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2023br. Nel libro "Tre saggi sulla teoria sessuale", Freud classifica le varie forme patologiche della perversione sessuale distinguendole in aberrazioni riguardanti la meta (esibizionismo, voyerismo, sadismo e masochismo) e aberrazioni riguardanti l'oggetto sessuale (omosessualità, pedofilia, zoofilia). Negli ultimi anni, il termine "perversione", viene usato di meno in quanto è stato cancellato dalla nosografia psichiatrica, infatti, nel DSM non si parla più di perversione ma di "parafilie", termine neutro che, diversamente da "perversione", è sprovvisto di connotazioni morali, quindi lontano dal sospetto di voler etichettare i diversi come malvagi o spregevoli. Le perversioni possono essere definite tali in funzione della relazione, dello sviluppo psichico oltre che di una legge. Tutti questi elementi regolano i rapporti di desiderio, godimento e di potere nei soggetti. Il corrente lavoro nasce in seno al metodo PPM (Processo Psicoanalitico Mutativo) della Scuola dell'Accademia di Psicoterapia Psicoanalitica di Roma. In questo volume, questa traccia viene sviluppata e oltre a una analisi delle singole Perversioni-Parafilie, vengono analizzati i funzionamenti psichici rispetto al PPM.
2018ril. Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un'inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell'epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell'uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando l'aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell'interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un'avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.
2022br. Nell'era del digitale, caratterizzata da processi di mediazione sempre più pervasivi, quali nuove prospettive stanno emergendo dalla riflessione estetica? La progressiva diffusione di dispositivi digitali implica processi di anestetizzazione della sensibilità o, viceversa, un ampliamento delle facoltà creative e immaginative, reso possibile dai connotati interattivi che caratterizzano le neo-tecnologie? Il volume esamina tali questioni confrontandosi con le principali linee teoriche che concorrono a definire l'odierno dibattito estetico sul digitale, analizzando in particolare le prospettive focalizzate sul rapporto interattivo che può costituirsi tra soggetti, device digitali e ambienti mediali. Sulla base di tali prospettive e dei risultati di ricerca elaborati nell'ambito di un progetto di ricerca internazionale, dedicato alla realizzazione di narrazioni multimodali, emergono da un lato sollecitazioni per lo sviluppo della riflessione estetica, dall'altro strategie utili alla messa a punto di nuove forme di educazione estetica.
2022br. Mauro Manica ci invita a entrare nelle stanze di analisi di alcuni tra i più noti e illustri psicoanalisti, partendo da Freud per arrivare ai protagonisti contemporanei della psicoanalisi. Non si tratta però di una visita guidata nel museo della terapia psicoanalitica, bensì dell'invito a partecipare a un incontro umano, profondo che si realizza attraverso il lavoro psicologico inconscio della coppia analitica (illustrato anche dalla presentazione dettagliata di un caso clinico da parte dell'autore). In alcuni capitoli gli psicoanalisti presentati nel testo compaiono come terapeuti, in altri come i pazienti che a loro volta si sono trovati a essere. Ma, in ogni caso, il contributo della clinica è utilizzato per mostrare la specificità dell'ascolto e della cura analitica. Una specificità che non può prescindere dal riconoscimento dell'inconscio come funzione psicoanalitica della personalità. Oltrepassando la concezione tesa soprattutto a svelare le dinamiche inconsce (i contenuti rimossi), si arriva a considerare come l'inconscio (ed emblematicamente il sognare) sia una forma di lavoro psicologico indispensabile allo sviluppo della mente.
2022br. Questo libro si rivolge alle coppie che desiderano o sono in procinto di adottare. L'autrice, psicologa, psicoterapeuta esperta del settore, ha voluto mettere a disposizione la propria esperienza sul campo, avvalendosi anche di contributi di altri professionisti al fine di offrire a chi legge molteplici possibili approfondimenti. Quando una coppia comincia a maturare la scelta dell'adozione si affacciano mille domande, dubbi e timori: "Cosa significa adottare un bambino e cosa serve fare? Quali sono le differenze tra adozione nazionale ed internazionale? Cosa ci si deve aspettare dal confronto con gli operatori psico-sociali? Cosa è importante sapere prima?". L'adozione è un'esperienza complessa e profonda, un percorso che chiede di tenere insieme aspetti burocratici e legislativi con aspetti più privati del desiderio; è un viaggio lastricato di incertezze, alti e bassi, momenti di trepidante attesa, di gioia ma anche di paura, stanchezza e confusione. Questo libro è una guida, una collezione di mappe utili ad iniziare uno dei viaggi più sorprendenti che la vita possa riservare. Mette in luce cosa significhi adottare oggi e quali siano le sfide da affrontare. Pagina dopo pagina si scopre che oltre gli aspetti tecnici dell'adozione, quel che conta davvero è "se stessi", le proprie risorse, i propri strumenti interiori e la propria disponibilità di mettersi flessibilmente in gioco. Con i contributi di A. Guerrieri, H. B. Heilegger, M. Maini, V. Pelonzi, M. Santerini, D. Vettori.
