19 098 résultats
2018br. Daniela Calabrò , Editoriale/Editorial , Saggi/Essays , Daniela Calabrò , L'exigence politique: l'humanitas selon Merleau-Ponty, d'Humanisme et terreur aux , Aventures de la dialectique , Danielle Cohen Levinas , L'Europe désorientée? Eloge de l'humanité de l'homme à l'épreuve des populismes, Roberto Marchesini , La natura desiderante dell'essere umano , Rosalia Peluso , Sulla "humanity in dark times" di Hannah Arendt , Francesco Piro , Dai diritti naturali ai diritti umani. Per un approccio genealogico all'umanitarismo moderno , Marco Russo , Umanesimo e antr opologia. Un confronto con Foucault , Figurazioni/Figurations , Franco Cipriano , Di immemoriale in-umanità dell'opera , Studi E Ricerche/Studies And Researches/Varia , Mario Autieri , Con Marx, oltre Marx. Foucault, Deleuze e l'interpretazione del Capitalismo , Giovanna Callegari , Questo è un gioco? La teoria del doppio vincolo sulla scena del capitale tecnologico globalizzato , Manuela Macelloni , Che cosa è uomo? Umano, trans-umano, post-umano? , Luca Scafoglio , Magic and Machine. R.G. Collingwood's Anthropology of Actuality , Renato Trombelli , Kierkegaard nel mondo di Bergman: la sorte dell'uomo di fronte al silenzio di Dio , Archivi/Archives , Hannah Arendt , Prefazione a Uomini in tempi bui , " Viventi vissuti": per una genealogia dell'umano. In dialo go con Aldo Masullo , (a cura di L. Scafoglio) , Effetti/Effects , Francesco Saverio Festa , Ma cosa succede in Catalunya? , Lucia Iuzzolini , System for the Protection of Asylum Seekers and Refugees , Recensioni/Reviews, Autori/Authors.
2017brossura Daniela Calabrò: editoriale; Jean-Luc Nancy: "Prologue: Un sujet furtif". Saggi: Alfonso Amendola, Vincenzo Del Gaudio "Il soggetto e il medium. Rappresentazione scenica e modelli mediali nell'ultimo Antonin Artaud"; Laura Bazzicalupo "Slittamenti del soggetto politico: mille piani"; Danielle Cohen-Levinas "Socialité et subjectivité. Eros en plusieurs temps chez Emmanuel Levinas"; Rino Genovese "L'inevitabilità del soggetto"; Giuseppe Giordano "Il recupero del soggetto conoscente nel Novecento: la via della fisica"; Jérôme Lèbre "Le sujet par-delà les normes". Figurazioni: Franco Cipriano "Il soggetto prismatico: tra assenza e orma, materia e corpo". Studi e ricerche: Gian Paolo Faella "Segretezza e astrattezza: note sulla costituzione politica del soggetto moderno"; Luigi Imperato "Autonomia come relazione. Forme della soggettività morale nel pensiero di Kant"; Valentina Mascia "Il 'soggetto volontario'. La finzione della vita nella riflessione di Carlo Michelstaedter"; Luca Scafoglio "Il soggetto e l'organico. Teoria critica e scienze della vita a partire da Th. W. Adorno". Archivi: Jean-Luc Nancy "Un sujet?". Effetti: Adalgiso Amendola "Populisti e neoliberali, la guerra civile nella governance".
2017br. Esploratore estremo, in continua sfida con il limite, Max Calderan è l'unico uomo al mondo a correre nel deserto in solitudine, in autosufficienza alimentare e senza assistenza medica, a oltre 50 gradi, dormendo cinque minuti ogni tre ore. Alla base delle sue imprese c'è un metodo rivoluzionario per sviluppare il proprio potenziale inespresso a partire dalle qualità che sono presenti nel corpo sin dalle origini dell'umanità. "All'origine il nostro corpo era perfetto. Nato in natura e per mezzo di quella stessa natura che, ai giorni nostri, sfruttiamo in maniera così aggressiva" dice Calderan. La perfezione esiste ci guida in un percorso alla riscoperta di noi stessi e del nostro corpo; ci insegna a tornare a contatto con le nostre origini, un "reset di fabbrica" allo stadio primitivo, ascoltando le nostre esigenze e gli equilibri naturali. Grazie al suo innovativo metodo SPIA, che gli ha permesso di raggiungere incredibili risultati sportivi, Max Calderan ci mette a disposizione una guida per prenderci cura al meglio di noi stessi e ci mostra la strada per sfruttare a pieno le nostre potenzialità. Il libro parte da una autovalutazione (fisica ed emotiva) e presenta metodi e abitudini, consigli di alimentazione e tecniche di allenamento per permettere a ciascuno di raggiungere la propria "perfezione".
