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2015br. Ci ricorda Gadamer come sia stato proprio nello scambiarsi dei ruoli tra interrogante e interrogato, tra sapere e non sapere - uno scambio di ruoli con cui Platone, per primo, ci aveva costretto a fare i conti - a venire in luce il carattere preliminare della domanda rispetto ad ogni conoscenza e ad ogni discorso veri. Perciò un discorso che voglia far luce sulla cosa dovrà necessariamente aprirsi la via verso la cosa e nella cosa tramite la domanda. C'è innanzitutto qualcosa come una "domanda specificamente filosofica"? Ma soprattutto: cosa distingue il domandare filosofico da altri modi, altre forme del domandare? Ma prima ancora: come si articola il domandare di quell'essere vivente che definiamo essere umano? O meglio, in quanti modi si declina il suo domandare? E poi: da dove sorge o da dove proviene la domanda in quanto tale? Ossia, quel dire che né afferma né nega, né esorta né prega... ma, per l'appunto, domanda. Ma soprattutto, perché si domanda? E in rapporto a cosa si domanda? Qual è, da ultimo, la situazione relazionale che rende possibile la domanda in quanto tale? E ancora: chi, propriamente, domanda?
2011br. Per quale motivo gli abitanti della Terra hanno da sempre avvertito la chiamata del sacro? Qualsiasi nome sia stato assegnato a questo sentimento, si tratta di qualcosa di relativo alla volontà umana di conoscere. Una certa tradizione filosofica pare dirci che il compito dell'uomo è quello di ricercare la verticalità, mirando a spazi celesti, e lasciandosi alle spalle una processualità puramente orizzontale, la quale non può che spingerlo a lasciare lo spazio precedentemente occupato. Dona, al contrario, invita il lettore a dubitare che il Sacro richiami l'uomo all'esteriorità, e a ipotizzare invece che esso lo chiami a partire dalle profondità di un mare incondizionato sul quale è sospesa la nostra fragile esistenza terrena. Soltanto il vero creatore, colui che è capace di portare il non essere all'essere, sarebbe dunque in grado di disvelare il carattere incondizionato proprio al sacro. Postfazione di Salvatore Lavecchia.
2022ill., br. Un libro per celebrare la Natura e le sue stagioni, riscoprendo tradizioni e riti antichi e poetici del tempo in cui la conoscenza delle erbe spontanee, l'intima connessione con la Terra, il focolaio e la protezione della famiglia erano il cardine della vita. Conoscere e ripetere questi riti ci aiuterà a vivere in armonia con noi stessi, col prossimo e con la Terra.
2006ill., ril. La rilettura simbolica di "Biancaneve" e Rosarossa" svela la storia di una crescita interiore in un'armonia oramai dimenticata. Ne deriva un'immagine del mondo più saggia di quella di molti filosofi, la visione dell'uomo più grandiosa delle opinioni di tanti antropologi, la comprensione dell'anima che va oltre la spiegazione che ne danno gli psicologi. Vi si celano una sapienza più grande di qualsiasi scienza, intuizioni che superano qualunque analisi, immagini che, partendo dalla nostalgia delle origini, parlano dei sogni dell'umanità.
2019ril. Ci sono molti modi di osservare gli uccelli. Possiamo studiarne i comportamenti o semplicemente ammirarne la bellezza. Ma in realtà, queste preziose creature nascondono molto di più: per noi che conduciamo esistenze stressate all'inseguimento di qualcosa che sembra sempre sfuggirci, gli uccelli possono essere anche veri e propri maestri di vita. Non a caso, nella letteratura e nel mito, il loro ruolo è spesso quello di iniziatori, messaggeri, fonte di saggezza. Le 22 lezioni di serenità di questo piccolo libro, lievi e spontanee come i volatili che le hanno ispirate, ci danno molti spunti per riconsiderare noi stessi, i nostri più intimi bisogni, gli istinti. Possiamo tornare a noi attraverso la natura e i suoi modelli, e trovare i consigli giusti per affrontare le nostre giornate, con i dolori che le destabilizzano o le gioie che, all'improvviso, le illuminano. I piccoli filosofi con le ali ci insegnano ad accettare le nostre fragilità, ad apprezzare le buone abitudini, a riscoprire il vero senso della famiglia e a rivalutare la curiosità come forza motrice della creatività. Non si pongono, loro, come tanta filosofia «umana», il problema della felicità. La vivono. Quando tutto va bene sono felici e basta. Non è forse questa la felicità?
