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1841Stemmi araldici delle famiglie, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. Inserita in una delle più importanti opere sull'araldica italiana in cui sono descritte ben 459 famiglie. L'opera è composta da bellissime incisioni di stemmi nobiliari in coloritura coeva e descrizioni genealogiche delle più importanti famiglie. Inserita in "Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che sisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia. illustrate con relative genealogico-storiche nozioni da L. Tettoni e F. Saladini" Edita in Lodi e Milano pei tipi di Cl. Wilmant e figli dal 1841 al 1851. La stampa è accompagnata da pagine di testo storico descrittivo. Piccole macchie
1841Stemma araldico della famiglia, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. Inserita in una delle più importanti opere sull'araldica italiana in cui sono descritte ben 459 famiglie. L'opera è composta da bellissime incisioni di stemmi nobiliari in coloritura coeva e descrizioni genealogiche delle più importanti famiglie. Inserita in "Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che sisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia. illustrate con relative genealogico-storiche nozioni da L. Tettoni e F. Saladini" Edita in Lodi e Milano pei tipi di Cl. Wilmant e figli dal 1841 al 1851. La stampa è accompagnata da pagine di testo storico descrittivo
1841Stemma araldico della famiglia, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. Inserita in una delle più importanti opere sull'araldica italiana in cui sono descritte ben 459 famiglie. L'opera è composta da bellissime incisioni di stemmi nobiliari in coloritura coeva e descrizioni genealogiche delle più importanti famiglie. Inserita in "Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che sisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia. illustrate con relative genealogico-storiche nozioni da L. Tettoni e F. Saladini" Edita in Lodi e Milano pei tipi di Cl. Wilmant e figli dal 1841 al 1851. La stampa è accompagnata da pagine di testo storico descrittivo. Piccolissime macchie
1841Stemma araldico della famiglia, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. Inserita in una delle più importanti opere sull'araldica italiana in cui sono descritte ben 459 famiglie. L'opera è composta da bellissime incisioni di stemmi nobiliari in coloritura coeva e descrizioni genealogiche delle più importanti famiglie. Inserita in "Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che sisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia. illustrate con relative genealogico-storiche nozioni da L. Tettoni e F. Saladini" Edita in Lodi e Milano pei tipi di Cl. Wilmant e figli dal 1841 al 1851. La stampa è accompagnata da pagina di testo storico descrittivo. Piccole macchioline
1841Stemma araldico della famiglia, finemente colorato a mano all'epoca con vivace acquerellatura a tempera. Inserita in una delle più importanti opere sull'araldica italiana in cui sono descritte ben 459 famiglie. L'opera è composta da bellissime incisioni di stemmi nobiliari in coloritura coeva e descrizioni genealogiche delle più importanti famiglie. Inserita in "Teatro araldico ovvero raccolta generale delle armi ed insegne gentilizie delle più illustri e nobili casate che sisterono un tempo e che tuttora fioriscono in tutta l'Italia. illustrate con relative genealogico-storiche nozioni da L. Tettoni e F. Saladini" Edita in Lodi e Milano pei tipi di Cl. Wilmant e figli dal 1841 al 1851. La stampa è accompagnata da pagine di testo storico descrittivo. Piccole macchie
1911In 8, pp. 152 + (2). Br. ed. con macchie non deturpanti.
1932Il vol. contiene numerose lettere di illustri scrittori a Mario Rapisardi - Con 15 incisioni ft. e ritratto del Rapisardi ad inizio del vol. - Dedica dell'A. a Francesco Rapisardi (64g).
1952(Collana : Il mondo nuovo - n. 18) Volume storico ad opera dell'ufficiale pilota giornalista italiano, nato a Bivona (Agrigento) il 27 Maggio 1899. Il 19 gennaio 1953, il Ministero della Difesa presentó denunzia al Procuratore della Repubblica di Milano contro il pubblicista Antonino Trizzino. Questo esemplare porta la data del 1952 ma il finito di stampare è ottobre 1953 (2d).
1962Lo studio linguistico sulla solfara occupa 12 pagine (con 6 FOTO b,n,) del fasc. in-8°, bross. edit., che è completo delle sue 80 pagine e contiene inoltre. 1) TROPEA G. Relazione-rilievo A.LI. di CALTANISSETTA (8 pagine); 2) Michele MELILLO- Relazione-rilievo A.LI. di SANNICANDRO GARGANICO (8 pp.); 3) Temistocle FRANCESCHI. Relazione-rilievo A.LI. di LAURINO nell'Alto Cilento (SA) (8 pp., 2 foto). 4) ROSSI Mario. USI e PROVERBI di ROSSANO ZERI (cantilene, leggende, lavori campestri, racconti) 13 pagine con 9 FOTO.
Catania,Zuccarello,1971. In 4°pp.X+6nn.-+494n. legat. Editoriale tt.tela,titt.oro al piatto e al dorso, sovraccoperta a colori, numerose tavv.f.t. ( A pag.1nn. (Dedica e Autografo dell’A.).
Firenze, Ricci, 1927.. In 4°pp.XIX+19n. piccole figg.n.t. b.n.Una Carta Geografica-geodesica di Terranova di Sicilia) più volte bross.edit.
1988in-4°, pp. 433 con numerose ill. n.t. anche a colori e a piena pagina. Leg. edit. con sovrac. figurata. Lievi tracce del tempo sulla sovrac.
1997Volume riccamente ill. da fot. in b.n. n.t (53d).
