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1944Venezia, Casa Editrice delle Edizioni Popolari, 1944, 28 giugno, 16mo spillato, pp. 28. Sul "tradimento" della monarchia e di parte dell'Esercito in Sicilia. Raro, assai.
1851Formato cm. 22,5x14,5. Pagine IX 397. Rilegatura in tela rigida con titolo impresso in oro al dorso. Lievissime fioriture. Stato di conservazione complessivamente buono. Ritratto dell'autore in antiporta. All'interno è presente uno scritto di Baldassarre Romano "Degl'insetti che danneggiano gli ulivi in Sicilia" con una tavola raffiguranti i parassiti nocivi.
1950In due volumi vengono analizzati i vari aspetti della vita italiana: politica, arte, giornalismo, economia, ecc. - Con 430 (vol. I) e 410 (vol. II) ill. di vario tipo quali: fotografie, diagrammi e cartine. Opera del noto storico siciliano (23h).
1938Opera postuma a cura di Salvatore Cardella con tav.le in b/n nel testo e fuori testo, fregi tipografici in nero e in rosso, buon esemplare su carta patinata.
1999réf. ru799Regione Siciliana, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione Broché 1999 In-4 (24,1 x 28 cm), broché, 473 pages, texte en italien ; pliure au dos, couverture un peu défraîchie, bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
19312 voll, 25 cm, brossure editoriale originali, p. XXXII, 282; 485. Fotografia dell'autore all'antiporta. Minime tracce d'uso ai dorsi. In parte intonso.
20032 lingua: spagnolo catalano Opera in 2 volumi, legat. edit. in tela con sovrac. illustrata, cm 31x22, pag. totali 926, con centinaia di illustraz. e tavole a colori - A cura di Giuseppe Cantelli e Salvatore Rizzo - L'opera, che è stata catalogo di una mostra tenutasi a Barcellona (Spagna) nel 2003, vuole fornire uno spaccato, certamente non completo ma significativo, della produzione tessile in Sicilia tra i secoli XVI e XVIII, dimostrando il pieno inserimento dell'Isola nel contesto europeo - Perfetto stato.
1982Un volume e un contenitore di carte ripiegate in cofanetto editoriale In-4°. Composti da un volume di pp. 416 e da una cartella contenente un ''Atlante'' di 65 fogli ripiegati . Legature in cartonato e il volume con sovracoperta e acetato. Copiosa ricostruzione, 'Corpus delle strutture, dei pavimenti e delle decorazioni parietali).
1923In 8, pp. 89 + (1b) + (6). Dedica autogr. dell'A. alla sguardia 'A Enrico Thovez il poeta siciliano memore di decadenze doriche e simboliste con devozione e affetto. Autunno siciliano del 1923'. D. rifatto. Strappetti ai marg. dei p. Br. ed. ill. da A. Rubino. Raccolta poetica di Enrico Cardile (Novara di Sicilia-Messina 1884 - Siracusa 1951), poeta, giornalista e saggista che aderi' al Futurismo.
1786Disponibile tre voll. (I, III e IV) sul totale di sette che compongono l'opera; rara edizione palermitana dell'opera del grande giurista siciliano , diffusa al punto d'essere stata ripubblicata sia a Venezia che a Madrid.
1875Con indice abbondantissimo delle materie contenute nel volume per comodo degli studiosi. In Opac Sbn non figurano altre parti, il che lascia pensare che l'Autore abbia voluto studiare particolarmente solo questa parte delle norme in vigore.
Milano,Sonzogno,1892. In folio:cm.50 X 40 circa,90 dispense sciolte, l’Ultima mancante di ultime 2 o 3 pagine.(Alquanto Buono lo stato di conservazione carta colore avana uniforme. Da rilegare. Tutte Le Dispense.
1903Monografia storico-giuridica, con documenti inediti ed alcune riproduzioni di piante e fotografie di siti, prevalentemente palermitani. Un'interessante sequenza storica che inizia dal periodo greco e romano; poi normanno, svevo ed aragonese ed, a seguire, borbonico, Opera di grande interesse, compilata con trascrizione di numerosi documenti. Prezioso particolarmente l'indice finale dei documenti trascritti. Le due edizioni edite da Sandron differiscono in coperta: la prima piacevolmente decorata, corrispondente al nosto esemplare, mentre la seconda più anonima. Particolarmente rara a reperirsi questa prima edizione nella sua brossura originale (55b).
1796In 8, cm 14 x 19,5, pp. XII + 248. Raro primo volume di questo importante testo, pubblicato nel 1796 (il secondo verra' pubblicato nel1803). De Cosmi, uomo di larghe vedute, considerato uno dei piu' importanti illuministi siciliani, fu Direttore generale delle scuole normali a partire dal 1788. Sostenitore della necessita' che l'istruzione, pubblica e di buon livello toccasse tutte le classi sociale e che le scuole dovessero raccogliere giovani di ogni ceto, vedeva in questa attivita' di diffusione del sapere la base per la prosperita' di una nazione, oltreche nel miglioramento delle condizioni della classe media. Autore di una importante opera economica (Riflessioni su l'economia e l'estrazione de' frumenti in Sicilia), e' negli elementi di filologia che questo importante pedagogista sviluppa le sue teorie sull'educazione e sulla preparazione degli insegnanti. Sindoni, La scuola come bene comune, p. 106 segg.
