali topoi della tradizione filosofica occidentale.
2019br. Ogni spiritualità è caratterizzata da una tensione di fondo. In alcuni casi è la ricerca di uno stato di benessere psicologico; in altri la passione per gli aspetti enigmatici della vita terrena (e ultraterrena), da sondare facendo ricorso anche a risorse paranormali; in altri ancora il desiderio di immedesimarsi con profeti autorevoli, contemporanei o attestati dalla tradizione. Anche la spiritualità filosofica è polarizzata su un obiettivo qualificante: l'attrazione per ciò che è davvero reale. Il filosofo non disdegna né il benessere psichico né la curiosità per i segreti dell'universo né la guida di maestri saggi e credibili... Ma questi e simili interessi rivestono, ai suoi occhi, un valore secondario. Sono fattori opzionali. Ciò che davvero lo possiede e lo muove è un'insaziabile sete di "verità". Al di là delle infinite dispute su questa nozione, ogni filosofo vuole sapere come stanno le cose: e se le cose non esistono (sono pura illusione) o esistono ma sono incomprensibili (sono impastate di assurdità), vuole sapere almeno questo. Egli è irresistibilmente attratto da ciò che è in quanto è: non ha pace sino a quando non appura la realtà.
2019br. È ancora lecito oggi porre la questione della soggettività, e dei modi della sua produzione, al centro di un'analisi sull'etica e sulla politica? A fronte dell'iperspecializzazione tecnologica che investe i processi di costituzione del legame sociale, e nel pieno di una mutazione antropologica di portata globale che sempre più autorizza il decentramento attuale dall'umano alla macchina, c'è ancora posto per il soggetto e per il suo originario rapporto con il godimento e con il linguaggio? Raccogliendo la problematica eredità dello Strutturalismo, ma scongiurando al tempo stesso qualsiasi tentazione al ritorno trascendentale del soggetto fondatore e del suo idealismo implicito, Michel Foucault e Jacques Lacan indicano il tracciato possibile di una risposta affermativa. Possono i due pensatori dunque parlarsi dalla radicale alterità dei propri percorsi? Nella contrapposizione spesso ostinata che tuttora si ascrive ai due profili intellettuali è possibile esplorare l'ipotesi di una convergenza? La tesi di questo libro è che tale operazione si presenti come quanto mai opportuna.
1991brossura Per la magia, l'universo è un gigantesco organismo umano, del quale l'uomo è l'immagine in proporzioni ridotte. Essendo una rappresentazione dell'universo, l'uomo può, mediante un processo di espansione spirituale, estendere misticamente il suo essere fino a coprire l'intero creato, sottomettendolo al suo volere. A questo mira il mago, a fare di se stesso l'uomo completo, che tutto ha sperimentato e dominato, sottomettendo la natura e dando la scalata ai cieli.
2017br. "Il fisiologo potrà sì trovare gli organi del mentale e giungere a porre un parallelismo fra il funzionamento osservato su questi e le operazioni mentali, ma soltanto dopo aver individuato la funzione", scrive Silvio Ceccato. "La mente vista da un cibernetico" è un'esposizione ben strutturata del suo pensiero, e, soprattutto, della sua proposta di pensiero. Essa punta con decisione verso la costruzione consapevole di un'alternativa alla tradizione "filosofica", individuata come esito fallimentare sul piano scientifico del tentativo di spiegare la percezione nei termini di un rapporto fra "originali" e "copie". All'ingannevole paesaggio di "enti astratti" e "cose concrete", funzionale alla legittimazione di ogni sopruso, Ceccato contrappone un quadro ipotetico di funzioni gerarchizzate, che riconduce i valori agli atteggiamenti e questi al "pensiero", individuato come procedura di correlazione dei risultati della funzione costitutiva, o "mentale", attribuita a sua volta alle combinazioni di un elemento minimo bistadiale, lo "stato di attenzione", comparabile a funzionamenti artificiali o naturali come un circuito elettrico o una catena neuronale. Assumendo quindi l'impegno, come "tecnico", o "cibernetico della mente", a non far rientrare dalla finestra, come invece fanno i fondatori della cibernetica classica parlando ad esempio di "informazione", quell'indebito "raddoppio del percepito" che, volendo procedere scientificamente, consapevolmente e in maniera responsabile verso se stessi e verso gli altri, dev'essere, a suo parere, lasciato fuori dalla porta.
2022br. Nessuno sa davvero cosa stia accadendo alle ragazze e ragazzi privati, in un momento così delicato della loro vita, di tante prime volte fondamentali come la prima uscita da soli con gli amici o con chi si ama, gli spazi da frequentare lontano da occhi adulti, il tempo da trascorrere fuori casa con i suoi imprevisti e le sue sorprese. Segnali sempre più preoccupanti parlano di tanti adolescenti che non vogliono più uscire di casa, che si trascinano tra il letto e gli schermi grandi e piccoli che li circondano. Viene qui presentata una ricerca che non tende a strutturare e solidificare conoscenze arrivando a conclusioni certe, ma mostra piuttosto come si possano agitare le acque inquiete dell'inconscio, per fare emergere immagini e liberare associazioni capaci di dare respiro al pensiero e riflettere insieme, in un'attività corale volutamente aperta e inconclusa. Si propone a ragazzi/e di comporre acrostici, che costringono a usare poche parole, pensate con fatica per 'infilarle' nelle lettere iniziali. Intorno a questi acrostici si intuisce un desiderio di riscatto dalle privazioni connesse a troppe relazioni a distanza, che hanno schermato le comunicazioni reciproche.
