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2016br. I libri e le tesi di Peter Singer ci hanno fatto aprire gli occhi sin da Liberazione animale. Ora il filosofo sposta la nostra attenzione su un nuovo movimento, per cui le sue stesse idee hanno giocato un ruolo cruciale: l'altruismo efficace, costruito sull'idea che vivere una vita pienamente etica significa fare "il meglio possibile". Il presupposto di Singer è rigorosamente pratico: perché davvero meriti il nostro contributo, un'organizzazione benefica deve saper dimostrare che farà il meglio possibile con il nostro tempo o denaro rispetto a tutte le altre alternative a nostra disposizione. Singer ci presenta un gruppo di persone straordinarie che stanno rivoluzionando la propria vita sulla base di queste idee, e mostra come, paradossalmente, vivere in modo altruistico può arricchirci più che se pensassimo solo a noi stessi. La cosa migliore che tu puoi fare sviluppa le sfide che dalle pagine del "New York Times" e del "Washington Post" il filosofo ha lanciato a coloro che donano ai beni culturali e alle organizzazioni di beneficenza a sostegno dei propri concittadini, invece che delle persone per cui possiamo realmente fare la cosa migliore. Gli altruisti efficaci stanno mostrando quanto è importante vivere in modo meno egoistico e farci guidare dalla ragione, invece che dalle emozioni. Questo saggio infonde nuova speranza alla nostra capacità di risolvere i problemi più urgenti del mondo.
2020brossura Il divorzio tra filosofia analitica e continentale sta per celebrare il secolo d'età. I due grandi patriarchi, Wittgenstein e Heidegger, generarono discendenze separate, l'homo Analiticus e l'homo Ermeneuticus, incapaci di generare ibridi. È possibile ricucire lo strappo tra le due tradizioni della filosofia contemporanea? A questo obiettivo l'autore si propone di dare un contributo, attraverso l'eradicazione di due tare genetiche che inquinano le rispettive tradizioni: la superstizione del realismo ingenuo che ontologizza il tempo deformando la storia, e la superstizione ermeneutica che soggettivizza la cosa fraintendendo la scienza. Il tentativo d'ibridazione, se non avrà partorito un mostro, potrà forse un giorno sanare lo scisma, nell'auspicio che la filosofia, dopo tanti brontolii domestici, torni a parlare del mondo al mondo.
2016brossura L'uomo è un essere di senso; il senso per l'uomo è essenziale non tanto perché senza senso egli "non può" vivere, ma perché è ciò senza cui egli non "vuole vivere". L'essenzialità del "bisogno di senso" deriva proprio dal fatto che è proprio tale bisogno a sostanziare come umano ogni altro ulteriore bisogno e desiderio. Nell'ambito di queste constatazioni fenomenologiche la coscienza intenziona di senso i vari vissuti con una "presa di posizione" vera nota personale dell'individualità - in cui la stessa coscienza non solo si vive ma diventa protagonista dei propri atti. L'esercizio della "presa di posizione" attraverso il significativo e non significativo per me fa emergere il mondo dei valori, che induce la coscienza ad aprirsi interiormente ad essi per realizzarsi. Il conosciuto si dà come bene o come male? Ecco la responsabilità della propria progettualità. L'atto di cogliere e la presa di posizione risultano quindi reciproci: la rappresentazione del mondo significa vedere le cose attraverso la dimensione assiologica, indispensabile per evitare l'assurdità dell'assenza di senso.
2022br. La nostra relazione con la natura pu essere il risultato di due diversi approcci. Il primo culturale e razionale, e a lungo termine produce un allontanamento dalle nostre origini e si trasforma in una sostanziale minaccia per la vita. Il secondo basato sulla comunione tra le energie universali e quelle personali, non richiede quasi nessun ragionamento e anzi prevede come requisito fondamentale il sentire intuitivo e simbolico. I suoi effetti sono sempre positivi per ogni forma di vita e per il futuro di tutti. "La coscienza dei luoghi" invita i lettori a intraprendere, con coraggio e attraverso una pratica continua, paziente e personale, la seconda strada. Si tratta infatti di un manuale basato sulle esperienze dirette dell'autore e su decenni di osservazione, dialogo e fusione con la Natura, con i luoghi ad alta energia e con diverse tipologie di emanazioni energetiche naturali o create dall'uomo. Grazie a una lunga serie di esercizi pratici e ad alcune tavole illustrate, adatte a visualizzare e schematizzare gran parte dei concetti espressi nel libro, Pierluca Zizzi invita i lettori a perseguire un unico obiettivo: stimolare la propria natura di sperimentatori e geomanti, allenandola a percepire, dialogare e gioire dei legami pi sacri con il pianeta.
