18 951 résultats
2010br. II libro è dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo, in un arco che va da Goethe e Hegel fino a Merleau-Ponty e Calvino (gli aspetti "goethiani" di Calvino vengono qui analizzati per la prima volta). Per questa via, il tema si allarga al rapporto tra natura e cultura, tra luce e scrittura, e in senso più ampio al gesto complessivo della "teoria", che storicamente ed etimologicamente nasce dal "privilegio visivo" che la cultura greca e poi occidentale avrebbero accordato all'esperienza ottica rispetto ad altri possibili registri sensibili. In questa prospettiva, scrivere sul tema della luce non significa dunque dedicarsi a un esercizio di curiosità o di materia erudita: dire luce è dire infatti il "mezzo" in cui il mondo si mostra, la condizione generale di ogni esperienza possibile, il fondamento che da sempre la teoria cerca per le proprie enunciazioni. Attraverso la mediazione della luce questo studio esplora così il problema stesso della conoscenza, dei suoi limiti e della possibilità reale di fare esperienza del mondo.
1995br.
2010br. La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. L'anima umana di tutti i tempi si rispecchia in questa opera, con le sue dubbiezze, le sue ansie, le sue prostrazioni, e vi trova ogni possibile conforto. Traduzione e introduzione della marchesa Teresa Venuti.
2022br. I saggi raccolti nel presente volume trattano il tema della consulenza filosofica articolandolo innanzitutto sul piano della riflessione teorica, ma anche e soprattutto della ricostruzione storica e della progettualità, in un dialogo con i modelli e gli strumenti più dibattuti nell'attuale panorama internazionale. I contributi raccolti affrontano il metodo della consulenza, le modalità, le sfide e le sue applicazioni nell'ambito educativo ma anche nel mondo extra-educativo - specialmente nella dimensione del lavoro in azienda e anche lo sport.
2018br. Che cos'è la consulenza filosofica? A che cosa serve e come si fa? Chi si rivolge a un consulente filosofico? E perché non opta invece per uno psicoterapeuta, uno psicologo o un consigliere spirituale? Gerd B. Achenbach, considerato il padre della consulenza filosofica, in un libro introduttivo alla disciplina spiega le caratteristiche di questa particolare filosofia applicata, che rappresenta oggi una sempre più diffusa alternativa alla psicoterapia. L'autore affronta i diversi temi e problemi di una filosofia che vuole rendersi utile alla vita quotidiana, pratica e concreta della gente. L'individuo che prova disagio, incertezza, delusione, insoddisfazione per la propria esistenza può rivolgersi al filosofo per cercare risposte alle domande che l'assillano. Domande sul senso della vita, sulla propria identità, le domande di chi desidera capire ed essere capito. Il consulente filosofico non ha risposte prestabilite da dare, pillole di saggezza da trasmettere, ma il confronto con lui può aiutare a riflettere, a chiarirsi le idee, a vedere nuove prospettive. Ed è questo lo scopo di quel work in progress che è la consulenza filosofica, un dialogo libero e aperto che riporta alle origini della filosofia stessa.
2014br. La consultazione dell'anima propone un confronto fra la consulenza filosofica e la direzione spirituale nella convinzione che la recente pratica filosofica debba disimpegnarsi dal confronto con le psicoterapie e che possa farlo soprattutto riconoscendo la sua parentela con l'antico istituto della direzione spirituale.