1835In 8, cm 13 x 22, pp. (4) + 384; 96 + (4) con 120 tavole (96 relative all'Italia e 24 alla Sicilia) e 2 carte a doppia pagina incise all'acquaforte. Mezza pelle coeva. Classico testo descrittivo dell'Italia , parte della pubblicazione L'Univers. Histoire et description de tous les peuples
1883(Storia locale - Sicilia - Bronte - Maniace - Etna) In 8° grande, legatura in mezza pelle ocra con titoli e filetti in oro al dorso, carta marmorizzata ai piatti, pp. 444,(4), con una tavola in antiporta, una pianta topografica ripiegata del territorio di Bronte, un ritratto dell'autore e numerose figure nel testo anche a piena pagina. Una data a timbro (1939) e piccola nota a penna al recto dell'occhiello, restauro all'angolo superiore dell'ultima pagina (Catalogo delle opere dell'autore), peraltro volume in ottimo stato di conservazione. Edizione originale.
1955(Collana : Biblioteca siciliana di cultura - n. 5) In sopraccoperta : "La letteratura in cucina" (foto del Capuana eseguita dal Verga). Monografia ampia e documentata su Luigi Capuana nella quale l'A. fa conoscere aspetti originali caratteristici e nuovissimi della multiforme attività del grande scrittore di Mineo. Si segnalano alcuni degli argomenti trattati: Capuana fotografo, Capuana e Telemaco Signorini, Santa Margherita la casa di campagna, spiritismo in Capuana, don Lisi a Mineo, il Fanfulla della domenica, testamento spirituale del Capuana. Opera illustrata con riproduzioni in b. e n. di immagini fotografiche realizzate dal Capuana, di scritti, etc. Fondamentale studio per la conoscenza del grande autore siciliano, raro a reperirsi particolarmente quando completo di sopraccoperta (53c).
1979In 4, pp. (42) + (2b) con 16 belle xilogr. a piena p. n.t. che illustrano altrettante poesie dedicate alla lupara. Cart. ed. con ill. al p. ant. Ed. di 199 copie numerate e autenticate a mano dall'A. (ns. n. 147). Dall'introduzione di Mario Contini: 'Un valore, un emblema, un simbolo... Cosa rappresenti la lupara, in una civilizzazione piena d'incertezze e d'ambiguita' come la nostra, non e' facile chiarire... Per l'uomo della Terra sicula la 'lupara' si personalizza e diventa, in prima persona, 'santa', 'giusta', 'innamorata', 'mamma', ed ancora s'impone come oggetto ereditario che il padre tramanda al figlio...'. L'A., Giovanni Fronte, siciliano, fu uno dei tre fondatori delle edizioni di Bussana vecchia insieme a Clizia e a Vanni Giuffre'.
1924"Opera di forte e nobile patriottismo" (On. Duca di Cesarò), così si afferma in un occhietto dell'opera. L'Autore, entusiasta sostenitore del Fascismo, realizzò, fra l'altro, alcune pubblicazioni sull'argomento di quella che lui definiva "La rivoluzione d'Italia", che ebbe inizio nel 1921 ed un dramma sulle gesta fiumane. Dramma, di argomento storico, di particolare rarità. Ognuno dei tre atti è preceduto da una incisione di un contemporaneo (Bonsignore). Nel 1923 il prefetto di Messina negò il nulla osta per la rappresentazione del dramma "per ragioni di opportunità da riferirsi al momento". Il ministro De Bono, interpellato per ottenere la revoca del diniego, la negò "a meno che l'Autore volesse sopprimere l'episodio fiumano. Ritratto dell'Autore ad inizio del volume con dedica autografa dello stesso. Nel 1937 venne pubblicata una seconda edizione del dramma (54b).
16418° p. , bruniture, leg. p. perg. , fori di tarlo.