2017br. Questo libretto è un messaggio spirituale conciso e illuminante, che porta chiarezza sull'uso del cristallo di quarzo, specialmente per uso terapeutico. Non parla della sua struttura o delle sue caratteristiche fisiche, né tanto meno di nuove tecniche. Tratta invece della parte più sottile e invisibile del cristallo, cioè della sua energia, che ancora non conosciamo. Il cristallo è un dono della natura con un enorme potenziale che ci può aiutare ad armonizzare le varie dimensioni del nostro essere.
2021brossura In un mondo dove l'imperativo sembra limitarsi al culto per il possesso e all'interesse personale, la sua strada è inevitabilmente segnata verso la deriva etica e ancor più spirituale. A contrastare quello che costituisce un tracollo di valori, causato in prevalenza dalla sola visione esteriore della vita e da una eccessiva considerazione per il proprio ego, viene affidato alla efficacia di pochi aforismi convalidati dalle moderne evidenze scientifiche, il compito di indicare l'unica alternativa possibile per attuare una decisa inversione di tendenza in una società frettolosa e distratta da mille questioni contingenti. Le risultanti convergenti, tra pensiero speculativo e concretezza scientifica, ci propongono le possibilità della via interiore, intesa come valido strumento per la valutazione effettiva della libertà dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Quando raggiungeremo una visione sufficientemente chiara del nostro essere profondo, potremo fare affidamento su una maggiore consapevolezza che ci condurrà, in una concomitanza di principi creativi, al cospetto di una nuova Realtà in cui potremo infine riconoscerci, nel riflesso della nostra divina emanazione.
2014brossura Mentre la coscienza umana è limitata, finita e mutevole, la realtà di Dio è infinita ed eterna; a causa di questa scissione tra finito e infinito, secondo Hegel, la coscienza è infelice. Non sono d'accordo con lui, perché la nostra coscienza, nella sua intima essenza, è un granello dello spirito e dell'energia cosmica, che si esprime, in infiniti modi e gradi, in ogni forma di esistenza: nella materia come nella vita e nel pensiero. E quando si parla dello spirito, non si parla di quantità: il granello di spirito è 'semplicemente' spirito; e noi possiamo ritrovarlo in noi e vivere nello spirito.
2014brossura
2020brossura Ciò che si può dire è che la coscienza, qualsiasi cosa essa sia, è e rimane una caratteristica fondamentale della mente, con stati di sensibilità e consapevolezza che iniziano quando ci svegliamo al mattino e si spengono quando ci addormentiamo. Ma ora la domanda è: la coscienza esiste anche negli animali? O meglio: la coscienza, nella somiglianza e nella diversità, ontologicamente soggettiva e indivisibile per noi esseri umani, lo è anche per gli animali? Nei limiti delle loro capacità cognitive e intellettive, la coscienza esiste anche negli animali. Prefazione di Edoardo Boncinelli.
2013brossura In questo libro la psicopatologia fenomenologica di stretta osservanza husserliana si fa, questa volta intenzionalmente, strumento (psico)terapeutico.
2019br. Arnold Gehlen con la sua antropologia elementare ha portato il contributo più maturo e dotato di sottigliezza teoretica all'antropologia filosofica contemporanea. Soprattutto ha messo in luce una nuova immagine dell'uomo, ricercata attraverso un confronto costante con le scienze e, in special modo, con le discipline biologiche, psicologiche e sociali. Da queste analisi trae la conclusione che l'uomo è un "essere carente", cioè non dotato di organi e funzioni "specializzati" tali da conformarlo subito e adeguatamente a un determinato ambiente naturale. La sua possibilità di adattamento e sopravvivenza, invece, è legata al fatto che, unico tra gli esseri naturali, è in grado di creare un proprio ambiente socio-culturale, un "mondo artificiale" nel quale vivere e prosperare. L'elaborazione di una "sfera culturale", che si presenta come una "seconda natura" autonomamente sviluppata per mezzo dell'azione, costituisce la caratteristica peculiare dell'essere umano.
2021brossura Nel Timeo Platone scrive che ogni anima umana discende da una stella, alla quale tornerà dopo la morte. Il Demiurgo fece un numero di anime pari a quello delle stelle e le distribuì, ciascun'anima nella propria stella. Lo scopo principale di questo libro è illustrare le procedure astrologiche per individuare la Costellazione Generatrice e la Stella Madre in un tema natale. E l'autore fornisce anche molte "prove del nove" molto facili da effettuare: infatti, la Stella Madre ha sempre un ruolo importante quando accadono gli eventi più importanti della vita, incluso il preciso momento della morte. Quindi l'esame delle carte di evento, delle Rivoluzioni Solari e delle progressioni e direzioni consente di effettuare le dovute verifiche. La Costellazione Generatrice e Stella Madre conferisce una precisa natura astrologica, e quindi pratica e operativa, alla nozione di Sé o Io superiore, di cui tanto parlano anche le tradizioni magiche. Nella prima parte del libro si parla di cosmologia arcaica e di come e perché molti miti abbiano un'origine astrologica, al punto che la maggior parte dei miti non sono altro che la narrazione allegorica di fenomeni astronomici.