2013br. L'idea che vi sia una netta dicotomia tra fatti e valori è uno dei dogmi dell'empirismo. Secondo questa concezione, i giudizi fattuali, in quanto verificabili o falsificabili empiricamente, riguardano le aree di razionalità "pura" e omogenea e sono ancorati naturalisticamente al mondo. Gli enunciati di valore, invece, sarebbero da relegare nella sfera di ciò che è semplicemente "soggettivo", emotivo, irrazionale. Questo assunto, che ha dominato per molto tempo le scienze e la filosofia, è stato messo in dubbio dai pragmatisti e da alcuni dei più influenti pensatori contemporanei, che, intervenendo al dibattito sull'oggettività dell'etica, hanno mostrato come la presunta eterogeneità tra giudizi descrittivi e giudizi valutativi sia ormai insostenibile. Sulla scia della prospettiva inaugurata da questi pensatori, gli autori di questo libro mostrano come la dicotomia fatto/valore abbia corrotto il nostro pensiero, impedendoci di rivolgere l'attenzione alle intersezioni, le sinergie e le relazioni che esistono tra processi cognitivi e coefficienti valutativi, tra scienza e etica.
2018br. Cosa significa pensare l'inizio in senso materialista? In che modo è possibile sfuggire al venerando concetto di "origine" per pensare non l'origine radicale delle cose, ma invece l'inizio di una novità, ovvero, l'inizio in senso forte? La scommessa di Althusser è che Rousseau, letto senza fare concessioni alle interpretazioni che, da Kant a Hegel fino al marxismo ortodosso, l'hanno inscritto nella storia della filosofia ufficiale, sia in grado di insegnarci a pensare l'inizio materialista - contingente, aleatorio, al di là del principio di ragione - aprendo così a un inedito pensiero della storia e della politica che fa della contingenza e della precarietà il proprio paradossale punto di partenza. Nei testi qui presentati per la prima volta in italiano, Althusser sottopone magistralmente gli scritti di Rousseau a una "lettura sintomale" alla ricerca di immagini, metafore e concetti che permettano di sviluppare coerentemente questo pensiero "altro", che infine consenta di rilanciare, ancora una volta, un autentico pensiero dell'emancipazione.
2018br. Cosa significa pensare l'inizio in senso materialista? In che modo è possibile sfuggire al venerando concetto di "origine" per pensare non l'origine radicale delle cose, ma invece l'inizio di una novità, ovvero, l'inizio in senso forte? La scommessa di Althusser è che Rousseau, letto senza fare concessioni alle interpretazioni che, da Kant a Hegel fino al marxismo ortodosso, l'hanno inscritto nella storia della filosofia ufficiale, sia in grado di insegnarci a pensare l'inizio materialista - contingente, aleatorio, al di là del principio di ragione - aprendo così a un inedito pensiero della storia e della politica che fa della contingenza e della precarietà il proprio paradossale punto di partenza. Nei testi qui presentati per la prima volta in italiano, Althusser sottopone magistralmente gli scritti di Rousseau a una "lettura sintomale" alla ricerca di immagini, metafore e concetti che permettano di sviluppare coerentemente questo pensiero "altro", che infine consenta di rilanciare, ancora una volta, un autentico pensiero dell'emancipazione.
2020brossura La conversione di Pavel Florenskij è stato il momento decisivo che ha fatto da spartiacque nella sua vita. Al tempo stesso, essa fu un giudizio decisivo sul modello di razionalità che ha dominato in Occidente lungo l'intera epoca moderna. Messa infatti a tacere la millenaria esperienza religiosa, le promesse del razionalismo hanno infine lasciato l'uomo disilluso e in balìa dei suoi dubbi, vittima di un tragico sdoppiamento esistenziale. Il coraggio di riattivare l'esperienza pregna di meraviglia che ha segnato la sua infanzia, la decisione di incamminarsi nuovamente sul sentiero dell'esperienza religiosa, porterà invece Florenskij a esiti tanto inaspettati quanto ricchi. Un nuovo modo di esercitare la ragione nella sua rinnovata poliedricità, la novità di una conoscenza del reale capace di non censurare nulla e, infine, il riannodarsi di antichi fili che legano la nostra esperienza al vissuto di ogni homo religiosus sono allora gli stupendi frutti della visione del mondo florenskijana. Oltre l'opportunità di una crescita personale, riflettere su questo complesso percorso offre anche l'occasione, lungo tutto il libro, di far "dialogare" Florenskij con altri grandi pensatori come Guardini, Eliade o Pareyson, lasciando emergere come la sua sia indubbiamente una delle voci più sorprendenti del panorama culturale del Novecento. Prefazione di Lubomir Zak.