1822Opera tratta da Voyage pittoresque en Sicile, dedié a son allesse royale M.me la Duchesse de Berry di Achille Etienne Gigault de la Salle, stampato a Parigi, Ostervald, 1822-1826. L’opera consta di 2 volumi in folio grande e rappresenta il maggiore corpus iconografico sulla Sicilia, legato all’espressione pittoresca del vedutismo di ispirazione neoclassica. Achille Etienne Gigault de la Salle (1772-1855), fu consigliere referendario della Corte dei Conti, censore della Biblioteca di Parigi, prefetto dell’Alta Marna. La Salle fece una breve escursione in Sicilia nel 1820; non poté ricavarne che superficiali cognizioni e, per la stesura del suo testo, si affidò soprattutto alle informazioni tratte da letture sulla storia e sui monumenti dell’isola, alla sua matura sensibilità, alle impressioni che gli suggerivano le vivide immagini che era deputato a commentare. Per questo, come giustamente venne osservato, il testo di Gigault de La Salle, introdotto da un sommario storico delle vicende della Sicilia sostanzialmente corretto, più che come espressione di esperienza originale, si segnala per il fedele commento alle illustrazioni e per averne accentuato il valore documentario. L’ideatore del progetto fu l’editore svizzero Jean Fréderic D’Ostervald (1773-1850), che selezionò scrupolosamente molti disegni del conte di Forbin, che in numero di 42 vennero a costituire il nerbo dell’opera, 15 disegni di L. F. Cassas, ed altri di Huber, di Michalon, Frommel, Cockerell ed altri ancora. Dai disegni trasse splendide acquetinte, fatte eseguire da alcuni incisori inglesi e svizzeri (Hégui, Bentley, Himely, Legrand, Salathé, Fielding, Egerton, Bennet, Réeve), chiamati successivamente a Parigi. Acquatinta, buono stato di conservazione. View taken form Achille Etienne Gigault de la Salle’s Voyage pittoresque en Sicile, dedié a son allesse royale M.me la Duchesse de Berry, printed in Paris, Ostervald, 1822-1826. The work consists of two big in folio volumes and represents the main iconographic work on Sicily, very closely connected with the picturesque, neoclassical vedutism. Achille Etienne Gigault de la Salle (1772-1855) was referendary council member of the Corte dei Conti, censor of the Paris Library, prefect of Alta Marna. La Salle made a short trip to Sicily in 1820; he could not bring back home but superficial information, but he then used all the details he could get from his readings to write his own text: he read about the history and the monuments of the island and then used his aesthetic sense and the evocative power of the images he wad due to comment. For that reason, as it has been duly noted, his text, introduced by a summary of historical events in Sicily, is not the expression of a direct experience, but it is more a faithful commentary to the pictures. The author of the whole project was the Swiss publisher Jean Fréderic D’Ostervald (1773-1850), who personally selected 42 drawings of the Count Forbin, which can be considered the core of the work; 15 drawings of L. F. Cassas, and others by Huber, Michalon, Frommel, Cockerell and many others. From these drawings he realized beautiful etchings, carved by some Swiss and English engravers (Hégui, Bentley, Himely, Legrand, Salathé, Fielding, Egerton, Bennet, Réeve). C.F. Abbey Travel I 262 p.38; CF Brunet v, 1379; Cremonini pp. 164/166,96.
Cm. 20; pp. 56. Brossura editoriale. Dedica autografa dell'autore in copertina. Memorie di viaggio attraverso la Sicilia dal 20 Dicembre 1844 al 30 Giugno 1845. volume primo ma unico pubblicato 1077/32
1692In 24. Dim. 11,5x6x3 cm. Pp. 480. Rara edizione del 1692 di questa opera destinata al clero scritto da Giuseppe Agostini (1573-1643) nato e morto a Palermo. Agostini insegnò teologia a Lione, Avignone e Palermo. L'opera è una sorta di manuale destinato a coloro che per la prima volta devono confessare i fedeli. Nella prima parte alcune notizie destinate ai seminaristi. Tra gli argomenti trattati: sacramenti, bolla crociata, indulgenze, ordini, matrimonio, precetti della Chiesa, duelli, giochi, censura, irregolarità, coscienza ecc... All'interno un piccolo albero genealogico. Bella legatura in piena pergamena coeva. Titolo manoscritto al taglio inferiore. Prima carta bianca mancante. Opera collazionata e risultata completa. In buone condizioni. Copertina in piena pergamena coeva in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni ma rotture alle pagine di sguardia. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Strappo al margine inferiore di pag. 349 con perdita di qualche prozione di lettera. Prima carta bianca mancante. Scarce edition of 1692 of thsi work destinated to clergy written by Giuseppe Agostini (1573-1643) born and dead in Palermo. Agostini taught theology in Lione, Avignone and Palermo. The work si a sort of manuale destinated to confessors . In the first part some notions destinated to students. Among the issues treated: sacraments, crossed bulla, indulgences, orders, marriage, precepts of Church, duels, games, censorship, irregularities, conscience etc... A little genealogical tree inside. Beautiful full parchment coeval cover. Manuscripted title in the lower external edge of pages. Collationed complete work. First white paper is missing. In good conditions. Full parchment coeval cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions with a crack in the endpapers. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Tear in the lower edge of pag. 349 with loss of some portion of letter. First white paper is missing.
1965Riproduzione anastatica limitata a 200 esemplari della edizione di Torino, 1896-1901. In tre volumi, tradotta sulla edizione tedesca, riveduta, corretta e aumentata dall'autore. Vol. I con una carta generale della Sicilia e sei altre carte e piante, vol. II con sette carte, (53c).
Cambridge - London, MacMillan and Co., 1862, voll. 2, in-8, tela editoriale blu con fregi a secco sui piatti, titolo e numero di volume impressi in oro ai dorsi, pp. XXVI, 565, [1] - XVIII, 579, [1]. Trascurabili tracce d'uso esterne, poche, lievi fioriture interne: esemplare più che buono. Prima edizione.