2021brossura In questo secondo volume si parla del misterioso ruolo della Costellazione Generatrice e della Stella Madre nell'amore di coppia. In esse risiedono le cause occulte dell'origine del vero amore. Qualora Venere intervenga con forza e nel modo giusto, una certa forma di amore può nascere anche tra coloro che non sono figli delle stesse stelle, né di stelle sorelle. Ma questi amori sono decisamente più comuni e "terrestri" degli altri... Il mito platonico delle due Metà getta luce anche su questa segreta parentela stellare tra alcuni uomini. E così, dopo aver spiegato come interpretare la sinastria alla luce delle Costellazioni Generatrici e delle Stelle Madri di ciascuno dei due partner, si esamina in che modo questi fattori hanno inciso nel determinare l'intensità, la qualità e le caratteristiche dell'amore che ha unito coppie famose, mostrando così tramite una serie di esempi come applicare la procedura in concreto. La conclusione è sorprendente: le relazioni e i sentimenti che nascono tra due persone non sono altro che il riflesso delle relazioni esistenti tra le stelle ad essi legate, e che quindi anche da questo punto di vista la vita terrestre rivela di essere un riflesso di quella celeste.
2021brossura In questo secondo volume si parla del misterioso ruolo della Costellazione Generatrice e della Stella Madre nell'amore di coppia. In esse risiedono le cause occulte dell'origine del vero amore. Qualora Venere intervenga con forza e nel modo giusto, una certa forma di amore può nascere anche tra coloro che non sono figli delle stesse stelle, né di stelle sorelle. Ma questi amori sono decisamente più comuni e "terrestri" degli altri... Il mito platonico delle due Metà getta luce anche su questa segreta parentela stellare tra alcuni uomini. E così, dopo aver spiegato come interpretare la sinastria alla luce delle Costellazioni Generatrici e delle Stelle Madri di ciascuno dei due partner, si esamina in che modo questi fattori hanno inciso nel determinare l'intensità, la qualità e le caratteristiche dell'amore che ha unito coppie famose, mostrando così tramite una serie di esempi come applicare la procedura in concreto. La conclusione è sorprendente: le relazioni e i sentimenti che nascono tra due persone non sono altro che il riflesso delle relazioni esistenti tra le stelle ad essi legate, e che quindi anche da questo punto di vista la vita terrestre rivela di essere un riflesso di quella celeste.
1999brossura
2017br. Parlare della donna significa spesso, oggi, soffermarsi sulle discriminazioni cui va incontro, sulla necessità di fare altri passi importanti nel campo dell'uguaglianza con l'uomo, sulla preoccupazione per l'escalation della violenza di genere. Molto cammino ci aspetta ancora, ma un aiuto prezioso può arrivarci da una strada finora poco percorsa, che supera gli stereotipi dei luoghi comuni e rovescia i termini della questione: non si tratta di promuovere la rincorsa della donna a essere 'come l'uomo', ma di evocare l'identità femminile come risorsa anche per l'uomo e per la società. Partendo dalla teoria psicoanalitica della donna come portatrice di un'apertura che crea varchi nella realtà ordinata e regolata dallo sguardo maschile, Francesco Stoppa costruisce un'originale riflessione su come l''anomalia' femminile, con la sua capacità di accogliere l'inatteso, di tracciare solchi e aprire spazi di incontro, possa rappresentare un modello diverso di approccio alla vita e di costruzione dei legami. Questa diversità della donna oppone infatti all'autoreferenzialità e alla semplificazione maschile l'esercizio di civiltà che consiste nel dare ospitalità a tutto ciò che non entra mai a regime, ma in cui riposano i tratti più autentici dell'umano. È come il comune 'gioco del quindici', ci suggerisce sorridendo Stoppa, dove è la casella assente a far funzionare tutto, a permettere, per il fatto di essere vuota, il movimento delle altre. Ed è come la costola perduta di Adamo: una 'rottura', una perdita di equilibrio, capace di riportare all'uomo un surplus di vita. «Questo è una donna per l'uomo: il precipitato, la forma, certo effimera ma per i suoi effetti miracolosa, grazie a cui il richiamo della vita, il suo mistero, trovano di che incarnarsi. La vita di cui allora possiamo anche cessare di avere paura, che possiamo accogliere in noi fino a prendercene cura, fino a esserle grati di aver interrotto il nostro sonno senza sogni».