2020brossura La conversione di Pavel Florenskij è stato il momento decisivo che ha fatto da spartiacque nella sua vita. Al tempo stesso, essa fu un giudizio decisivo sul modello di razionalità che ha dominato in Occidente lungo l'intera epoca moderna. Messa infatti a tacere la millenaria esperienza religiosa, le promesse del razionalismo hanno infine lasciato l'uomo disilluso e in balìa dei suoi dubbi, vittima di un tragico sdoppiamento esistenziale. Il coraggio di riattivare l'esperienza pregna di meraviglia che ha segnato la sua infanzia, la decisione di incamminarsi nuovamente sul sentiero dell'esperienza religiosa, porterà invece Florenskij a esiti tanto inaspettati quanto ricchi. Un nuovo modo di esercitare la ragione nella sua rinnovata poliedricità, la novità di una conoscenza del reale capace di non censurare nulla e, infine, il riannodarsi di antichi fili che legano la nostra esperienza al vissuto di ogni homo religiosus sono allora gli stupendi frutti della visione del mondo florenskijana. Oltre l'opportunità di una crescita personale, riflettere su questo complesso percorso offre anche l'occasione, lungo tutto il libro, di far "dialogare" Florenskij con altri grandi pensatori come Guardini, Eliade o Pareyson, lasciando emergere come la sua sia indubbiamente una delle voci più sorprendenti del panorama culturale del Novecento. Prefazione di Lubomir Zak.
2000brossura In queste pagine sono raccolti insegnamenti provenienti da varie fonti, uniti da un unico filo: la realtà della presenza divina nell'uomo. Questa certezza è sufficiente a cambiare la propria vita, se realizzata con coerenza. La parola dei maestri è come una coppa d'oro, che contiene i tesori della vita, dalla quale l'uomo può bere e dissetarsi.
2007br. La società moderna è talmente improntata al consumo e alla cultura dello spreco che l'idea del poter sostituire qualunque cosa è ormai predominante anche nei rapporti personali. Quasi la metà dei matrimoni sfocia nel divorzio e risposarsi una seconda volta, o magari anche più volte, non stupisce più nessuno. Ma il rapporto di coppia, secondo l'autrice, è un cammino che richiede sì un grande impegno, ma che vale veramente la pena di essere intrapreso. Prendendo spunto da numerosi esempi tratti dalla sua vita professionale, Zurhorst spiega da cosa dipende se, dopo la felicità iniziale, non restano che delusione, rabbia e frustrazioni. E racconta come un rapporto d'amore, profondo e duraturo è possibile anche laddove forse si era già persa la speranza.