2023br. Educare i figli non è sempre facile. Non ti ascoltano, non vogliono prestare i loro giocattoli, oppongono resistenza a tutto... Insomma, nonostante l'amore che hai per loro, ti sfiniscono. Come possiamo evitare che la stanchezza e la frustrazione vengano a galla e rovinino la relazione con i nostri bambini? Un modo c'è. Né lassista né autoritaria, l'educazione positiva si discosta dalle pratiche tradizionali, mettendo al centro il benessere della famiglia, dei bambini ma anche dei genitori. L'autrice si è interrogata a lungo su cosa scateni le tensioni all'interno della famiglia, e si è cimentata in prima persona con questo metodo nell'educare i suoi bambini. Il segreto è ricordare che non è una battaglia, non è questione di imporre la propria volontà ma di trasmettere i propri valori. Forse quindi è necessario mettere in discussione qualche aspetto educativo per crescere figli più sicuri, più liberi e indipendenti, e avere con loro anche un rapporto più sano. Senza essere autoritari o permissivi, i genitori semplicemente saranno in grado di comprendere meglio i loro bisogni e incoraggiarli a esprimere le loro emozioni. Più facile a dirsi che a farsi, avranno pensato molti genitori. Ecco che Charlotte Ducharme accorre in aiuto con un libro che non vuole essere un manuale di istruzioni ma un ricettario personale senza trucchi né tabù, per passare dalla teoria alla pratica. / eduka'tsjone / - processo di formazione dell'individuo che si sviluppa lungo tutta la vita.
2023br. Dare giudizi frettolosi e superficiali ci viene semplice e immediato, anche sui libri: basta scrivere una recensione su Amazon dicendo che Harry Potter è solo una storiella per bambini o che don Chisciotte non fa più ridere, o che Dracula non intimorisce nessuno, e il gioco è fatto. Ma cosa direbbero loro se potessero uscire dal silenzio al quale con troppa fretta li abbiamo relegati? Se fosse Lord Voldemort in persona a "recensirci"? Nove dialoghi immaginari con illustri personaggi letterari, per mettere il dito, e provare a curare le "piaghe" della nostra umanità zombificata.
2022br. Il pericolo di perdersi nel rumore è altissimo e la capacità di orientarsi nel caos, così come nel vuoto di vite "con il pilota automatico", è sempre più labile. Come zombie privi di coscienza, ci lasciamo dirigere da forze che non capiamo né padroneggiamo. E così finiamo per perdere il controllo e diventiamo qualcosa che non ci piace. Eppure, ce la possiamo fare a riprendere il bandolo delle nostre esistenze. Rick DuFer ci conduce lungo un percorso che, senza lasciare spazio a scappatoie e scusanti, ci porterà a recuperare il gusto della responsabilità, dell'esercizio del pensiero e, soprattutto, del dubbio. Di fatto, la filosofia è uno strumento eccellente, che ci viene in aiuto nel contrastare lo tsunami di informazione, fraintendimenti, rabbia, depistaggi e illusioni di cui siamo investiti. Epitteto, Seneca e Marco Aurelio, ma anche Cartesio, Daniel Dennett, Spinoza e molti altri, sono personaggi di una vicenda filosofica che, fin dall'antichità, cerca di dare all'essere umano i mezzi, più che le risposte, per non deragliare nell'esistenza. E oggi Rick DuFer, spaziando nei vari ambiti di cui è fatta la nostra quotidianità, confeziona una cassetta degli attrezzi per il lettore che voglia non solo adattarsi allo spirito del suo tempo, ma anche scegliere liberamente cosa diventare, in un mondo nel quale diventiamo sempre più simili a tutti gli altri. Come si sopravvive all'incertezza, alla confusione, alla dispersione dell'attenzione? Come si vince l'inerzia, il tran-tran mediatico che si contende i minuti della nostra vita? Come si combatte l'epidemia di infallibilismo dilagante? Come si smette, insomma, di vivere da zombie?