2021ill., br. Prendendo le mosse dalla domanda "Chi sono io?", in sanscrito ko'ham, si è cercato di offrire al lettore la concezione dell'Assoluto, del mondo e, soprattutto, dell'essere umano fornita dalle visioni filosofiche cruciali fiorite nell'India antica e classica nell'arco di più di un millennio di storia. Vale a dire, seguendo l'ordine progressivo del testo: le idee-chiave rintracciabili nelle Upani?ad; i capisaldi del buddhismo antico; le visioni dei sistemi s??khya, yoga e ved?nta non-duale; la sintesi presente nella Bhagavadg?t?; il tantrismo nel suo momento culminante, ossia il supremo-non-dualismo riconducibile al cosiddetto ?ivaismo del Kää?mïïr; e, infine, le interpretazioni del "corpo yogico" elaborate negli ambienti del cosiddetto yoga tantrico e dello hat?t?hayoga (con particolare riferimento al tema dei cakra, ivi affrontato per mezzo del celebre ?at?t?cakranir?pa?a, ossia un testo attribuito a P?r?äänanda Giri contenente la mappatura di base del "corpo yogico" che negli ultimi secoli ha riscosso maggiore successo all'interno del subcontinente indiano e in occidente). L'intero lavoro, in definitiva, si propone di evidenziare, anche per mezzo di prospetti illustrativi, le connessioni e i principi di dipendenza, troppo spesso trascurati o fraintesi, sottesi a queste mirabili e sempiterne dottrine.
2020br. Cos'è la friendzone? Come dice la parola, è una zona. O meglio, una prigione. Ci finisci quando la persona di cui sei innamorato, invece di corrisponderti, ti dice, o peggio ancora ti fa capire: «È meglio se rimaniamo amici». E tu accetti questo ripiego, magari diventando anche il suo (o la sua) confidente. Ecco, ti ha friendzonato. Si tratta di una situazione tanto diffusa quanto dolorosa. Come si fa a evitarla? E come uscirne, se ci si è caduti? Il libro di autoaiuto scritto da Manzi e Innamorati ci spiega come funziona questa prigione sentimentale, individuando le diverse tipologie di friendzonatori, il loro profilo psicologico, i trucchi più o meno consapevoli che usano per attirarci nella Zona, fornendo infine utili consigli pratici. Al di là della sua concretezza, però, è anche uno scanzonato trattato di psicologia dei rapporti amorosi, un piccolo e ironico vademecum che, muovendo dai disagi della friendzone, inquadra le più comuni difficoltà relazionali dei nostri tempi, mette a fuoco il nostro narcisismo - sia di carnefici sia di vittime - e ci aiuta a costruire relazioni significative e a mantenere vivi i rapporti che abbiamo.
2022br. Che cos'è la pet therapy? Ce lo spiega un grande esperto della relazione uomo-animale in questo manuale pratico, un indispensabile strumento di lavoro e di studio, ma anche una guida completa per quanti desiderino comprendere il contributo che questa disciplina può dare al benessere delle persone nelle situazioni di difficoltà, disagio o malattia.
2022brossura Fin dalla preistoria le pitture rupestri attestano che il ricorso alla magia era così praticato da poter affermare che l'uomo primitivo fosse immerso nel soprannaturale. Tutto ciò che faceva parte della Natura costituiva l'elemento magico per ottenere il dominio su forza e specifiche o di poter comunicare con gli dèi. Da allora la natura è alla base della maggior parte delle pratiche magiche: la preparazione dei filtri attraverso le erbe, la fumigazione degli incensi e delle essenze, l'uso di pietre di cristalli e, ancora, impiego dicerie candele durante i riti di magia. In questo volume troverete incantesimi, rituali, scongiuri, preghiere; riti semplici ma efficaci, basati su materiali e oggetti di uso quotidiano. La pratica è stata il più possibile resa agevole e adattata anche a chi è meno esperto.
