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2022br. Alla nuova edizione della Città del Sole di Campanella si affianca un saggio introduttivo da cui traspare una visione per più versi inedita del filosofo di Stilo, la cui utopia conduce anche ad una riflessione sul "Principio Speranza" centrale nel pensiero di Ernst Bloch. Chi fu Campanella? Certo non fu un sognatore di belle città ideali. Fu un frate ribelle e un filosofo rivoluzionario che sulla base di una visione messianica e apocalittica della storia intese realizzare uno Stato al tempo stesso teocratico e comunista - la Città del Sole - che avrebbe dovuto rovesciare l'ispanico Regno di Napoli. Ma, fallita quell'esperienza, fu anche, successivamente, un grande teorico della Controriforma. Fu un pensatore ambiguo uso alla dissimulazione, un demone dostoevskijano interiormente scisso «che sentiva voci e il "sibilare di venti" nella propria testa e affermava di vedere demoni travestiti da angeli». Importante rimane, al di là del pensiero politico, l'ontologia e la metafisica campanelliana e, soprattutto, la teoria dell'alienazione strutturalmente insita nella relazionalità umana, che richiama le più radicali tesi della psicopatologia moderna.
2018ril. La "Città del Sole" fu scritta da Tommaso Campanella nel 1602 nelle segrete napoletane di Castel Nuovo. Qui il frate domenicano, fingendosi pazzo, scontava una condanna al carcere perpetuo per un fallito tentativo di rivolta per liberare la Calabria dall'asfissiante dominazione spagnola. L'opera, sotto forma di dialogo fra un Cavaliere Ospitalario e un Genovese nocchiero di Colombo, descrive leggi, conoscenze e costumi (apparentemente perfetti) della città di Taprobana, capitale della comunità eliaca che, vivendo in puris naturalibus, è organizzata secondo principî assolutamente razionali. Il dialogo è introdotto da un ampio saggio di Antimo Cesaro che, ripercorrendo la tormentata storia del testo (nelle sue varie redazioni, manoscritte e a stampa), offre anche una lettura delle alterne fortune del pensiero campanelliano e del suo dialogo poetico, interpretato come scritto utopico, messianico e, soprattutto, ectopico. L'approfondimento di questa originale prospettiva di studio del pensiero utopico è, infine, argomento del saggio di Giulio M. Chiodi ("Utopia: il luogo ectopico del pensiero e del potere") che arricchisce la presente edizione.
2008brossura "La città impossibile" raccoglie quindici brevi saggi che prendono le mosse da alcuni dei luoghi e degli spazi cittadini più comuni. Pensieri lenti, che si snodano e attraversano la città vecchia con le sue librerie e le sue vetrine, che si fermano ad un incrocio scrutando uno specchio convesso, riprendendo la via dopo aver attraversato le strisce pedonali. Sguardi attenti, che si posano sulla città come su un testo da leggere, guardandola dall'alto, dall'interno di una prigione o dall'interno di un videogioco. Voci, talvolta impertinenti, che a partire da suggestioni letterarie e filosofiche raccontano di una piazza, del teatro che vi si affaccia, della stazione e dei passaggi a livello, delle sue case e dei suoi alberghi. È in una tale città, tanto impossibile quanto invivibile, perché fatta di parole e di idee, che si è azzardato un esercizio di libertà, nel tentativo e nell'impegno di una consapevolezza di ampio respiro.
2017Antonio Pirolozzi La civetta e la croce : filosofia e religione cristiana in Hegel. Napoli, La scuola di Pitagora 2017 italian, 292 "Criterio, n.10". Opera con copertina morbida in brossura, alettata. N 71
2022br. La Filosofia della religione di Hegel espone la logica della rivelazione dell'Assoluto. L'esperienza che Dio fa di sé è un guardarsi da parte dell'Assoluto che avviene attraverso la posizione e il superamento del finito. Il pensiero filosofico dispiega e contempla questo sviluppo e, ripercorrendo le tracce dell'Assoluto, che rappresentano un vero e proprio itinerarium mentis in Deum, partecipa della vittoria di Dio: una vittoria che avviene sulla Natura, sul calvario della storia e sulla stessa finitezza e fragilità umana che lo Spirito universale ed eterno ha assunto. Hegel è il punto di partenza per un sempre vivo e rinnovato dialogo tra la filosofia e la fede, tra la filosofia e la teologia. Questa nuova edizione de La civetta e la croce. Filosofia e religione cristiana in Hegel è totalmente rinnovata, "ristrutturata" e aggiornata in tutti i suoi capitoli (alcuni dei quali sono inediti).