2020brossura Fare l'elogio del rischio in un'epoca che cerca prima di tutto la sicurezza, l'azzeramento dell'incertezza e ci inonda di previsioni, calcoli delle probabilità, scenari politici e finanziari, valutazioni psichiche, sondaggi...sembra un'impresa impossibile, controcorrente, destabilizzante. Ma proprio questo fa Anne Dufourmantelle: rimette, si può dire, le cose a posto, restituendo al rischio la sua valenza di occasione per riattivare la libertà di decidere, per aprire una linea d'orizzonte nuova e trovare una dimensione del tempo e della relazione non più schiava del controllo e della dipendenza. Perché il rischio di cui parla in questo libro non è certo la temerarietà, la scossa adrenalinica di chi gioca a dadi con la vita, ma, nelle sue stesse parole, una «piccola musica», un «meccanismo segreto» in grado di condurci davanti alla notte, all'ignoto, al desiderio, per riconquistare la vita vera. È il rischio di affrontare e riconoscere le nostre «passioni negative», le esperienze critiche che ritmano la nostra esistenza, di fronte alle quali di solito indietreggiamo, e un po' moriamo. Perché spesso, per volerla proteggere troppo, finiamo per perderla, la vita. Quella vera, ricca di senso, di amore, di gioia. In brevi capitoli, con una scrittura che è la sua cifra personale, poetica e profonda, lancinante e delicata, Anne Dufourmantelle affronta «crisi» tra le più consuete e le più impegnative - la tristezza e la paura, la dipendenza, i traumi familiari e l'omologazione sociale, la solitudine e l'abbandono, i rimossi, le nevrosi - ben consapevole che superarle positivamente non è affatto facile. Ma, alla fine, prendersi il rischio della libertà interiore è prendersi il rischio di amare e di amarsi, di assaporare la vita come un dono quotidiano e aperto all'incognito, all'insperato.
2022br. Il rapporto tra fratelli e sorelle, come sa chiunque abbia più figli, è straordinariamente intenso: fratelli e sorelle, da piccoli, si amano e si odiano, giocano e litigano, si stuzzicano e si prendono in giro senza ombra di inibizioni. Judy Dunn descrive il rapporto tra fratelli e sorelle nella sua complessità, ricchezza e varietà. Secondo la Dunn, il comportamento che i fratelli manifestano l'uno verso l'altro riflette una sorprendente profondità sia di emozioni che di comprensione, ed è questo che rende il loro rapporto così significativo e rivelatore. La studiosa si contrappone all'idea corrente secondo la quale ordine di nascita, differenza di età e sesso d'appartenenza sono i fattori più importanti nella spiegazione delle differenze sostanziali tra fratelli e sorelle all'interno di una famiglia, e indica che i fratelli e le sorelle stessi hanno un'importante influenza sul reciproco sviluppo. Il libro, di accessibile e gradevole lettura, si basa sulle acquisizioni della ricerca più recente ed offre una percezione rinnovata di un rapporto che, per molte persone, colma più di qualsiasi altro nella vita.
2008br. Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.
2012br. Abbandonata la pretesa di 'dedurre' il mondo da un qualche principio, Dio o la Ragione, al filosofo contemporaneo che non intende abbandonare il compito di "portare il proprio tempo al pensiero", non resta altro da fare che descrivere il mondo dall'interno. Nasce così la mappa di un multiverso in cui l'unità delle due vie - della verità e dell'erranza - si mostra in tutto l'arco della storia d'Occidente. Mito e matematica, poesia e cibernetica convivono nel nostro tempo, in un intreccio di antico e moderno, in cui non c'è più spazio né per la nostalgia del passato, né per l'esaltazione del presente. La conclusione di questa fenomenologia della 'contemporaneità' che si slarga a comprendere tutto l'orizzonte della nostra storia - da Esiodo a Trakl, a Celan, da Parmenide a Türing, dalla Città di Caino all'"American New World" è 'etica': l'indicazione di un diverso modo di abitare la Terra, per il quale al tout comprendre non deve seguire, a mo' di un imperativo, il tout pardonner. Le cose, in questa visione cristianamente atea del mondo, sono già tutte da sempre perdonate: si perdonano da sé, im Verschwinden, svanendo. Perché nell'attimo stesso in cui fluiscono in pure trasparenze, lasciano il segno più forte della loro 'corpulenza', l'eco della voce della Terra. "Oste! Un'altra bottiglia/di Xeres!".