2020br. Dalle prospettive utopistiche della Nuova Atlantide di Bacone alla pianificazione delle città e delle campagne future (A.E. Morgan e P. Singer), considerando anche le deviazioni autoritarie (G. Orwell), l'autore si riferisce alla realtà del mondo attuale con i contributi di A. Mattelart, uno dei massimi esponenti della scienza della comunicazione, e di N. Klein, editorialista, autrice di "NO Logo" e di "Shock Politics". Il percorso termina con le conclusioni dell'autore, che propone, in particolare, di ascoltare le generazioni dei millennials e dei post millennials con le loro visioni e prospettive sul futuro.
2017br. Il discorso di Rousseau sulle diseguaglianze sociali è stato, per alcuni aspetti, preceduto e seguito da analisi di diversi autori - alcuni dei quali qui considerati, che hanno offerto prospettive differenti: ideologica (Mao Tse-tung e M. Friedman), sistemica (De la Boetie e Maturana), razionalistica (Chomsky), ecumenica (Bergoglio), utopistica (More), pragmatica (Russell), clinica (Kristeva), rilevando comunanze e differenze. L'autore ritiene che l'importanza delle diseguaglianze non riguardi solo situazioni economiche e sociali degli individui, ma anche vissuti psicologici che coinvolgono tutti i membri della collettività.
2021br. «Qualunque sia la nostra età, tutti noi abbiamo dovuto affrontare prove difficili: un lutto, una separazione, la perdita del lavoro, problemi famigliari. A volte sembra che la vita si accanisca contro di noi. Abbiamo appena il tempo di rialzarci che una nuova batosta ci scaraventa a terra. Ci ripetiamo continuamente: "Faccio tutto quello che devo, ma perché le cose non girano per il verso giusto?" Come possiamo uscirne? Quali sono gli strumenti per rimetterci in sesto e ritrovare gioia e serenità? Nel corso degli anni, grazie al mio lavoro, ho avuto la fortuna d'incontrare persone che mi hanno suggerito di guardare con occhi diversi le ferite inferte dalla vita. Guaritori, terapeuti energetici, esperti di magnetismo vitale e di medicina cinese mi hanno parlato delle loro tecniche di guarigione e dei loro rituali energetici. Grazie ai loro insegnamenti mi sono rigenerata, guarendo i miei traumi e allontanando paure e sensi di colpa. La mia vita è cambiata e si è elevata spiritualmente. Ho deciso, quindi, che dovevo condividere tutte le conoscenze acquisite, e il mio libro è il frutto di questo percorso. Vi ho riunito 22 rituali che combinano tecniche olistiche di rilassamento e di meditazione. State per liberarvi dalle emozioni dolorose e riconnettervi con la vostra forza interiore.»
2012br. La retorica animalista ha conquistato negli ultimi decenni attenzione e ascolto da parte dell'opinione pubblica, soprattutto in virtù di argomenti semplici e, a prima vista, convincenti. A far da traino i libri celebri di Tom Regan e Peter Singer, paladini dell'animalismo. Non è forse vero che soltanto la quantità di piacere e dolore prodotta più o meno direttamente dalle nostre azioni consente di distinguere il bene dal male? Non è un nostro dovere etico ridurre la quantità di sofferenze, e dunque di male, presente nel mondo? Ora, gli animali, esattamente come noi, provano sofferenze e piaceri, e dunque sono degni di tutela morale. Le argomentazioni elaborate dalla letteratura animalista non suonano però convincenti a tutti. Anche lettori ambientalisti, filosofi che condividono la scelta di una dieta vegetariana possono avvertire qualcosa di stonato o di incongruo in certe affermazioni. John B. Callicott, per esempio, una delle voci più rilevanti dell'etica ambientale americana, nel saggio qui pubblicato mette in discussione il primato degli individui condiviso dalle etiche di ispirazione liberale e dai movimenti animalisti, cercando di mostrare come soltanto il riconoscimento di una integrità della comunità biotica (per usare il lessico delle "etiche della terra") sugli interessi degli individui che la formano, potrà fondare una morale davvero rinnovata verso gli esseri umani e più in generale gli esseri viventi e la natura. Prefazione di Roberto Peverelli.