2020br. I messicani attuali sono il prodotto dello scontro fra due civiltà, dell'incontro fra due modi diversi di vedere il mondo, di due forme diverse di porre i grandi interrogativi circa il senso della nostra esistenza. Tuttavia una di queste due civiltà è praticamente ignorata non solo nel mondo, ma anche nello stesso Messico dove, agli occhi di molte persone, la componente indigena che porta dentro di sé è scomparsa o divenuta irriconoscibile. Ciò è largamente frutto del fatto che, per lungo tempo, gli studi su questo grande retaggio culturale sono stati compiuti da specialisti stranieri, che hanno influito, con la loro prospettiva eurocentrica, a influenzare anche l'opera di vari studiosi messicani. Fortunatamente, la situazione oggi sta mutando e diversi autori stanno mettendo in luce come una quantità notevole dei modi in cui i messicani vivono a livello di atteggiamenti personali, di rapporti sociali, di concezioni di vita risenta delle loro lontane origini. Questi autori si sono impegnati pertanto in un'indagine approfondita e non preconcetta di quella grande "civiltà madre" (la Anáhuac) che si estendeva territorialmente dall'attuale Nicaragua fino al sud del Canada. Questo libro si iscrive in tale nuova linea di studi, proseguendo una ricerca pluriennale da cui traspare, accanto al rigore storiografico e alla riflessione filosofica, anche una sincera passione intellettuale che è venuta crescendo col progredire delle vere e proprie scoperte che l'hanno accompagnata.
2017br. I due autori di riferimento di questa trattazione, Oswald Spengler e Cari Schmitt, sono quasi contemporanei: Spengler nasce nel 1880, mentre Schmitt nasce nel 1888. Schmitt arriverà però a vivere quasi cento anni (morirà infatti nel 1985), mentre Spengler morirà molto prima, addirittura nel 1936, ossia senza vedere la Seconda Guerra Mondiale, che invece sarà fonte di riflessioni importantissime per Schmitt. Si pensi che il primo volume del capolavoro di Spengler, "Il tramonto dell'Occidente", è stato ultimato prima della fine della prima guerra mondiale: ciononostante, egli sembra aver maturato risultati analoghi a quelli a cui giungerà Schmitt proprio alla luce dei cambiamenti connessi agli esiti dei due conflitti mondiali (a tal proposito, faremo riferimento soprattutto al suo lavoro del 1950, "Il nomos della terra"). Si potrebbe dunque dire che i due autori partano da alcuni presupposti analoghi, anche a livello cronologico e di formazione: si sono infatti formati negli stessi anni, cioè in quel periodo di profonda crisi, descritto da entrambi come l'inizio della fine.
2021br. I due autori di riferimento di questa trattazione, Oswald Spengler e Cari Schmitt, sono quasi contemporanei: Spengler nasce nel 1880, mentre Schmitt nasce nel 1888. Schmitt arriverà però a vivere quasi cento anni (morirà infatti nel 1985), mentre Spengler morirà molto prima, addirittura nel 1936, ossia senza vedere la Seconda Guerra Mondiale, che invece sarà fonte di riflessioni importantissime per Schmitt. Si pensi che il primo volume del capolavoro di Spengler, "Il tramonto dell'Occidente", è stato ultimato prima della fine della prima guerra mondiale: ciononostante, egli sembra aver maturato risultati analoghi a quelli a cui giungerà Schmitt proprio alla luce dei cambiamenti connessi agli esiti dei due conflitti mondiali (a tal proposito, faremo riferimento soprattutto al suo lavoro del 1950, "Il nomos della terra"). Si potrebbe dunque dire che i due autori partano da alcuni presupposti analoghi, anche a livello cronologico e di formazione: si sono infatti formati negli stessi anni, cioè in quel periodo di profonda crisi, descritto da entrambi come l'inizio della fine.
2019brossura La casuale scoperta di una tavoletta di legno incisa, trovata sotto i ghiacci dell'Antartide, scatena la curiosità di scienziati e ricercatori. La tavoletta, datata di oltre 10.000 anni avanti Cristo, rimasta sotto i ghiacci per migliaia di anni, porta messaggi di una tragedia ambientale. Indica i luoghi dove si trovano le testimonianze di quella civiltà sconvolta. Ne nasce una spedizione di ricerca.