2022br. Gli insegnamenti universali del maestro del pensiero positiv. Perché è nel momento presente che puoi realizzare la vera felicità. "Felici adesso" è una raccolta di lezioni e discorsi tenuti da Wayne Dyer in due decenni, fra gli anni Novanta e gli anni Duemila, riordinati in modo da offrire al lettore uno sguardo fresco e nuovo sui suoi insegnamenti. Una delle citazioni preferite di Dyer era: «quando cambi il modo in cui guardi alle cose, le cose che guardi cambiano.» Sulla base di questo principio ispiratore, alcuni degli insegnamenti più «classici» di Dyer assumono nuova luce, in grado di offrire una soluzione ai problemi che tutti noi incontriamo e di indirizzarci, come società, ad accogliere le sfide, per quanto difficili, che ci pone il presente che viviamo. Perché, come dice sempre Dyer, «non esiste una strada per la felicità. La felicità è la strada». Non vivere proiettato nel futuro, cercando di raggiungere obiettivi spesso dettati da costrizioni sociali o anche solo dall'idea che credi gli altri abbiano di te. Impara a vivere giorno per giorno sulla base del tuo vero Io.
2020br. Vissuto al culmine della civiltà medievale, negli anni in cui Dante scriveva la sua Commedia, il tedesco Eckhart (1260-1328 ca.) è unanimemente riconosciuto come il più profondo mistico occidentale e, insieme, come grandissimo pensatore. Non a caso i contemporanei lo chiamarono meister, ovvero magister, non tanto per la cattedra universitaria che aveva tenuto a Parigi, quanto per la sapienza dispiegata sul tema cruciale per ogni intelligenza umana: conoscenza dell'anima e conoscenza di Dio. Eckhart infatti da un lato recepisce in pieno la lezione della filosofia classica: conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino; dall'altro rivendica per ogni cristiano quel che Gesù afferma di sé stesso: l'essere una cosa sola col Padre. Rovesciando così completamente il dualismo biblico, per cui c'è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, il maestro domenicano insegna invece che l'anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però soltanto l'uomo interiore, ovvero l'uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a sé stesso e ha così scoperto l'essenza dell'anima, il suo "fondo", ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. Si apre allora per lui, "uomo nobile", già qui nel tempo la luce abbagliante dell'eternità, e già qui nel molteplice la dimensione beatificante dell'Uno.
2009ill., br. "L'Infante demiurgo" raccoglie quattro immaginarie conferenze dell'eccellentissimo cardinal Cesare Monatti sul tema "Il destino biodemiurgico dell'uomo e i suoi miracolosi effetti", tenutesi al giardino aereo di Elpheia nell'estate del 2098. Questa cornice futuristica che ci riporta in un mondo dominato da un'organizzazione religiosa con immensi poteri tecnologici, la Nuova Chiesa Universale, si costruisce con verosimiglianza filologica attorno a una rigorosa ricerca scientifica a carattere sia storico sia filosofico. Il tema trattato è appunto la biodemiurgia, cioè la capacità dell'uomo di modificare non solo il mondo inorganico, ma anche quello vivente, fino a creare nuove forme di vita. Su questa possibilità della specie umana, e sulla sua legittimità sia filosofica sia teologica, vertono le quattro impossibili conferenze, che traggono importanti spunti da antiche concezioni magico-filosofiche rinascimentali e postrinascimentali e dalla Càbala. Ne viene così fuori l'immagine di una nuova umanità in grado di superare i propri limiti biologici e di rendersi artefice del suo percorso evolutivo, come quello dell'intero pianeta.