2021br. Alcuni politologi stanno avanzando ipotesi sulla possibilità di una nuova Neocybernetic Governance che, affidando la gestione della cosa pubblica alle macchine - intese come quegli insiemi di artefatti che modificano la natura e lo stato dei sistemi -, decreterebbe la morte definitiva della politica. Di fronte a questa profezia bisogna riflettere, e, a questo proposito, i ricercatori del Politecnico di Torino hanno accettato la sfida. Cavalcando i modelli di un futuro prossimo venturo sulle ali delle più sfrenate congetture, senza dimenticare la concretezza dei saperi politecnici, sono sorti modelli e quadri per una società che, dal gioco all'alimentazione, dall'urbanistica alla divinazione, sempre più si trova a convivere con i propri artefatti.
2020br. Quando nel 1941 Ragione e rivoluzione fu pubblicato negli Stati Uniti, la guerra mondiale era in corso. Da quella contingenza il libro prendeva il movente primo: dimostrare che il pensiero di Hegel non era connesso agli sviluppi nazionalisti e autoritari allora incarnati drammaticamente nel nazismo, rivendicare la valenza rivoluzionaria della dialettica hegeliana. Nella prima parte sono messi in luce gli aspetti delle idee di Hegel che lo avvicinano agli sviluppi posteriori del pensiero europeo. La seconda parte segue le due linee antagoniste della filosofia della seconda metà dell'Ottocento: l'una, che rappresenta lo sviluppo del principio dialettico hegeliano, conduce a Marx, l'altra al positivismo sociologico francese e tedesco.
2022br. Herbert Marcuse fu protagonista di una stagione in cui non si aveva paura di affermare, con coraggio e tenacia, la forza dell'utopia attraverso un rigoroso e puntuale pensiero critico. Resta attuale la necessità di capire se al presente vi siano le condizioni per riattivare non solo le capacità critiche di un pensiero talvolta chiuso in se stesso, ma anche quella forza liberatrice di cui ha urgentemente bisogno il nostro tempo, o se invece siamo destinati ad abbandonarci al mero sussistente e a un'esistenza incapace di riconoscere la strada della libertà e della felicità. In questo volume, attraverso la proposta dei saggi marcusiani, Leonardo Distaso invita il lettore a cogliere, con sguardo rinnovatore, le potenzialità offerte da un pensiero ormai classico, ma ancora in grado di comprendere gli attuali sviluppi storici e culturali.
2022br. Herbert Marcuse fu protagonista di una stagione in cui non si aveva paura di affermare, con coraggio e tenacia, la forza dell'utopia attraverso un rigoroso e puntuale pensiero critico. Resta attuale la necessità di capire se al presente vi siano le condizioni per riattivare non solo le capacità critiche di un pensiero talvolta chiuso in se stesso, ma anche quella forza liberatrice di cui ha urgentemente bisogno il nostro tempo, o se invece siamo destinati ad abbandonarci al mero sussistente e a un'esistenza incapace di riconoscere la strada della libertà e della felicità. In questo volume, attraverso la proposta dei saggi marcusiani, Leonardo Distaso invita il lettore a cogliere, con sguardo rinnovatore, le potenzialità offerte da un pensiero ormai classico, ma ancora in grado di comprendere gli attuali sviluppi storici e culturali.
2021br. Sono qui editi, per la prima volta in traduzione italiana, cinque interventi di Herbert Marcuse ritrovati da Peter-Erwin Jansen nell'Archivio Marcuse di Francoforte. Scritti per conferenze organizzate nelle principali università nordamericane dal 1966 al 1977, sono corredati da note e saggi dei più noti interpreti del pensatore berlinese. Emerge dall'insieme un'esaustiva lettura di un periodo in cui Marcuse ha sottolineato, con penetrante analisi critica, le antinomie e le dissonanze della società "unidimensionale". I fermenti politicosociali degli anni '60 e '70 del secolo scorso - dal movimento studentesco all'emancipazione delle minoranze della società civile, alle tendenze ambientaliste - reclamavano una radicale trasformazione estetico-politica della struttura e dei valori dominanti la civiltà della "prestazione". A queste forze si è rivolto Marcuse per tenere viva la speranza di una società libera dalle contraddizioni dello sviluppo tecnologico e dell'incipiente globalizzazione.