2021br. Cinema, televisione e nuovi media hanno fatto il loro ingresso nell'epoca della serialità: una dimensione che ha scombinato ogni rapporto temporale dell'audiovisivo, e richiede nuovi paradigmi di interpretazione filosofica. Nel confronto critico di "Tempi seriali", il terreno di analisi diventa quindi sintesi del discorso su immagini e forme narrative e delle riflessioni di altre discipline, come l'estetica, la semiotica e la teoria del cinema, per raccontare uno dei fenomeni che meglio descrive la nostra epoca.
2012brossura
2022br. Come mai si rimane così spesso delusi in amore? Proprio quando siamo convinti di aver incontrato la persona giusta, scopriamo che la realtà è molto diversa da come l'avevamo sognata. Il problema è che confondiamo l'innamoramento - una prima fase emozionante e passionale - con l'amore, un sentimento molto più profondo, che per durare e alimentarsi richiede la conoscenza reale di sé e dell'altro. Grazie alla sua lunga esperienza clinica con centinaia di pazienti, la psicologa e psicoterapeuta Ombretta Cecchini ha messo a punto un percorso di autorealizzazione che ci aiuta a distinguere tra la realtà e le nostre proiezioni, tra ciò che crediamo di volere e ciò che desideriamo davvero. Ispirandosi alla bellissima favola di Eros e Psiche, ci guida a comprendere le fasi del rapporto, dall'iniziale attrazione cieca all'accettazione del partner reale, affrontando passaggi dolorosi come la rabbia, la delusione, il tradimento e la gelosia. Insieme a Psiche supereremo quattro durissime prove, che ci insegneranno a entrare in contatto con i nostri sentimenti, a conciliare gli opposti dentro di noi, a guardare le nostre paure e ad assumerci la piena responsabilità della nostra vita affettiva. Con un linguaggio semplice e diretto, l'autrice ci spiega come e perché ci innamoriamo, quali sono gli errori da evitare e come far fiorire i rapporti che possono nutrire la nostra esistenza e la nostra anima: perché la crescita della coppia va di pari passo con quella personale, e l'amore è un viaggio in cui aprirsi all'altro significa aprirsi a se stessi.
2022br. Una psicologa esperta di psicologia della bellezza e un medico psichiatra esperto di creatività, una figlia e suo padre, dialogano insieme e si scambiano le loro esperienze per scoprire dove si nasconda la vera Bellezza. Come una caccia al tesoro, un percorso affascinante attraverso i risultati della ricerca scientifica, le riflessioni di grandi esperti di arte e di estetica, le esperienze di grandi artisti, le considerazioni di saggi, filosofi, psicologi, sociologi, psichiatri. Con l'obiettivo di scoprire dove stia la grande Bellezza e come aiutare ognuno ad aprirsi alla gioia della Bellezza, anche nelle più banali esperienze della vita quotidiana, in modo che tutti noi possiamo, come dice Benigni, "trasformare la banalità in Bellezza".
2022brossura Una filosofia del dialogo interreligioso è oggi quanto mai essenziale. La crisi del nostro tempo, a ogni livello del dialogo e della convivenza, è al fondo crisi di un Logos capace di connettere nel rispetto delle distinzioni. La sfida è innanzitutto elaborare un universale non totalizzante, non proiettivo, che sempre diventa dispositivo di esclusione, volontà di potenza: occorre cercare un universale capace di ospitare le differenze e una figura del dialogo che sappia mettere in gioco tutte le potenzialità del prefisso dia-, terra di mezzo dove soggiorna la discorde armonia tra le fedi.
2022br. In Grecia è avvenuto che un filosofo, Socrate, si sia posto dinnanzi a un sacerdote e indovino, rappresentante del mito, Eutifrone, e lo abbia costretto a giustificare i fondamenti del suo ethos religioso. Una svolta epocale, uno dei momenti cruciali della storia dell'Occidente, ripetutosi molte altre volte nella vicenda europea. Il dialogo platonico Eutifrone, al centro del quale sta il celebre dilemma se «santo» sia ciò che amano gli dèi o se gli dèi amino il «santo in sé», è il documento essenziale della rivoluzione etico-religiosa socratica. Santo, vero, buono, giusto, è ciò che dice la tradizione dei padri, ciò che prescrivono i Libri sacri e che comandano le autorità politiche o religiose, oppure è il termine di una ricerca sempre aperta il cui locus è la coscienza del singolo? Da una riflessione sul «dilemma di Eutifrone», sui motivi che contiene, sulle sue declinazioni e varianti moderne, possono venire lumi decisivi per il nostro tempo.