1993In collaborazione con Sabrina Titone e Marilena Messina; la civiltà della Sicilia antica - La Sicilia tra mito e leggenda (3b).
1901(Collana : Semprevivi (biblioteca popolare contemporanea)) Con un ritratto dell'A. in b.n. f.t.
1952Copertina di Enzo Assenza, illustrazioni di R. De Naro in nero ft (61f).
1898Raccolta di riflessioni, massime e sentenze compilata dalla nobildonna acese (Acireale in prov. di Catania), donna Giuseppina Vigo dei Pennisi di Acireale, da destinare quale memoria ai propri figli. L'opera venne pubblicata per le insistenze, in ordine alla divulgazione dei contenuti della stessa, da parte dell'editore Donzuso (61f).
1919(Collana : Collezione Sonzogno - n. 22) Con prefazione di Ettore Arculeo e con l'aggiunta di una breve biografia sull'A. scritta da Felice Bisazza (38f).
1957In 8°; 385, (3) pp. Brossura editoriale con sovraccoperta figurata a colori con composizione di Léger. Conservata la fascetta pubblicitaria e due fogli volanti pubblicitari di Bompiani. Ottimo stato di conservazione. Prima edizione di questo noto scritto del grande scrittore, traduttore e critico letterario siciliano, Elio Vittorini (Siracusa, 23 luglio 1908 – Milano, 12 febbraio 1966). Dopo una fanciullezza tribolata alla continua ricerca di libertà e dopo aver fatto umili lavori, nel 1926, grazie a Curzio Malaparte iniziò a collaborare con la rivista la "Conquista dello Stato". Nel 1927 inviò a La Fiera Letteraria il suo primo importante scritto narrativo, Ritratto di re Gianpiero, che gli venne pubblicato. Nello stesso periodo di tempo sposa Rosa Quasimodo, sorella di Salvatore Quasimodo. L’anno seguente collabora con “Solaria” e con “L’Italia letteraria”. Nel 1931 esce il suo primo romanzo “Scarico di coscienza”. Tra il 1933 ed il 1934 su Solaria compare a puntate uno dei suoi capolavori, “Il Garofano Rosso” che a causa della censura fascista non fu mai pubblicato in forma di romanzo, prima del 1948. Ottimo conoscitore della lingua inglese le sue traduzioni di Faulkner, Poe e Lawrence sono ancora oggi, molto apprezzate. Vicino alla corrente del fascismo di sinistra, nel 1936 venne espulso dal partito a causa di un articolo che parlando della guerra civile spagnola, spronava gli italiani a schierarsi contro Franco. Nel 1939 è a Milano dove Bompiani gli assegna la cura della collana editoriale “La Corona”. Controversa è la sua posizione politica fino al 1942 quando entra nel Partito Comunista Italiano (solo il 7 ottobre del 1942 partecipa al convegno degli intellettuali nazisti di Weimar, promosso dal ministro della propaganda Joseph Goebbels) e da questo momento i poi partecipa attivamente alla Resistenza. Uscì poi dal Partito Comunista nel dopoguerra per protesta contro la mancanza di libertà del regime comuista sovietico e per le posizioni non critiche di Togliatti. "Nel 1951 Giulio Einaudi lo chiamò per dirigere la collana "I Gettoni" e Vittorini condusse il suo incarico facendo scelte molto precise riguardo agli autori da inserire nella collana, accogliendo soprattutto le opere di giovani scrittori come Calvino e Fenoglio, ma rifiutando Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Vittorini successivamente rifiuterà la pubblicazione de Il dottor Živago di Pasternak e Il tamburo di latta di Grass". Vittorini fu uno scirttore molto impegnato politicamente per tutta la sua vita ma caratterizzato da un impegno che andando ben al di là dalle posizioni ideologiche dei singoli partiti, ricercava nei partiti stessi un mezzo per sviluppare le libertà dell’individuo. Fu per questo che senza grandi problemi abbandò via via tutti i partiti politici nei quali si trovò coinvolto una volta che questi tradivano le sue finalità ideali. "Diario in pubblico” raccoglie i suoi interventi militanti, politico-culturali del periodo che va dal 1929 al 1956 ed in essi si può vedere chiaramente tutta la coerenza del pensiero di Vittorini e se ne comprende pienamente anche i suoi cambiamenti di simpatie politiche. Per lui i partiti non sono un fine ma sempre e solo un mezzo per raggiunger sempre lo stesso ideale di libertà. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: Spaducci, p. 305. Gambetti – Vezzosi, Rarità Bibliografiche del Novecento Italiano, 2009 pag. 977.
Regio Decreto 25 Maggio 1862 che manda pubblicare ed attuare nelle provincie napolitane e siciliane il Regolamento generale per le carceri giudiziarie ed il successivo decreto riguardante il personale addetto alle medesime. Vittorio Emanuele II per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia. Stemma reale. Napoli, Stamperia Nazionale. 4 pagine, cm.75x53. Numerato 641.
1947Opera dialettale di particolare interesse per gli argomenti scelti dall'A. per le sue poesie (64g).
1912Testo in lingua tedesca; il volume tratta del territorio siciliano da p.15 a p.100, mentre per la restante parte è riferita all'intero territorio nazionale (64g).
1886Stampa antica ed originale con testo al retro
196025 cm, brossura illustrata; pp. 294, 20 tavole fuori testo
1960in-8 gr., pp. 294, bross. edit. Con tavv. Bellissima pubblicazione illustrata sull'isola siciliana. Qualche sporadica sottolineatura, bell'esempl. [221]