2016br. Il nostro destino non è scritto nella pietra, ma nelle ombre di chi ci ha preceduti, e nei nostri sogni onirici e desideri profondi. Ciascuno di noi vive mettendo in scena un mito: vedere questo mito, evocare e imparare a dialogare con le immagini degli antenati e dei sogni, significa avviarsi alla guarigione. Il libro, rivolto anche ai professionisti delle terapie d'aiuto che intendano approfondire con nuovi spunti le tecniche a loro disposizione, introduce al mondo delle costellazioni familiari ad approccio immaginale, dimostratesi uno strumento fondamentale per accedere alla memoria della stirpe e liberarsi dei nodi transgenerazionali, ampiamente utilizzato anche nel coaching per la leadership e nelle aziende. Selene Calloni Williams, con un linguaggio accessibile ed evocativo, accompagna il lettore in un percorso di autentica rinascita che lo condurrà al di fuori dell'angusta prospettiva dell'Io sino a incontrare l'anima.
2019br. Questo volume raccoglie, per la prima volta, tutti i saggi dedicati da Guido Calogero alla ricostruzione, di per sé ardua e problematica, del pensiero di Socrate, il primo filosofo che sembra avere utilizzato il termine "filosofare" per designare la propria attività, quell'attività che a partire da Platone, e poi per sempre, sarà chiamata "filosofia". Nell'interpretazione di Calogero, Socrate rappresenta il valore, che oggi diremmo laico, della ragione, ed è, inoltre, il primo filosofo che pone e teorizza un principio trascendentale, il principio del dialegesthai, del dialogo razionale in comune con gli uomini, fondamento dell'etica e metro del civile convivere. Anche Parmenide possiede un principio incontrovertibile: la "scelta" tra essere e non-essere, da cui nasce "la dialettica del sì e del no", la logica. Ma per Calogero la logica non è mai veramente prima, anche se astrattamente così sembri. Prima è la decisione di seguirla nel ragionare con gli altri, prima è la scelta di conformarsi ai suoi divieti, comandamenti, principi, attenendosi a quanto da essi consegue. Socrate rappresenta il primato e la fecondità dell'etica sostenuta dalle ragioni della dialettica e coniugata con essa, a cominciare dalla procedura e dall'atteggiamento fondamentale del logon didonai kai dechesthai, del "dare e chiedere ragione", che in lui, come poi, in altro orizzonte teoretico, in Platone, dirige con sicurezza i passi dapprima iniziali, poi sempre più densi di contenuto, della costruzione della filosofia.
2022br. Uno dei molteplici esiti particolarmente problematici che la modernità filosofica ha generato e consegnato alla posterità è stata la separazione della triade metafisica Dio-uomo-mondo. Essa ha originato fratture epistemologiche, ontologiche, antropologiche, etiche e sociali, determinando la comprensione dell'uomo come soggetto, che si esprime nell'autoaffermazione di sé, come unicità normativa e come unico punto di riferimento della realtà tutta, compresa la pensabilità di Dio. Il presente lavoro, partendo dalla consapevolezza che il pensare cartesiano costituisce una "necessaria inizialità" e una "singolarità senza analoghi", per la compresenza nel suo pensiero di tante virtualità, che si sarebbero sviluppate nell'evolversi delle varie fasi del moderno, fino ad arrivare all'attualità storico-culturale, intende rivisitare la proposta cartesiana, sia per i suoi punti di forza sia per quelli di debolezza, ai fini della definizione di ogni possibile "teoria" del soggetto. Questo perché l'attenzione all'ermeneutica della condizione umana intrapresa da Cartesio può diventare particolarmente significativa per riguadagnare l'affermabilità del soggetto, all'interno di un contesto che ne proclama la sua fine, proponendone una diversa definibilità che lo coglie come soggetto di relazioni in relazione.