2019br. «Mariolina Ceriotti Migliarese presenta la coppia per quello che è: una straordinaria avventura. I cui protagonisti, l'uomo e la donna che si prendono finché morte non li separi, sono i veri, grandi e misconosciuti eroi del nostro tempo. Quest'avventura si realizza in un teatro amplissimo: quello tra le generazioni passate (da cui tutto ha origine) e la vita futura (consentita proprio dall'amore di tale coppia); quello del corpo (primo e ancora confuso interprete del sé) e insieme di Dio (il Terzo che accoglie i due, trasmettendo loro la sua capacità di amare). Sfide grandi, che si accompagnano con altre solo apparentemente più modeste, e comunque misteriosamente collegate alle prime, come l'accettare senza rancore l'arrosto bruciato, o il tono sbagliato di una richiesta, di un commento. Quella della coppia, eroica nella sua necessaria imperfezione, esperta fornitrice di perdoni, è l'avventura umana, la nostra avventura. Che ci chiede coraggio, buonsenso, fantasia, qui prontamente e chiaramente forniti dalle narrazioni e notazioni puntuali dell'autrice, moglie, madre, e terapeuta di straordinaria esperienza e sensibilità». (dall'invito alla lettura di Claudio Risé)
2015brossura Con quest'opera, "non convenzionale", gli autori si propongono di aprire una porta sul tema della coppia, spogliando l'argomento da tutto ciò che è normalmente visto come tenero e delicato, affrontando l'argomento sotto gli aspetti più pratici e realistici, i quali se gestiti nel modo più corretto, concorreranno poi, a rendere dolce, affettuoso e gratificante il rapporto a due. È viva l'intenzione di farti riflettere su cosa comporti e di cosa abbia bisogno una relazione a due. Ovviamente il sentimento sarà un compito tuo, gli autori desiderano solo darti alcune indicazioni pratiche/comportamentali, relative alla concretizzazione del sentimento più desiderato, preteso ed inseguito... l'amore.
2022br. Una nuova e più approfondita edizione del libro che passa in rassegna le situazioni più difficili che una coppia può incontrare lungo il suo cammino: momenti di crisi, incompatibilità caratteriali ma anche temi quali il tradimento e la fine della storia d'amore. Attraverso il linguaggio semplice che lo caratterizza, l'obiettivo del libro, ancora una volta, è quello di offrire al lettore una conoscenza delle dinamiche della vita a due e semplici ma incisive strategie per provare a costruire "un sano rapporto di coppia".
2017br. Il ruolo attuale delle immagini e l'interesse crescente per le molte forme di espressione simbolica proprie della società contemporanea portano in superficie la difficoltà che la tradizione filosofica occidentale ha avuto ad affrontare i codici iconico-narrativi basati non sulla distinzione categoriale, ma su associazioni e identificazioni spesso implicite e non tematizzate. Tale difficoltà diventa ancora più evidente se si considera la ricaduta pubblica delle immagini e degli immaginari sociali e il fatto che proprio i repertori di sapere simbolico occupino oggi il centro della scena sociale e politica. È nello spazio aperto da questa situazione che si collocano le ricerche raccolte in questo volume il cui obiettivo è offrire, a partire da diverse prospettive, alcune piste di ricerca sugli immaginari contemporanei e sul loro ruolo nella costruzione dei legami sociali.
2021br. Per spiegare molte delle storture del mondo contemporaneo basta una semplice considerazione: la mente umana è relativamente nuova, viene usata intensamente solo da una decina di migliaia di anni. Lo stomaco invece, tanto per fare un esempio, ha avuto a disposizione centinaia di migliaia di anni per perfezionarsi. Tra i disastri che discendono dalla scarsa capacità umana di usare il cervello c'è l'enorme difficoltà di costruire storie d'amore davvero soddisfacenti. Piuttosto recente, infatti, è anche l'affermarsi dell'amore romantico come fulcro dell'esistenza degli individui: per migliaia di anni l'uomo ha avuto priorità drammaticamente più urgenti: mangiare, trovare riparo per la notte, sfuggire ai briganti e ai soldati del re. Logico quindi che non abbiamo accumulato molta esperienza come amanti... È l'ambito, così poco conosciuto ma così importante, affrontato da Jacopo Fo in questa "Corretta manutenzione del maschio" (però in realtà anche delle femmine), che fornisce alcune informazioni essenziali sull'amore a partire proprio dal cervello, completamente diverso nell'uomo e nella donna. Lo fa in modo divertito, leggero, tra osservazione quotidiana e vita domestica, scienza e teatro. Ma ogni gioco teatrale, si sa, è cosa seria. O almeno, felicemente semiseria.