1993brossura
2022br. L'identità è un compito impegnativo. Anzitutto perché, ogni volta che si cerca di definirne le componenti, ci si imbatte in qualcosa di analogo a quando un biologo osserva una cellula al microscopio: appena, manovrando l'obiettivo, riesce a mettere a fuoco una struttura, deve rinunciare a vederne altre, che man mano si sfocano e indietreggiano per poi svanire del tutto. Ma soprattutto perché oggi, in un mondo mutevole e liberato dai ruoli assegnati dalla tradizione, dalla famiglia e dall'assetto sociale, l'individuo sperimenta una fatica nuova nel realizzare la propria identità in maniera autentica e senza perdere sé stesso. Sfuggente e polimorfa, l'«identità» si vuole da un lato permanente e stabile, nonostante tutte le trasformazioni, le influenze e gli scossoni cui è sottoposta. Ma dall'altro è irriducibilmente (e fecondamente) porosa, permeabile alle sollecitazioni dell'Altro. Che tenti di radicarsi nella famiglia, nella comunità sociale o politica, nel corpo, nel genere, nella sessualità o nei vasti territori dischiusi dal mondo virtuale, l'identità si configura al contempo come ricerca di una continuità sicura in cui riconoscersi e come esplorazione e superamento di confini percepiti di volta in volta come obsoleti, vincolanti, malfermi. Forte di moltissima esperienza clinica e di competenze teoriche che ha continuato ad aggiornare nel tempo, Anna Oliverio Ferraris ci racconta in questo libro questa sfida difficile e decisiva. Cercando di mostrarci le ragioni e gli argomenti di una verità preziosa: che la costruzione dell'identità è simile alla costruzione della memoria, con cui va di pari passo. Un impegno che dura tutta la vita.
2020br. La fiducia è ogni giorno analizzata, desiderata, prescritta sia nelle relazioni interpersonali che nei contesti macrosociali. È tanto più invocata quanto più sembra mancare. Non è facile però definire se la fiducia sia un tema inflazionato o se resti una dimensione sfuggente, di difficile definizione e collocazione. Il rischio è che normalmente si attribuisca l'etichetta "fiducia" a dinamiche, situazioni, atteggiamenti molto diversi tra loro. Il volume esplora la fiducia come dimensione emergente nelle relazioni interpersonali e si propone di comprendere attraverso quali processi dialogici si possano costruire identità/vite buone a livello personale, familiare e comunitario. In altre parole: quali fattori permettono la costruzione di legami di reciprocità, di impegno comune, di cooperazione, di significati condivisi, in famiglia e nella comunità?
2020br. La fiducia è ogni giorno analizzata, desiderata, prescritta sia nelle relazioni interpersonali che nei contesti macrosociali. È tanto più invocata quanto più sembra mancare. Non è facile però definire se la fiducia sia un tema inflazionato o se resti una dimensione sfuggente, di difficile definizione e collocazione. Il rischio è che normalmente si attribuisca l'etichetta "fiducia" a dinamiche, situazioni, atteggiamenti molto diversi tra loro. Il volume esplora la fiducia come dimensione emergente nelle relazioni interpersonali e si propone di comprendere attraverso quali processi dialogici si possano costruire identità/vite buone a livello personale, familiare e comunitario. In altre parole: quali fattori permettono la costruzione di legami di reciprocità, di impegno comune, di cooperazione, di significati condivisi, in famiglia e nella comunità?
1986brossura
2006br. In questo libro Searle volge la sua attenzione ad alcuni aspetti fondamentali della cultura umana tradizionalmente poco considerati dalla letteratura filosofica, ma che svolgono un ruolo decisivo nella nostra esistenza quotidiana. L'autore esamina la struttura di quelle porzioni del mondo che sono fatti solo per accordo umano - poderose creazioni dell'uomo come la moneta, il matrimonio, la proprietà e il governo. Fatti di questo genere hanno un'esistenza oggettiva solo perché noi crediamo nella loro esistenza, e costituiscono il mondo della realtà culturale e sociale di cui tanto si discute. Questo libro mette in luce le caratteristiche di queste istituzioni e la disarmante semplicità della loro logica di fondo.
2017br. Che cosa è la creazione artistica? Come nasce l'opera d'arte? Quali sono i suoi elementi necessari? Queste le domande poste dal poeta francese durante la conferenza del 28 gennaio 1928, rivolta al pubblico della Società francese di filosofia e per la prima volta qui tradotta. Valéry descrive l'arte come l'incontro tra caso e necessità, tra dimensione sensibile e razionale, tra ispirazione da una parte e ordine e progettazione dall'altra; conseguenza di uno scambio tra mente, occhio e mano. Tre i soggetti di questo processo: l'artista "che sa guardare", l'opera d'arte e colui che ne fruisce. Il discorso del poeta - corredato di illustrazioni - sfocia in un vivace dibattito con due tra le figure più note della cultura filosofica di quegli anni: Paul Desjardins, membro del Collège de France, ed Henri Delacroix, studioso di psicologia.