2009brossura
2018brossura Tradizionalmente gli psicologi si sono occupati di psiche, mentre il soma è stato esclusivo appannaggio di medici e chirurghi... ma questa distinzione disciplinare, ereditata da una filosofia occidentale di stampo platonico-cartesiano, ha ancora senso oggi? Una clinica che parcellizza il sapere e gli interventi sanitari è ancora in grado di farsi carico delle sempre più articolate esigenze assistenziali e di cura dei nostri pazienti? Sulla base dei più recenti sviluppi delle ricerche in ambito neuroscientifico ed etologico applicate alla relazione terapeutica, questo volume propone al lettore una riflessione epistemologica sull'opportunità di riunire l'infranto, ovvero di ridurre la distanza che intercorre tra le discipline sanitarie accomunate dal prefisso "psi-" (psichiatria, psicologia e psicoterapia). Lo scopo del libro è quello di aiutare coloro che si occupano a vario titolo di salute "mentale" (e non solo) a giungere a una più nitida e multifocale comprensione della tridimensionalità (mente-corpo-cervello) del mondo interno ed esterno dei pazienti di cui si prendono cura.
2020br. Dopo il giro di boa del decennale, questo undicesimo volume degli Annali apre al nuovo e ci presenta le sfide che il padrone moderno impone non soltanto alla clinica psicoanalitica, ma alla cultura in generale. Depressioni che riducono la vita a un peso, traumi, violenze, dipendenze, fenomeni di segregazione e di odio sono tutti temi che filosofi e psicoanalisti hanno intrecciato a riflessioni che investono la politica, la scienza, la religione. Nell'epoca della clinica standardizzata, del sapere universale della procedura, l'attualità si impone in questo volume grazie alla forza propulsiva di contributi che testimoniano di un sapere aperto all'imprevedibilità della contingenza. Un sapere che non ambisce a farsi summa di conoscenze, per offrirsi invece al progresso con la vitalità dello strumento di lavoro.
2003br. Cosa vuol dire che l'essere dell'uomo è colpevole prima di ogni peccato? Cosa significa sostenere che la colpevolezza dell'uomo non è altro che lo stato ontologico nel quale egli si trova sin dal momento della sua creazione proprio perché è una creatura? Cosa comporta, dunque, pensare la relazione tra colpa e creazione: lo scagionamento dell'uomo da ogni responsabilità in ordine alla realizzazione del male e la conseguente iscrizione di quest'ultimo nell'azione creatrice di Dio, cosa che renderebbe appunto Dio autore del male? Nelle pagine di questo libro prende vorticosamente forma un pensiero irrequieto e destabilizzante, che trae tale sua peculiare identità dal fatto di avere come oggetto d'indagine una relazione originaria, un inizio.
1988brossura
2016br. Il volume consta di 5 parti: la prima parte riguarda il pensiero sociale e le sue estensioni disciplinari. La seconda parte riguarda le prospettive sul futuro secondo 10 autori (Ortega y Gasset, Teilhard de Chardin, von Bertalanffy, Lorenz, Arendt, Hobsbawm, Castoriadis, Chomsky, Rawls e Klein). La terza parte riguarda l'introduzione alla problematica della costruzione di un diritto mondiale (Habermas, Luhmann, Delmas Marty). La IV e V parte riguardano la creazione di un metodo per confrontare - mediante elaborazione di matrici associate (algebra matriciale) - i Testi Costituzionali sia in senso sincronico che diacronico.
2022br. Riproporre oggi la lettura di "La compresenza di morte e dei viventi" significa riconoscere la piena centralità di un'idea, quella della compresenza, che costituisce un potente architrave del pensiero di Aldo Capitini. In questa fondamentale opera del 1966, la più densa dal punto di vista filosofico, egli assume quale proprio punto di partenza la lettura di una realtà sottratta alla stretta lente della sola scienza e riconsegnata all'apertura che merita: una tale realtà, scrive Capitini, la possiamo però vivere solo mediante «impegni in atto», nel tu-tutti che ad essa io rivolgo. Una simile prassi, che è «pratica dell'amore aperto a tutti gli esseri», è allora frutto di una sorta di esercizio di infinito allargamento del cerchio a tutti, morti compresi, in virtù di una corale produzione dei valori alla quale collabora il nuovo nato come pure l'annullato, lo sfinito, lo stroncato e lo stesso essere colpito dal «negativo estremo», la morte.