2019brossura Libro dedicato agli UFO in Cina, basato sui dossier, acquisiti dall'autore in anni di ricerche e di contatti con amici e corrispondenti cinesi, di cui il grosso pubblico, e persino molti ufologi, sono all'oscuro. Questo studio dimostra una volta di più come quello degli UFO sia un fenomeno di portata planetaria, senza limiti né di spazio né di tempo. Perché i fenomeni che si osservano in Occidente, ufficialmente a partire dal 1947, sono gli stessi che da millenni si osservano oltre la Grande Muraglia. Una muraglia storico-culturale che oggi cade, rivelando di reperti anacronistici e deità scese dal cielo a portare la conoscenza al popolo giallo.
2021br. Ci sono giorni in cui basta un contrattempo, un piccolo incidente domestico, una discussione con il partner, l'ennesima vessazione del capo, e subito perdiamo il controllo della situazione: o sbottiamo, non riuscendo a placare la rabbia, o ci ammutoliamo, reprimendo le emozioni fino a sentirci male. Senza mezze misure, insomma. E così una giornataccia diventa un periodaccio, e quelle emozioni che più ci spaventano - come la paura, l'ansia, la rabbia, la vergogna, la frustrazione, il senso di inadeguatezza - piantano le radici dentro di noi e prendono il controllo dei nostri comportamenti, come se fossimo dei burattini. Ma in realtà, ci spiega la psicoterapeuta Anabel Gonzalez, il timone del nostro sistema emotivo è nelle nostre mani. Non dobbiamo soffocare le emozioni negative, né tentare a tutti i costi di fare buon viso a cattiva sorte, fingendo che vada tutto bene. Accettare di provare tali sentimenti, e lasciarli abitare dentro di noi per tutto il tempo necessario, ci permette di imparare a regolare la nostra emotività. Solo facendo un'accurata "manutenzione" delle nostre emozioni negative, infatti, potremo lasciar spazio a quelle positive e viverle pienamente. E solo accettando di affrontare una brutta giornata saremo in grado di trasformare un momentaccio in un'opportunità, e un problema nel cambiamento che stavamo aspettando.
2020br. Vi è chi ha pensato che la psicoanalisi sia ispirata dalla filosofia. Ma le intenzioni strategiche di Freud scuotono dalle fondamenta i pilastri della cultura che la precede, e segnatamente della filosofia, costringendola a un confronto, e rimarcando una differenza: il contributo conoscitivo della psicoanalisi non è nel dire ma nel mostrare, nel suo corpo a corpo col paziente e l'inconscio. Al di là del rapporto fra psicoanalisi e filosofia, ci interroga il rapporto fra il pensiero e noi stessi, la domanda sulla verità che ci è preclusa. E su questo piano si collocano l'irresistibile spinta alla ricerca del godimento (Lust) e l'impossibilità di sapere, inaugurata dalla rimozione originaria. Su questo terreno di precarietà e di mancanza stupisce che l'interesse attuale per la psicoanalisi venga soprattutto da giovani filosofi, e non da giovani psicologi e psichiatri. In principio è la pulsione, quella che Freud definiva «il nostro mito», nell'idea che scienza e mito non siano contrapposti. A cavaliere della divisione corpo/mente si pone la sintesi metapsicologica freudiana, con l'ibrido statuto delle pulsioni protese fra le due diverse polarità, e la loro iscrizione psichica per rappresentanti di rappresentazioni. La pulsione crea la destabilizzazione e la tensione che tracciano le linee di un «divenire dell'essere», e segna una nuova frontiera fra senso e non-senso. La psicoanalisi, dapprima centrata, in Lacan, sull'azione dell'Altro, cioè sull'azione incessante del linguaggio che marchia il vivente, si rivolge poi anche all'Uno, al non-nato, al c'è dell'Uno - alle vicissitudini del godimento. A fronte della capacità della psicoanalisi di misurarsi con la pulsione, con l'inconscio, con la mancanza di senso, può la filosofia provare di non ridursi a pura elucubrazione, di poter rinunciare anch'essa al senso, toccare il reale?