2021ill., br. A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con
2021ill., br. A 35 anni dalla più grande catastrofe nucleare della storia, "Chernobyl Herbarium" ripercorre il lascito di questo drammatico evento con una narrazione in cui i frammenti poetici di Michael Marder, filosofo ambientale e vittima indiretta delle radiazioni, si intrecciano ai delicati fotogrammi vegetali dell'artista visuale Anaïs Tondeur. Il vero e proprio trauma che nel 1986 investì l'Europa intera, raggiungendo proporzioni planetarie, ha definitivamente incrinato le nostre facili illusioni di sicurezza e la fiducia nel progresso tecnologico. Parlare della vita dopo Chernobyl significa pensare l'impensabile e rappresentare l'irrappresentabile di una "coscienza esplosa", di qui la scelta narrativa dei frammenti, riflessioni dettate da esperienze personali, eventi politici, oggetti estetici, e un uso dell'immagine che restituisce il più fedelmente possibile l'anima ferita di Chernobyl: né fotografie né dipinti, ma delicate immagini di piante irradiate, fotogrammi generati dalle impronte dirette di campioni d'erbario radioattivi disposti su carta fotosensibile. Nell'era dell'Antropocene e del cambiamento climatico che vede l'uomo dominatore assoluto della natura, possiamo e dobbiamo far nostre la voce dolorosa e insieme la speranza di rigenerazione delle piante risorte dalle ceneri del disastro, coltivare un altro modo di vivere, finalmente in sintonia con
2011br. Che cos'è un'opera d'arte? In questa antologia di conferenze, Joseph Margolis affronta il quesito fondamentale dell'estetica, proponendo una forma di realismo culturale secondo cui "le opere d'arte sono enti fisicamente incorporati (embodied) e culturalmente emergenti." Queste non sono "trasfigurazioni" di "mere cose reali," ma denotata che possiedono proprietà sui generis non riducibili alle loro caraneristiche puramente fisiche. In questo senso la percezione di oggetti artistici non è altro che un'estensione dell'autocoscienza umana, intesa come comprensione del sé e della società di riferimento. Gli esseri umani a loro volta sono "simili" ad opere d'arte: il loro agire, la loro identità, i loro enunciati possono essere compresi solamente alla luce della propria Lebensform, Lebenswelt, habitus o tradizione.
2007ill., br.
2015ill., br.
2002brossura
2022br. Nel clima culturale dell'immediato dopoguerra, dominato dall'inquietudine degli esistenzialismi, il breve trattato sostiene che la filosofia dell'essere espressa da Tommaso d'Aquino possiede un diritto originario a fregiarsi del titolo di "esistenzialismo metafisico". Essa celebra l'esistente nell'affermazione del legame indissolubile tra ente, essenza e atto di esistere, che permette di fondare l'ontologia su un'intuizione originaria dell'essere nella quale sono compresi l'astrazione dei significati e il senso della loro immersione concreta nell'esistenza. Ciò permette a Maritain di coniugare, come raramente accade nei pensatori del XX secolo, dottrina dell'essere e meditazione esistenziale, tematizzando qui il rapporto tra tempo ed eternità, il nesso tra libertà increata e libertà creata, la predestinazione e la questione del male. La concisione e lo stile icastico fanno di questa presentazione, fra le più suggestive e acute delle questioni relative all'essere e all'esistenza in seno alla filosofia tomista, un classico.
2020br. In una celebre allegoria, Lisippo raffigura il Kairós - il dio del tempo debito - come un fanciullo alato che si posa su una sfera, mentre regge un rasoio su cui oscilla una bilancia. La sua contrazione muscolare tradisce lo sforzo di un equilibrio precario, prima di ripartire in volo. Kairós è infatti la contingenza propizia, il momento giusto eppure volatile, da cui origina ogni identità e fenomeno, inclusa la Mente e la Coscienza. Tale immagine introduce alla necessità non solo di ripensare il tempo, ma di accogliere nella nostra quotidianità una pluralità di tempi. Questo saggio ormai classico, pubblicato per la prima volta nel 1992, vanta numerose edizioni, anche in inglese e spagnolo, e viene ora presentato in una veste ampliata. Giacomo Marramao interroga un'intera tradizione di pensiero, dal tempo «icona dell'eternità» in Platone alla relatività di Einstein, dall'indeterminazione quantistica alla temporalità heideggeriana. Argomentazioni sofisticate ma cristalline criticano il gergo filosofico che oppone «autentico» a «inautentico», l'incommensurabilità della durata interiore alle misure standard del tempo spazializzato. La nuova domanda ontologica non è più quella dell'essere dell'ente, ma: come si situa il nostro tempo di vita nell'eternità di uno «straniante» cosmologico in cui, come affermano gli stessi fisici, «il tempo non esiste»? Una delle tesi dirompenti qui presentate è che il corrispettivo greco di Tempus è proprio Kairós, e non Chronos: il che comporta conseguenze filosofiche che si riflettono anche nel nostro vivere quotidiano. Questo pamphlet aiuta a comprendere i paradossi del tempo e la sindrome della fretta che funesta la nostra epoca, indicandoci possibili vie d'uscita. Non da ultimo esorta a metterci alla ricerca di una tempestività senza esitazione né precipitazione, che ci faccia cogliere e vivere appieno l'attimo.