2021br. Un libro per apprendere gli strumenti magici e la base dell'Arte, il calendario e le usanze dei festival magici. Inoltre spega come vedere gli Esseri Fatati e come relazionarsi con loro. Oltre 250 tra incantesimi wicca, inchiostri e cuscini magici, ricette di olii ed incesi magici per attirare a voi ricchezza, amore, fortuna, guarigione e molto altro. Impara l'arte delle streghe. La magia wicca trae la sua forza dall'armonia con la Natura, con gli Dei e con gli Esseri Fatati. Quali sono gli strumenti magici e la base dell'Arte; Il calendario e le usanze dei festival magici; Come vedere gli Esseri Fatati e come relazionarsi con loro; Oltre 250 tra incantesimi, inchiostri e cuscini magici, ricette di olii ed incensi magici per attirare la ricchezza, amore, fortuna, guarigione e molto altro.
2009br. L'ansia, in qualche modo, la dobbiamo affrontare un po' tutti, è un'esperienza normale e frequente. Purtroppo però, in molti casi, può diventare patologica, e il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana può farsi molto forte. Conoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo più adeguato. Questo piccolo ma completo e agile manuale aiuta a dissipare la nebbia dei timori e delle incertezze, fornendo una mappa e un percorso a tappe per imparare a proteggersi dall'ansia, a evitare le sue trappole, a trovare scelte alternative. Il manuale fa leva sulle risorse dell'individuo e sul lavoro quotidiano che si può compiere per allenarsi a far fronte all'ansia in modo diverso e più utile. L'obiettivo è di aiutare chi ne soffre ad essere il protagonista del cambiamento dei suoi pensieri di ansia, non del suo modo generale di pensare. Acquisire pensieri e comportamenti alternativi a quelli rigidi e stereotipati dell'ansia significa avere più scelte e maggior libertà. Dal percorso delineato nel manuale e dal rapporto stretto che Erica Elisei stabilisce con il lettore, traspare chiaramente la sua lunga e ricca esperienza clinica e di insegnamento, così come la fiducia nelle possibilità di affrancamento dalla sofferenza da parte di chi è disponibile ad impegnarsi in questo tipo di lavoro quotidiano e personalizzato. Il libro è infine un'utile guida di supporto per quegli operatori che, nell'ambito della loro formazione e specializzazione, vogliono avere un chiaro punto di riferimento nel loro rapporto terapeutico con gli utenti con disturbi d'ansia. Può inoltre essere utile agli utenti e ai caregiver per incentivare quell'alleanza terapeutica che è così essenziale per il buon esito degli interventi.
2013br. Di fronte a molte difficoltà della vita quotidiana, ciascuno di noi prova normalmente un certo sentimento di preoccupazione, una sorta di ansia che potremmo definire appropriata, in quanto ci permette di tenerci lontani dai pericoli e di renderci conto delle situazioni negative che possiamo cambiare e migliorare. Ma questa preoccupazione rischia spesso di tramutarsi in qualcosa di molto più nocivo che sfugge al nostro controllo e ci conduce al panico, all'apprensione ossessiva e a fobie che ci impediscono di vivere a pieno e con gioia la quotidianità e le relazioni. Ma è possibile riprendere il controllo delle nostre reazioni emotive e far fronte alle situazioni che più ci spaventano? Sicuramente sì, grazie ai suggerimenti della Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT, Rational Emotive BehaviorTherapy) contenuti in questo libro. Con parole semplici e molti esempi pratici, l'autore presenta qui il suo metodo e ci suggerisce le tecniche giuste per comprendere da dove nasce la nostra ansia e come tenerla sotto controllo. Applicando i principi della REBT e utilizzando le oltre 200 massime razionali contenute nelle Appendici, impareremo a fronteggiare e contrastare le nostre convinzioni irrazionali, fonti primarie dell'ansia, per superare il suo potere paralizzante e vivere più serenamente.
2022brossura Il libro narra di un'esperienza fantastica e tuttavia realmente vissuta dall'autrice. Una biografia che sembra romanzata e non lo è. Una donna, Giulia Eone, che sin da ragazza vive episodi straordinari, il più importante dei quali è a scrittura medianica. A un certo punto della sua vita, molto giovane, si accorge di avere "il dono", quello di essere in contatto con entità di trapassati e di essere la destinataria di messaggi riguardanti verità celate alla maggior parte degli uomini, verità importanti che riguardano la salvezza stessa del pianeta. Tra queste entità che contattano Giulia c'è n'è una che lo fa con maggiore intensità e frequenza, il grande Mago ed esoterista Britannico Aleister Crowley, la cui somiglianza con Giulia è a dir poco stupefacente. Con il procedere del racconto il Mago introduce la protagonista nel suo mondo occultistico, facendole vivere esperienze stranianti, insolite, spesso estreme, minando addirittura la salute nervosa e mentale. Tuttavia Giulia a poco a poco si abitua a questo bizzarro e spiritistico altrove sino a rendersi degna della Rivelazione Finale. Un libro avvincente, ricco di rimandi esoterici e di passione per la vita in ogni suo aspetto.