2023br. Nell'immaginario collettivo, del suo tempo e della modernità, Socrate è il simbolo di una krisis a carattere antropologico-culturale e politico. È una figura sfuggente e, dunque, capace di adattarsi a qualsiasi contesto, in particolare artistico. Dapprima personaggio teatrale, a partire dal XX secolo diventa un personaggio cinematografico. Il presente lavoro, intrecciando l'analisi cinematografica a quella storico-filosofica, si propone non soltanto di analizzare i quattro film che lo vedono protagonista (Processo e morte di Socrate (1940), Barefoot in Athens (1966), Socrate (1970) e Il banchetto di Platone (1989) ma soprattutto, di mostrare che il famoso pensatore, in virtù della propria sfuggente essenza, diviene una cartina tornasole per comprendere le ideologie e i mutamenti storici alla base della nostra contemporaneità. Se non possiamo rispondere all'interrogativo "Socrate, chi sei?", avvalendoci della sua stessa figura possiamo però rispondere alla domanda "Noi, chi siamo?".
2014br. In un'epoca che insegue il mito della bellezza e sembra dimenticare la sua più cogente e difficile realtà, urge ripensare il concetto del kalòn nel senso di una ricerca, foriera di impegno, di incertezze, di contraddizioni. Questo libro affronta, senza pretesa di sistematicità, la bellezza della parola, dello spirito, della politica, della giustizia; ma anche più tangibilmente la bellezza della città, delle case e dei monumenti, la bellezza della natura e del paesaggio, la bellezza della vita quotidiana. Vuole insistere sulla dimensione non solo estetica, ma prima di tutto etica di questo concetto, calando un pensiero che viene da lontano (da Epitteto e Cicerone, da Omero e da Properzio, ma anche - per li rami - da Camus e da Méliès) in un dibattito mai spento sulla coscienza del presente e sui progetti per ciò che ci attende.
2014br. Il volume raccoglie riflessioni relative alla gestione psicologica nelle simultaneous care e al coinvolgimento emotivo nelle situazioni critiche, corredandole con una interrogazione, di impronta filosofica-antropologica, sulla possibilità di conferire un senso al dolore. La dimensione psicologica si connette così a quella assistenziale e antropologica alla luce di un comune approccio orientato verso l'altro, "per l'altro" come dichiara il titolo. Accogliere la persona nella sua alterità e individualità può contribuire positivamente alla pratica assistenziale che pone al centro il paziente e la sua qualità di vita. L'impostazione anti-egocentrica è qui proposta come strumento utile per la formazione psicologica di chi svolge ruoli assistenziali nell'ambito delle cure palliative.
2015br. Il volume intende rilanciare la discussione in merito al cosiddetto "dualismo platonico", vero luogo comune dell'interpretazione del pensiero di Platone e vero luogo del pensiero che interroga e mette in questione l'intera esperienza della filosofia. Importanti specialisti del pensiero platonico e pensatori contemporanei esplorano nuovi percorsi nella filosofia di Platone che evidenziano, ognuno nella sua specificità, un modo nuovo per intendere la "dualità" , la partecipazione tra idee e sensibili, la relazione di anima e corpo e la finalità della conoscenza filosofica. È di vitale importanza riuscire a pensare un oltrepassamento della concezione dualista che non si riduca a un monismo indifferenziato o a un immanentismo della presenza che nega ogni forma di trascendenza: lo sforzo è cioè quello di pensare la dualità senza dualismo. Prefazione di Giovanni Casertano.
2012brossura
2023brossura
2016br. Nel 1924 Heidegger avvia un confronto serrato con la Retorica di Aristotele, vedendo in quest'opera il punto di partenza per comprendere la struttura dell'ascolto del logos. Nelle lezioni di Marburgo sui concetti fondamentali della filosofia di Aristotele, dunque, le pratiche retoriche e non la filosofia del linguaggio esibiscono, agli occhi di Heidegger, gli aspetti strutturali del modo in cui l'essere umano parla con sé stesso quando prende una decisione, deve governare una passione, quando fa i conti con i propri desideri. Aprire all'interno della propria vita degli spazi di autodeterminazione, diventa in questo quadro di riferimento l'effetto della possibilità di far abitare nella propria coscienza i consigli, i rimproveri, le lodi degli altri.