2016brossura La comunicazione ecologica presenta le metodologie fondamentali per la creazione di una comunicazione democratica nei gruppi: come superare monopoli, dogmatismi, giudizi negativi, approssimazioni, astrazioni vaghe, dispersioni dannose, rivalità con altri gruppi, ecc.; passo dopo passo, fornisce una guida concreta per esercitare una "critica costruttiva", per la "risoluzione dei conflitti", per lo "sviluppo dei progetti", per la "cooperazione con gli altri gruppi". La speranza è che i movimenti che nella società civile operano per il cambiamento - ecologisti, pacifisti, donne, comunità, consumatori, anziani, portatori di handicap, adolescenti, minoranze... - possano applicare queste metodologie per meglio valorizzare il potenziale di ciascuno. Anche gli insegnanti, i genitori e i lavoratori potranno trovarvi le idee per trasformare il diffuso senso di frustrazione in un serio lavoro per il cambiamento.
2022br. Queste pagine sono dedicate ad accompagnare l'esperienza della comunicazione interiore, l'intima conversazione dedicata ad accrescere la consapevolezza di sé. Un atlante che percorre il quotidiano psicologico, scomponendolo in quadri di esperienze concrete e vissute, soffermandosi sulle occasioni nelle quali la psiche potrebbe avvalersi di astuzie inconsce che sottraggono consapevolezza. Una polifonia di carte del sé per smascherare e riconoscere la molteplicità inevitabilmente contraddittoria, sempre plastica e sfuggente, della nostra identità. Un itinerario per equipaggiare la propria serenità e per accrescere la capacità di stabilire con sé stessi e con gli altri una relazione di ospitalità benevola e gentile.
2017br. Unendo i più recenti studi di neuroscienze e le ultime scoperte sul microbiota umano, "La comunicazione mente-pancia" dimostra l'indissolubile legame biologico tra la mente e il sistema digestivo e ci insegna come sfruttare la potenza di questa comunicazione per ascoltare la saggezza innata del nostro corpo. Tutti sappiamo per esperienza personale che c'è un collegamento tra la nostra mente e l'intestino; per esempio, prendiamo decisioni "di pancia" oppure sentiamo l'ansia stringerci la pancia in una morsa prima di un appuntamento importante. Con alcuni semplici cambiamenti della dieta e dello stile di vita, "La comunicazione mente-pancia" ci insegna che possiamo sviluppare un atteggiamento mentale più sereno e un sistema immunitario più forte, riducendo il peso corporeo, ma anche il rischio di essere soggetti a disturbi neurologici quali Parkinson e Alzheimer. Grazie a un regime semplice e pratico, frutto delle più recenti ricerche scientifiche, il dottor Mayer indica che prestare attenzione all'equilibrio mente-pancia è la chiave per una salute di ferro.
2009br. La comunicazione non verbale ci consente di condividere con i nostri interlocutori un'ampia gamma di contenuti, a prescindere dall'uso delle parole. Può essere considerata come un "linguaggio del corpo" e un elemento di base della comunicazione faccia a faccia; nell'epoca attuale assume una rilevanza particolare grazie al rapido sviluppo di nuove tecnologie di comunicazione che sempre più implicano modalità non verbali di relazione. Il libro illustra le principali conoscenze scientifiche, le forme e il ruolo della comunicazione non verbale, i metodi di ricerca e le possibili applicazioni.
2017br. Questo libro può aiutare il lettore a entrare in sintonia con se stesso e con gli altri, a fare chiarezza e individuare i veri obiettivi, a rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione delle proprie aspirazioni. Si tratta di un metodo innovativo che insegna a usare l'energia per trasformare i conflitti in relazioni con se stessi, con gli altri e con l'ambiente. Un approccio singolare per sciogliere e trasformare i disagi, prima che degenerino in malattia. Lo strumento è quello della comunicazione energetica consapevole che permetterà di ritrovare il proprio naturale equilibrio energetico e di guardare la vita con più passione, leggerezza e gioia. Una modalità di osservazione per non farsi più travolgere dai condizionamenti socio-culturali e invece affermare la libertà di essere ciò che si è, per tornare in contatto con le esigenze profonde e riconoscere e rispettare quelle degli altri.