2015br. L'"Elogio della follia", breve e fulminante trattato dedicato a Tommaso Moro (1509), è il capolavoro di Erasmo. In sapiente equilibrio tra fantasia e satira, esortazione e ironico doppio senso, l'opera, per bocca della Follia, celebra la gioventù, l'ebbrezza, il piacere, criticando la vacuità e il malcostume dei potenti e degli ecclesiastici. La «follia» di Erasmo non è però quella bacchica del furore e della perdita di sé; piuttosto è l'affermazione dei valori umanistici di tolleranza e buon senso, l'essenza stessa di ciò che di prezioso e imprevedibile c'è nell'uomo, a partire dalla disarmante adesione alla semplicità del dettato evangelico. Attraverso la sua opera più discussa e amata, corredata da una scelta di altri scritti, prende forma il ritratto spirituale dell'umanista che comprese le contraddizioni del suo tempo in maniera più lucida dei riformatori suoi contemporanei. Roberto Giannetti è nato e vive a Firenze. Dopo aver approfondito i rapporti tra psicologia e neoidealismo, si è dedicato allo studio dell'umanesimo nordico.
2019br. Come può aiutarci la filosofia a sciogliere i nodi davanti ai quali ci pone la società del nostro tempo? Quali grandi pensatori del passato hanno colto e descritto in anticipo l'egemonia del potere finanziario e il dominio della realtà virtuale in cui siamo immersi? E come è possibile oggi, a partire da quelle riflessioni, avviare un percorso per contrastare la crisi della democrazia rappresentativa? Paolo Ercolani tenta di fornire strumenti di analisi efficaci per giungere a un dibattito consapevole, sempre più necessario in quanto, sostiene l'autore, non si tratta semplicemente di combattere singole prese di posizione (No vax, sovranisti, complottisti ecc.), ma di ritrovare la capacità di affrontare i temi che ci riguardano come singoli e come società esercitando il pensiero critico. La questione non può limitarsi alla cultura di ciascuno o all'appartenenza a un ceto sociale, come si è tentato di sostenere in passato; vanno prospettate soluzioni in grado di invertire la tendenza ad affidarsi alle tecnologie come panacea di tutti i mali e di opporsi al dissolvimento di ogni posizione dissonante in un senso comune che non ammette alternative. Prefazione di Luciano Canfora.
1983br. Milton H. Erickson, il maggior esperto di ipnosi dei nostri tempi, non risolveva mai un problema nella maniera tradizionale, e chiunque conosca appena il suo modo di far terapia sa bene a quale e a quanta varietà di tecniche sorprendenti e nuove ricorresse nella sua pratica e quale influsso i suoi metodi rivoluzionari abbiano avuto sugli sviluppi più recenti della psicoterapia. Elemento inscindibile dalla pratica terapeutica di Erickson era il suo impiego dei racconti didattici: storie singolari, a volte bizzarre, episodi realmente accaduti o anche fantasie apparentemente prive di senso, che potevano lasciare interdetto l'ascoltatore: erano strumenti raffinatissimi, intesi per aprire la mente dell'interlocutore a intuizioni nuove e insospettate che quasi sempre conducevano a un sorprendente esito terapeutico. Di questo volume Erickson aveva in origine accettato di essere il co-autore, ma non è vissuto abbastanza per seguirlo oltre la fase di progetto. È toccato pertanto a Rosen il compito di scegliere e raccogliere oltre un centinaio dei racconti didattici di Erickson, molti dei quali mai prima trascritti. Riprodotti testualmente, suddivisi per argomenti in diversi capitoli e accompagnati dall'interpretazione e dal commento di Rosen, sembrano tuttavia uscire dalla viva voce di Erickson, ultima testimonianza della sua straordinaria arte della persuasione.