2021br. I cinque saggi di Reza Negarestani qui raccolti sono la prima proposta, in italiano, di testi del filosofo iraniano in grado di dar conto dell'insieme delle tensioni che attraversano un pensiero in continuo approfondimento metamorfico. I testi pubblicati in inglese tra il 2008 e il 2014 sono introdotti da un ampio saggio introduttivo che tenta di dar conto della complessità e della originalità della sua proposta filosofica.
2018br. Quante volte hai sognato di cambiare vita? Mollare tutto e ricominciare da capo! Sembra una scelta impossibile, e se così non fosse? Come ti sentiresti se potessi davvero cambiare la tua vita?Leggere questo libro è il primo passo verso il cambiamento che desideri, qualunque esso sia. Se hai bisogno di rassicurazione, queste pagine non fanno per te. Se, invece, vuoi guardare in faccia la realtà con coraggio, capire se vuoi davvero stravolgere la tua esistenza, qui troverai tutti gli strumenti che ti occorrono. Ti racconterò la mia storia. Ti racconterò di quella vita apparentemente perfetta che mi spezzava il fiato e che non potevo sopportare un giorno di più. Ti racconterò della mia decisione di licenziarmi, abbandonare tutto per ricostruirmi una nuova vita. Di ciò che mi hanno insegnato i miei errori e le mie paure."Non mollare, cambia!" non è solo un racconto. È una guida con esercizi pratici e consigli concreti, indispensabili per non trasformare il tuo cambiamento in un fallimento.
2007br. Che cosa indicavano i Greci con la parola ágalma? Almeno tre grandi direzioni sematiche: quella dell'ornamento e del tesoro, quella del simulacro del divino, e quella dell'immagine informe. È Platone, nel Simposio, a conferire alla parola spessore e peso filosofico. Ma sarà Jacques Lacan, nella cultura contemporanea, che raccoglie e modifica profondamente questi significati re-inventando l'ágalma per noi, nella confluenza tra la potenza del desiderio e gli inganni dell'immaginario. Ripercorrendo alcune delle argomentazioni di Lacan questo libro traccia ulteriori direzioni di sviluppo e amplifica l'elevata densità che il termine racchiude anche nelle deviazioni che suggerisce. Ragionare su ágalma è ragionare sul modo in cui l'immaginario e il desiderio si intersecano nelle nostre vite, per comprendere l'immaginario al di fuori delle retoriche insopportabili che ce lo impongono come costrizione alla creatività, come must dell'epoca postindustriale dei "beni simbolici" e dei processi di valorizzazione pervasivi, come parola magica del paradiso delle merci. Il tutto per restituire al termine ágalma il carattere problematico di evento da pensare, di enigma e di domanda, ma forse anche di illusione vitale.
2014brossura L'ampiezza e il valore del pensiero di Rudolf Carnap negli ambiti dell'epistemologia, dei fondamenti della fisica e della teoria della probabilità sono ben noti. Egli si è dedicato, però, anche allo studio della logica e dei fondamenti della matematica, interesse su cui si sono concentrati alcuni contributi storiografici degli ultimi anni. Le Ricerche sull'assiomatica generale sono il primo lavoro in cui il filosofo approfondisce precisamente tali aspetti. Carnap presenta un'analisi di come si possa caratterizzare una struttura matematica mediante assiomi e distingue in quest'ottica tra i concetti di monomorfia, non ramificabilità e decidibilità. Nucleo del discorso sono dei teoremi metamatematici che investigano le relazioni tra queste tre proprietà, fra i quali è particolarmente rilevante il cosiddetto Gabelbarkeitssatz, o "teorema di ramificabilità", che in termini moderni afferma l'equivalenza tra completezza semantica e categoricità di teorie con un numero finito di assiomi ed esprimibili nella teoria dei tipi semplici. Intuitivamente ciò significa affermare che, in alcuni casi, due realtà descrivibili negli stessi termini sono essenzialmente la stessa realtà.